Assalto ai bancomat, salta sportello in un piccolo comune del Foggiano: banditi in fuga con cassaforte

Una violenta esplosione ha fatto saltare in aria nel corso della notte, intorno alle 4.30, lo sportello bancomat della filiale della banca Credem in via Santa Maria delle Grazie a Casalvecchio di Puglia, piccolo comune di 1600 abitanti in provincia di Foggia. Danni ingenti non solo allo sportello bancomat ma all’intera struttura.

I banditi, a quanto si apprende, sarebbero fuggiti con la cassaforte con incasso ancora da quantificare. Il boato è stato avvertito in quasi tutto il paese. I ladri hanno agito in tre e sono poi fuggiti a bordo di un’auto di grossa cilindrata.

Hanno seguito la tecnica consolidata per questo tipo di furti: hanno inserito un ordigno esplosivo, la ‘marmotta’, all’interno della fessura che, esplodendo, ha provocato enormi danni.

“Siamo rimasti non solo senza lo sportello di prelievo ma la banca sarà inagibile per diverso tempo – sottolinea all’ANSA il primo cittadino Noè Andreano – I danni sono davvero ingenti. Il problema si riversa non solo sulla nostra popolazione, ma su quella degli altri due comuni Casalnuovo Monterotaro e Castelnuovo della Daunia che si servivano del nostro sportello bancario. Una situazione davvero complessa. Già nei mesi passati, quando a vivere una situazione simile furono i comuni dei 5 reali siti, come vice presidente dell’Anci (associazione nazionale comuni italiani) scrissi al ministro degli Interni Piantedosi per chiedere aiuto. Ora cercheremo un incontro con il Prefetto”.

“So che la situazione è complessa – conclude – ma la popolazione non può subire ancor più la desertificazione dei servizi”. Sono in corso indagini dei carabinieri.

Assalto ai bancomat, nuovo colpo a Noicattaro: salta in aria lo sportello della Banca Popolare Pugliese

Un altro assalto ai bancomat in Puglia e nel Barese, questa volta un forte boato è stato avvertito poco prima delle 5 in via Siciliano, a Noicattaro. In aria lo sportello Atm della Banca Popolare Pugliese.

Secondo le prime informazioni in azione tre o quattro persone con il volto coperto con la solita tecnica della marmotta. La violenta esplosione ha danneggiato la struttura e le vetrate della filiale.

I malviventi sono poi fuggiti via a bordo di un’auto di grossa cilindrata prima dell’arrivo sul posto delle forze dell’ordine. Non è ancora chiaro se il colpo sia andato a segno.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri per i rilievi e l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza. A quanto pare però la banda ha utilizzato della polvere bianca con un estintore per coprirsi da eventuali riprese video.

Assalto ai bancomat in Puglia, tre esplosioni a Poggio Imperiale: in aria lo sportello della Banca Popolare di Milano

Un altro bancomat preso d’assalto in Puglia. Questa volta è accaduto nel Foggiano. Preso di mira, in nottata, lo sportello della Banca Popolare di Milano a Poggio Imperiale, a pochi passi dal Comune.

Sono state tre le esplosioni avvertite dai cittadini, al momento non è chiaro se il colpo sia andato a buon fine e se la banda è riuscita a scappare via con il bottino. L’area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco. Indagini affidate ai Carabinieri.

A quanto si apprende in azione una banda composta da tre-quattro persone con il volto coperto avrebbe piazzato un ordigno nella fessura dello sportello automatico.

Assalto ai bancomat in Puglia, esplosione nella notte a Canosa: salta in aria lo sportello della Bcc. Danni ingenti

Un altro assalto ai bancomat in Puglia, questa volta è stato preso di mira lo sportello della Bcc a Canosa situato in via Generale Francesco Rizzi.

Un forte boato ha svegliato intorno alle 3.30 i residenti, l’esplosione ha sventrato la struttura e provocato danni ad alcune auto in sosta.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri, sono state state avviate subito le indagini. Il colpo è fallito e gli autori sono fuggiti a mani vuote, chi è entrato in azione ha provato a portare via la cassaforte, senza successo.

Durante la fuga hanno gettato per strada chiodi a tre punte. Al vaglio anche le immagini della videosorveglianza.

Assalto ai bancomat, la banda della marmotta e i 17 colpi in un mese: 5 fermi fra Taranto e Bari – I NOMI

Una lunga scia di assalti agli sportelli automatici, messi a segno in tempi serrati e su territori distanti tra loro.

I carabinieri del Nucleo investigativo di Taranto hanno eseguito cinque fermi, nella serata di ieri, nei confronti di presunti appartenenti a una banda specializzata nei colpi ai bancomat con la cosiddetta tecnica della “marmotta”.

Il gruppo avrebbe operato tra la provincia ionica, la Basilicata, la Campania e il Lazio. In carcere è finito Cataldo Bartolo, 46 anni, barese, indicato come la mente dell’organizzazione. Arrestati anche Rocco Fronza, 20 anni, di Palagiano, Valentino Intini, 21 anni, di Massafra, Simone Vinella, 20 anni, e Alessandro Longo, 28 anni, di Grumo Appula.

L’inchiesta, coordinata dalla procura ionica, ha preso avvio dall’esplosione di un bancomat avvenuta il 15 novembre scorso a Montemesola. Secondo l’accusa, le indagini hanno consentito di attribuire agli indagati almeno 17 assalti, tra cui quelli avvenuti a Monteiasi, Palagiano, Mottola e Scanzano Jonico, oltre ad altri episodi registrati nelle province di Cosenza, Benevento, Frosinone, Caserta, Napoli, Salerno e Foggia.

Il gruppo avrebbe agito con modalità strutturate, dai sopralluoghi fino alla fase esecutiva, utilizzando esplosivi capaci di provocare danni ingenti. L’ultimo colpo risale alla notte tra il 2 e il 3 febbraio a Santa Margherita di Savoia. I bottini avrebbero un ammontare complessivo di oltre 170mila euro. I provvedimenti di fermo sono ora al vaglio del gip.

Assalto ai bancomat, nuovo colpo nella notte a Giovinazzo: salta in aria lo sportello della Monte Paschi

Un altro bancomat fatto esplodere in aria nel Barese. Questa volta è accaduto a Giovinazzo, una doppia esplosione alle 4.15 circa ha fatto saltare dal letto i residenti della zona in cui si trova la banca Monte Paschi di Siena.

Ingenti i danni alla struttura. A causa dell’esplosione è stato danneggiata anche un’auto parcheggiata nei pressi dello sportello.

Assalto ai bancomat, doppia esplosione nella notte a Bitonto: distrutta la filiale della Banca Popolare Pugliese

Il bancomat della filiale di Bitonto (Bari) della Banca popolare pugliese è stato fatto esplodere intorno alle 4 del mattino da una banda di ladri che è fuggita col bottino.

Secondo quanto emerso dai primi rilievi dei carabinieri, ad agire sarebbero state quattro persone con la cosiddetta tecnica della marmotta, inserendo l’esplosivo nell’erogatore automatico di banconote.

La deflagrazione ha sventrato il bancomat, danneggiato la sede dell’istituto di credito e svegliato i residenti della zona. Gli autori del colpo, che avrebbero agito a volto coperto, sarebbero fuggiti a bordo di un’auto di grossa cilindrata con la refurtiva che è da quantificare.

Indagini sono in corso da parte dei militari che potranno avvalersi delle registrazioni delle telecamere di videosorveglianza della zona

Assalto ai bancomat, nuova esplosione nel Foggiano: colpo fallito nella notte a Torremaggiore. Ladri in fuga

Una violenta esplosione è stata avvertita nel corso della notte a Torremaggiore (Foggia) dove lo sportello automatico della filiale della banca Bpm è stato fatto saltare in aria da ignoti con l’utilizzo di un ordigno esplosivo, molto probabilmente una marmotta.

È accaduto intorno alle 4 del mattino in piazza della Repubblica, nel centro della città. Stando a quanto si apprende, il colpo non sarebbe riuscito e i banditi sarebbero fuggiti a mani vuote.

Diversi i danni alla struttura. Sul posto sono giunti i carabinieri, che hanno avviato indagini, e i vigili del fuoco che hanno bonificato l’area. Soltanto ieri un altro sportello della stessa banca è stato colpito a Peschici.

Da Capurso a Peschici, salta in aria nella notte lo sportello della Bpm in corso Garibaldi: ladri in fuga con il bottino

Da Capurso al Foggiano, lo sportello bancomat della Bpm di corso Garibaldi è stato fatto saltare in aria a Peschici, nel Gargano, con una carica esplosiva. I ladri sono riusciti a fuggire con il bottino, in corso di quantificazione.

“Purtroppo anche il nostro comune è stato colpito – ha sottolineato il sindaco Luigi D’Arenzo -. In circa dieci anni è il secondo istituto di credito del nostro paese che viene colpito. Oltre ai carabinieri, intervenuti tempestivamente, sono giunti sul posto anche i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l’area”.

“Fortunatamente nessun danno è stato riportato alle abitazioni che si trovano nello stesso edificio della banca”, ha aggiunto il primo cittadino.

Assalti ai bancomat in Molise, Puglia e Campania. Sgominata banda: arrestati 4 foggiani altri tre denunciati

Quattro persone arrestate, tutte pregiudicate e tutte della provincia di Foggia, e altre tre denunciate, perché ritenute responsabili di 11 assalti esplosivi ad altrettanti sportelli bancomat nelle province di Campobasso, Foggia, Potenza e Avellino, colpi avvenuti dall’aprile 2024.

A sgominare la banda sono stati i Carabinieri del Comando provinciale di Campobasso coordinati dalla Procura di Larino. L’inchiesta è stata chiamata “Marmotta”, dalla tecnica utilizzata per mettere a segno i colpi: un primo accesso al bancomat prelevando solo una banconota da 20 euro e poi, approfittando dell’apertura dell’apparecchio, veniva piazzato all’interno l’esplosivo, azionato con una miccia. Proprio grazie alle carte utilizzate per effettuare il prelievo è stato possibile individuare la zona di provenienza della banda e da successivi accertamenti è stata localizzata una delle auto utilizzate per gli assalti.

La base logistica della banda era nella zona di Orta Nova, ma i malviventi agivano poi in diverse regioni del sud Italia. L’indagine, condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Larino sotto il coordinamento della Procura frentana, ha avuto origine nell’aprile 2024 a seguito di un assalto a uno sportello bancomat a San Martino in Pensilis, in provincia di Campobasso, dal quale gli investigatori sono partiti per ricostruire dinamiche e modalità con cui operava l’associazione. Dalla complessa attività è stato possibile risalire alla struttura del sodalizio criminale, ben delineata e con figure esperte in materia di esplosivi. Per i colpi venivano utilizzate sempre auto di grossa cilindrata rubate e con targa falsa.

Nei colpi (alcuni messi a segno, altri falliti) la banda è riuscita a impossessarsi di circa 200mila euro, ma in un caso, a causa di un errato calcolo dell’esplosivo da utilizzare, tre dei malviventi sono rimasti feriti in modo serio.

I reati contestati sono l’associazione per delinquere aggravata dall’uso di materiale esplosivo finalizzata alla commissione di furti pluriaggravati in danno di istituti di credito, mediante l’uso di attrezzo artigianale contenente polvere pirica. I dettagli dell’operazione sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa al Comando provinciale dei Carabinieri di Campobasso. Oltre ai vertici locali dell’Arma, compreso il comandante provinciale, Luigi Di Santo, sono intervenute in videocollegamento anche la procuratrice di Larino, Elvira Antonelli, e il sostituto procuratore Marianna Meo.