Bari, minaccia e picchia tre Carabinieri al Libertà: 46enne condannato a 7 mesi di reclusione

Un 46enne barese è stato condannato a 7 mesi di reclusione per resistenza e lesioni a pubblico ufficiali per aver aggredito tre Carabinieri durante un controllo. L’uomo è stato anche condannato al risarcimento danni nei riguardi dei tre militari che si sono costituiti parti civili. Tra provvisionali e spese processuali dovrà pagare 3800 euro.

I fatti risalgono al marzo 2020 e sono avvenuti in via Brigata Regina, nel quartiere Libertà di Bari. “Ringrazia la divisa che ti gonfio, ti rovino io e ti vengo a prelevare, se ti do uno ti sfondo, se ti trovo per strada ti sei fatto i c… i tuoi”, le minacce e le offese prima dell’aggressione. Il 46enne avrebbe infatti spintonato e strattonato i tre Carabinieri, provocando lesioni e contusioni al torace e alla spalla.

Foggia, soccorre un uomo dopo incidente e viene picchiato in Pronto Soccorso: ferito infermiere

Un infermiere del servizio 118 di Foggia è stato aggredito nella serata di ieri da un uomo soccorso a seguito di un incidente stradale avvenuto in città. L’aggressione si è verificata non appena l’ambulanza intervenuta sul posto è giunta al pronto soccorso degli ospedali Riuniti.

“Già mentre scendeva dall’ambulanza l’uomo ha dato pugni contro il mezzo. Poi in pronto soccorso mi ha colpito con un pugno in pieno volto e una serie di schiaffi in testa” dichiara all’ANSA l’infermiere di 63 anni, con 21 anni di attività alle spalle, che preferisce mantenere l’anonimato. “L’autista e il soccorritore che sono intervenuti con me a bordo dell’ambulanza – racconta – sono stati aggrediti verbalmente”.

L’aggressore, stando a quanto si è appreso, è stato sottoposto a controlli medici e dimesso, mentre l’infermiere ha riportato ferite guaribili in 10 giorni e nelle prossime ore formalizzerà la denuncia contro l’aggressore. Le forze dell’ordine – stando a quanto ricostruito – sono intervenute a seguito dell’allarme lanciato da un’infermiera del pronto soccorso attraverso il dispositivo portatile in grado di inoltrare chiamate di emergenza con priorità di intervento di cui il pronto soccorso è stato dotato di recente attraverso un accordo tra polizia di stato e direzione generale del Policlinico.

“Non veniamo tutelati da nessuno. Lavoriamo – dice amareggiato l’infermiere – per portare il pane a casa, per mantenere le nostre famiglie, i nostri figli. Non possiamo vivere così, con la paura che ci accada qualcosa. Chiediamo maggiore tutela”.

Playoff Serie C, finale shock tra Canusium e Pavimaro Molfetta: giocatori biancorossi aggrediti con calci e pugni

Gli atleti della Pavimaro Molfetta sono stati aggrediti verbalmente e fisicamente al termine della gara 3 dei playoff di Serie C di basket disputata contro il Canusium a Trinipatoli. La partita è stata vinta dai padroni di casa con il risultato di 83-66. Un gruppo di persone ha rifilato calci, pugni e schiaffi ai cestisti. Una tifosa è svenuta, mentre un tesserato della Pavimaro Molfetta è finito al Pronto Soccorso del Don Tonino Bello. Il presidente della società valuterà eventuali azioni legali sia dal punto di vista penale che sportivo. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e la Polizia Locale.