Bari, vendita abusiva di alcolici in un circolo privato: multa da 5mila euro e maxi sequestro

Proseguono a Bari i controlli della Polizia locale nell’ambito delle attività di contrasto alla vendita e alla somministrazione abusiva di bevande alcoliche. Nei giorni scorsi gli agenti sono intervenuti all’interno di un circolo privato dove veniva venduta e somministrata birra senza le necessarie autorizzazioni.

L’operazione si è conclusa con la contestazione di una sanzione amministrativa pari a 5mila euro nei confronti del titolare del circolo ricreativo. Gli agenti hanno inoltre disposto il sequestro di 516 bottiglie di birra, quattro frigoriferi utilizzati per la conservazione delle bevande e di un calciobalilla presente all’interno del locale.

L’intervento rientra nell’ambito delle attività di controllo messe in campo dalla Polizia locale per garantire il rispetto delle norme che disciplinano la somministrazione di alcolici e contrastare eventuali irregolarità sul territorio cittadino.

Bari, doppia data di Vasco al San Nicola: sequestrati 811 bottigliette e 164 gadget. Fermati 10 venditori campani

Nel corso della due giorni di concerti di Vasco Rossi, organizzati a Bari nello stadio San Nicola, la Polizia Locale di Bari ha garantito, come nel corso di tutti gli eventi di rilevanza cittadina, l’attività di presidio e controllo, al fine di garantire la pubblica sicurezza e l’incolumità delle persone. Particolare attenzione è stata riservata al rispetto del divieto della vendita di bevande in vetro, anche da parte dei 19 food truck presenti nella zona stadio.

Gli agenti hanno, inoltre, assicurato l’attività di contrasto all’abusivismo commerciale, con il sequestro di oltre 800 tra bottiglie di birra, bottigliette d’acqua e di lattine varie, e di 164 sciarpe. Grazie ai controlli sono stati intercettati anche una decina di venditori in trasferta dalla Campania, cui è stata sequestrata la merce custodita in un furgone noleggiato per l’occasione.

“I nostri agenti garantiscono la massima attenzione e professionalità durante gli eventi, al fine di tutelare la sicurezza delle persone – ha dichiarato l’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile Carla Palone -. La gestione di concerti di tale portata necessita anche, però, del contributo dei cittadini: il mio invito è sempre quello di evitare di acquistare merce da improvvisati venditori abusivi, che danneggiano gli imprenditori onesti e non si preoccupano delle conseguenze della vendita di bottiglie di vetro sulla sicurezza e sull’ambiente”.

 

Doppio intervento mininvasivo al Policlinico di Bari: salvata una 67enne ad alto rischio

Una donna di 67 anni, affetta da una grave stenosi della valvola aortica e da una malattia coronarica, è stata sottoposta con successo al Policlinico di Bari a un doppio intervento mininvasivo eseguito nella stessa seduta operatoria, evitando così il ricorso alla cardiochirurgia tradizionale.

La paziente, costretta sulla sedia a rotelle e con un quadro clinico particolarmente complesso, presentava numerosi fattori di rischio e diverse patologie concomitanti. Dopo una valutazione multidisciplinare, i medici hanno escluso l’intervento chirurgico convenzionale a causa dell’elevato rischio operatorio.

L’équipe della Cardiologia universitaria e dell’Emodinamica ha quindi scelto una strategia completamente percutanea, eseguendo contemporaneamente l’impianto transcatetere di una protesi valvolare aortica biologica (Tavi) e un’angioplastica coronarica.

La procedura è risultata ancora più complessa per la presenza di una bicuspidia della valvola aortica, una malformazione congenita emersa durante gli esami pre-operatori. Nonostante le difficoltà, entrambi gli interventi sono stati completati con successo e la paziente, dopo un rapido recupero clinico, è stata dimessa ed è tornata a casa.

Quando il Bari cade, il presidente scompare: le scuse di De Laurentiis arrivano fuori casa

Dopo quasi un mese di silenzio e una retrocessione che ha lasciato ferite profonde nell’intera comunità biancorossa, Luigi De Laurentiis è tornato a parlare. Lo ha fatto oggi, in occasione delle elezioni federali per la presidenza della FIGC ai microfoni di Antenna Sud: “Chiedo scusa alla piazza e non mi tiro mai indietro. Sono il primo responsabile in assoluto. Mi dispiace. È una piazza nella quale vivo quasi da un decennio e la sento vicina al cuore”.

Parole che, lette isolatamente, potrebbero apparire come un’assunzione di responsabilità. Il problema non risiede tanto in ciò che è stato detto quanto nel dove, quando e come. Il presidente del Bari ha scelto di non confrontarsi direttamente con la città, con i tifosi e con gli organi di informazione che quotidianamente seguono le vicende biancorosse. Le sue prime dichiarazioni dopo il disastro sportivo sono arrivate a margine di un appuntamento federale, in un contesto completamente diverso, legato a doppio filo al futuro della multiproprietà e agli equilibri del calcio italiano.

Un dettaglio che pesa perché Bari non ha bisogno di dichiarazioni di passaggio rilasciate nei corridoi del potere calcistico. Bari merita spiegazioni. La sensazione è che la retrocessione venga raccontata come un incidente di percorso, come un ostacolo mancato in una lunga corsa. Qui però non si parla di una semplice stagione negativa bensì della caduta in Serie C di una società che rappresenta una delle piazze più importanti del Mezzogiorno, di una tifoseria che ha riempito lo stadio anche nei momenti più difficili e che oggi si ritrova senza risposte.

Le scuse sono il minimo sindacale, anche se avrebbero avuto senso dopo l’amara partita di Bolzano. Quest’ultime invece arrivano dopo settimane di silenzio e non sono accompagnate da alcuna spiegazione sulle responsabilità gestionali, sulle scelte tecniche, sui programmi futuri o sulle intenzioni della proprietà. Nessuna conferenza stampa ad oggi e nessun confronto aperto. E’ questo che alimenta la frattura tra società e città.

I tifosi baresi non chiedono dichiarazioni di circostanza bensì rispetto e trasparenza. Continuare a rifugiarsi nel silenzio o affidare i propri pensieri a brevi dichiarazioni estemporanee significa non comprendere la profondità della ferita che si è aperta. Così, mentre Bari aspetta ancora una vera conferenza stampa, una vera spiegazione e un vero atto di responsabilità, resta la sensazione che il presidente continui a parlare del Bari senza parlare realmente ai baresi.

Foto: SSC Bari

Dopo Vasco tocca a Ramazzotti, Eros in concerto al San Nicola di Bari: navette speciali dal centro e dal Polipark

In occasione del concerto di Eros Ramazzotti in programma allo stadio San Nicola nella giornata di domani, Amtab Spa, in collaborazione con l’amministrazione comunale, ha attivato un piano straordinario di collegamenti diretti dal centro città allo stadio: dalle ore 14 di domani, martedì 23 giugno, saranno operative navette speciali, con partenza da via Capruzzi e unica fermata intermedia al Polipark, la cui area di sosta mette a disposizione oltre 1400 posti auto.

I bus navetta diretti allo stadio partiranno da via Capruzzi (altezza civico 152, lato binari, a sinistra dell’uscita del sottopasso della stazione verso il ponte di corso Cavour) con unica fermata intermedia presso il Polipark. La prima partenza è prevista alle ore 14, con corse circa ogni 12 minuti.

Per il ritorno, al termine del concerto, i bus partiranno via Nicola Vernola (capolinea). Per utilizzare il servizio è necessario essere in possesso di un regolare biglietto.

L’unica fermata intermedia prevista dalle navette speciali (all’andata e al ritorno) è l’area sosta di Polipark, che offre 1384 posti auto coperti e 30 posti riservati ai disabili, secondo le seguenti tariffe:

· € 1 entro un’ora di permanenza

· € 2 entro la seconda ora di permanenza

· € 2.50 dalla terza ora di permanenza (tariffa massima giornaliera fino alle ore 23)

· € 1 per ora o frazione di ora dalle 23:01 alle ore 04:59

· il conducente potrà avvalersi gratuitamente del bus navetta, mentre per i passeggeri (massimo 4 per ogni auto) è previsto un biglietto agevolato dal costo di 30 centesimi per ogni passeggero trasportato del mezzo lasciato in sosta, diverso dal conducente.

Saranno inoltre attive, nella stessa giornata, le aree di parcheggio nei pressi dello stadio, dalle ore 7.30 alle 24. È prevista una tariffa unica giornaliera: autoveicoli € 3 – bus € 12.

Ulteriori informazioni potranno essere richieste agli operatori Amtab del numero verde 800450444.

“Bari contro la multiproprietà”, striscioni a Roma davanti alla sede Figc: oggi si elegge il nuovo presidente

Prima la protesta sotto la sede della Figc, poi davanti all’albergo che ospiterà l’elezione del nuovo presidente federale. Nella notte alcuni tifosi del Bari hanno esposto a Roma due striscioni lunghi 15 metri con la scritta “Bari contro la multiproprietà”, accompagnati da numerosi volantini con lo stesso messaggio.

L’iniziativa è stata promossa dai gruppi organizzati della Curva Nord biancorossa e prende di mira la normativa federale che consente alla famiglia De Laurentiis di controllare contemporaneamente Napoli e Bari.

Uno degli striscioni è stato affisso all’ingresso della sede della Figc in via Allegri, l’altro davanti al Rome Cavalieri, dove è in programma l’elezione del nuovo numero uno federale dopo le dimissioni di Gabriele Gravina.

La protesta si inserisce nel clima di crescente tensione tra la tifoseria e la proprietà biancorossa, acuitosi dopo la retrocessione del Bari in Serie C dello scorso 22 maggio.

Con l’azione di questa notte, la contestazione dei sostenitori pugliesi si è spostata simbolicamente nella Capitale, tornando a puntare il dito contro il sistema delle multiproprietà nel calcio italiano.

Bari, rubate nella notte le sciarpe lasciate in memoria di Igor Protti. Un testimone: “Li ho visti portarle via all’1.30”

Nemmeno il dolore e il rispetto per un simbolo della città sembrano essere bastati. Nella notte sono state rubate le sciarpe biancorosse che i tifosi avevano deposto accanto ai fiori e ai messaggi di cordoglio per ricordare Igor Protti, scomparso venerdì scorso dopo una lunga malattia. L’amara scoperta è stata fatta questa mattina da alcuni supporter che si sono recati in via Mazzitelli per rendere omaggio all’ex bomber biancorosso. Davanti ai loro occhi uno scenario desolante: il piccolo altare spontaneo allestito dai tifosi appariva infatti parzialmente spoglio.

A essere sparite sono state proprio le sciarpe del Bari lasciate nei giorni scorsi. Un gesto semplice ma carico di significato che migliaia di tifosi avevano interpretato come un ultimo abbraccio a uno dei calciatori più amati della storia biancorossa. Nelle ultime ore è emerso anche un importante dettaglio sull’accaduto.  Un passante ha raccontato di essersi trovato sul posto nel momento del furto: “All’1.30 sono state rubate le sciarpe. Mi sono trovato a passare proprio in quel momento, ma non ho fatto in tempo a fermarli”.

Una testimonianza che confermerebbe come i cimeli siano stati portati via durante la notte da ignoti che non hanno mostrato alcun rispetto per il luogo del ricordo creato dai tifosi. In molti parlano di un gesto incomprensibile e profondamente offensivo nei confronti della memoria di Protti e del dolore di una città che ancora oggi continua a piangere uno dei suoi eroi più amati.

Le sciarpe rubate avevano un valore economico minimo, ma un enorme valore affettivo. Erano il simbolo dell’amore di Bari per il suo bomber, l’ennesima testimonianza di un legame che il tempo non aveva mai spezzato. Un gesto che lascia amarezza e che rischia di macchiare un momento che avrebbe dovuto essere dedicato esclusivamente al ricordo e alla gratitudine verso una leggenda biancorossa.

Bari, nasce il Comitato di Garanzia per vigilare sul club: undici personalità seguiranno il percorso di uscita dalla multiproprietà

Il Comune di Bari compie un nuovo passo nel delicato percorso che dovrebbe condurre la SSC Bari al superamento della multiproprietà. Il sindaco Vito Leccese ha ufficializzato la composizione del Comitato di Garanzia e Trasparenza. Questo, l’organismo chiamato a verificare il rispetto degli impegni assunti dalla proprietà biancorossa nei confronti della città. L’organismo sarà composto da undici figure individuate, secondo quanto precisato da Palazzo di Città, esclusivamente per autorevolezza, competenza e rappresentatività sociale.

Il loro compito sarà quello di monitorare l’attuazione degli impegni assunti dalla società e garantire alla cittadinanza un flusso costante di informazioni sullo stato di avanzamento del percorso. Faranno parte del Comitato: Francesco Cassano, Antonello Valentini, Umberto Fratino, Nicola Favia, Don Angelo Cassano, Gaetano Sassanelli, Vincenzo Vito Chionna, Luciana Di Bisceglie, Isabella Cardone, Giuseppe Catalano ed Antonio Di Gennaro. Il Comune garantirà supporto logistico e organizzativo alle attività del Comitato, pur sottolineando che l’organismo opererà in autonomia sia rispetto all’amministrazione comunale sia rispetto alla società sportiva e alla proprietà del club.

Il Comitato si doterà di un regolamento interno che disciplinerà modalità operative, criteri di valutazione e procedure di comunicazione nel rispetto dei principi di autonomia, imparzialità, responsabilità e trasparenza. Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, l’organismo dovrà rappresentare un punto di riferimento per la tifoseria e per l’intera comunità barese.

Nel ringraziare i componenti per aver accettato l’incarico a titolo gratuito, il sindaco Vito Leccese ha dichiarato che: “Abbiamo scelto persone di riconosciuta indipendenza e credibilità affinché possano accompagnare questo percorso con la massima autorevolezza, nell’interesse esclusivo di Bari e dei colori biancorossi”. La costituzione del Comitato rappresenta uno degli elementi più significativi emersi dal confronto tra Comune e proprietà nelle ultime settimane. Per la prima volta viene istituito un organismo esterno incaricato di seguire da vicino il percorso annunciato dalla famiglia De Laurentiis verso una futura cessione o apertura della compagine societaria.

Resta ora da capire quali saranno gli strumenti concreti a disposizione del Comitato e soprattutto quale sarà la capacità effettiva di incidere sul processo. Ciò che appare certo è che, da oggi, il cammino verso il superamento della multiproprietà avrà undici osservatori chiamati a riferire periodicamente alla città sugli sviluppi del futuro biancorosso.

Vergogna a Bari: rubate le sciarpe biancorosse lasciate sotto il murales per Igor Protti

Sparite le sciarpe biancorosse deposte dai tifosi per ricordare Igor Protti. L’amara scoperta è stata fatta questa mattina da alcuni supporter che si sono recati nuovamente in via Mazzitelli per rendere omaggio all’ex attaccante del Bari, scomparso venerdì scorso dopo una lunga malattia.

Accanto ai fiori e ai biglietti con le dediche, erano state lasciate anche diverse sciarpe del Bari, simbolo del legame tra Protti e la città. Proprio questi cimeli sarebbero però stati portati via da ignoti, lasciando mezzo spoglio il piccolo altare allestito in memoria dell’ex bomber biancorosso.

Un gesto che ha suscitato indignazione e amarezza tra i tifosi, già provati dalla scomparsa di uno dei calciatori più amati della storia biancorossa.

Incivili a Bari, oltre 40 materassi abbandonati al San Paolo. Leccese: “Danno da 1.300 euro pagato dai cittadini”

Oltre quaranta materassi sono stati trovati questa mattina abbandonati in via Candura, nel quartiere San Paolo di Bari. A denunciarlo è il Comune, che definisce l’episodio «grave» e simbolo dell’inciviltà di pochi che finisce per ricadere sull’intera comunità.

L’Amiu è intervenuta con un’operazione straordinaria di rimozione e smaltimento dei rifiuti, dal costo stimato di circa 1.300 euro. «L’inciviltà ha un costo e quel costo lo pagano i cittadini», ha dichiarato il sindaco Vito Leccese, sottolineando come interventi di questo tipo sottraggano risorse e personale ai servizi ordinari.

I materassi sono stati già rimossi, mentre la polizia locale ha avviato accertamenti per risalire ai responsabili dell’abbandono. «Bari non si farà mettere sotto scacco da pochi incivili», ha aggiunto il primo cittadino, esprimendo fiducia nel senso civico della maggioranza dei baresi.