Dalle prime luci dell’alba, nell’ambito delle indagini condotte dalla Polizia di Stato di Foggia, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, è in corso una vasta operazione di polizia giudiziaria.
Continue readingTraffico internazionale di droga dall’Albania a Bari, maxi operazione Dia: 14 arresti
Nel complesso l’attività di indagine ha permesso di sequestrare oltre 2300 chilogrammi di droga tra marijuana, cocaina ed eroina, sottraendo alle associazioni criminali proventi stimati in oltre 15 milioni di euro per un totale di circa 7 milioni di dosi singole ricavabili dallo spaccio al dettaglio.
Continue readingTragedia al Cara-Cpr di Restinco, migrante muore intossicato: 2 arresti
Gli arrestati sono un uomo originario della Tunisia ed un georgiano. I due sono accusati di aver cagionato la morte del cittadino marocchino come conseguenza del reato di danneggiamento della struttura pubblica.
Continue readingMolfetta, scippano gioielli ai passanti e li rivendono: due arresti
I fatti risalgono al periodo che va tra fine agosto e settembre di quest’anno quando i due soggetti si sarebbero resi responsabili di furto con strappo.
Continue readingTentato omicidio e occultamento di cadavere: 3 arresti tra Bari, Bitonto e Spoleto
Gli arresti riguardano il tentato omicidio di Domenico Conte e l’omicidio e occultamento di cadavere di Giuseppe Dellino, avvenuti nell’estate 2007 a Bitonto.
Continue readingSmontavano mezzi pesanti e rivendevano i pezzi in Italia e Polonia: 7 arresti nel Foggiano
Sono accusate di ricettazione e riciclaggio di parti meccaniche di mezzi pesanti, commercializzati sia sul territorio nazionale che in Polonia, sette persone arrestate tra le province di Foggia e Barletta-Andria-Trani dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza emessa dal gip del tribunale di Foggia. Sono stati arrestati sei italiani e un cittadino marocchino. Agli indagati sono stati anche sequestrati beni, per un importo pari al profitto stimato dell’attività illecita, di circa 319.500 euro. Nel corso delle attività sono state recuperate 168 parti meccaniche riconducibili a circa 70 veicoli pesanti. L’inchiesta è partita dopo un controllo dei militari in un’auto demolizione del Foggiano all’interno della quale sono stati ritrovati pezzi meccanici di furgoni o trattori o altre tipologie di mezzi pesanti proventi di furto. Tra i destinatari delle misure cautelari anche un pregiudicato che il 16 settembre 1996, a seguito di una rapina, durante un conflitto a fuoco con i Carabinieri uccise il maresciallo Marino Di Resta, in servizio a Pescara. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine all’interno del presunto sodalizio criminale c’era una suddivisione di compiti: due persone avevano poteri di gestione, organizzativi e decisionali, mentre gli altri si occupavano dello smontaggio e sezionamento dei veicoli. Uno degli indagati era addetto alle vendite con il compito di procacciare potenziali acquirenti; un altro forniva supporto logistico mettendo a disposizione la propria autorimessa per occultare i veicoli rubati.
Trani, vogliono costringere minore a prostituirsi: 4 arresti. Tra le accuse sequestro di persona
I fatti risalgono al maggio scorso quando una ragazza di Andria denunciò di essersi sottratta all’attività di prostituzione
Continue readingPutignano, agguati per la supremazia della piazza di spaccio con armi illecite: 8 arresti
Nel corso della mattinata, i militari della Compagnia Carabinieri di Gioia del Colle, con il supporto dell’Arma di Brindisi e di Avellino nonché dei Carabinieri del 6° Nucleo Elicotteri e del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della Procura della Repubblica di Bari – Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti di 8 persone, di cui quattro tradotte in carcere ed altrettante agli arresti domiciliari, ritenute responsabili, a vario titolo, di tentato omicidio e lesioni personali gravi aggravate dal metodo mafioso, tentata estorsione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi da sparo di illecita provenienza e ricettazione. Secondo l’impostazione accusatoria della Direzione Distrettuale Antimafia e del Gip del Tribunale di Bari (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), il 24 giugno 2017, in zona San Pietro Piturno – nel comune di Putignano, tre soggetti, avrebbero compiuto un agguato ai danni di un 44enne del posto, proprio dinanzi alla sua abitazione, attingendolo con dei colpi di arma da fuoco alle gambe; il giorno successivo, sempre nel medesimo quartiere, altri tre soggetti, di età compresa tra i 23 ed i 60 anni, avrebbero sparato e ferito un 48enne, utilizzando due pistole di illecita provenienza, una delle quali già utilizzata nel precedente agguato.
Le indagini, condotte dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gioia del Colle e, coordinate dalla Procura della Repubblica – D.D.A. di Bari, sono state sviluppate mediante servizi di osservazione e pedinamento nonché attraverso attività tecniche ed hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di quattro indagati quali autori dei fatti di sangue, con l’aggravante del metodo mafioso. Nell’ambito dell’attività investigativa sono emersi un tentativo di estorsione posto in essere da un indagato nei confronti di suo sottoposto nonché l’esistenza di due fazioni contrapposte che si contendevano la supremazia della piazza di spaccio. Tra i destinatari del provvedimento cautelare spicca un 23enne che, nonostante la sua giovane età, ha manifestato una spregiudicata attitudine a delinquere, evidenziata nella quasi la totalità delle imputazioni formulate a suo carico. Il quadro indiziario raccolto dai Carabinieri a carico degli indagati è stato condiviso dalla citata Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, che ha avanzato richiesta di misura cautelare al Gip, il quale ha disposto il collocamento in carcere per i quattro presunti autori degli episodi di fuoco e la sottoposizione al regime degli arresti domiciliari per coloro che si sarebbero occupati dell’attività di spaccio. È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.
Mafia e spaccio di eroina a Lecce, dopo le condanne arrivano gli arresti: in manette 27 tra italiani e albanesi
La Suprema Corte di Cassazione ha ritenuto inammissibili i ricorsi presentati dagli imputati e per questo la Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito 27 ordini di custodia cautelare
Continue readingSpaccio di droga vicino a scuola, scoperto bazar stupefacente al Madonella: tre arresti
Nel bazar sono stati trovati 65 kg di eroina, 36 dosi di hashish suddiviso in 4 panetti, 204 grammi di cocaina suddivisa in 154 dosi e oltre 11mila euro in contanti.
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