Follia a Barletta, 50enne colpito con una mazza da baseball in centro: è grave. Indagini in corso

Un 50enne è stato brutalmente aggredito ieri pomeriggio in corso Vittorio Emanuele nel centro di Barletta. Qualcuno, al momento ignoto, lo avrebbe accerchiato per poi colpirlo ripetutamente con una mazza da baseball.

La vittima è rimasta gravemente ferita ed è stata soccorsa dal personale del 118, prima di essere trasportata in codice rosso all’ospedale Dimiccoli. Al momento non sono ancora chiari i motivi dell’attacco.

Sul caso indaga la Polizia locale. Al vaglio le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Ad agire potrebbero essere state più persona.

Aggredisce l’ex suocero con un pugno, poi rompe il vetro dell’auto e danneggia il portone: arrestato 25enne

I carabinieri di Ginosa (Taranto) hanno arrestato un ragazzo di 25 anni per lesioni nei confronti dell’ex suocero e danneggiamento.

Il giovane si è recato a far visita all’ex compagna e alla figlia di pochi mesi, ma dopo poco è scoppiata una lite e il 25enne, di nazionalità georgiana, ha iniziato ad avere un comportamento aggressivo. L’ex suocero, un 58enne di Ginosa, è intervenuto per tentare di calmarlo e allontanarlo, ma il 25enne lo ha colpito con un pugno.

Una volta all’esterno, in preda all’ira, il giovane ha infranto il vetro dell’auto della vittima e poi ha danneggiato il portone di casa. Alla vista dei carabinieri, giunti sul posto dopo la segnalazione della vittima al numero unico di emergenza 112, il giovane ha provato ad allontanarsi, ma è stato bloccato e arrestato.

Follia a Poggiofranco, 51enne accoltellato per i lavori del palazzo: il vicino pensionato è condannato per stalking

I litigi tra il 70enne che nella tarda serata di ieri a Bari avrebbe aggredito il suo vicino di casa riducendolo in fin di vita sarebbero stati diversi nel tempo e dovuti a vari motivi come un mancato accordo sui lavori da effettuare per la manutenzione del palazzo.

È una delle ipotesi che i carabinieri stanno vagliando per ricostruire quanto avvenuto nel condominio del quartiere Poggiofranco, in cui i due abitano. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, tra il pensionato e la vittima, un 51enne, i contrasti sarebbero datati.

A confermato l’ammonimento e le condanne per stalking che tra il 2018 e il 2022 hanno interessato l’indagato che avrebbe compiuto atti persecutori ai danni del 51enne e della sua famiglia.

Più volte, secondo quanto si apprende, il 70enne avrebbe minacciato la vittima. Ieri sera, intorno alla mezzanotte, l’avrebbe attesa al rientro a casa per poi colpirla con un coltello dalla lama lunga 17 centimetri, al viso e al collo mentre era davanti all’ascensore.

Quando i soccorsi sono arrivati, il 51enne era esanime sul pianerottolo. Il personale del 118 lo ha stabilizzato e trasportato al Policlinico di Bari dove è stato operato: ora è in Rianimazione in prognosi riservata. Il 70enne, che ha riportato ferite lievi durante l’aggressione, è stato arrestato. I suoi abiti e l’arma di cui si era disfatto lasciandola nel vano ascensore, è stata sequestrata.

Tenerife, italiano massacrato di botte da una gang. Giacomo: “Picchiavano per uccidere l’ho salvato”

Massacrato di botte da una gang colombiana a Tenerife. Vittima un italiano di Firenze che stava lavorando in una struttura ricettiva del posto. A raccontarci quanto accaduto è Giacomo, un connazionale barese che è intervenuto per salvarlo dalla morte.

Nel video allegato tutti i dettagli dell’aggressione che vi mostriamo su Telegram. Le immagini sono abbastanza forti.

Acquaviva, aggressioni al Miulli. Infermieri minacciati e picchiati dalla figlia di una paziente: scatta la denuncia

Attimi di panico e tensione ieri al Pronto Soccorso dell’ospedale Miulli di Acquaviva dove due infermieri, di 29 e 34 anni, sono stati aggrediti dalla figlia di una paziente.

La donna è arrivata in ospedale in condizioni non preoccupanti, la figlia ha però iniziato ad alzare la voce e a minacciare un’infermiera. Poi ha rifilato uno schiaffo al collega, intervenuto per calmarla, prima di lasciare la madre sul posto e fuggire a bordo di un’auto.

L’episodio è stato denunciato ai Carabinieri. Tre giorni di prognosi per l’infermiere colpito, solo uno per l’infermiera.

Barletta, svaligiano l’appartamento e picchiano il figlio dei proprietari solo in casa: arrestati 3 minorenni

Fanno irruzione in un’abitazione, aggrediscono con calci e pugni il figlio dei proprietari che è solo in casa e scappano via portando via soldi, oggetti in oro, un monopattino elettrico, un televisore e anche un Iphone.

Per questo motivo tre 17enni di Barletta sono stati arrestati e collocati nell’istituto Fornelli di Bari. La rapina e l’aggressione risalgono al 3 dicembre scorso. Dopo la denuncia, sono partite le indagini della Polizia e, attraverso la visione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, gli agenti hanno individuato i tre presunti autori.

Ubriaco aggredisce squadra del 118, operatore alla Chuck Norris: blocca il “paziente” per 25 minuti

Vi raccontiamo un episodio avvenuto qualche giorno fa nel parcheggio dell’hotel Romanazzi-Carducci di Bari. Un 47enne ubriaco, sul posto per fare visita ad un ospite dell’albergo, cade e così viene chiamata un’ambulanza del 118 per probabile trauma cranico.

Il personale sanitario procede con le prime cure, il paziente inizia subito però a dare in escandescenza e così uno dei soccorritori è costretto a bloccarlo e immobilizzarlo a terra. Vengono chiamati i rinforzi e solo dopo 25 minuti sul posto arriva una pattuglia.

L’uomo non viene trasportato in ospedale visto che rimedia solo un’escoriazione ed è andato a smaltire la sbronza nella sua abitazione.

Bari, aggredisce l’ex fidanzata a scuola e scappa con il suo IPhone: il baby Palermiti patteggia 2 anni e 6 mesi

Eugenio Palermiti a dicembre scorso ha patteggiato 2 anni e 6 mesi di reclusione, oltre 500 euro di multa, per aver fatto irruzione nel settembre del 2023 nella scuola dell’allora fidanzata minorenne, l’istituto Lenoci di Bari, aggredendola e portando via il suo cellulare. Per questo episodio venne arrestato il giorno di Natale dalla Polizia. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.

ll baby Palermiti fece irruzione nell’istituto tecnico-economico Lenoci di Bari per raggiungere la classe dove si trovava l’ex fidanzata. L’avrebbe aggredita, tirandola per capelli, e invitata ad uscire. La loro relazione era terminata a luglio, ma Palermiti sospettava che la ragazza si stesse frequentando già con un’altra persona. Contemporaneamente riuscì ad entrare in possesso dell’IPhone 12 posizionato sul banco della classe, solo l’intervento di una collaboratrice scolastica e di una professoressa permise di separare i due.

La Polizia intervenne sul posto, ma Palermiti si allontanò subito in sella alla sua moto, portandosi via lo smartphone della ragazza. Gli agenti si recarono così nella sua abitazione al quartiere Japigia, lo arrestarono e portarono via. Durante l’interrogatorio di garanzia si dichiarò pentito e attribuì tutto alla gelosia.

Il giudice per le indagini preliminari, Angelo Salerno, rigettò la richiesta di misura cautelare in carcere perché le condotte di Palermiti furono considerate compiute “senza il fine di procurare per sé un ingiusto profitto, sicché non sarebbe possibile ravvisare gli estremi del delitto di rapina, specie in considerazione della modesta gravità dei fatti e del contesto di riferimento”.

La vittima dell’accaduto fu ascoltata dagli inquirenti e riferì che vi erano già stati scontri, ma senza conseguenze fisiche. La ragazza decise di non sporgere denuncia, mentre la mamma di Palermiti si scusò personalmente con lei. La Procura di Bari però non si arrese e chiese l’arresto di Eugenio Palermiti jr per stalking.