Tragedia a Torre Canne, donna di 70 anni muore in spiaggia. Ieri un’altra vittima a Trani

Due donne di 70 anni hanno perso la vita in Puglia nelle ultime ore. Questa mattina il decesso si è verificato sulla spiaggia di Torre Canne tra lo sgomento dei bagnanti presenti.

Ieri pomeriggio invece a Trani una donna è stata colta da malore ed è morta mentre faceva il bagno in una spiaggia libera nella Penisola di Colonna. Era originaria di Bologna, ma viveva in città. Ad accorgersi del corpo alcuni bagnanti che hanno chiamato i soccorsi, purtroppo vani.

Operaio muore per un malore mentre lavora sulla ferrovia: Trani piange il 50enne Savino Lettini

Era di Trani e si chiamava Savino Lettini, il muratore di circa 50 anni morto questa mattina mentre era a lavoro sui binari della ferrovia a Sforzacosta (Macerata).

La moglie, appena appresa la notizia, è partita per le Marche. Padre di tre figli e nonno di due nipotini, per diversi anni ha lavorato lontano dalla sua città perchè, racconta Rosa Ardillo, presidente della Fidas di Trani, gruppo di cui Lettini faceva parte, “qui il lavoro purtroppo scarseggia”.

“Siamo stravolti. Savino era un grande lavoratore, amava la sua famiglia ed era un donatore di sangue assiduo. La notizia della sua morte ci ha sconvolto – racconta – Sono stata avvisata da sua zia e non ci volevo credere sua moglie è subito partita per le Marche”.

“Quando ho saputo di quanto accaduto ho pensato a sua moglie e ai suoi figli – racconta ancora – la più grande lo ha reso nonno, mentre l’altra sua figlia compirà 18 anni il mese prossimo. Una tragedia”.

“In un primo momento ci hanno riferito che era precipitato dalla impalcatura poi ci hanno riferito di un malore improvviso, resta il dolore per una perdita di una brava persona”, conclude. L’uomo lavorava per una ditta appaltatrice di Rete Ferroviaria Italiana e stava lavorando alla elettrificazione della rete ferroviaria a Sforzacosta (Macerata).

Messaggi con Mari Lorusso per le Comunali di Bari e le mani sulla Stp Trani: nuove accuse a Maurodinoia e Cataldo

I pm Claudio Pinto e Savina Toscani hanno depositato due nuove informative in Procura nell’udienza preliminare per due presunte associazioni per delinquere finalizzate alla corruzione elettorale che avrebbero alterato l’esito delle elezioni amministrative nel Comune di Grumo Appula e della Regione Puglia (del 20 e 21 settembre 2020) e nel Comune di Triggiano (del 3 e 4 ottobre 2021).

Tra loro ci sono anche Sandrino Cataldo, fondatore del movimento politico Sud al Centro, e sua moglie, Anita Maurodinoia, consigliera regionale ed ex assessora della Regione Puglia ai Trasporti.

Nelle informative, come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, si fa riferimento ad alcuni messaggi Facebook scambiati tra Maurodinoia e Mari Lorusso, moglie dell’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri (anche loro imputati in un altro processo per presunto voto di scambio con la mafia), prima delle elezioni 2024.

Maurodinoia si preparava a presentare una lista per le Comunali di Bari prima di rinunciarci a causa dell’arresto del marito. Nella seconda informativa si parla della Stp di Trani e del ruolo di Cataldo all’interno dell’azienda di trasporti provinciale.

Trani, scivola e resta incastrata tra gli scogli: turista olandese di 59 anni ricoverata in codice rosso

È scivolata tra gli scogli a Trani. E cadendo ha riportato fratture che non le permettevano di muoversi. A salvarla ci hanno pensato i vigili del fuoco e il personale del 118.

È quanto accaduto sabato scorso a una donna di 59 anni di nazionalità olandese. La turista è precipitata in una stretta intercapedine tra i frangiflutti del molo San Nicola.

L’anfratto, stretto e profondo non meno di tre metri, l’ha bloccata ed è stato necessario l’intervento congiunto di vigili del fuoco e di una equipe sanitaria del 118 per liberarla.

Sul posto sono intervenuti anche a polizia locale e la Capitaneria di porto. La 59enne è stata imbracata, recuperata e accompagnata in codice rosso all’ospedale di Andria dove è ricoverata.

Trani, persona investita sulla linea Foggia-Bari. Disagi per i pendolari: treni in ritardo e cancellati

Un uomo è stato investito da un treno sulla linea Pescara-Bari, all’altezza di Trani: con ogni probabilità si tratta di un suicidio.
Sul posto ci sono gli agenti della Polizia ferroviaria che stanno effettuando i rilievi e che condurranno le indagini coordinati dalla Procura di Trani.

L’episodio ha determinato ritardi fino a due ore e mezza per i convogli dell’Alta velocità e gli Intercity, oltre alla limitazione del percorso e la cancellazione di alcuni regionali.

Nello specifico, Trenitalia sul proprio sito avverte che la “circolazione sta riprendendo gradualmente” e segnala che l’Intercity Milano – Lecce si fermerà a Pescara e che “i passeggeri possono proseguire il viaggio con i primi treni utili a cura del personale di assistenza clienti di Trenitalia”. Come per chi è a bordo del treno Roma – Taranto che finirà il suo viaggio a Foggia.

Il Lecce – Milano non farà soste a Bisceglie e Pescara e i viaggiatori “in partenza da Bisceglie possono proseguire il viaggio con l’Intercity Lecce – Milano” delle 11.54. Il Taranto – Roma invece avrà come partenza Foggia. Così, i passeggeri in partenza “da Bari e Barletta possono utilizzare il Frecciarossa Bari – Milano delle 16:30 fino a Foggia dove proseguono con l’Intercity delle 14:50 Taranto – Roma Termini”, mentre quanti partono da “Taranto e Gioia del Colle possono utilizzare il regionale Taranto – Bari delle 14:44 fino a Bari dove trovano proseguimento con il Frecciarossa Bari – Milano delle 16:30 fino a Foggia dove trovano ulteriore proseguimento l’intercity Taranto – Roma delle 14:40”.

Morte mamma e figlia incinta a Trani, indagato 67enne di Andria: guidava con patente scaduta da anni

Circolava con patente scaduta da diversi anni e senza moderare la velocità e la condotta di guida, l’uomo di 67 anni di Andria che guidava l’auto contro la quale lo scorso 4 aprile si è scontrato il veicolo sul quale viaggiavano Rosa Mastrototaro, di 63 anni, e sua figlia Margherita Di Liddo, di 32 anni, al settimo mese di gravidanza.

Nell’incidente, sulla provinciale 13 tra Andria e Bisceglie all’altezza di Trani, sono morte entrambe le donne. È quanto emerge dalle indagini della Procura di Trani.

Il 67enne risponde di omicidio stradale, lesioni e interruzione colposa di gravidanza. Nell’impatto tra la Lancia Y con a bordo la 63enne e sua figlia, e la Mazda grigia guidata dall’indagato, è rimasto ferito anche Natale Di Liddo, marito di Rosa e padre di Margherita.

Al momento, secondo i rilievi della polizia locale, si ipotizza che la Mazda, che procedeva da Bisceglie verso Andria, avrebbe invaso la corsia opposta travolgendo l’auto con a bordo le vittime. Il 67enne, difeso dagli avvocati Giangregorio e Luciano De Pascalis, ha precedenti per reati contro il patrimonio.

Giro di prostituzione nel centro storico di Trani, scoperta casa per incontri a luci rosse: arrestata coppia di Corato

La Polizia ha arrestato una donna di 30 anni e il suo compagno 50enne con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Entrambi, di Corato, si trovano ai domiciliari. Sequestrati inoltre immobili e denaro in contanti.

I due rispondono anche di ricettazione e detenzione abusiva di un’arma da fuoco trovata al momento dell’arresto in flagranza. Secondo quanto accertato dalle indagini, avviate dopo le segnalazioni di alcuni cittadini, i due avrebbero pubblicizzato l’attività di prostituzione attraverso diversi annunci diffusi sui siti di incontri online.

Gli appostamenti dei poliziotti hanno poi accertato il continuo alternarsi di uomini nei locali utilizzati per gli incontri nel pieno centro storico di Trani. Il contratto di locazione era intestato all’uomo tramite la copertura di una pseudo associazione culturale, risultata poi fittizia.

La Polizia ha trovato diversi supporti informatici e un’agenda dove venivano riportati tutti gli appuntamenti con la clientela.

Batterio killer nelle olive nere, 70enne di Trani muore per intossicazione da listeria: analisi nel supermercato

Si continua ad indagare sulla morte del 70enne di Trani deceduto nell’ospedale di Bisceglie, dopo aver contratto l’infezione da listeria, batterio killer che contamina gli alimenti.

Secondo i risultati dei tamponi eseguiti dal personale del Sian (il Servizio di igiene degli alimenti e nutrizione e del servizio veterinario) dell’Asl Bat,
analizzati poi dall’Arpa, l’uomo ha contratta l’infezione dopo aver mangiato olive nere al forno vendute in un supermercato di Trani. La moglie non le ha mangiate.

Il banco degli alimentari del supermercato è stato messo sotto sequestro dalla Procura di Trani. E tracce evidenti del batterio sono state riscontrate anche sul bancone e negli utensili utilizzati per servirle.

Sul caso è stata aperta un’inchiesta per capire dove il batterio sia penetrato. Le olive provengono da un’azienda di Margherita di Savoia che però le fornisce in confezioni sigillate da tre chili.

“Ti scanno come un maiale e ti svito la testa”, estorsioni dal carcere: 5 arresti a Trani – I NOMI

Avrebbe continuamente chiesto a un imprenditore di Trani somme di denaro da versare in cambio di protezione. E lo avrebbe fatto dal carcere di Poggioreale (Napoli), in cui è detenuto per scontare una condanna definitiva per un omicidio del 2017, utilizzando un cellulare che aveva con sé in cella.

Ma le richieste sarebbero state sempre maggiori, da 5mila a 30mila euro, fino a quando l’imprenditore – che di volta in volta consegnava i soldi a persone diverse – non è più riuscito a pagare. E lì sarebbero quindi iniziate le minacce, anche di morte, rivolte all’imprenditore e alla sua famiglia.

Per questo, i finanzieri delle compagnie di Bari e Barletta hanno arrestato (in carcere) Alessandro Corda, pluripregiudicato tranese affiliato al clan Capriati di Bari vecchia, e quattro suoi sodali, accusati di estorsione con aggravante mafiosa. Oltre ad Alessandro Corda, in carcere sono finiti Nicola Corda, Rosa Fiore, Giuseppe Vitolano e Francesco Cirillo.

Le indagini della Dda di Bari hanno accertato diversi episodi: le indagini sono partite dall’analisi di alcuni cellulari sequestrati nel corso di un’altra inchiesta, dalla quale è emerso come l’imprenditore fosse “vessato da continue richieste di somme di denaro da versare in cambio di una prospettata protezione”.

Le indagini sono poi proseguite con l’analisi di chat, pedinamenti e ascolto di persone informate sui fatti. Nel corso delle operazioni di oggi è stato sequestrato a Corda il cellulare dal quale avrebbe minacciato l’imprenditore.

L’estorsore, pur di riscuotere le somme richieste, avrebbe intimorito la vittima ricorrendo a violenze e minacce psicologiche, con frasi del tipo: “Io te lo giuro su mio figlio che ti scanno come un maiale, ti scanno come al maiale ti scanno“, “Tu vuoi campare, eh? E mi devi togliere il debito!”, “Come ti prendo in mezzo alle mani ti svito la testa”.