Intimidazioni ai rivali e traffico di droga, 10 arresti ad Altamura: “Il materiale lo devi comprare da noi” – VIDEO

Nel corso delle investigazioni sono state altresì accertate numerose cessioni di sostanza stupefacente del tipo cocaina, hashish e marijuana, ed è stato inoltre accertato come l’associazione avesse la disponibilità di armi, munizioni e ordigni attraverso cui assoggettare coloro i quali si fossero opposti alla volontà criminale del sodalizio.

Continue reading

Estorsioni al porto di Santo Spirito, tra le vittime anche un poliziotto: si rifiutò di pagare. I nomi dei 4 arrestati

Le richieste, su base mensile, erano definite da un tariffario in base alle dimensioni del natante, da un minimo di 10 euro per i “gozzetti” ai 100 euro per i pescherecci, il tutto in un clima di omertà e di assoggettamento delle vittime, consapevoli, in caso di rifiuto, del rischio di furto della strumentazione installata a bordo o del danneggiamento degli stessi natanti, come ricostruito nell’attività investigativa.

Continue reading

Sparatoria a Japigia, coinvolti 8 giovani: all’origine una lite tra rampolli delle famiglie mafiose baresi – I NOMI

Emergono nuovi dettagli sulla sparatoria avvenuta all’alba di martedì nel quartiere Japigia di Bari, in via Guglielmo Appulo, ai danni di un 20enne, rampollo della famiglia malavitosa dei Lafirenze (vicini ai Parisi-Palermiti). Su una delle due auto anche un 16enne, figlio di un noto boss del clan Strisciuglio.

Continue reading

Sparatoria a Japigia, 20enne ferito: arrestati 5 giovani tra loro 2 minorenni. Hanno tentato di scappare

Cinque persone di età compresa tra i 16 e i 23 anni, tutte di Bari, sono state arrestate dai carabinieri perché considerate responsabili dell’agguato avvenuto all’alba di ieri ai danni di un 20enne. Si tratta di tre maggiorenni e due minori accusati a vario titolo di tentato omicidio in concorso e di detenzione e porto abusivo di arma clandestina. L’agguato è avvenuto in via Guglielmo Appulo, strada del rione Japigia, dove la vittima, che ha precedenti di polizia, era in auto quando il mezzo è stato raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco al parabrezza e all’altezza di un faro.

Il 20enne ha riportato una ferita al collo: medicato al pronto soccorso del policlinico di Bari è stato dimesso in poche ore. Non lontano dall’auto della vittima, i carabinieri intervenuti sul posto, hanno intercettato un’altra vettura con a bordo gli indagati che hanno tentato la fuga. In quattro sono stati subito bloccati, il quinto invece è stato bloccato mentre provava a scavalcare la recinzione in muratura di una proprietà privata. La pistola utilizzata per l’agguato, una calibro 9 Bruni modello 84, senza matricola e ancora con il caricatore inserito, è stata sequestrata e sarà analizzata. I rilievi sul luogo dell’accaduto sono stati svolti dai militari della Sezione investigazioni scientifiche. I minorenni si trovano nel centro di prima accoglienza del carcere minorile di Bari. Gli altri invece sono nell’istituto di pena barese.

Rubavano 5 auto di notte a settimana nel nord Barese e le portavano a Cerignola: 3 arresti

Vivevano dal tramonto all’alba per rubare auto che dai comuni del nord Barese venivano poi portate nel Foggiano, a Cerignola, dove un’altra persona si occupava di recuperarne i pezzi per smerciarli sul mercato nero. In tre sono stati arrestati dai carabinieri del comando provinciale di Trani con le accuse, contestate a vario titolo, di furto, ricettazione e riciclaggio.

Si tratta di tre persone di Andria, di circa 40 anni, e tutte con precedenti per gli stessi reati. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Trani, il gruppetto era capace di far sparire ogni tipo di auto in tempi molto brevi. Gli accertamenti investigativi durati sei mesi, hanno potuto verificare che i furti avvenivano quasi ogni notte: almeno cinque le auto che ogni settimana venivano rubate.

I tre agivano sempre allo stesso modo: si accordavano su quale città o paese raggiungere, individuavano il mezzo da rubare e poi, nel giro di poco riuscivano a portarlo via per cambiarne la targa e raggiungere Cerignola. Lì, un’altra persona, sulle cui tracce sono i carabinieri, aveva il compito di smistarne i pezzi. I tre sono in carcere a Trani.

“Ti facciamo sparire”, il sindaco di Peschici minacciato di morte per la raccolta dei rifiuti: due arresti

Luigi D’Arenzo, sindaco di Peschici, nel Foggiano, è stato minacciato di morte mentre il capo area della ditta Impregico, che gestisce la raccolta dei rifiuti urbani, è stato aggredito. Per questi episodi, riferisce lo stesso sindaco all’ANSA, ci sono stati “due arresti”. “Tra il 6 e il 7 febbraio – racconta D’Arenzo – il capo area della ditta è stato avvicinato, picchiato e minacciato. È stato destinatario durante l’aggressione anche di minacce di morte rivolte alla mia persona qualora non avessi ritirato l’ordinanza sindacale con cui dall’1 giugno 2023 avevo affidato il servizio di raccolta rifiuti alla nuova ditta”. L’episodio è stato denunciato ai carabinieri dalla vittima dell’aggressione e dal primo cittadino. “Il 19 marzo – prosegue il sindaco – ricevo prima una telefonata muta sul mio cellulare e poi un messaggio audio in cui mia moglie, i miei figli ed io veniamo minacciati di morte qualora non ritiri l’ordinanza. Ti facciamo sparire, mi dicono. Anche questo episodio viene da me denunciato regolarmente ai carabinieri”.

Luigi D’Arenzo è sindaco dal 16 maggio del 2023. Il provvedimento di affidamento del servizio di raccolta rifiuti alla ditta Impregico nasce dalla necessità – evidenzia il primo cittadino – di raccogliere rifiuti nel comune garganico che viveva un momento di collasso sotto il profilo dell’igiene pubblica con una situazione ambientale disastrosa e rifiuti che non venivano raccolti da un anno. “Ho vissuto attimi di paura solo per la mia famiglia – spiega il sindaco – ma mi sono completamente affidato ai carabinieri e alla procura che non mi hanno lasciato solo un attimo e che ringrazio per tutto quello che hanno fatto e per la celerità con cui hanno agito. Sono difficile da intimorire e non nuovo ad episodi simili. Quando ero assessore nel 2010 mi fu incendiata l’auto. Con l’amministrazione di allora mi impegnai per la risoluzione di un’altra questione importante. Quella dei parcheggiatori abusivi. E anche quella vicenda non fu gradita”.

Arresti e inchieste a Bari e in Puglia, Schlein irritata sbotta contro Emiliano: “Ora un netto cambio di fase”

Forte irritazione della segretaria per le vicende giudiziarie emerse in questi giorni. Schlein ha chiesto massimo rigore e atti concreti al Pd pugliese che ci sta già lavorando e al presidente Michele Emiliano di aprire un netto cambio di fase in Puglia. Il consigliere regionale pugliese del Pd, Michele Mazzarano, si è autosospeso dall’attività del gruppo alla Regione Puglia.

Continue reading