Bari, giornalista Rai aggredita al Libertà: arrestata la moglie del boss Caldarola

Monica Laera, moglie del boss del clan Strisciuglio Lorenzo Caldarola, è stata arrestata questa mattina e condotta nel carcere di Trani dove dovrà scontare la pena residua di un anno e 4 mesi.

Risponde del reato di lesioni personali aggravate e minacce, aggravate dal metodo mafioso, commesse nei confronti della giornalista del TG1 Maria Grazia Mazzola, colpita con un pugno al volto durante la registrazione di uno speciale dedicato alla criminalità organizzata il 9 febbraio del 2018.

Mazzola si avvicinò a Laera per porle alcune domande sul marito detenuto e sul loro figlio Ivan, prima di essere colpita con un pugno al volto davanti all’abitazione della condannata, nel quartiere Libertà di Bari. Nelle scorse settimane i giudici della quinta sezione penale della Corte di Cassazione hanno rigettato il ricorso presentato dalla difesa.

L’Inter a Bari per l’ultima amichevole estiva: sfida il 16 agosto al San Nicola

L’Inter di Chivu il 16 agosto al San Nicola per un’amichevole estiva una settimana prima dell’inizio del campionato di Serie A. L’indiscrezione non è ancora ufficiale, ma a quanto pare la squadra nerazzurra ha scelto Bari per l’ultima uscita della pre season. La sfidante sarà la squadra greca dell’Olympiakos.

Curiosità. Il Bari sarà di scena a San Siro il giorno dopo, il 17 agosto, contro il Milan per i trentaduesimi di Coppa Italia.

Titoli falsi per il bando di Aeroporti di Puglia, chiuse le indagini: Fiorella a rischio processo per falso e truffa

La Procura di Bari ha chiuso le indagini su Carmela Fiorella, moglie del consigliere regionale Filippo Caracciolo, e sulla laurea falsa presentata in occasione del concorso (poi vinto) per il posto di dirigente delle risorse umane di Aeroporti di Puglia.

Sono contestate tre ipotesi di reato e di due truffa nei confronti di AdP e di Acquedotto Pugliese. Secondo l’accusa Fiorella avrebbe falsificato la laurea in Scienze delle amministrazioni, rilasciata dall’Università di Bari nel settembre 2012, trasformandola in una laurea in Economia necessaria per partecipare al concorso presso Aeroporti di Puglia.

È stata la stessa società aeroportuale, dopo che la Gazzetta del Mezzogiorno ha svelato la falsità del diploma di laurea, a presentare denuncia in Procura. Fiorella si era poi dimessa dall’incarico e, in una nota, aveva chiesto scusa assumendosi “pubblicamente tutte le responsabilità di quanto è accaduto”.

Strattona per capelli l’ex convivente e la picchia in strada: arrestato 42enne barese

Con l’accusa di lesioni personali aggravate ai danni dell’ex convivente, e porto abusivo di oggetti atti a offendere, la polizia ha arrestato a Matera un uomo di 42 della provincia di Bari.

L’uomo è finito ai domiciliari. Secondo quanto accertato dagli investigatori, il 42enne non avrebbe accettato la fine della relazione. L’uomo ha aggredito la donna per strada, strattonandola per i capelli fino all’arrivo degli agenti che lo hanno bloccato. Nella sua auto è stata rinvenuta e sequestrata una mazza da baseball.

Migranti salvati nel Mediterraneo dopo 5 giorni in mare: la nave Humanity One in arrivo a Bari

La nave Humanity One, della ong tedesca Sos Humanity, ha soccorso nelle prime ore di questa mattina più di 40 persone nel Mediterraneo dopo almeno cinque giorni passati in mare.

Lo comunica la ong sui suoi canali social evidenziando che “Malta ha nuovamente rifiutato il coordinamento, nonostante la segnalazione nella zona di sicurezza maltese”.

Le autorità italiane hanno assegnato Bari come porto sicuro, che si trova a “quasi 800 chilometri” dal luogo del salvataggio. La ong precisa che i migranti, che ora vengono assistiti a bordo della nave, si trovavano su “un’imbarcazione in vetroresina sovraffollata e inadatta alla navigazione”.

Furti, spaccio, ricettazione e divieto di accesso alle aree urbane: pioggia di arresti e denunce a Bari

Negli giorni appena trascorsi di quest’ultima settimana dal 14 al 17 luglio, la Questura di Bari ha intensificato i controlli del territorio in tutta la provincia, attraverso un capillare dispositivo di prevenzione e repressione dei reati.

A Bari, i poliziotti delle Volanti hanno controllato 529 persone, di cui 174 sono risultati con precedenti di Polizia e 216 veicoli; inoltre sono stati deferiti in stato di libertà 6 persone, di cui 1 per aver violato il divieto di accesso alle aree urbane emesso dal Questore di Bari, 1 per furto consumato, 1 per detenzione di sostanza stupefacente e 3 per il reato di ricettazione, in quanto trovati in possesso di alcune biciclette di provenienza furtiva, custodite all’interno di un box a Fesca.

Infine, si è proceduto all’arresto di tre persone, di cui due per detenzione di sostanza stupefacente, durante due distinti controlli di Polizia ad auto in transito, una in zona Libertà e l’altra in zona Policlinico, la terza invece in esecuzione di provvedimento cautelare della Procura della Repubblica di Bari.

Nel comune di Corato, durante un’attività straordinaria di controllo del territorio nell’ambito del dispositivo “Alto Impatto” con l’impiego di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, personale del locale Commissariato di P.S. e personale dell’Arma dei carabinieri, coadiuvati dalla Polizia Scientifica, hanno perlustrato e controllato le piazze cittadine e le zone periferiche identificando, durante 7 posti di controllo, 152 persone di cui 7 sono risultati con precedenti di Polizia, sono stati controllati 92 veicoli ed elevata 1 sanzione per una violazione al codice della strada.

A Bitonto, durante un’attività straordinaria di controllo del territorio nell’ambito del dispositivo “Alto Impatto”, sono state controllate 107 persone (di cui 34 positive al sistema SDI) e 58 veicoli. Sono state accertate 6 infrazioni al Codice della Strada con un ritiro di patente, effettuate 4 perquisizioni personali.

L’azione coordinata delle Forze dell’ordine proseguirà nei prossimi giorni e la Polizia di Stato rinnova l’invito alla cittadinanza a collaborare attivamente, segnalando situazioni sospette.

Paura a Bari, schianto frontale tra minicar e Volvo in viale Unità d’Italia – FOTO

Incidente ieri sera in viale Unita d’Italia all’altezza del centro scommesse Gold Bet dove una minicar si è schiantata frontalmente contro una Volvo. Nella carambola è rimasta coinvolta anche una terza vettura parcheggiata che si è schiantata contro la vetrata dell’attività. Non si registrano feriti gravi. Pare che la minicar, parcheggiata all’angolo, si stesse immettendo sulla strada prima di essere colpita dall’auto sopraggiunta ad alta velocità.

Omicidio Lopez a Molfetta, al via il processo: il killer e Palermiti jr chiedono l’abbreviato. Il Bahia chiude per sempre

Ieri dinanzi alla gup del Tribunale di Bari Susanna De Felice è iniziata l’udienza preliminare sull’omicidio di Antonella Lopez, avvenuto il 22 settembre 2024 al Bahia Beach di Molfetta.

Alla sbarra il 22enne Michele Lavopa, reo confesso dell’assassinio della ragazza, accusato di omicidio e tentato omicidio aggravati dal metodo mafioso. Con lui Eugenio Palermiti junior, nipote 21enne del boss omonimo di Japigia, accusato di essere andato armato nel locale e reale il bersaglio di Lavopa; Mario Ruta e Giuseppe Fresa (entrambi di 22 anni), che avrebbero aiutato Lavopa a disfarsi della pistola calibro 7,65 che aveva ucciso Antonella.

Ruta ha chiesto di patteggiare due anni, gli altri saranno giudicati in abbreviati. Si sono costituiti parte civile il Comune di Molfetta e la Regione Puglia, chiedendo rispettivamente mezzo milione e 100mila euro di risarcimento danni.

Si è costituito parte civile anche il locale che ha deciso di chiudere definitivamente dopo l’omicidio. Il Bahia ha chiesto 350mila euro di risarcimento danni. “Tutti i sacrifici fatti negli anni per acquisire un nome nell’intrattenimento serale e nell’offerta balneare sono stati vanificati dal clamore mediatico e dal richiamo allo scontro tra clan mafiosi, che hanno alimentato un sentimento popolare del Bahia come luogo mal frequentato”, si legge nell’atto presentato dalla difesa del titolare Nicola Spadavecchia.

Antonella Lopez è stata uccisa per sbaglio in un regolamento di conti tra Lavopa, ritenuto vicino al clan Strisciuglio, e Palermiti, rimasto ferito lievemente. Tra loro c’erano stati screzi in passato. In discoteca è nato un diverbio tra le due comitive, Lavopa ha estratto la pistola e ha fatto fuoco, uccidendo la 19enne.

Cuori Urbani 2025, la missione di Gianni Rosini: “Sul palco una musica autentica senza compromessi”

È andato in scena ieri all’Anfiteatro della Pace, presso il Centro commerciale Mongolfiera Bari Japigia, il Gianni Rosini Live, evento che rientra nel progetto multidisciplinare “Cuori Urbani” di AncheCinema, giunto alla quarta edizione e sostenuto dall’avviso Le due Bari del Comune.

L’evento è stato organizzato in collaborazione con il centro commerciale Mongolfiera di Japigia – Bari, Bobo Records e con il prezioso supporto di Matarrese Impresa di Costruzioni.

“Gianni Rosini Live” non è solo un concerto, ma è un’esperienza sensoriale, un viaggio profondo tra le sfumature della musica italiana e internazionale, dove tecnica raffinata ed emozione sincera si incontrano in un equilibrio perfetto.

Sul palco il cantautore Gianni Rosini, accompagnato dal contrabbassista Camillo Pace. In scaletta composizioni originali del cantautore che raccontano l’anima più vera dell’artista e che si alternano a brani intramontabili rivisitati con passione. Ribelle per natura, Rosini sfida ogni convenzione discografica portando avanti una musica autentica, viva, senza compromessi.

Nato a Gioia del Colle, Gianni Rosini è cresciuto in una famiglia intrisa di musica. Guidato fin da piccolo dal maestro Procino e poi formato alla scuola del maestro Partipilo, Gianni si è distinto da subito in festival e feste popolari grazie al suo talento precoce. A 15 anni Gianni si è trasferito a Milano, dove ha iniziato un percorso internazionale che lo ha portato a esibirsi in locali prestigiosi tra Vienna, Berlino e Parigi, con un repertorio che unisce classici italiani e grandi successi internazionali.

Dopo anni di tournée europee, Gianni è tornato alle sue radici pugliesi e ha formato una band con artisti del calibro di Mario Rosini (suo fratello classificato al secondo posto al Festival di Sanremo nel 2004), Mimmo Campanale e Paolo Romano, fondendo jazz, pop e anima mediterranea.