Stop alle pipì dei cani su auto, vetrine e portoni: nuova ordinanza a Bari. Obbligo per i padroni di lavare con l’acqua

È stata pubblicata questa mattina sull’Albo pretorio comunale l’ordinanza a firma del sindaco che obbliga tutti i possessori di cani di munirsi di apposite bottigliette, spruzzatori o altri contenitori d’acqua da utilizzare, durante la passeggiata degli animali, in corrispondenza delle deiezioni liquide, in modo da ripulire le superfici interessate. Il provvedimento, che riguarda anche coloro che sono incaricati temporaneamente della custodia o della conduzione dei cani, è esteso a tutte le aree urbane pubbliche o ad uso pubblico e relativi manufatti e alle aree private che si affacciano su aree pubbliche o ad uso pubblico.

L’ordinanza, inoltre, vieta in modo assoluto ai proprietari e ai conduttori dei cani di urinare a ridosso dei portoni di ingresso e degli accessi ad abitazioni, uffici, negozi e vetrine, nonché sui mezzi di locomozione parcheggiati sulla pubblica via.

La decisione, considerato anche il crescente numero di animali di affezione negli ultimi anni, è scaturita a seguito delle numerose segnalazioni pervenute dai cittadini in merito ai disagi provocati dai cattivi odori, e dai conseguenti timori legati a problemi di natura igienico-sanitaria, avvertiti nei pressi dei marciapiedi, delle superfici pavimentate e degli spazi pubblici destinati alla socializzazione.

Pertanto, l’ordinanza, in vigore da oggi e resterà valida fino all’approvazione del nuovo Regolamento comunale di igiene e sanità pubblica, intende l’igiene e il decoro degli spazi pubblici, o di proprietà privata aperta al pubblico, soprattutto in presenza di temperature elevate e scarse precipitazioni atmosferiche, al fine di non pregiudicare le condizioni igieniche dell’ambiente urbano e migliorarne la fruibilità dei cittadini in assoluta sicurezza.

“Riteniamo che questa ordinanza nasca dal buon senso, dalla necessità di porre rimedio a un’abitudine spiacevole e dalla volontà di preservare nel migliore dei modi gli spazi pubblici, anche a tutela della salute di bambini e adulti – commenta la consigliera delegata alla Tutela e benessere degli animali Silvia Russo Frattasi -. Soprattutto d’estate, i cattivi odori, avvertiti spesso anche a ridosso dei portoni delle nostre abitazioni, sono davvero insopportabili, pregiudicando la stessa fruibilità di alcune aree pubbliche da parte di molti cittadini. Per questo abbiamo voluto istituire una regola facile da seguire e, allo stesso tempo, molto chiara, in grado di aiutare tutti a migliorare il nostro contesto urbano ed elevare il senso civico di tutti. In fondo basta una semplice bottiglietta per compiere un gesto rispettoso nei confronti delle persone e dell’ambiente circostante”.

L’ordinanza dispone anche che i proprietari e i conduttori dei cani debbano accertarsi che l’acqua utilizzata non provochi pregiudizio agli utenti della strada, ad esempio rendendo scivoloso la pavimentazione. Gli obblighi previsti ovviamente non si applicano alle persone non vedenti accompagnate da cani guida e a persone con disabilità impossibilitate a ripulire la superficie. I trasgressori dell’ordinanza sono passibili di una sanzione amministrativa, ai sensi dell’art.7-bis del D.Lgs. n.267/2000 e ss.mm.ii, che va da un minimo di 100 a un massimo di 300 euro: resta a loro carico il ripristino dello stato dei luoghi.

Scuola, bar, enoteca, locali e gelateria. Nel Barese si spaccia droga ovunque: emessi 6 Dacur

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte della Polizia di Stato a Bari e in tutta la provincia. All’azione repressiva si affianca una costante e mirata strategia di prevenzione, attuata attraverso provvedimenti inibitori volti a colpire quei contesti urbani, esercizi e strutture pubbliche all’interno o nei pressi dei quali avvengono attività di spaccio, con il preciso obiettivo di tutelare la sicurezza e la vivibilità del tessuto urbano.

Nelle ultime settimane, a seguito di un’accurata attività di analisi svolta dalla Divisione Polizia Anticrimine, il Questore di Bari dr. Annino Gargano ha firmato 6 provvedimenti di DACUR (Divieto di Accesso alle Aree Urbane, noto anche come “Daspo Urbano”) nei confronti di altrettanti individui, tutti già gravati da specifici precedenti penali.

In particolare è stato notificato un provvedimento per un giovane ritenuto responsabile di aver spacciato, in più occasioni, nei pressi di istituti scolastici, bar e altri locali pubblici del comune di Giovinazzo e pertanto non potrà accedervi in tali luoghi per la durata di tre anni.

Due i provvedimenti emessi a carico di due ragazzi a seguito di altrettanti arresti all’interno di due distinti bar ad Altamura. Per uno dei due giovani è scattato il divieto di accedere per 3 anni, a causa della maggiore gravità della condotta, caratterizzata da resistenza a pubblico ufficiale e possesso di diverse tipologie di droga. Per il secondo è stato disposto il divieto di accedere per 2 anni.

Un DACUR ha colpito un giovane colto nella flagranza del reato di spaccio all’esterno di un’enoteca del capoluogo barese, motivo per il quale non potrà accedervi per la durata di due anni.

Divieto di accesso per 2 anni nei confronti di un pluripregiudicato barese, arrestato mentre cedeva sostanza stupefacente all’interno di una nota gelateria cittadina. Il provvedimento, vista la centralità della zona, è stato esteso anche ad altri bar situati nelle immediate vicinanze.

L’ultimo provvedimento, sempre della durata di 2 anni, è stato emesso nei giorni scorsi nei confronti di una donna con precedenti specifici. La stessa è stata sorpresa seduta ai tavolini esterni di un bar con addosso alcune dosi di droga pronte per essere vendute. Anche in questo caso, data la vicinanza ad altri locali di somministrazione, il divieto è stato esteso a tutti gli esercizi pubblici dell’area interessata.

Con l’applicazione di queste misure di prevenzione, la Questura di Bari mira a sottrarre alle reti dello spaccio i luoghi di aggregazione sociale – in particolare quelli frequentati dai più giovani – restituendo sicurezza ai cittadini e supportando i commercianti che gestiscono onestamente le proprie attività.

Schianto auto-moto a Bari, Bitritto piange il 19enne Francesco Ponarosa. Ambulanza danneggiata dai familiari

È Francesco Ponarosa il 19enne originario di Bitritto morto nell’incidente stradale avvenuto nella notte su viale Europa, nel quartiere San Paolo di Bari. Il giovane viaggiava a bordo della sua Honda Sh quando, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrato con un’auto. La dinamica dell’incidente è al vaglio della Polizia Locale, che ha sequestrato i mezzi coinvolti.

Conosciuto da tutti come “Kekko”, Francesco lavorava come barbiere in un salone di via Crispi ed era molto apprezzato sia dai colleghi che dagli amici. Grande appassionato di motori fin da bambino, era considerato un ragazzo serio e laborioso. La notizia della sua morte ha profondamente colpito la comunità di Bitritto, sconvolta per l’ennesima giovane vita spezzata sulle strade.

Sui social numerosi i messaggi di cordoglio rivolti alla famiglia. Momenti di forte tensione si sono registrati anche sul luogo dell’incidente, dove alcuni parenti, appresa la tragica notizia, hanno danneggiato la fiancata dell’ambulanza del 118 intervenuta per i soccorsi.

La tragedia ha riacceso il dibattito sulla sicurezza di viale Europa. Diversi residenti del quartiere San Paolo hanno espresso preoccupazione per l’aumento degli incidenti lungo l’arteria, segnalando criticità legate alla viabilità e alla presenza della pista ciclabile.

 

A Bari arriva il grande caldo, oggi e domani bollino arancione in città: temperature fino 30 gradi e forte umidità

Scatta l’allerta caldo a Bari, dove per le giornate di oggi, martedì 23, e di domani, mercoledì 24 giugno il Ministero della Salute ha previsto il livello di rischio “bollino arancione”.

Le temperature potranno raggiungere i 30 gradi nelle ore centrali della giornata, accompagnate da un elevato tasso di umidità fino all’80%, fattore che aumenterà la percezione del caldo.

L’allerta riguarda in particolare anziani, persone affette da patologie croniche e donne in gravidanza, categorie considerate più vulnerabili agli effetti delle alte temperature. Le autorità sanitarie raccomandano di evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde, mantenersi idratati e prestare attenzione ai soggetti più fragili.

Bari, finisce sotto sequestro il ristorante del lido Trampolino. Inchiesta per truffa ma i titolari si difendono: “Estranei”

La Procura di Bari ha disposto il sequestro della sola area ristorazione del lido Il Trampolino, a seguito di un’indagine avviata dopo la denuncia della società Beldeg, che fino a pochi mesi fa gestiva il ristorante della struttura.

L’ipotesi di reato al momento è quella di frode contrattuale, nell’ambito di una vicenda che riguarda la risoluzione anticipata del contratto tra Beldeg e la società Vistamare, gestore dell’attività.

Secondo la denuncia, la rescissione sarebbe avvenuta senza il previsto preavviso e avrebbe impedito alla società di rientrare in possesso di attrezzature e arredi acquistati per il locale, per un valore stimato di circa 125mila euro. Le indagini sono affidate alla Guardia di Finanza.

La società proprietaria della struttura ha respinto ogni addebito, sostenendo di essere estranea al contenzioso e dichiarandosi pronta a dimostrare la correttezza del proprio operato. Il lido resta regolarmente aperto.

Truffa a Bari, fondi Covid ottenuti senza requisiti: 19 indagati. Il 61enne Vito Di Cosola ai domiciliari – NOMI

La Procura di Bari ha chiuso le indagini nei confronti di 19 persone accusate, a vario titolo, di malversazione ai danni dello Stato, autoriciclaggio, evasione fiscale e reati legati alla crisi d’impresa.

L’inchiesta della Guardia di Finanza avrebbe portato alla scoperta di un presunto sistema fraudolento finalizzato a ottenere indebitamente finanziamenti pubblici garantiti dallo Stato durante l’emergenza Covid-19. Secondo gli investigatori, un imprenditore barese avrebbe creato e gestito 18 società, con l’aiuto di familiari e prestanome, per presentare richieste di finanziamento corredate da documentazione falsa e per emettere fatture relative a operazioni inesistenti.

Le somme ottenute sarebbero poi state trasferite agli indagati o prelevate in contanti. Nell’ambito dell’inchiesta sono stati sequestrati beni per oltre 622mila euro, che si aggiungono a precedenti sequestri per circa 1,2 milioni. Agli arresti domiciliari è finito Vito Di Cosola, 61 anni, ritenuto dagli inquirenti l’ideatore del presunto sistema.

Gli indagati sono Vito Di Cosola, 61 anni e la moglie Tiziana Di Chio, 56 anni, la figlia Marika Di Cosola, 33 anni e il compagno Fabrizio Romito, 35 anni, Luciano Ney, 43 anni, di Bari, Pietro Pantaleo, 41 anni, di Bari, Domenico Schettini, 45 anni, di Bitonto, Giuseppe Amoruso, 46 anni, di Torino, Filippo Maldarella, 23 anni, di Bari, Andrea Cassano, 30 anni, di Bari, Michele Partipilo, 42 anni, di Bari, Demetrio Trasarti, 70 anni, di Rapagnano, Tommaso Ventrella, 63 anni, di Triggiano, Luigi Liaci, 40 anni, di Triggiano, Nicola Angelini, 71 anni, di Fasano, Francesco Loprino, 40 anni, di Bari, Gianluigi Passiatore, 49 anni, di Bari, Daniel Maruntelu, 43 anni, rumeno.

Tragedia a Bari, investito da auto in via Nazionale: muore pedone 69enne. Veicolo sequestrato

Un’altra tragedia stradale si è consumata a Bari, nel quartiere Palese. Intorno alle 19, su via Nazionale, nei pressi di via Maione, ieri pomeriggio un uomo di 69 anni è stato investito da un veicolo in transito mentre si trovava sulla carreggiata.

Soccorso dai sanitari del 118 e trasportato d’urgenza in ospedale, il pedone è deceduto poco dopo a causa delle gravi ferite riportate. Il mezzo coinvolto è stato posto sotto sequestro.

Sulla dinamica dell’incidente e sulle eventuali responsabilità sono in corso accertamenti da parte della Polizia Locale di Bari.

Tragedia a Bari, schianto auto-moto in viale Europa: muore 19enne di Bitritto

Tragedia nella notte a Bari, dove un ragazzo di 19 anni ha perso la vita in un incidente stradale avvenuto intorno all’1.30 su viale Europa, nei pressi di via Bruno Buozzi. Il giovane viaggiava a bordo di una Honda SH quando, per cause ancora in fase di accertamento, si è scontrato con un’automobile.

Nonostante il tempestivo intervento dei soccorritori del 118, per il 19enne non c’è stato nulla da fare. Sul luogo dell’incidente si sono radunati anche i familiari della vittima che, appresa la notizia del decesso, hanno sfogato la propria disperazione colpendo con pugni la fiancata dell’ambulanza, provocando alcuni danni.

Le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità sono affidate agli agenti della Polizia Locale di Bari. Sia l’auto coinvolta sia il motociclo sono stati sottoposti a sequestro.

Bari, la Curva Nord intitolata a Igor Protti: venerdì la cerimonia ufficiale con le ceneri al San Nicola

Una giornata carica di emozione attende il popolo biancorosso. Venerdì prossimo, in occasione della cerimonia che vedrà le ceneri di Igor Protti accolte all’interno dello stadio San Nicola, la Curva Nord sarà ufficialmente intitolata all’indimenticato bomber.

La decisione, voluta dal sindaco e condivisa dall’intera città, rappresenta il tributo definitivo a uno dei calciatori più amati della storia del Bari. Protti ha lasciato un segno indelebile non solo per i gol realizzati, ma soprattutto per il profondo legame con la maglia biancorossa e con i tifosi.

L’intitolazione della Curva Nord suggella un rapporto di affetto mai interrotto, trasformando il San Nicola nel luogo simbolo di un abbraccio collettivo tra generazioni di sostenitori nel ricordo di Igor Protti.

Leccese avverte il nuovo presidente della FIGC: “Malagò non tradisca Bari sulla multiproprietà”

L’elezione di Giovanni Malagò alla guida della FIGC riaccende uno dei temi più delicati del calcio italiano: quello della multiproprietà. Da Bari arriva un messaggio senza possibilità di equivoci. Il sindaco Vito Leccese dopo gli auguri istituzionali a Malagò estende un appello: “Ora non tradisca Bari”.

L’intervento del primo cittadino arriva dopo l’iniziativa assunta nelle scorse settimane dal Consiglio comunale di Bari. In quella circostanza era stato approvato all’unanimità un ordine del giorno ove si chiedeva alla FIGC di applicare rigorosamente le norme in materia di multiproprietà. Su mandato dell’assise cittadina, Leccese aveva scritto ai candidati alla presidenza federale chiedendo un impegno preciso sul rispetto delle regole già esistenti.

Nel suo intervento, il sindaco non ha nascosto la preoccupazione della piazza di Bari rispetto alle decisioni che verranno assunte: “Oggi più che mai la città di Bari guarda con attenzione alle scelte che saranno assunte dal nuovo vertice federale”. Leccese ha sottolineato come la credibilità dell’intero sistema calcio passi dal rispetto rigoroso delle regole e dalla tutela della pari dignità di tutte le società sportive. Un passaggio interpretabile come chiaro riferimento alla vicenda della multiproprietà De Laurentiis e alle incertezze che continuano ad accompagnare il futuro del club biancorosso.

Leccese affonda: “La retrocessione ha evidenziato i limiti del sistema”. Questo il passaggio più duro. Il sindaco non si nasconde, anzi sembrerebbe collegare direttamente la caduta del Bari in Serie C al modello gestionale della multiproprietà. La pazienza della tifoseria barese è ormai terminata – parola di Leccese e non solo –  e la richiesta della città è una sola: chiarezza.

La responsabilità precisa che viene affidata dal sindaco di Bari al nuovo presidente della FIGC è quella di garantire l’applicazione delle norme federali: “Siamo certi che il presidente Malagò saprà essere garante rigoroso delle regole vigenti, senza concedere spazio a ipotesi di proroghe o ammorbidimenti che risulterebbero inaccettabili”. Parole che assumono un peso particolare alla luce del sostegno che la famiglia De Laurentiis ha pubblicamente manifestato nei confronti della candidatura di Malagò.

Da Bari il messaggio è arrivato forte e chiaro: il nuovo presidente della FIGC sarà giudicato anche dalla capacità di garantire imparzialità e rigore su una questione che per la piazza biancorossa rappresenta ormai una priorità assoluta perché come ha concluso lo stesso Leccese: “Il tempo dell’attesa per Bari è finito”.