Assalto ai bancomat, nuova esplosione nel Foggiano: colpo fallito nella notte a Torremaggiore. Ladri in fuga

Una violenta esplosione è stata avvertita nel corso della notte a Torremaggiore (Foggia) dove lo sportello automatico della filiale della banca Bpm è stato fatto saltare in aria da ignoti con l’utilizzo di un ordigno esplosivo, molto probabilmente una marmotta.

È accaduto intorno alle 4 del mattino in piazza della Repubblica, nel centro della città. Stando a quanto si apprende, il colpo non sarebbe riuscito e i banditi sarebbero fuggiti a mani vuote.

Diversi i danni alla struttura. Sul posto sono giunti i carabinieri, che hanno avviato indagini, e i vigili del fuoco che hanno bonificato l’area. Soltanto ieri un altro sportello della stessa banca è stato colpito a Peschici.

Calci, pugni e cinghiate. Ennesima rissa tra minorenni ripresa e virale sui social: sdegno a Torremaggiore

Un’altra, l’ennesima, rissa tra giovani. Questa volta è accaduto nel centro di Torremaggiore, in corso Matteotti. Due bande di minorenni si affrontano tra calci, pugne e colpi con le cinture dei pantaloni. Tutto viene ripreso e dato in pasto ai social.

“Come Sindaco, e a nome dell’intera amministrazione comunale, condanno con fermezza episodi di questo genere – le parole del sindaco Emilio Di Pumpo -.  Torremaggiore è una città che fonda la propria identità sui valori del rispetto, della convivenza civile e della serenità sociale: valori che non possono essere messi in discussione da comportamenti irresponsabili. Confidiamo pienamente nel lavoro scrupoloso degli inquirenti, certi che verranno accertate le responsabilità nel rispetto della legge»”.

“Condanno anche chi con leggerezza o superficialità, diffonde video e immagini dell’accaduto, soprattutto considerando che si tratterebbe di minorenni – conclude -. La divulgazione incontrollata di tali contenuti non solo rischia di ledere la dignità delle persone coinvolte, ma contribuisce anche a danneggiare l’immagine dell’intera comunità”.

Tenta di salvare un uomo finito nel lago gelido di Como, scivola e si ferisce: l’eroe pugliese di Torremaggiore

Nel tentativo di salvare un uomo finito nelle acque gelide del lago ed in estrema difficoltà, è caduto rovinosamente sul lungolago di Como finendo a sua volta in acqua e riportando la frattura di sette costole e la perforazione di un polmone.

Così il 63enne Salvatore Samale, originario di Torremaggiore (Foggia) è rimasto ferito in acqua fino a che un gruppo di militari è riuscito a tirare fuori lui e l’altro uomo.

Ora è ricoverato nell’ospedale di Como dove è stato operato, ma il suo gesto coraggioso è finito in un video facendo il giro del web ed oggi anche il sindaco di Torremaggiore, Emilio Di Pumpo, lo ha voluto ringraziare pubblicamente “per il suo gesto di eccezionale coraggio e straordinaria umanità compiuto in una situazione di grave e imminente pericolo”. Il fatto è avvenuto domenica 4 gennaio. Il protagonista di questa storia vive da quattro anni ad Olgiate Comasco, cittadina in provincia di Como.

“Tutto è avvenuto in pochi secondi mentre passeggiavo con mia moglie nella zona del lungolago in attesa di andare a messa – racconta Samale – Ho notato un uomo caduto nel lago ad una temperatura gelida in estrema difficoltà che rischiava di annegare. Mentre cercavo un modo per raggiungerlo, sono scivolato (in quel punto ci sono gradoni scivolosi e pericolosi anche ghiacciati) battendo con il fianco sinistro contro un gradino. I militari hanno messo in salvo entrambi gli uomini in difficoltà. “L’uomo che avevo cercato di aiutare mi ha ringraziato – continua il 63enne – mentre tanta gente che transitava di lì non si è nemmeno accorta dell’accaduto se non quando poi sono sopraggiunti i soccorsi. L’ho fatto per amore del prossimo, in modo del tutto spontaneo”.

Forte boato nella notte, ladri fanno esplodere bancomat a Torremaggiore: il colpo fallisce

Un forte boato è stato avvertito intorno alle 3 della notte scorsa a Torremaggiore, in provincia di Foggia, dove ignoti hanno fatto saltare in aria lo sportello bancomat della filiale Bper in via Gobetti.

Il colpo, a quanto si apprende, non sarebbe andato a buon fine e i malviventi sarebbero fuggiti a mani vuote. Ignoti hanno posizionato la classica ‘marmotta’ (ordigno esplosivo rudimentale) all’interno della fessura dello sportello che eroga denaro che è stato divelto. Il boato è stato avvertito in gran parte del Comune di oltre 16mila abitanti nell’Alto Tavoliere.

Sul posto hanno operato i carabinieri, che stanno cercando di risalire alla banda attraverso le telecamere di sorveglianza, e i vigili del fuoco. “Sono episodi che accadono troppo spesso nei nostri territori della provincia – ha sottolinea il sindaco Emilio Di Pumpo -, soprattutto in prossimità delle festività. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e ci auguriamo che la filiale dell’istituto di credito possa al più presto ripristinare il servizio per la cittadinanza”.

Duplice omicidio a Torremaggiore, uccide la figlia 16enne e il vicino di casa: ergastolo per Taulant Malaj

È stato condannato alla pena dell’ergastolo con isolamento diurno per la durata di un anno e sei mesi Taulant Malaj, il panettiere albanese di 47 anni, accusato di duplice omicidio volontario e tentato omicidio pluriaggravati compiuti a Torremaggiore, nel Foggiano, il 7 maggio del 2023.

La sentenza è stata emessa ieri dai giudici della Corte d’assise di Foggia poco fa, dopo oltre tre ore di camera di consiglio. L’uomo uccise a coltellate la figlia 16enne Jessica e il vicino di casa, Massimo De Santis, che riteneva, senza alcun fondamento, avesse una relazione sentimentale con sua moglie Tefta Malaj, rimasta gravemente ferita.

Jessica fu uccisa mentre tentava di difendere la madre. Tecnicamente gli ergastoli comminati in sentenza sono due: uno per l’uccisione del vicino di casa e per le lesioni gravissime alla moglie, l’altro per l’uccisione della figlia. La pena è comunque riunita in quella di un solo ergastolo.

Lo scorso 30 maggio ci sono state le discussioni dei pubblici ministeri e delle parti civili e la Procura di Foggia aveva chiesto l’ergastolo con isolamento diurno di 1 anno e 6 mesi. Il processo era iniziato il 22 marzo 2024. Sono stati 32 i testimoni ascoltati e 15 le udienze dibattimentali.

Soddisfazione per il verdetto è stata espressa dall’avvocato Roberto De Rossi, che assiste nel procedimento giudiziario la moglie dell’uomo, Tefta. “Sono ovviamente molto soddisfatto. Una sentenza esemplare. Le lacrime e il lungo abbraccio di Tefta valgono più di mille parole”, ha detto.

Duplice omicidio a Torremaggiore, uccide la figlia 16enne e il vicino di casa: sentenza attesa il 27 giugno

È attesa per venerdì 27 giugno la sentenza del processo a carico di Taulant Malaj panettiere albanese di 47 anni, accusato di duplice omicidio volontario e tentato omicidio pluriaggravati compiuti a Torremaggiore, nel Foggiano, il 7 maggio del 2023.

L’uomo uccise a coltellate la figlia 16enne Jessica e il vicino di casa Massimo De Santis che riteneva, senza alcun fondamento, avesse una relazione sentimentale con sua moglie Tefta Malaj, rimasta gravemente ferita. Jessica fu uccisa mentre tentava di difendere la madre.

Lo scorso 30 maggio ci sono state le discussioni dei pubblici ministeri e delle parti civili. La procura di Foggia ha chiesto l’ergastolo con isolamento diurno di 1 anno e 6 mesi. Il processo è iniziato il 22 marzo 2024 dinanzi alla corte di assise di Foggia, dopo che il gip aveva rigettato la questione di legittimità costituzionale di alcune norme ed aveva dichiarato inammissibile la richiesta di abbreviato presentate dalle difesa dell’imputato. Sono 32 in tutto i testimoni ascoltati e circa 15 udienze dibattimentali.

L’avvocato Roberto De Rossi che assiste nel procedimento giudiziario la moglie dell’uomo, Tefta ha ribadito di non ritenere “credibile la tesi, avanzata dalla difesa, di un vizio di mente dell’imputato riconducibile ad un disturbo del sonno, posto che non c’è storia clinica dell’individuo. I comportamenti posti in essere immediatamente dopo l’omicidio evidenziano la presenza di capacità cognitive e di discernimento, e vi è poi la testimonianza del dott. Esposto (Luigi Esposto, psichiatra forense ndr) che ha visitato l’imputato in carcere, ed ha categoricamente escluso la presenza di patologie psichiatriche”.

Per questo, aggiunge l’avvocato, la “richiesta di pena avanzata dai pubblici ministeri risulta assolutamente condivisibile, alla luce della sussistenza di tutte le aggravanti contestate al Malaj”.

Tragedia a Torremaggiore, morto il 17enne ferito da un colpo di pistola alla testa. Disposta l’autopsia

È stata disposta l’autopsia sul corpo di Silvano Lamedica, studente 17enne di Torremaggiore ritrovato martedì 10 giugno gravemente ferito da un proiettile alla testa in un casolare di proprietà della sua famiglia e morto sabato pomeriggio nella Rianimazione del policlinico di Foggia.

A consentire il suo ritrovamento, nelle campagne di Casalnuovo Monterotaro, sono stati gli amici che hanno chiamato i soccorsi non riuscendo a mettersi in contatto con lui.

L’esame autoptico, che sarà eseguito nei prossimi giorni, è stato disposto dal magistrato che coordina le indagini dei carabinieri.

L’arma, una pistola di piccolo calibro, che è stata rinvenuta nei pressi del casolare dopo alcuni giorni, sarà sottoposta a esami balistici. Gli inquirenti vogliono accertare se sia stato un gesto volontario o un omicidio.

Profanate tombe nel cimitero di Torremaggiore: “Sfregio alla memoria atto ignobile”. Indagini in corso

Numerose tombe sono state profanate nel cimitero di Torremaggiore, nel Foggiano, dove sono stati distrutti anche portafiori, vetrate e suppellettili.

A darne notizia è il sindaco Emilio Di Pumpo che sottolinea “l’oltraggio e l’inaudita violenza contro il luogo sacro dove riposano i nostri cari. Uno sfregio alla memoria e un colpo al cuore per tutta la comunità”. “Condanno con fermezza questo atto criminale ignobile – prosegue – che colpisce non solo la memoria dei nostri antenati, ma il cuore stesso della nostra comunità”.

Sull’accaduto sono in corso indagini delle forze dell’ordine che hanno acquisito le immagini della videosorveglianza. “Sono certo – conclude il primo cittadino – che faranno tutto il possibile per individuare i colpevoli e assicurarli alla giustizia”.

Torremaggiore, un angelo della morte nell’hospice Asl? Chiesta l’archiviazione: era indagato un infermiere

Si chiude, forse, il caso sullo scenario inquietante immaginato dalla Procura di Foggia che mesi fa ha disposto la riesumazione delle salme di 15 persone, per lo più affette da patologie oncologiche, scomparse tra il 14 novembre 2022 e il 16 febbraio scorso nell’hospice Asl di Torremaggiore.

Al centro della vicenda era finito un infermiere di 55 anni, indagato per omicidio con l’accusa di aver iniettato il Midazolam, un potente sedativo di uso ospedaliero che viene somministrato per via orale, intramuscolare e in vena (se iniettato in dosi massicce provoca il decesso in poco tempo, a maggior ragione su persone con gravi patologie o su copri provati). L’autopsia aveva rivelato la presenza proprio dello Midazolam e della Prozamina nel sangue di 12 dei 15 pazienti riesumati, pur non essendo medicinali prescritti nel loro piano terapeutico.

La Procura di Foggia ha però chiesto l’archiviazione dell’inchiesta a carico dell’infermiere, nel frattempo trasferito ad altro incarico e in altre città. Resta da capire se i familiari delle persone decedute si opporranno alla richiesta di archiviazione. Sono stati loro, tramite denuncia, a far scattare l’inchiesta.

Tragedia nel Foggiano, accusa malore e cade dal trattore: muore agricoltore 59enne di Torremaggiore

Era alla guida del suo trattore quando, probabilmente a causa di un malore, è caduto dal mezzo ed è morto. Vittima un agricoltore di 59 anni di Torremaggiore, nel Foggiano.

L’incidente è avvenuto in località Montenuovo, alla periferia di Serracapriola. Il mezzo ha proseguito la corsa fino a quando si è ribaltato contro un albero. Sul posto è intervenuto il personale del 118 ma per il 59enne non c’era più nulla da fare.