Spedizione punitiva a Trani, 30enne accoltellato per motivi di droga: arrestati due giovani di Bisceglie

Due uomini di 24 e 30 anni, originari di Bisceglie ed entrambi con precedenti, sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Trani con le accuse contestate in concorso, di tentato omicidio e porto di armi od oggetti atti a offendere.

Secondo quanto accertato dai militari, coordinati dalla Procura di Trani, i due sarebbero i presunti autori della violenta aggressione avvenuta nel febbraio scorso a Trani, ai danni di un uomo di 30 anni che con i due pare condividesse la gestione dello spaccio di droga. Dalle indagini è emerso che la vittima avrebbe compiuto un torto ai due che si sarebbero vendicati organizzando una spedizione punitiva.

Dopo aver dato appuntamento in una strada della città al 30enne, i due avrebbero inferito su di lui con un coltello e un bastone per poi fuggire a bordo di un’auto e lasciandolo ferito e sanguinante sull’asfalto. L’uomo però, riuscì a chiedere aiuto e a raggiungere l’ospedale. Ad allertare i carabinieri furono medici e infermieri del Pronto soccorso che hanno consentito l’avvio delle indagini basate anche sull’ascolto della vittima, dei suoi familiari e di alcuni testimoni.

Pedopornografia online, 26 indagati e 9 arresti in tutta Italia: tra loro 2 baresi. Sequestrati migliaia di file

Sono 9 le persone arrestate in flagranza di reato dalla Polizia di Stato nell’ambito di una vasta operazione su tutto il territorio nazionale di contrasto alla pedopornografia online, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania. L’indagine, condotta dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale di Catania, ha consentito di indagare 26 persone in diverse regioni per detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico, sottoposte a perquisizioni personali e informatiche. Sequestrati migliaia di file, scambi di immagini e video raccapriccianti, con abusi anche su bambini piccolissimi. Le investigazioni, coordinate dal Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) del servizio della Polizia postale, hanno preso avvio da una complessa attività di analisi informatica su alcuni dispositivi elettronici sequestrati a un indagato, arrestato mesi fa per le stesse condotte, sui quali – all’interno di una piattaforma di messaggistica – erano stati trovati gruppi dediti allo scambio di immagini e video raccapriccianti, con abusi anche su bambini piccolissimi.

Meticolose e complesse indagini anche di natura estremamente tecnica hanno portato all’identificazione dei soggetti attivi sui gruppi, nei confronti dei quali la Procura distrettuale di Catania ha emesso provvedimenti di perquisizione personale e informatica. Le perquisizioni sono state eseguite con la collaborazione dei vari Centri operativi per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale a Catania (1), Roma (3), Milano (3), Brescia (2), Varese (1), Bergamo (1), Catanzaro (1), Bari (2), Foggia (1), Torino (2), Cuneo (1), Genova (2), Imperia (1), Avellino (1), Livorno (1), Prato (1), Ravenna (1), Ascoli piceno (1). Gli arrestati risiedono nelle province di Catania (1), Roma (1), Milano (2), Firenze (1), Bergamo (1), Ravenna (1), Varese (1) e Imperia (1). Uno di loro, oltre a migliaia di file pedopornografici, aveva nella disponibilità del suo cloud il formato digitale del libro ‘Guia del pedofilo (‘Guida del pedofilo’). Il materiale rinvenuto e sequestrato nel corso delle perquisizioni è al vaglio della Procura distrettuale di Catania e della Polizia postale per ulteriori approfondimenti investigativi utili anche all’identificazione delle piccole vittime.

Tentata estorsione con metodo mafioso, 3 arresti a Brindisi: tra loro un poliziotto – I NOMI

Tre persone, tra cui un poliziotto in servizio a Brindisi, sono state arrestate nell’ambito di un’inchiesta su una presunta tentata estorsione ai danni dei titolari di un’ attività di gastronomia nel capoluogo messapico.

In carcere con l’accusa di estorsione con l’aggravante del metodo mafioso Bryan Maggi e Davide Di Lena, entrambi di 34 anni; ai domiciliari il vice ispettore Ilario Zippo, 51 anni, che risponde invece di accesso abusivo alla banca dati Sdi delle forze dell’ordine. Ai tre è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip del tribunale di Lecce su richiesta della Dda dopo le indagini svolte da polizia e guardia di finanza.

Una delle due vittime avrebbe denunciato di aver subito minacce e la presunta richiesta estorsiva di 20mila euro da Maggi e Di Lena. La stessa vittima si sarebbe rivolta al poliziotto indagato per ricevere informazioni su una serie di persone, già note alle forze dell’ordine, per intervenire in sua difesa dopo le minacce. Dall’attività investigativa emerge che già in passato il poliziotto avrebbe fatto accesso alla banca dati, non per ragioni d’ufficio.

Pedopornografia online, da Bari maxi operazione in tutta Italia: 2 arresti. Sequestrati dispositivi e migliaia di file

La polizia, a conclusione di un’articolata indagine nell’ambito del contrasto allo sfruttamento sessuale dei minori online, ha eseguito 13 decreti di perquisizione emessi dalla Procura della Repubblica di Bari a carico di altrettanti indagati nelle province di BAT, Caserta, Como, Cuneo, Frosinone, Palermo, Reggio Emilia, Roma, Sassari, Viterbo. L’operazione ha consentito di arrestare in flagranza di reato per detenzione di ingente quantità di materiale pedopornografico un 27enne in provincia di Frosinone e un 46enne nella provincia di Sassari.

L’attività, condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica – Polizia Postale e delle Comunicazioni “Puglia” con il coordinamento del Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (CNCPO) del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, scaturisce delle analisi delle transazioni eseguite per l’acquisto di materiale pedopornografico su gruppi chiusi di una piattaforma di messaggistica, dove veniva messo in vendita e acquistato materiale di pornografia minorile. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di file dal contenuto pedopornografico.

Pedofilia online, smantellata rete e sequestrati 215mila file: due arresti a Bari e Taranto

Le indagini sull’abuso su una minore da parte del padre hanno permesso ai carabinieri del Comando provinciale di Lodi di smantellare una rete di pedofili online che ha portato all’arresto in flagranza di quattro persone residenti nelle province di Milano, Brescia, Taranto e Bari, trovati in possesso di notevole quantità di materiale di natura pedopornografica e alla denuncia di altre tre persone, una delle quali residente in Germania.

L’attività investigativa è stata coordinata con le Procure di Milano, Brescia, Bari e Lecce competenti territorialmente e ha portato al sequestro di circa 215.000 file comprendenti immagini e video di natura pedopornografica che ritraevano minori di diverse nazionalità.