Acquaviva, prelevati reni e fegato a 88enne. Miulli: “La solidarietà non ha età. Grazie ai suoi cari è un atto d’amore”

Reni e fegato sono stati prelevati nelle scorse ore da una donna di 88 anni paziente dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari e di cui è stata accertata la morte cerebrale. È la stessa direzione ospedaliera a renderlo noto tramite un comunicato.

“La solidarietà non ha età. In un momento così delicato, l’Ente si stringe con partecipazione e affetto alla famiglia, che ha saputo compiere un gesto di straordinario altruismo, autorizzando la donazione degli organi – si legge -. Gli organi potranno ora offrire una concreta possibilità di vita a chi era in attesa di trapianto”.

“Ai suoi cari – continua la direzione ospedaliera – va il nostro più profondo ringraziamento per aver scelto la vita anche nel dolore. Oggi, grazie a questa scelta d’amore, il ricordo di una vita continua in altre persone”

Acquaviva, esplode bombola del gas in casa: 60enne trasportato d’urgenza in ospedale

Attimi di paura questa mattina nel centro storico di Acquaviva a causa dello scoppio di una bombola del gas in un’abitazione. Ferito un 60 enne, trasportato d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale Miulli.

Sul posto la polizia municipale, i Carabinieri di Acquaviva, i Vigili del Fuoco e il sindaco Marco Lenoci con altri membri della amministrazione. Intervenuto anche il personale dell’ufficio tecnico per verificare l’agibilità dell’immobile.

Acquaviva, aggrediscono e accoltellano coetaneo dopo incidente stradale: a processo 4 giovanissimi

La Procura per i Minorenni ha chiuso le indagini su un’aggressione avvenuta 4 anni fa ad Acquaviva delle Fonti. Vittima un adolescente, aggredito per presunti danni causati ad uno scooter dopo un incidente stradale.

Sono 4 i presunti aggressori, all’epoca dei fatti di 14, 15 e 17 anni, che devono rispondere ora del reato di lesioni personali aggravate. La vittima è stata minacciata, aggredita con calci e pugni e poi ferita anche con tre coltellate alla gamba.

Uno dei quattro risponde anche di minacce e detenzione dell’arma, un altro in concorso con i genitori anche del reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni.

Acquaviva, troppa attesa in Pronto Soccorso. Aggredisce medico e guardia giurata: arrestato 17enne

Una nuova aggressione si è verificata nella serata di ieri al Pronto Soccorso dell’ospedale Miulli di Acquaviva. Un ragazzo minorenne di una comunità di recupero ha aggredito prima il medico e poi la guardia giurata intervenuta per calmare gli animi.

La guardia è stata spinta ed è caduta. Sul posto sono intervenute due auto dei carabinieri, il 17enne è stato arrestato a 48 ore di distanza dal suo 18esimo compleanno.

Si trovava in ospedale con il tutore, ha iniziato a perdere la pazienza a causa dell’attesa e ha deciso poi di prendersela con il personale medico e la guardia giurata.

 

Paura ad Acquaviva, tentata rapina in gioielleria: il proprietario reagisce e costringe la banda alla fuga

Tentata rapina sabato sera ad Acquaviva nella gioielleria Oro Design. In azione almeno tre ladri, messi in fuga dal giovane proprietario. Il titolare è stato colpito alla testa dal calcio di una pistola, ma non ha desistito e ha costretto la banda a fuggire senza bottino.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, il 118 e una pattuglia degli agenti dell’istituto di Vigilanza La Fonte. Sono state avviate le indagini, alcuni testimoni sono stati ascoltati e sono state visionate le immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Acquaviva, prima resezione epatica con il robot Da Vinci Single Port: primato italiano per l’ospedale Miulli

Già nella prima settimana di attività con il nuovo sistema, cinque pazienti hanno potuto beneficiare delle straordinarie potenzialità della piattaforma: tre interventi di tipo oncologico in ambito urologico e due interventi oncologici nella chirurgia epatobilio-pancreatica, mostrando immediatamente le enormi potenzialità e vantaggi offerti dalla tecnologia avanzata.

In particolare, per la prima volta in Italia, l’equipe di Chirurgia Epatobiliopancreatica, Mininvasiva e Robotica del Miulli, guidata dal Prof. Riccardo Memeo, ha eseguito con successo una complessa resezione epatica utilizzando il Da Vinci Single Port. L’intervento, altamente innovativo e delicato, è stato realizzato su una paziente di 50 anni affetta da neoplasia della colecisti, trattata radicalmente attraverso resezione epatica e colecistectomia. La paziente ha potuto essere dimessa dopo soli due giorni, in condizioni generali ottime e senza complicanze post-operatorie.

Il sistema Da Vinci Single Port rappresenta un autentico passo avanti nella chirurgia robotica mininvasiva: grazie a un unico braccio robotico multi-snodato che opera attraverso una singola incisione, la procedura riduce sensibilmente l’invasività rispetto alla chirurgia robotica tradizionale, che normalmente richiede fino a quattro incisioni. Questo innovativo approccio consente ai pazienti un recupero estremamente più rapido, una degenza ospedaliera significativamente abbreviata, una riduzione del rischio di infezione ospedaliera e un precoce ritorno alle normali attività quotidiane.

Anche l’U.O.C. di Urologia del Miulli diretta dal prof. Giuseppe Mario Ludovico, che vanta una consolidata esperienza nella chirurgia robotica da Vinci fin dal 2005, ha beneficiato in maniera determinante dall’arrivo del Single Port. La configurazione unica di questo sistema, con un solo accesso chirurgico, rende possibili interventi altamente precisi ed efficaci su prostata e reni, organi che richiedono una particolare abilità chirurgica, data la loro specifica conformazione anatomica e gli spazi ridotti in cui si opera.

Dal 2009 ad oggi, l’Ospedale Miulli ha eseguito ben 6.305 interventi chirurgici con la tecnologia robotica Da Vinci avvalendosi di tutte le generazioni di questa tecnologia innovativa, dimostrando una continua evoluzione e un impegno costante nella cura dei pazienti.

Acquaviva, furto nella caffetteria Arena: banda messa in fuga dai vigilanti. Caccia ai ladri

Nella notte tra mercoledì e giovedì, intorno alle 2, ad Acquaviva delle Fonti, un gruppo di quattro persone a volto scoperto ha tentato di effettuare un furto nella caffetteria Arena, situata in piazza Aldo Moro, presso la stazione ferroviaria. Il sistema di allarme, collegato con la centrale della vigilanza privata “La Fonte”, ha immediatamente allertato gli agenti, che sono giunti sul posto in pochi minuti.

I malviventi, sorpresi dall’arrivo dei vigilanti, sono stati messi in fuga e hanno abbandonato il locale, lasciando sul posto alcuni attrezzi da scasso e portando con sé la cassa e lasciando Sigarette Gratta e vinci.

I ladri sono fuggiti utilizzando il sottopasso ferroviario in direzione Monteschiavo, riuscendo a far perdere le loro tracce. L’intervento tempestivo della vigilanza privata ha impedito ai malviventi di portar via altro materiale.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno avviato le indagini per identificare e catturare i responsabili del tentativo di furto.

Acquaviva, aggressioni al Miulli. Infermieri minacciati e picchiati dalla figlia di una paziente: scatta la denuncia

Attimi di panico e tensione ieri al Pronto Soccorso dell’ospedale Miulli di Acquaviva dove due infermieri, di 29 e 34 anni, sono stati aggrediti dalla figlia di una paziente.

La donna è arrivata in ospedale in condizioni non preoccupanti, la figlia ha però iniziato ad alzare la voce e a minacciare un’infermiera. Poi ha rifilato uno schiaffo al collega, intervenuto per calmarla, prima di lasciare la madre sul posto e fuggire a bordo di un’auto.

L’episodio è stato denunciato ai Carabinieri. Tre giorni di prognosi per l’infermiere colpito, solo uno per l’infermiera.

Acquaviva, tentato furto nella notte in farmacia: allarme e vigilanti mettono in fuga la banda. Ladri via a mani vuote

Nella notte tra il 19 e il 20 febbraio 2025, intorno alle ore 2, si è verificato un tentativo di furto presso la farmacia “Delle Fonti”, situata in Via Monsignor Laera ad Acquaviva delle Fonti.

Grazie all’intervento tempestivo degli agenti della vigilanza privata “La Fonte”, allertati dal sistema di allarme attivatosi con l’apertura della serranda, i malfattori non sono riusciti a portare a termine il loro piano.

I ladri, non identificati, sono fuggiti a mani vuote, abbandonando il luogo del tentativo di furto a bordo di una vettura Alfa Romeo Giulietta di colore bianco. È probabile che abbiano ricevuto un avviso da un complice (“palo”) che li ha avvisati dell’arrivo della vigilanza.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri, che hanno avviato le indagini per cercare di identificare i responsabili e ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Nonostante i malfattori siano riusciti ad entrare nella farmacia, l’efficace intervento della vigilanza ha impedito che venisse sottratto qualsiasi materiale o denaro. Questo episodio sottolinea l’importanza di sistemi di sicurezza all’avanguardia e della prontezza delle forze di vigilanza nella lotta contro la criminalità.