La storia di Giuseppe, l’83enne rimasto solo con la sua vecchiaia, ha colpito la nostra community e in tanti ci state chiedendo aggiornamenti, auspicando un rapido intervento per aiutarlo. Dopo avervi mostrato la seconda parte dell’intervista, realizzata prima della caduta per strada, ci siamo recati dall’assessore al Welfare del Comune di Adelfia per raccogliere la posizione dell’amministrazione sul caso e scoprire altri retroscena sulla vicenda.
Nessuna pietà per gli abusivi, clima teso a San Pio: “Non siamo animali. Diteci chi deve uscire”
La situazione a San Pio resta incandescente dopo gli sgomberi avvenuti nei giorni scorsi. C’è stato un altro confronto acceso tra le donne del quartiere e l’assessore Grasso. Gli abusivi pretendono risposte che al momento non arrivano.
Quinto Potere ha assistito allo sfogo delle famiglie e ha interrogato l’assessore per cercare di ottenere più risposte possibili, con l’obiettivo di fare chiarezza su questa emergenza sociale.
Modugno, voti dal clan Parisi. Lobuono sul candidato arrestato Lopez: “Mortificato le mele marce sono ovunque”
“La situazione mi mortifica e addolora molto. Sono certo che la Magistratura farà il proprio corso con la correttezza che da sempre riconosco. Bisogna dire che da tutte le parti ci sono mele marce che possono riscontrare problemi. Siamo però garantisti, barattare un momento di libertà, come quello del voto, con qualcosa in cambio, è qualcosa d’indecente per tutti”.
Questo il commento di Luigi Lobuono, candidato del centrodestra alla Presidenza della Regione Puglia in vista delle elezioni in programma il 23 e 24 novembre prossimi, a margine di un evento politico.
Il riferimento è ad Antonio Lopez, assessore di Modugno e candidato regionali di FI, arrestato questa mattina con altre cinque persone nell’ambito di un’inchiesta su presunto voto di scambio mafioso al Comune di Modugno.
Stea premia i pensionati della Regione, bufera sull’assessore candidato: strafottenza elettorale
Polemiche sull’iniziativa di Gianni Stea, assessore al Personale della Regione Puglia, che ha inviato una mail a 1500 ex dipendenti andati in pensione dal 2020 ad oggi. Chi vorrà potrà ricevere un attestato da parte dell’Assessorato, specificando l’indirizzo di residenza e un numero telefonico.
C’è chi ha definito l’iniziativa strumentale e ha sollevato dubbi sulla sua tempestività a causa delle elezioni regionali fissate tra un mese in Puglia. Stea ha annunciato infatti di scendere in campo.
“Gentilissima collega/o, è un piacere comunicare che sarà trasmesso alla s.v. un riconoscimento che l’Amministrazione regione Puglia ha preparato a tutti i dipendenti andati in pensione nel quinquennio 2020/2025 come segno di gratitudine per il servizio reso alla comunità – si legge nella mail -. Trattasi di un attestato di riconoscimento che ho voluto fortemente come ringraziamento per l’impegno, la professionalità e la dedizione dimostrata nel corso degli anni. Per motivi organizzativi – si conclude così il testo del messaggio inviato via mail – Le chiedo cortesemente di voler riscontrare la presente inviando il proprio indirizzo di residenza unitamente ad un recapito telefonico per eventuali contatti. Un abbraccio e un cordiale saluto”.
Paolo nella casa discarica, bonifica immediata dopo il video: “Assessore si poteva fare prima”
La storia di Paolo, l’eremita che vive nella casa discarica situata al civico 20 di via Vespucci a Corato, ha colpito la nostra community e ha scaturito tante polemiche, anche perché le immagini che vi abbiamo mostrato sono state davvero inquietanti.
Una situazione denunciata e nota da ben 17 anni. All’indomani della pubblicazione del nostro primo servizio, sono stati convocati i fratelli di Paolo, ma la vera novità è che stata disposta una bonifica immediata nell’abitazione. Felice Addario, assessore al Welfare del Comune di Corato, tramite CoratoLive, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul caso. Ecco la nostra replica.
Bari, tentata truffa a sacerdote: “Devi restituire 2500 euro”. Il colpo fallisce grazie all’assessore Palone
Un parroco ha telefonato all’assessore Carla Palone, con delega alla Vivibilità urbana, dopo aver ricevuto una chiamata di un presunto tecnico di un assessorato comunale che, dopo essersi complimentato per il finanziamento comunale ottenuto da 37mila euro, chiedeva la restituzione di 2500 euro per un errore durante l’esecuzione del bonifico.
Vista l’anomalia della circostanza l’assessore, mentre era in corso la discussione in Consiglio comunale sul Piano triennale delle opere pubbliche, ha fatto scattare le verifiche, spingendo il parroco a denunciare l’accaduto alle Forze dell’Ordine.
Dopo gli accertamenti fatti, si è scoperta la tentata truffa. Nessun bonifico è stato mai eseguito dal Comune in favore della parrocchia. La somma sarebbe stata ritirata il giorno stesso da personale incaricato, che si sarebbe presentato in chiesa per incontrare personalmente il parroco.
Lecce, trova per strada assegno da 49 milioni di euro: assessore comunale lo consegna al titolare. Nessun “grazie”
Un assessore comunale di Lecce, Andrea Guido, con delega alle Politiche ambientali, ha trovato per terra un assegno circolare di 49 milioni di euro. Il ritrovamento è avvenuto in una delle vie più trafficate della città, viale Lo Re, nei pressi della sede di un corriere espresso.
Il politico, attratto da quella carta che sembrava una ricevuta persa da qualcuno, l’ha raccolta e ha scoperto che si trattava dell’assegno circolare emesso da una banca straniera per l’importo di 49 milioni di euro. In breve, grazie ai proprietari del negozio che conoscevano chi l’aveva perso, un facoltoso imprenditore edile salentino, il proprietario è stato subito avvisato mentre si stava recando dai carabinieri per denunciarne lo smarrimento. Finora all’assessore non è arrivata neppure una telefonata di ringraziamento.
Bari, la giunta Leccese torna al completo: il pentastellato Nicola Grasso è il nuovo assessore alla Legalità
Questa mattina il sindaco di Bari Vito Leccese, a margine dell’incontro con i consiglieri del Movimento 5 stelle e i rappresentanti provinciali, regionali e nazionali dello stesso movimento, ha nominato assessore ai Controlli, alla Legalità, alla Trasparenza e all’Antimafia sociale, alle Politiche abitative, al Patrimonio e alle Aziende il professor Nicola Grasso.
Nicola Grasso, professore associato di Diritto costituzionale presso il dipartimento dei Beni culturali dell’Università del Salento, ha insegnato, tra le altre discipline, Diritto costituzionale e legislazione dei beni culturali, Diritto costituzionale della cultura, Diritti, cittadinanza e immigrazione, Diritto costituzionale dell’ambiente, Diritto costituzionale dei beni pubblici, Diritto amministrativo, Diritto regionale e degli enti locali.
“Con grande piacere oggi ho dato il benvenuto a Nicola Grasso con cui saremo felici di lavorare – commenta Vito Leccese -. Abbiamo tanto lavoro da fare e, nei prossimi giorni, insieme alla giunta, condivideremo temi e obiettivi in modo da poter cominciare subito ad affrontare le priorità condivise. Sono certo che il professor Grasso, con l’aiuto della nuova ripartizione Controlli, Legalità, Trasparenza e Antimafia sociale, potrà supportare il lavoro dell’amministrazione comunale e offrire il proprio contributo, più che qualificato, rispetto a una serie di iniziative e politiche che abbiamo presentato nel nostro programma di mandato. Ringrazio il Movimento 5 Stelle per aver contributo al completamento della squadra di governo rispondendo al mio appello con l’indicazione di un profilo professionale e politico, quale quello del prof. Nicola Grasso, con cui, ne sono certo, faremo un ottimo lavoro”.
Bari, il M5S ci riprova. Nuova candidatura per l’assessorato alla Legalità: è la 39enne Stefania Saracino
La 39enne Stefania Saracino è la scelta proposta dal Movimento 5Stelle all’assessorato alla legalità e ai controlli del Comune di Bari. L’ufficialità è arrivata tramite una nota divulgata dal partito nelle scorse ore. L’avvocatessa penalista ha insegnato all’istituto Marco Polo di Bari, è una grande sportiva e pratica il tennis.
“Siamo lieti di comunicare la conclusione della procedura che ha portato il coordinamento del Movimento 5 Stelle, nei suoi diversi livelli e rappresentanti, ad individuare il profilo da sottoporre all’attenzione del sindaco Vito Leccese per assolvere la delicata e importante funzione ascritta all’ assessorato Controlli, Legalità, Trasparenza e Antimafia sociale – si legge nella nota -. Siamo certi che il sindaco Leccese la nominerà perché si possano avviare, concretamente e immediatamente, i tanti processi sottesi alla legalità e ai controlli, alle gare e appalti, alla trasparenza, al patrimonio, ai beni confiscati, all’edilizia residenziale pubblica e all’emergenza abitativa”.
Assessora uccisa dalla mafia, sul murale per Renata Fonte spunta un condizionatore: rimosso dopo le polemiche
È stato rimosso il motore del condizionatore che ieri era spuntato sul muro del mercato di Gemini, frazione di Ugento in provincia di Lecce, proprio sul murale dedicato a Renata Fonte, l’assessora uccisa dalla mafia il 31 marzo 1984 a Nardò.
Il motore era stato posizionato quasi sull’occhio dell’ex assessora. Ieri mattina il commerciante che, complice un operaio disattento, aveva causato il danneggiamento dell’opera, ha provveduto a farlo smontare travolto dall’ondata di indignazione che la vicenda aveva provocato. Il Comune aveva subito chiesto di provvedere alla rimozione e il commerciante aveva accettato, assicurando inoltre che avrebbe anche contattato l’artista per ripristinare i danni causati pagando a sue spese il ripristino.










