Quindici persone sono state arrestate con l’accusa di fare parte della rete di fiancheggiatori che hanno agevolato la latitanza di Leonardo Abbruzzese, ritenuto un elemento di spicco della omonima cosca di Lauropoli (Cosenza), arrestato a Bari il 6 novembre 2023, per il cui trasporto dalla Calabria alla Puglia era stata usata un’ambulanza riconducibile ad un’associazione del cosentino.
Continue readingScandalo all’Asl Bari, al via i primi interrogatori: scena muta di Nicola Iacobellis e Nicola Sansolini
Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Nicola Iacobellis e Nicola Sansolini, tra i principali indagati nell’inchiesta sulle presunte tangenti pagate in cambio di appalti della Asl di Bari che nei giorni scorsi ha portato a 10 arresti.
I due, che sono detenuti in carcere sono comparsi oggi dinanzi al gip per l’interrogatorio di garanzia, si sono riservati di sottoporsi a interrogatorio in un momento successivo. Sansolini e Iacobellis, rispettivamente direttore responsabile della struttura complessa area gestione tecnica della Asl di Bari (fino al gennaio 2024) e poi dirigente dell’Uoc Ingegneria clinica e responsabile dell’edilizia sanitaria della Asl Bari, sono in carcere insieme a Concetta Sciannimanico, funzionaria dell’Uoc Area gestione tecnica della Asl Bari; Giovanni Crisanti, amministratore della Costruzioni Bioedili srl, Ignazio Gadaleta, legale rappresentante della Gadaleta Ignazio srl e Nicola Minafra, titolare della Falegnameria Moderna di Ruvo di Puglia (Bari).
Le accuse, a vario titolo, sono di associazione a delinquere, corruzione, falso, subappalti illeciti e turbata libertà degli incanti. Gli interrogatori degli altri quattro riprenderanno alle 14.30, mentre lunedì sono fissati quelli dei quattro indagati ai domiciliari (Paola Andriani, moglie di Nicola Iacobellis, Nicola Murgolo, legale rappresentante della Costruzioni Murgolo, Cataldo Perrone, titolare della Perrone Global Service srl, e Giuseppe Rucci, agente di rappresentanza e referente della Asl Bari della società Ism impianti servizi medicali srl).
Scandalo all’Asl Bari, da domani i primi interrogatori. Gli inquirenti: “Sistema diffuso di corruzione all’interno”
Si terranno domani 13 novembre, davanti al gip Giuseppe Ronzino, gli interrogatori di garanzia dei sei indagati in carcere da ieri per le tangenti pagate in cambio di appalti nella Asl di Bari. Si tratta di Nicola Sansolini, direttore responsabile della struttura complessa area gestione tecnica della Asl di Bari (fino al gennaio 2024) e poi dirigente dell’Uoc Ingegneria clinica (difeso da Antonio La Scala), e Nicola Iacobellis, responsabile dell’edilizia sanitaria della Asl Bari, che saranno interrogati domani mattina alle 9.
Per Concetta Sciannimanico, funzionaria dell’Uoc Area gestione tecnica della Asl Bari; Giovanni Crisanti, amministratore della Costruzioni Bioedili (difeso da Cristian Di Giusto), Ignazio Gadaleta, legale rappresentante della Gadaleta Ignazio srl e Nicola Minafra, titolare della Falegnameria Moderna di Ruvo verranno interrogati in videocollegamento nel pomeriggio alle 14,30. A loro è contestata l’associazione a delinquere e, a vario titolo, anche i reati di corruzione, falso, turbata libertà degli incanti e subappalti illeciti.
Gli interrogatori dei quattro finiti ai domiciliari (Paola Andriani, moglie di Nicola Iacobellis, Nicola Murgolo, legale rappresentante della Costruzioni Murgolo, Cataldo Perrone, titolare della Perrone Global Service srl, e Giuseppe Rucci, agente di rappresentanza e referente della Asl Bari della società Ism impianti servizi medicali srl) si terranno invece lunedì. Gli inquirenti hanno rilevato un «sistema diffuso di corruzione all’interno della Asl barese, da cui si rileverebbe un quadro inquietante di collusione e mercificazioni seriali della funzione pubblica».
Scandalo all’Asl Bari, la moglie del dirigente Iacobellis: “Sono tutta decorata Cartier, Vuitton e Hermes”
Paola Andriani e suo marito, il dirigente della Asl Bari Nicola Iacobellis, arrestati questa mattina per un giro di tangenti legati ad appalti dell’Azienda sanitaria locale, avevano la predilezione per gli oggetti di lusso che acquistavano rigorosamente con danaro contante, che loro chiamano “i ducati”, custoditi presumibilmente nella loro villetta della Selva di Fasano.
Continue readingScandalo all’Asl Bari, mazzette fino a 30mila euro: “Non ci incastrano ma come gestiamo tutti questi soldi?”
Emergono altri dettagli sull’inchiesta che ha travolto l’Asl Bari, portando all’arresto di 10 persone tra funzionari e imprenditori. Al centro appalti per la manutenzione di ospedali e ambulatori concessi ad amici in cambio di soldi, favori e regali. Le intercettazioni: “Se vengo a fare una perquisizione a casa tua e ti trovo 20 mila euro in contanti, tu puoi dire: ‘Io quei 20mila euro li ho avuti da mio padre che mi ha dato l’eredità , ce li aveva’ oppure ‘Io percepisco il fitto a nero’. Al processo poi esci pulito”.
Continue readingScandalo all’Asl Bari, appalti truccati in cambio di soldi e favori: spuntano vini, cassette di frutta e verdura – VIDEO
Emergono i primi dettagli sull’inchiesta che ha travolto l’Asl Bari, portando all’arresto di 10 persone tra funzionari e imprenditori. Tutto è stato filmato negli uffici dell’Area tecnica dalle telecamere installate dalla Guardia di Finanza.Â
Continue readingAsl Bari, mazzette in cambio di appalti di manutenzione negli ospedali: 10 arresti e 17 indagati – TUTTI I NOMI
La Procura ha chiesto e ottenuto un’ordinanza di custodia cautelare per 10 persone, tra cui dirigenti e funzionari. Le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata a corruzione e falso. In totale sono 17 gli indagati.
Continue readingLaboratorio di droga nel Foggiano, sequestrati 14 chili di eroina e 100mila euro: due arresti
La guardia di finanza di Foggia ha scoperto e sequestrato nelle campagne di Ordona un laboratorio per la produzione della droga all’interno del quale sono stati rinvenuti 14 chili di eroina e circa 100mila euro in contanti.
Due persone sono state arrestate. I militari hanno individuato una casa di campagna attrezzata con strumentazione per tagliare, cuocere e confezionare la sostanza stupefacente. Le banconote, confezionate sottovuoto, erano state nascoste in vari contenitori per rendere più difficile il ritrovamento in caso di controlli. I due indagati si erano dotati di un miscelatore ed altri attrezzi per tagliare la sostanza, un fornetto per cuocerla e una pressa per confezionarla in panetti.
Furti, assalti ai bancomat e rapine ai tir con sequestro di persona: 7 arresti nel Barese – TUTTI I NOMI
I Carabinieri del Comando Compagnia di Triggiano, hanno eseguito sette ordini di carcerazione, emessi dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Bari (ufficio esecuzioni penali), nei confronti di altrettante persone colpite da sentenze definitive di condanna, per gravi reati commessi nelle provincie di Bari e Brindisi, tra il 2020 e il 2021, da soggetti legati dal vincolo associativo, per la commissione di reati contro il patrimonio.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, e, condotte, in diverse fasi, mediante servizi di osservazione controllo e pedinamento ed attività tecniche.
Sono state ricostruite anche le modalità operative, sempre simili tra loro, nel caso sia delle rapine ai mezzi pesanti sia dei furti. Esemplificativo, per il primo caso, è un episodio del dicembre 2020, contestato a sette indagati, allorquando i rapinatori, in tre equipaggi su altrettante automobili con compiti specifici, uno d’intervento e due di appoggio, dopo aver bloccato entrambi i lati del tratto di carreggiata della S.P. Rutigliano-Adelfia, avevano rapinato un TIR in transito. Nella circostanza, gli autori minacciarono con una pistola il conducente del mezzo pesante, colpendolo anche con il manico dell’arma al volto, e lo costrinsero a sdraiarsi all’interno della cabina del veicolo, per poi rilasciarlo dopo un considerevole lasso di tempo in Mola di Bari, non prima di aver svuotato il camion del carico di prodotti alimentari. In altre occasioni, sono state utilizzate anche autovetture con lampeggianti di colore blu simili a quelli in dotazione alla Forze di Polizia e palette d’ordinanza per bloccare per strada le vittime.
In particolare, gli inquirenti sono riusciti a fare luce su 4 rapine, di cui 3 in danno di autotrasportatori con sequestro di persona, un tentativo di rapina in danno di due anziani, 4 furti aggravati, due assalti a sportelli automatici di istituto di credito/ufficio postale, svariati episodi di ricettazione di materiale compendio di rapine, un incendio doloso che ha coinvolto 5 autoveicoli e un episodio di resistenza a p.u..
L’attività ha consentito, inoltre, di recuperare 113 climatizzatori, oggetto di rapina ai danni di un autotrasportatore, avvenuta in località Mola di Bari nell’ottobre 2020, svariati generi alimentari, compendio della sopra descritta rapina al TIR e 2 autocarri oggetto di furto, avvenuto a Noicattaro (BA) nel mese di gennaio 2021.
Le pene inflitte con gli odierni provvedimenti oscillano tra i sette mesi e i sei anni di reclusione.
Elenco condanne:
1. BERNAUS LUIGI, NATO BARI 19 MAG 75, IVI RESIDENTE, VIA CADUTI DEI PARTIGIANI N. 23, CONIUGATO, IN ATTO DETENUTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI MELFI (PZ) (ANNI 1 E GIORNI 15 – REATI RICONOSCIUTI: ARTT. 110, 624, 624 BIS, C.P.);
2. DIDONNA GIOVANNI, NATO TRIGGIANO (BA) 15 FEB 95, RESIDENTE CELLAMARE, VIA ISONZO N. 1, DI FATTO DOMICILIATO CELLAMARE (BA), VIA NINO BIXIO N. 44, CONIUGATO, CENSURATO IN ATTO DETENUTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI VITERBO (ANNI 5 E MESI 2 – REATI RICONOSCIUTI: ARTT. 110, 416, 624, 625, 628 E 648 C.P. + ARTT. 2 E 4 L. 895/1967);
3. SCORCIA VITO, NATO BARI 03 APR 89, IVI RESIDENTE, VIA CADUTI DEI PARTIGIANI N. 13, DI FATTO DOMICILIATO MEDESIMA VIA AL CIVICO N. 25/A, CONVIVENTE, CENSURATO; N ATTO DETENUTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE DI CALTANISSETTA (ANNI 2, MESI 3 E GIORNI 10 – REATI RICONOSCIUTI: ARTT. 110 E 628 C.P. + ARTT. 2, 4 E 7 L. 895/1967);
4. LOSETO MAICOL, NATO BARI 27 GIU 95, RESIDENTE ADELFIA (BA), VIA MORETTI N. 27, DI FATTO DOMICILIATO BARI, STRADELLA SANTA LUCIA N. 15, CONIUGATO, CENSURATO ATTUALMENTE SOTTOPOSTO ALLA MISURA DEGLI ARRESTI DOMICILIARI (ANNI 6, MESI 6 – REATI RICONOSCIUTI: ARTT. 110, 337, 416, 624, 625, 628 E 648 C.P. + ARTT. 2, 4 E 7 L. 895/1967);
5. SBLENDORIO DAVIDE, NATO A TRIGGIANO 04 SET 95, RESIDENTE CAPURSO (BA), VIA SAN PIETRO N.44, CELIBE, CENSURATO, IN ATTO SOTTOPOSTO ALLA MISURA DEGLI ARRESTI DOMICILIARI (ANNI 4 E MESI 6 – REATI RICONOSCIUTI: 110, 416, 628, 624 C.P. + ARTT. 2, 4 E 7 L. 895/1967);
6. SCORCIA GIUSEPPE, NATO BARI 20 AGO 59, IVI RESIDENTE, VIA CADUTI DEI PARTIGIANI N. 13, DI FATTO DOMICILIATO MEDESIMA VIA AL CIVICO N. 10, CONIUGATO, CENSURATO, IN ATTO SOTTOPOSTO ALLA MISURA DEGLI ARRESTI DOMICILIARI (ANNI 6, MESI 3 E GG. 7 – REATI RICONOSCIUTI: ARTT. 110, 416, 628 E 648 + ART. 71 D.Lvo 159/2017 + ART. 4 L. 895/1967)
7. PACUCCI GIUSEPPE, NATO BARI 28 LUG 88, RESIDENTE ADELFIA, VICO II VIA KENNEDY N. 2, DI FATTO DOMICILIATO ADELFIA, VIA GIOACCHINO PECCI N. 21, CONIUGATO, CENSURATO, ATTUALMENTE SOTTOPOSTO ALL’OBBLIGO DI PRESENTAZIONE ALLA P.G. (MESI 5 GG. 27– REATI RICONOSCIUTI: ARTT. 110, 416, 624, 625 E 628 C.P. – ORDINE DI ESECUZIONE CON CONTESTUALE DECRETO DI SOSPENSIONE).
Furti di moto di grossa cilindrata e furgoni a Bari, arrestati 4 giovani di Triggiano: sequestrata una pistola
I dettagli della notizia pubblicata qualche giorno fa su Quinto Potere. Sulla pistola si procederà ad effettuare le necessarie comparazioni balistiche per accertare il suo eventuale utilizzo in pregressi fatti di sangue.
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