Festa in masseria in Puglia, turista 22enne denuncia violenza sessuale: caccia all’uomo. Aperta inchiesta

La notte tra domenica e lunedì scorsi in un casolare di campagna, ai confini tra le province di Brindisi e Taranto, un uomo avrebbe tentato di abusare di una 22enne che però è riuscita a fuggire chiedendo aiuto ai suoi amici.

La giovane vittima ha quindi denunciato l’accaduto alla polizia. E la procura di Taranto ha aperto un’inchiesta. La ragazza avrebbe dichiarato agli agenti della squadra mobile di aver partecipato a una festa nelle campagne di Francavilla Fontana, dove avrebbe conosciuto un uomo.

Quest’ultimo l’avrebbe indotta a seguirla in una zona isolata dove avrebbe tentato di abusare di lei. La ragazza, però, sarebbe riuscita a liberarsi chiedendo aiuto ad alcuni amici che l’hanno poi accompagnata in ospedale.

Qui sono stati eseguiti gli accertamenti previsti dal protocollo ‘rosa’ per le vittime di violenza. Le indagini proseguono. La polizia ha già effettuato un sopralluogo nell’area del casolare dove si è tenuta la festa.

Bari, abusi su 14enne evasa da comunità educativa: 42enne assolto ma condannato per sottrazione di minore

Un 42enne è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale dal Tribunale di Bari. L’uomo era a processo con l’accusa di aver abusato di una 14enne affidata ad una comunità educativa.

I fatti risalgono all’estate del 2022. Secondo la tesi della Procura, l’umo avrebbe indotto la ragazza a compiere atti sessuali “abusando delle condizioni di inferiorità psichica della persona offesa dovute alla minore età accompagnata da una situazione familiare e personale che la rendevano vulnerabile”.

La 14enne era finita in comunità anche per “l’uso distorto, a sfondo sessuale, dei social”. All’inizio sono stati contestati all’uomo un bacio e un tentativo di palpeggiamento, nel corso del processo il capo di accusa è diventato più pesante.

Nel giugno 2022, dopo alcuni scambi di messaggi “dal tenore sentimentale sessuale”, i due hanno concordato un incontro “determinando il volontario allontanamento” della ragazza dalla comunità educativa. L’uomo l’ha ospitata a casa sua, ma la difesa è riuscita a far valere l’insussistenza della violenza sessuale.

Il 42enne è stato assolto dall’accusa di violenza sessuale ma è stato condannato a 6 mesi di reclusione con pena sospesa per la sottrazione consensuale di minorenne. La presunta vittima si è costituita parte civile.

Violenza sessuale e maltrattamenti sull’ex convivente, 40enne di Bitonto finisce in carcere: è condannato a 5 anni

Nel pomeriggio del 13 maggio la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un Ordine per la Carcerazione nei confronti di un pluripregiudicato bitontino, responsabile dei reati di maltrattamenti verso familiari, lesioni e violenza sessuale, perpetrati tra il 2013 ed il 2016 ai danni della ex convivente.

I poliziotti del Commissariato di pubblica sicurezza di Bitonto hanno dato esecuzione alla misura detentiva, emessa dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Bari, nei confronti di un quarantenne bitontino: a seguito della denuncia presentata dalla vittima presso gli Uffici del Commissariato di P.S. Bitonto nell’anno 2016, i poliziotti riuscirono a fermare l’azione dell’uomo che, proprio nel 2016, dopo numerose vessazioni, nel corso di un incontro occasionale con la vittima a bordo della propria autovettura ed in preda ad un raptus di gelosia, la condusse in una zona di campagna e, dietro minaccia, la costrinse a consumare un rapporto sessuale.

L’emissione della condanna definitiva ha consentito di arrestare l’uomo che è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lucera.

Esercizio abusivo di professione, truffa, violenza sessuale e idrocolonterapia illegale: nei guai 65enne di Altamura

Esercizio abusivo di professione, truffa aggravata, violenza sessuale aggravata e tentata violenza privata sono le accuse nei confronti di un uomo di 65 anni, di Altamura (Bari) che aveva avviato illegittimamente a Matera un’attività di idrocolonterapia – che andrebbe svolta sotto controllo medico – «pur non avendo conseguito la speciale abilitazione».

Le accuse sono contenute nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, che gli è stato notificato dalla Polizia: “Nel periodo tra il 2012 e il 2023 almeno undici persone avrebbero subito il trattamento per lunghi periodi».

L’uomo contattava le persone «appoggiandosi presso un esercizio commerciale di vendita di prodotti biologici e vegani» di Matera, presentandosi come «esperto di medicina alternativa». Le sedute di idrocolonterapia avevano un costo di 200 euro: una donna, che avrebbe compiuto e subito atti sessuali, era stata “portata a credere che anche questi rientrassero nel percorso di guarigione».

Le indagini hanno accertato che un’altra vittima aveva affrontato «circa 300 sedute» nel timore di dover subire un nuovo intervento chirurgico; una famiglia – composta da padre, madre e due figli – infine, «era arrivata a corrispondere una cifra di 43 mila euro per i trattamenti fatti a tutti i componenti, senza naturalmente ottenere alcuno dei benefici prospettati».

Bari, violenza sessuale in bagno a scuola durante l’ora di educazione fisica: vittima una 15enne. Indagato 18enne

Avrebbe convinto una compagna di scuola, non ancora 15enne, a seguirla in un luogo appartato durante l’ora di educazione fisica. Ma una volta lì l’avrebbe molestata.

Per questo, un giovane appena 18enne di Bari è finito a processo, davanti al tribunale per i minorenni, con l’accusa di violenza sessuale aggravata.

I fatti risalgono al marzo 2023 – quando il presunto aggressore aveva da poco compiuto sedici anni – in una scuola di Bari, la ragazza denunciò immediatamente e partirono le indagini dei carabinieri, coordinate dalla pm Caterina Lombardo Pijola della Procura dei minori.

Nel corso delle indagini sono stati ascoltati preside dell’istituto e il professore di educazione fisica che in quel momento stava facendo lezione (i due giovani non erano compagni di classe), ed è stato anche acquisito un verbale del consiglio di istituto del giorno successivo al fatto. Il processo si aprirà a maggio.

Barletta, 18enne violentata in Psichiatria: nei guai dipendente Sanitaservice di 60 anni. Aperta inchiesta

Un dipendente di 60 anni della Sanitaservice Asl Bat è indagato per violenza sessuale. L’accusa è quella di aver violentato una ragazza appena maggiorenne, ricoverata nel reparto di Psichiatria dell’ospedale Dimiccoli di Barletta il giorno di Ferragosto. Sul caso è stata aperta un’inchiesta, il racconto della presunta vittima sarà esaminato e valutato da una psichiatra.

La vicenda resta molto delicata, la ragazza è affetta da problemi psichici ed è stata lei stessa a recarsi al Pronto Soccorso, accompagnata dalla madre, per denunciare. Dopo essere stato identificato il 60enne è stato stato immediatamente allontanato dal Dimiccoli e destinato ad altri servizi nel territorio. Asl Bat e Sanitaservice si sono messe completamente a disposizione degli inquirenti. Per ora è stato disposto l’incidente probatorio.

Orrore a Ruffano, 12enne violentata e derubata: indagati tre minori. Lei scappa e li denuncia

La procura per i minorenni di Lecce indaga su una presunta violenza sessuale di gruppo commessa da tre minorenni nei confronti di una 12enne. Venerdì sera la 12enne sarebbe stata attirata con l’inganno in un luogo buio e appartato in provincia di Lecce e poi violentata.

A darle appuntamento sarebbe stato un 16enne che la ragazzina conosceva. Quando però la 12enne è arrivata ha trovato ad attenderla anche altri due amici del giovane, poco più piccoli di lui, che sarebbero stati gli autori materiali delle violenze. I giovani hanno anche rubato il portafoglio alla ragazzina.

La 12enne avrebbe reagito riuscendo infine a fuggire e a tornare a casa. Una volta al sicuro, si è confidata con sua cugina e con suo padre. La vicenda è stata quindi denunciata ai carabinieri e la ragazzina è stata portata in ospedale. Le indagini sono coordinate dal procuratore capo Simona Filoni che ha disposto il sequestro dei cellulari dei tre ragazzini nei confronti dei quali si ipotizza, oltre al reato di violenza sessuale aggravata, anche quello di rapina impropria per essersi impossessati del portafoglio della 12enne.

Bari, orrore a Ceglie. Violenza sessuale su ragazzina di 16 anni: arrestato 22enne pregiudicato

Nelle prime ore della mattinata, la Polizia di Stato di Bari ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un pregiudicato 22enne, di Ceglie del Campo, resosi responsabile del delitto di violenza sessuale aggravata, in danno di una ragazza ancora oggi minorenne, all’epoca dei fatti 16enne.

Con la doverosa premessa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, la sera del 6 luglio 2023, la vittima, fu condotta dal suo ex fidanzato, all’epoca dei fatti anch’egli minore d’età, e dal soggetto tratto in arresto in data odierna, in un casolare abbandonato, in località Ceglie del Campo.

Giunti sul posto, l’ex fidanzato si allontanò, ed il 22enne consumò, con violenza fisica e minaccia, la violenza sessuale, procurando alla vittima lesioni personali giudicate guaribili in 10 giorni. La ragazza rivelò quanto accaduto ad una coetanea, che informò i genitori. Questi ultimi informarono i genitori della vittima, che si rivolsero alla Squadra Mobile della Questura di Bari. Le indagini, coordinate da questo Ufficio Giudiziario, hanno consentito di riscontrare il racconto della vittima e di acquisire gravi indizi di colpevolezza in relazione ai quali, sussistendo anche le esigenze cautelari, il G.I.P. di Bari ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Il 22enne tratto in arresto questa mattina ed associato nel carcere di Bari, con numerosi precedenti penali nonostante la giovane età, era già ristretto ai domiciliari, con dispositivo elettronico, per una rapina con contestuale ferimento da arma da fuoco, consumata a Ceglie del Campo nel settembre del 2023.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare in argomento, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Il premio Oscar Paul Haggis indagato per violenza sessuale in Puglia: il gip si riserva su richiesta di archiviazione

Il gip del Tribunale di Brindisi si è riservato di decidere sulla opposizione alla richiesta di archiviazione dell’inchiesta nella quale è indagato il regista, sceneggiatore e premio Oscar Paul Haggis, accusato di lesioni e violenza sessuale ai danni di una donna inglese di 30 anni. La Procura, dopo due anni di indagini, ha chiesto l’archiviazione del procedimento, ma la vittima ha presentato opposizione.

Oggi Haggis si è presentato in udienza insieme al suo avvocato, Michele Laforgia. La 30enne è difesa dall’avvocato Ilaria Boiano. Le accuse risalgono al giugno del 2022 quando il regista, in Puglia per partecipare ad una rassegna cinematografica, fu arrestato e messo ai domiciliari per due settimane dopo la denuncia presentata dalla donna per presunte violenze sessuali. Dopo la scarcerazione, il 29 luglio del 2022, disposta dal giudice, il tribunale del Riesame di Lecce aveva rigettato l’appello del pubblico ministero contro la revoca dell’arresto. A quasi due anni dai fatti, la Procura di Brindisi, valutati gli atti del procedimento, ha avanzato quindi richiesta di archiviazione.

“Abbiamo fatto l’udienza di opposizione alla richiesta di archiviazione ed il giudice si è riservato di decidere. Noi – ha detto Laforgia uscendo dal tribunale -abbiamo chiesto che questa vicenda si chiuda al più presto, perché sono passati più di due anni dal provvedimento del Riesame che aveva già detto che in questa vicenda non c’erano i gravi indizi”. “Sono stati fatti altri due anni d’indagine e le conclusioni di tre pubblici ministeri – ha aggiunto – sono nel senso che non c’è materia per fare un processo. Io penso che è nell’interesse di tutti che questa vicenda si deve chiudere al più presto. La Procura dice testualmente che ci ‘sono seri dubbi sulla credibilità e attendibilità della persona offesa e del suo racconto”.

Rimini, accusato di violenza sessuale durante stage di formazione: 40enne animatore pugliese a processo

È a processo con l’accusa di aver molestato due giovani donne durante uno stage di formazione di tre giorni per animatori turistici a Rimini e il 24 settembre prossimo: il 40enne residente in Puglia, con un’azienda avviata e leader nel settore del turismo, comparirà davanti alla gup del Tribunale di Rimini, Raffaella Ceccarelli per il processo in abbreviato. Come riporta oggi il Corriere Romagna, l’uomo difeso dall’avvocato Marco Ditroia, è già stato ascoltato nel corso del procedimento dal giudice che ha poi voluto anche sentire le due ragazze, di cui solo una costituitasi parte civile. È stata proprio la giudice a voler ascoltare le testimonianze delle due ragazze per chiarire alcuni punti della vicenda.

Tutto avrebbe avuto inizio durante uno dei corsi che ogni anno si tengono a Rimini, in hotel ma anche al centro congressi, per il reclutamento di giovani, anche appena maggiorenni, da inserire nei villaggi turistici. Durante uno di questi corsi due ragazze hanno denunciato di aver subito molestie da parte del tutor. Ascoltate dal giudice, entrambe hanno confermato quanto sostenuto in denuncia. Il 40enne si sarebbe difeso dicendo che le ragazze erano gelose e che l’ambiente competitivo aveva creato dei malintesi. Il prossimo 24 settembre si concluderà il processo in abbreviato.