Olivieri imputato per bancarotta, il racconto in aula a Bari: “Spero di poter tornare a fare l’avvocato d’affari”

Giacomo Olivieri si trova ai domiciliari a Parabita, ma da mesi è autorizzato a tornare a Bari per motivi medici. Nella giornata di martedì si è recato in città per prendere parte al processo in cui è imputato per bancarotta fraudolenta e che riguarda la società immobiliare Immoberdan, fallita nel 2018 con un buco da 16 milioni.

All’ex consigliere regionale è contestata una consulenza da 2,7 milioni di euro che avrebbe costituito una sorta di compenso occulto, mascherato con un incarico legale in realtà mai svolto.

“Non sono un mediatore immobiliare, sono un avvocato d’affari ed è quello che spero di poter tornare a fare: insieme ai tecnici mi occupavo di individuare le aree, sviluppavo studi di fattibilità e cercavo i compratori – le sue parole riportate da La Gazzetta del Mezzogirono -. Immoberdan fu costituita da Lello De Gennaro che acquistò l’area con un finanziamento della Popolare di Vicenza. Una settimana dopo De Gennaro ha venduto a Nitti: tutto questo l’ho curato io. Il secondo step è stato l’approvvigionamento finanziario di Nitti per sviluppare il progetto. Presentò un piano da 100 milioni, con 7 torri, a Popolare di Vicenza e Popolare di Bari ottenendo un finanziamento 60 milioni. Viene poi erogata la prima tranche da 27 milioni, con cui è stato saldato il prestito per i terreni. Nella rendicontazione alle banche è sempre stato indicato il mio compenso da 3 milioni. Quando i costruttori hanno ottenuto il primo finanziamento avevo già svolto molta attività”.

Bari, maestra precaria si fa male in classe e sfora i giorni di malattia: viene licenziata. Appello al ministro Valditara

Un alunno cade accidentalmente addosso con una sedia su un’insegnante, provocandole così lesioni ai legamenti del ginocchio e una frattura alla mano. La docente tarantina, di 49 anni, è impiegata con contratto a tempo determinato in una scuola primaria del Barese.

L’Inail le riconosce l’infortunio sul lavoro, successivamente dispone la chiusura della pratica al 6 dicembre 2025, trasformando il periodo successivo in malattia comune e respingendo la richiesta di riapertura.

Così i 30 giorni di malattia previsti per le supplenze brevi vengono superate, con conseguente risoluzione anticipata del contratto e impossibilità di stipulare nuovi incarichi nell’anno scolastico in corso.

L’avvocato della docente, Fabrizio Del Vecchio, del foro di Taranto, ha inviato una lettera al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, chiedendo un intervento urgente per riesaminare il provvedimento dell’Inail e ripristinare le tutele a favore della maestra.

“La mia assistita si trova in una condizione kafkiana – scrive Del Vecchio – avendo subito un danno psico-fisico durante l’attività lavorativa e ricevendo, per questo, la risoluzione del rapporto di lavoro, il mancato pagamento della retribuzione e l’impossibilità di sottoscrivere nuovi contratti”.

 

Omicidio Magellano a Bari, fermato il 42enne Maurizio Escobar Pastore: “Voleva i soldi per rifare il bagno di casa”

Maurizio Pastore, il 42enne fermato con l’accusa di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dalla crudeltà di Amleto Magellano, avrebbe preteso un anno fa soldi per i lavori di ristrutturazione della sua abitazione che la vittima gli avrebbe negato.

All’origine del tragico delitto quindi ci sarebbe un risentimento datato. Due testimoni, che hanno assistito all’omicidio, hanno fornito agli investigatori elementi utili sull’aggressione che hanno portato all’identificazione del killer.

Pastore, secondo quanto ricostruito, avrebbe raggiunto la vittima alle spalle e dopo poche parole l’avrebbe colpita ripetutamente all’addome e al torace per poi fuggire a piedi. Magellano, 39 anni, è morto al Policlinico di Bari per le ferite riportate,

Fondamentali anche le dichiarazioni della moglie della vittima. La donna ha raccontato del litigio tra i due risalente ad un anno fa legato ai lavori di ristrutturazione a casa del 42enne che l’aggressore avrebbe preteso venissero pagati dalla vittima.

Stando a quanto riferito dalla moglie di Magellano, al rifiuto Pastore lo avrebbe rincorso impugnando un martello, senza riuscire e colpirlo e, nei mesi successivi, sui social avrebbe continuato a inviare messaggi – poi puntualmente cancellati – contenenti minacce e richieste di denaro.

Omicidio Magellano a Bari, blitz in via Montegrappa: fermato il 42enne Maurizio “Escobar” Pastore

È stato fermato Maurizio Pastore, soprannominato Escobar, il 42enne accusato dell’omicidio di Amleto Magellano, avvenuto nella serata del 17 gennaio in via Montegrappa nel quartiere Carrassi di Bari.

I Carabinieri di Bari San Paolo hanno dato esecuzione al fermo emesso nel pomeriggio odierno dalla Procura della Repubblica di Bari sulla base di alcuni elementi emersi durante le indagini.

Amleto Magellano, noto alle Forze dell’Ordine, ha riportato alcune ferite d’ama da taglio al termine di una violenta discussione ed è deceduto al Policlinico. Come raccontato nelle scorse ore, era questione di minuti.

Omicidio Magellano, quartiere Carrassi in fermento: “Sanno tutti chi è l’assassino. Nu malannate”

Un amico di Carrassi, uno di quelli che sanno vita, morte e miracoli di tutti i residenti, giura di sapere chi ha ammazzato Amleto Magellano. Si tratterebbe dello stesso nome fatto da alcuni degli amici ascoltati dagli investigatori.

“Vedrai è lui”, mi dice davanti a un caffè. “Cudde ié nu malannate (Quello è un poco di buono) – è cattivo dentro -, dice la fonte. Vai a vedere di cosa si voleva vendicare, magari qualche vecchio conto rimasto sospeso o qualche cazzata più recente”.

Di sicuro la vittima, pregiudicata che ormai aveva cambiato vita da molto tempo, non aveva a che fare coi giri dell’assassino. “Uno che si fa chiamare come un noto trafficante internazionale, ma non vale la sua unghia”, spiega l’amico.

“Mi hanno detto – continua -, che qualche giorno prima dell’omicidio l’assassino e la vittima avevano avuto un faccia a faccia e l’aggressore le aveva prese”.

Ciò che ancora non si sa è il movente, ciò per cui i due si erano affrontati già la prima volta. Gira voce che chi ha inferto le dieci coltellate, sia sparito per un paio di giorni e sia riapparso l’altra sera.

“Va dicendo che non gli interessa nemmeno dell’ergastolo – tuona la fonte -, perché sta talmente messo male che muore prima. Un omicidio che non ci sarebbe dovuto essere visto che l’assassino é ai domiciliari”.

Questo è uno di quei casi risolti in partenza, dove tutti sanno tutto, ma chi deve far scattare le manette deve sbrigare prima le scartoffie. L’assassino è stato in passato fidanzato con la ragazza protagonista dell’accoltellamento del tassista sempre a Bari.

“Pochi giorni ancora – conclude il tizio -, vedrai che lo vanno a prendere. Ha le ore contate. Amleto era un buono, in passato si è fatto trascinare e ha pagato per i suoi errori, ma era un brav’uomo non meritava la fine che ha fatto”.

Treni senza pace, dal 26 gennaio al 28 febbraio nuovo stop sulla Bari-Taranto. Corse cancellate e bus sostitutivi

Dal 26 gennaio al 28 febbraio Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) avvierà la seconda fase dei lavori di potenziamento infrastrutturale e tecnologico sulla linea ferroviaria Bari-Taranto.

Gli interventi, avviati tra il 2024 e il 2025, sono finanziati con fondi Pnrr per un investimento complessivo di 220 milioni di euro. I lavori riguarderanno le attività propedeutiche all’attivazione del sistema Ertms nella tratta Bari Parco Nord-Gioia del Colle, il miglioramento dell’accessibilità nella stazione di Acquaviva delle Fonti, l’adeguamento del primo marciapiede e della pensilina nella stazione di Taranto, oltre al rinnovo dei binari tra Gioia del Colle e Grottalupara.

Durante il periodo dei lavori, Trenitalia effettuerà delle modifiche alla circolazione sulla linea Bari-Taranto, con cancellazioni di corse, variazioni di orari e percorsi e la conseguente attivazione di bus sostitutivi. In particolare, saranno cancellati, nella tratta tra Bari e Taranto, i Frecciarossa in partenza da Milano Centrale alle 11.35 e quello in arrivo nel capoluogo lombardo alle 18.10.

Modifiche ai treni Intercity Bari-Reggio di Calabria Villa San Giovanni e Milano-Lecce (previsti bus sostitutivi), mentre per i Regionali Trenitalia ha riprogrammato l’offerta con servizi bus e rinforzi ad hoc nelle stazioni di Acquaviva delle Fonti e Gioia del Colle per venire incontro alle esigenze degli studenti pendolari. Predisposto anche un servizio di assistenza ai passeggeri nelle stazioni di Taranto, Bari Centrale, Acquaviva delle Fonti, Gioia del Colle e Bitetto.

Schianto sulla ss96 a Modugno: morti i giovanissimi Michele, Elisa e Sara. Chiesti 11 anni per il conducente

La Procura di Bari ha chiesto la condanna a 11 anni di reclusione per il 32enne che era alla guida della Mini One che la sera sera dell’11 dicembre 2022, avrebbe causato alle porte di Bari un incidente stradale nel quale morirono tre giovani tra i 19 e i 25 anni.

L’auto viaggiava ad una velocità di 120 chilometri all’ora sulla statale 96, all’altezza di Modugno (Bari), quando si scontrò con un bus turistico.

Nell’impatto morirono i tre amici dell’imputato, Gaetano Caputi, che erano a bordo: Sara Grimaldi di 19 anni, Michele Traetta di 21 e Elisa Buonsante di 25, e un quarto passeggero rimase ferito.

Il 32enne risponde di omicidio stradale pluriaggravato e lesioni personali stradali. Stando alla ricostruzione fatta dagli investigatori, coordinati dal pm Manfredi Dini Ciacci, il conducente della Mini viaggiava ad una velocità molto oltre i limiti imposti su quel tratto di strada, di 50 km/h, e avrebbe colpito l’angolo anteriore sinistro del bus, tentando di superarlo sulla corsia di sorpasso, dopo aver zigzagato tra le altre macchine che avevano rallentato per permettere all’autobus di immettersi nella corsia. Dopo il violento impatto, la vettura con a bordo le vittime si sarebbe ribaltata più volte finendo la propria corsa schiantandosi contro un muro di cemento armato. Traetta perse la vita sul colpo, le due ragazze morirono in ospedale.

Oggi, dinanzi al giudice monocratico Mario Mastromatteo, il pm ha ribadito la dinamica, aiutandosi con modellini di macchine e con le immagini della stazione di servizio che hanno immortalato il momento dell’incidente. Al termine della requisitoria ha chiesto la condanna a 11 anni di reclusione per le diverse aggravanti contestate, a partire dall’eccesso di velocità e dal numero delle vittime. La difesa dell’imputato, l’avvocato Simona Cuomo, ha insistito per il concorso di colpa del bus. Si tornerà in aula il 19 febbraio per repliche e sentenza.

Bari, telefoni e droga in carcere in cambio di soldi: a processo una volontaria. Con lei un detenuto e sua moglie

Una donna è stata rinviata a giudizio con le accuse di corruzione, spaccio di sostanze stupefacenti e accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione dopo aver tentato di introdurre all’interno del carcere di Bari telefonini e droga, destinati ad un detenuto, in cambio di soldi.

L’episodio risale al 7 febbraio 2024. La donna, che aveva la possibilità di entrare in carcere come volontaria, secondo quanto ricostruito dall’accusa ha nascosto nella sua borsa due plichi di piccole dimensioni, avvolti entrambi da nastro isolante nero: all’interno tre mini smartphone, sim, un pezo di hashish, cavetti usb e una batteria a litio.

A processo sono finiti anche lo stesso detenuto, accusa di concorso in corruzione, e la moglie dell’uomo che avrebbe istigato la volontaria. Il processo prenderà via il 3 marzo.

Bari, aggressione di CasaPound a manifestanti antifascisti. Slitta il processo: “Tempi della giustizia scandalosi”

“Ci aspettiamo una sentenza chiara sul fatto che CasaPound è un’organizzazione di stampo neofascista e quindi che venga sciolta a seguito di questa sentenza”.

Sono le parole di Eleonora Forenza, ex europarlamentare e attuale componente della segreteria nazionale di Rifondazione comunista, a margine dell’udienza sulla presunta aggressione “squadrista” (così definita negli atti della Procura) la sera del 21 settembre 2018 nel quartiere Libertà di Bari, da parte di militanti di CasaPound nei confronti di un gruppo di manifestazione antifascisti di ritorno da un corteo organizzato a pochi giorni dalla visita dell’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Oggi erano previste repliche e sentenza, ma il Tribunale ha nuovamente rinviato il processo. Si tornerà in aula il 12 febbraio. I 17 imputati rispondono tutti di riorganizzazione del partito fascista e sette di loro anche di lesioni personali. Il procuratore Roberto Rossi ha chiesto condanne tra i 2 anni e i 20 mesi di reclusione.

Tra le vittime dell’aggressione c’erano la stessa Forenza e il suo assistente Antonio Perillo, Giacomo Petrelli di Alternativa Comunista e Claudio Riccio di Sinistra Italiana, costituiti parti civili con Anpi, Rifondazione comunista, Comune di Bari e Regione Puglia. Come ad ogni udienza, all’esterno del Tribunale di Bari una piccola delegazione, con la bandiera dell’associazione partigiani, si è riunita in presidio, rendendo anche omaggio alla memoria di Antonio Gramsci nell’anniversario della nascita.

“Quella aggressione – ha detto ancora l’ex europarlamentare – rimane una ferita nella storia di questa città, come è una ferita il fatto che dopo sette anni non ci sia ancora una sentenza di primo grado. Dispiace molto che l’esecutivo si occupi di magistratura in tutt’altra chiave, non per dare al Paese una giustizia con tempi congrui, ma nella direzione di sottomettere la magistratura all’esecutivo. La scandalosa durata di questo processo – ha aggiunto – è una delle ragioni per dire no al referendum Nordio-Meloni”.

Aeroporti di Puglia, da Bari a Manchester e da Brindisi a Linate: nuovi voli EasyJet dall’estate 2026

Brindisi-Linate e Bari-Manchester. Sono le nuove rotte che la compagnia aerea easyJet opererà nella prossima summer. Si potrà volare dall’aeroporto del Salento verso Linate, quattro giorni a settimana (lunedì, martedì, giovedì e sabato) e da Bari verso Manchester due giorni a settimana (lunedì e venerdì). Quello da Brindisi verso Linate è il primo collegamento domestico operato dalla nuova base milanese, inaugurata nella primavera del 2025 e va ad ampliare l’offerta di collegamenti tra il capoluogo lombardo e la Puglia già garantita da Milano Malpensa.

“L’annuncio del collegamento tra l’aeroporto di Brindisi e Linate, scalo strategico per la mobilità nazionale e per i collegamenti verso il nord Italia – ha dichiarato il Presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – è un’ottima notizia per il territorio. Il collegamento con il city airport del capoluogo lombardo, sul quale stiamo lavorando da tempo, risponde alle crescenti esigenze di mobilità di cittadini, imprese e visitatori e rafforza la centralità del nostro sistema aeroportuale nel panorama nazionale. Questo collegamento implementa in maniera tangibile la nostra strategia di sviluppo infrastrutturale e di connessione del territorio pugliese con i principali hub del Paese. Abbiamo lavorato con serietà per soddisfare le aspettative del territorio e garantire una connettività adeguata. La nuova rotta Bari- Manchester rappresenta una nuova opportunità con un’area geografica che intercetta flussi diversi e complementari: da un lato una domanda turistica ampia che guarda alla Puglia come destinazione turistica attrattiva grazie ad un’offerta in grado di intercettare le diverse esigenze, dall’altro una risposta alle richieste di una comunità pugliese numerosa e radicata nel cuore dell’Inghilterra che potrà contare su un collegamento diretto con la propria terra. Siamo in presenza di un risultato che premia relazioni sempre più solide con i vettori, che continuano a credere nelle potenzialità del territorio, con la Regione che è sempre al nostro fianco per ampliare l’offerta di destinazioni. Un ringraziamento va anche al management di Aeroporti di Puglia, il cui lavoro quotidiano rende possibile la crescita del sistema aeroportuale regionale in termini di infrastrutture e traffico”.

“Queste nuove rotte – ha dichiarato l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Puglia, Raffaele Piemontese – rendono la Puglia più connessa, competitiva e aperta: rafforzare i collegamenti con i principali poli economici e con le comunità pugliesi in Italia e all’estero significa sostenere mobilità, lavoro, turismo e relazioni sociali. Continuiamo a investire sul sistema aeroportuale come infrastruttura strategica di sviluppo, in stretta sinergia con Aeroporti di Puglia e con i vettori che credono nelle potenzialità del nostro territorio”.

“Siamo lieti di annunciare l’avvio dei nuovi collegamenti da Bari a Manchester e da Milano Linate a Brindisi – ha dichiarato il Country Manager di easyJet Italia, Lorenzo Lagorio – che ampliano le possibilità di viaggio per i passeggeri della regione. L’integrazione di una nuova rotta internazionale e di un ulteriore collegamento domestico contribuisce a rendere la Puglia ancora più accessibile sia per gli italiani che per i viaggiatori europei. Continueremo a collaborare con Aeroporti di Puglia per garantire un’offerta sempre più completa e affidabile, a supporto della mobilità dei cittadini e dello sviluppo turistico ed economico del territorio”. I biglietti per le nuove rotte sono già disponibili sul sito www.easyJet.com e tramite l’app mobile easyJet.