Bari, nega risarcimento dopo grave incidente. Compagnia assicurativa condannata: dovrà pagare 455mila euro

Per anni una compagnia assicurativa avrebbe negato il risarcimento danni alla vittima di un incidente stradale, rimasta gravemente ferita dopo l’impatto tra la sua moto e un autocarro. Per “lite temeraria”, la terza sezione civile del Tribunale di Bari ha condannato la società al pagamento di 455mila euro – per i danni biologici, patrimoniali e per le spese processuali, in solido con il conducente del mezzo che causò il sinistro e l’azienda proprietaria del veicolo – e di altri 15mila euro per il “comportamento processuale ed extra-processuale connotato da reiterata e immotivata opposizione, pur a fronte di un quadro fattuale e tecnico progressivamente divenuto chiaro e univoco”.

L’incidente risale al 25 agosto 2017, sulla statale 16 all’altezza di Mola di Bari. La moto su cui viaggiava la vittima, un 57enne, sarebbe stata colpita da un furgone durante una manovra di sorpasso. I rilievi delle forze dell’ordine e le successive consulenze tecniche, hanno accertato la dinamica, attribuendo la responsabilità all’uomo che era alla guida del furgone, come ammesso dallo stesso. La compagnia assicurativa, però, ha sempre contestato la ricostruzione e rifiutato prima l’invito alla negoziazione assistita, poi la proposta di conciliazione.

Il giudizio civile ha confermato, con una consulenza tecnica, la dinamica e la responsabilità “esclusiva del conducente dell’autocarro”, consistita “in una manovra di sorpasso posta in essere in condizioni di sicurezza non adeguate”, che “ha determinato un contatto laterale con il veicolo a due ruote, idoneo a provocarne la perdita di equilibrio e la conseguente caduta del conducente, con esiti lesivi di eccezionale gravità”.

Il comportamento della assicurazione che per anni ha rifiutato di trovare un accordo sul risarcimento, secondo il giudice, “evidenzia una resistenza processuale non giustificata, ma piuttosto finalizzata a procrastinare il soddisfacimento del credito risarcitorio, con aggravio ingiustificato dei tempi e dei costi del giudizio, a danno non solo del danneggiato, ma anche dell’assicurato”.

Falsa storia dopo schianto mortale, interdetto l’avvocato De Virgilis: è stato candidato Lega alle Regionali

Francesco Ferretti De Virgilis, 51enne di Manduria candidato alle regionali con la Lega (1.059 i voti per lui), è stato interdetto dalla professione di avvocato per un anno dopo essere rimasto coinvolto in un’inchiesta per calunnia e truffa assicurativa.

Secondo l’accusa, che aveva invocato i domiciliari, avrebbe addossato la colpa di un incidente mortale, avvenuto il 23 dicembre 2023 e costato la vita al 26enne Gianluca De Stefano, a un ignaro automobilista al fine di truffare l’assicurazione.

Ferretti, legale della famiglia della vittima, ha architettato un piano per addossare la colpa dell’incidente ad un uomo alla guida di un’Audi, in realtà estraneo ai fatti. Coinvolte anche altre due persone, sempre di Manduria, per aver appoggiato la tesi della strada tagliata da parte dell’Audi come origine del sinistro mortale.

Le indagini della polizia locale hanno però smontato la tesi dell’avvocato e la presenza sul posto di eventuali testimoni, grazie anche alla visione di alcuni filmati delle telecamere di sorveglianza della zona. La giovane vittima in realtà avrebbe perso in autonomia il controllo del mezzo per poi schiantarsi contro il muro di cinta di un’abitazione e ribaltarsi più volte, morendo sul colpo.

Aesthetic Franco libero di fare danni. Nicolas: “Operato senza assicurazione. M’incateno in Procura”

Vi ricordate di Nicolas? È stata la prima vittima di Aesthetic Franco da noi intervistata e, dopo il suo racconto, è nata l’inchiesta di Quinto Potere, poi diventata anche di dominio nazionale.

Il chirurgo estetico sta continuando a lavorare in Romania come se nulla fosse, nonostante quanto accaduto in Italia e il clamore mediatico. Aesthetic Franco è ancora libero di fare danni e di rovinare la vita di altri malcapitati, Nicolas ci racconta gli sviluppi giudiziari della vicenda. Ha scoperto che è stato operato e non era coperto di assicurazione.

Investe una donna e sferra un pugno al marito: 60enne semina il panico a Bitonto. L’auto era senza assicurazione

Investe una donna in pieno centro e poi aggredisce suo marito. L’episodio sabato scorso a Bitonto, protagonista un 60enne. Secondo quanto ricostruito, la vittima stava attraversando l’incrocio tra via Caprera e via Traetta quando è stata travolta in pieno da un’auto.

Il conducente si è fermato, sul posto è arrivato il marito della donna che gli ha chiesto di fornire le generalità e i dati assicurativi. Una richiesta non gradita, il 60enne di risposta avrebbe sferrato un pugno in pieno volto.

L’uomo è stato trasportato all’ospedale San Paolo di Bari e ha rimediato un trauma cranico ed ecchimosi sull’arcata sopracciliare. Per la donna invece fratture all’alluce del piede destro, contusione al ginocchio e una prognosi di 30 giorni. La Polizia Locale, intervenuta sul posto, ha scoperto che l’auto era priva di assicurazione e così è stata sequestrata.

 

Truffa a Molfetta, simula di essere stata investita da auto per i soldi dell’assicurazione: nei guai vigilessa

Inscena un incidente con l’auto per essere risarcita dall’assicurazione. Protagonista una 40enne, agente della Polizia Locale di Molfetta, che ha usufruito della complicità di un collega 25enne. I due sono accusati di truffa aggravata.

La vigilessa ha dichiarato ai Carabinieri di essere stata investita da un’auto in retromarcia durante un controllo nella sera della festa della Madonna dei Martiri, tesi confermata anche dal giovane collega.

L’uomo alla guida ha però dichiarato di non essersi accorto di nulla, in auto c’era anche sua moglie. L’agente si è recata però in ospedale e ha avuto tre giorni di prognosi per un trauma al ginocchio destro.

Dalla visione delle telecamere di videosorveglianza della zona, i carabinieri constatato che la 40enne avrebbe simulato l’infortunio.

Da 18 anni sulla sedia a rotelle, Luigi truffato dall’amico avvocato: “Voglio i miei 405.000 euro”

Diciotto anni fa Luigi Carrassi, agente della Polizia Penitenziaria, resta gravemente ferito in un incidente stradale mentre si trova a bordo di un portavalori. La sua vita cambia radicalmente perché lo schianto lo costringe da allora sulla sedia a rotelle. L’uomo, convinto di fare cosa giusta, affida la pratica del risarcimento ad un avvocato, amico di famiglia da lunga data. Da qui nasce un’incredibile e triste storia.

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Auto abbandonate per strada senza assicurazione, una piaga: “Focus” sul proprietario in corso Italia

L’ultimo giorno di copertura assicurativa è quella dell’11 novembre 2022. Come i precedenti casi, sul parabrezza c’è una collezione di multe. La domanda è sempre la stessa: invece di sanzionare a raffica, non si può intervenire, segnalare l’auto che occupa il suolo pubblico senza assicurazione e liberare un posto? 

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