Bari, furto nella notte da Stacco: ladri portano via la cassa. Lo sfogo dei titolari: “Non possiamo abituarci a questo”

Furto nella notte tra i 23 e il 24 giugno ai danni di Stacco, nota creperia di piazzale Locchi, nel quartiere San Pasquale di Bari. Due malviventi hanno forzato la saracinesca e la porta d’ingresso del locale, riuscendo a portare via la cassa in pochi minuti.

L’episodio è stato denunciato dai titolari attraverso un post sui social, accompagnato dalle immagini del sistema di videosorveglianza. Nei filmati si vedono i ladri uscire dal locale con la cassa sistemata su un mobile con rotelle, spinto lungo il marciapiede senza alcuna fretta. A distanza di circa un’ora, i due sarebbero tornati sul posto per recuperare altri oggetti lasciati a terra, allontanandosi nuovamente indisturbati.

“Proviamo solo rabbia mista a imbarazzo per la pochezza della scena”, hanno scritto i gestori, che hanno voluto rassicurare clienti e cittadini sulle proprie condizioni e sull’impegno a riparare i danni subiti.

Nel messaggio, però, emerge anche l’amarezza per una situazione che, a loro dire, colpisce sempre più spesso chi lavora onestamente. “Siamo stanchi di vedere che a Bari lavorare onestamente significa diventare un bersaglio”, denunciano i titolari, lanciando un appello contro una criminalità che continua a creare insicurezza tra commercianti e imprenditori.

Bari si prepara all’ultimo saluto a Igor Protti: venerdì sera il San Nicola si stringerà attorno al suo bomber

La città si prepara a vivere una delle serate più intense e cariche di emozione della sua storia sportiva recente. Venerdì 26 giugno, lo stadio San Nicola aprirà le proprie porte ai tifosi per rendere omaggio a Igor Protti, l’indimenticato bomber biancorosso scomparso nei giorni scorsi dopo aver combattuto con straordinaria dignità e forza la battaglia contro un avversario subdolo.

Anche il popolo barese, quello che non ha mai smesso di considerarlo uno di famiglia, è pronto a riempire lo stadio per tributare l’ultimo grande abbraccio a un uomo che ha saputo incarnare come pochi altri i valori della passione, del sacrificio e dell’appartenenza.

Secondo il programma predisposto l’apertura dei cancelli al pubblico è prevista alle ore 19.00, orario che potrebbe subire lievi variazioni in base alle esigenze organizzative dell’evento. Alle 19.45 prenderà ufficialmente il via la cerimonia commemorativa che accompagnerà tifosi, amici, ex compagni di squadra e rappresentanti delle istituzioni in un momento di raccoglimento collettivo.

Il San Nicola, teatro di tante imprese sportive vissute insieme a Protti, si trasformerà così in un luogo della memoria. Sugli spalti sono attese centinaia di persone pronte a condividere ricordi, applausi e lacrime per salutare un campione che ha lasciato un segno indelebile non solo nella storia del Bari, ma soprattutto nel cuore di un’intera città.

In questi giorni Bari ha già dimostrato tutto il proprio affetto attraverso striscioni, fiori, sciarpe e messaggi lasciati nel luogo simbolo dedicato all’ex attaccante. Venerdì sera quel sentimento troverà la sua espressione più forte e collettiva all’interno dello stadio che per anni è stato la sua casa.

Non sarà una semplice cerimonia. Sarà il momento in cui una città dirà grazie a uno dei suoi eroi più amati. Un ultimo saluto, ma soprattutto un atto d’amore destinato a restare nella memoria di generazioni di tifosi biancorossi. Igor Protti potrà aver lasciato fisicamente il campo, ma nessuno potrà cancellare mai l’amore che la piazza di Bari ha da sempre nutrito per lui.

Bari, incinta muore a 43 anni con i suoi due gemelli: aperta inchiesta sul caso di Graziella Nannavecchia

C’è un’inchiesta aperta sulla morte di Graziella Nannavecchia, la donna incinta di due gemelli deceduta ad aprile dopo un intervento di chirurgia fetale all’ospedale Di Venere di Bari. I due bambini non sono sopravvissuti all’operazione e, pochi giorni dopo, è morta anche la madre.

Il compagno della donna, Fabrizio Gentile, assistito dall’avvocata Maria Antonietta Spalluti, ha presentato una dettagliata denuncia alla Procura di Bari chiedendo chiarezza sulle cause del decesso.

La magistratura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo in ambito sanitario, al momento senza indagati. Sul corpo dei gemellini è stata già eseguita l’autopsia, mentre non è stato ancora disposto l’esame autoptico sulla donna.

Nella denuncia, composta da circa novanta pagine, Gentile ricostruisce tutte le fasi del ricovero e il rapido peggioramento delle condizioni di Graziella dopo l’intervento, fino alla morte avvenuta il giorno di Pasquetta.

L’obiettivo dell’inchiesta sarà accertare eventuali responsabilità e fare luce su una vicenda che ha segnato profondamente la famiglia. «In pochi istanti ho perso tutto», aveva raccontato Gentile, che ora attende risposte dalla giustizia.

Bari, il molo San Nicola si rifà il look: El Chiringuito costretto a traslocare da ottobre. Via anche i pescatori

Prosegue il progetto di riqualificazione del waterfront di Bari Vecchia. Dopo il completamento entro fine anno del tratto tra Santa Scolastica e il molo Sant’Antonio, i lavori interesseranno il molo San Nicola, noto come “El Chiringuito”, grazie a un finanziamento di 7 milioni di euro del programma PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027.

Dal 5 ottobre 2026 i cantieri si sposteranno nell’area di fronte al Teatro Margherita e, fino al 30 maggio 2027, saranno sospese le concessioni demaniali marittime. Di conseguenza, il chiosco di ristorazione El Chiringuito e i pescatori della cooperativa “Fra Pescatori” dovranno trasferire temporaneamente le proprie attività, mantenendo l’utilizzo dei soli box destinati alle attrezzature da pesca.

Il progetto prevede la riqualificazione estetica e funzionale del mercato del pescato, con una nuova struttura organizzata in sette unità: cinque dedicate alla lavorazione e vendita dei prodotti ittici, una destinata alla ristorazione e una ai servizi igienici pubblici. Ogni spazio sarà dotato di attrezzature adeguate, depositi e servizi conformi alle norme igienico-sanitarie e di sicurezza.

Intanto il Comune è al lavoro per garantire continuità alle attività presenti sul molo. Secondo quanto riferito dall’assessore Pietro Petruzzelli, il titolare di El Chiringuito potrà trasferirsi temporaneamente con un nuovo chiosco nell’area dei giardini Fabrizio De André, a pochi passi dalla sede attuale.

Bari, voli EasyJet per Londra e Nizza attivi anche in inverno: “Grazie ai proventi della tassa di soggiorno”

Londra e Nizza saranno raggiungibili da Bari anche d’inverno. Per la prima volta, infatti, la compagnia aerea easyJet ha annunciato l’estensione dei due collegamenti nella Winter 2026. Entrambi i collegamenti saranno operati con una doppia frequenza settimanale: Nizza il mercoledì e il sabato e Londra Gatwick il martedì e il sabato.

L’iniziativa è frutto di accordi che rientrano nel Protocollo d’Intesa tra Aeroporti di Puglia e Comune di Bari, prima amministrazione in Puglia ad aver destinato i proventi della tassa di soggiorno alla destagionalizzazione e alla promozione turistica della città.

“L’estensione di queste rotte anche al periodo invernale – ha dichiarato il Presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – rappresenta un risultato di grande significato per il nostro territorio e testimonia come il percorso di destagionalizzazione dell’offerta stia producendo risultati tangibili. Grazie a questi collegamenti che garantiscono continuità durante tutto l’anno, la Puglia rafforza la propria capacità di attrarre visitatori anche ‘fuori stagione’, intercettando la domanda di quanti sono sempre più interessati a vivere il nostro territorio in maniera autentica e sostenibile. L’operatività di questi voli genera, peraltro, benefici diffusi per l’intero tessuto economico locale, sostiene l’occupazione, favorisce nuovi investimenti e distribuisce i flussi in maniera più equilibrata nel corso dell’anno. Inoltre, grazie a questa operazione tanti pugliesi che vivono in Francia e in Inghilterra potranno tornare a casa più facilmente anche nei mesi invernali. Desidero ringraziare il Comune di Bari per essere stato il primo in Puglia a condividere questa visione, la Regione per l’incessante supporto a tutte le iniziative finalizzate al potenziamento dell’accessibilità del territorio e easyJet per la fiducia verso la Puglia e i suoi aeroporti”.

“Siamo i primi in Puglia, grazie all’intuizione dell’assessore Petruzzelli ha dichiarato il sindaco di Bari, Vito Leccese – a sperimentare l’utilizzo di una parte del gettito della tassa di soggiorno per migliorare i nostri collegamenti aerei con il duplice obiettivo di destagionalizzare i consistenti flussi turistici che interessano la nostra città e, al tempo stesso, di garantire ulteriori opportunità di collegamento con città europee anche per la nostra comunità”. “Siamo molto soddisfatti di estendere anche alla stagione invernale i collegamenti da Bari verso Londra Gatwick e Nizza, un risultato che conferma il crescente successo della Puglia all’interno del nostro network” – ha sottolineato Lorenzo Lagorio, Country Manager di easyJet Italia. “Con queste novità vogliamo non solo offrire ai passeggeri pugliesi collegamenti internazionali comodi e diretti verso due destinazioni strategiche in Europa, ma anche continuare a sostenere i flussi verso il territorio pugliese oltre i mesi estivi. Crediamo nel valore della destagionalizzazione, perché una connettività stabile durante tutto l’anno contribuisce a creare nuove opportunità per il territorio e a valorizzarne pienamente il potenziale turistico ed economico”.

Bari, tre vittime in poco più di due mesi: Viale Europa sotto accusa. A far discutere anche la pista ciclabile

La morte di Francesco Ponarosa, 19enne di Bitritto, avvenuta nella notte tra lunedì e martedì in un incidente tra la sua moto e un’auto su viale Europa, riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale a Bari. Si tratta della terza vittima registrata sulla stessa arteria in poco più di due mesi, un dato che alimenta preoccupazioni e polemiche tra residenti e utenti della strada.

Ci siamo occupati nelle scorse settimane della morte del motociclista di 47 anni, Michele Anaclerio, deceduto in un incidente stradale avvenuto il 18 aprile scorso sempre in viale Europa. La vittima era in sella alla sua moto che si è scontrata con un’auto. Quel giorno era ancora allestito il cantiere della pista ciclabile, che invadeva di mezzo metro la carreggiata, ed era presente una buca che il centauro avrebbe tentato di evitare.

Al centro della discussione c’è finita proprio la nuova pista ciclabile che collega il quartiere allo scalo aeroportuale. Alcuni cittadini ritengono che il restringimento della carreggiata abbia aumentato i rischi per la circolazione, mentre l’amministrazione comunale respinge le critiche, sostenendo che la larghezza della strada resta adeguata e che i lavori non sono ancora conclusi.

Secondo le prime ricostruzioni, all’origine dell’ennesima tragedia che si è consumata nei giorni scorsi, potrebbe esserci l’eccessiva velocità, nonostante il limite fissato a 50 chilometri orari. Viale Europa rappresenta uno dei principali collegamenti tra il quartiere San Paolo, il centro cittadino e l’aeroporto Karol Wojtyla, ed è percorsa quotidianamente da autobus, navette e taxi.

Per contrastare il fenomeno degli incidenti, la Polizia locale ha intensificato i controlli con l’utilizzo del telelaser. Tuttavia, tra i residenti resta forte la richiesta di ulteriori interventi per migliorare la sicurezza lungo una delle strade più trafficate della città.

Muore dopo intervento in ospedale, Palo ricorda Gianvito nel giorno del suo 18esimo compleanno: “Fuori la verità”

Diverse centinaia di persone hanno partecipato ieri sera a un sit-in in piazza Santa Croce, a Palo del Colle, per ricordare Gianvito Pascullo, lo studente morto nella notte tra il 13 e il 14 aprile nel reparto di Ortopedia dell’ospedale San Paolo di Bari, poche ore dopo un intervento chirurgico alla tibia. Proprio ieri il giovane avrebbe compiuto 18 anni e si sarebbe preparato agli esami di maturità.

Dopo una messa celebrata nella chiesa Santa Maria La Porta, familiari, amici e cittadini si sono ritrovati in piazza per chiedere verità e giustizia sulle cause del decesso. Indossando magliette nere e mostrando il numero 18 verso il cielo, i partecipanti hanno dato vita a una manifestazione silenziosa per tenere alta l’attenzione sulla vicenda.

Gianvito era stato ricoverato in seguito a una frattura esposta della tibia riportata in un incidente in moto. Sottoposto a due interventi chirurgici senza apparenti complicazioni, la sera dell’ultima operazione aveva lamentato forti dolori alla gamba. Nelle ore successive è sopraggiunto un arresto cardiaco che ne ha causato la morte.

La Procura di Bari ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo, iscrivendo nel registro degli indagati otto operatori sanitari. Nonostante l’autopsia e ulteriori accertamenti disposti dagli inquirenti, le cause del decesso non sono ancora state chiarite. Tra le ipotesi al vaglio resta anche quella di una possibile errata somministrazione di farmaci.

A oltre due mesi dalla tragedia, la famiglia continua a chiedere risposte e tempi rapidi nelle indagini. Genitori e sorelle del giovane lanciano un appello a chiunque possa fornire elementi utili affinché emerga la verità su una morte che continua a lasciare sgomenta l’intera comunità.

Bari, il 31enne Francesco D’Ambrosio travolto e ucciso in tangenziale: 75enne condannata 5 anni e mezzo dopo

La Corte d’Appello di Bari ha ribaltato la sentenza di assoluzione emessa in primo grado, condannando a un anno e otto mesi di reclusione, con pena sospesa, una donna di 75 anni per omicidio stradale e omissione di soccorso. La vicenda riguarda la morte di Francesco D’Ambrosio, 31enne barese, trovato senza vita il 27 novembre 2020 sulla tangenziale di Bari, nei pressi di Torre a Mare.

Secondo la ricostruzione della Polizia Stradale, coordinata dalla Procura di Bari, la donna, alla guida di una Lancia Y, avrebbe urtato con l’auto la bicicletta elettrica condotta dal giovane, che viaggiava nella stessa direzione. A seguito dell’impatto, il 31enne sarebbe stato sbalzato contro il guardrail, morendo sul colpo.

L’automobilista non si fermò a prestare soccorso e si allontanò dal luogo dell’incidente. Un testimone tentò invano di fermarla, riuscendo però ad annotare il numero di targa del veicolo, consentendo agli agenti di rintracciarla poche ore dopo nella sua abitazione di Torre a Mare.

La donna sostenne di non essersi accorta dell’impatto. Sottoposta ad accertamenti alcolemici, risultò positiva all’alcol, ma nel corso del processo non è stato possibile dimostrare che fosse in stato di alterazione al momento dell’incidente. La Corte d’Appello ha comunque ritenuto provate le responsabilità per l’incidente mortale e per l’omissione di soccorso.

Naufragio Norman Atlantic, la Procura di Bari chiede 9 condanne e sanzioni per un milione in Appello

A quasi dodici anni dal naufragio del traghetto Norman Atlantic, avvenuto tra il 27 e il 28 dicembre 2014 al largo delle coste albanesi, la Procura generale di Bari ha chiesto la condanna di nove dei 21 imputati assolti in primo grado. Tra questi figurano l’armatore Carlo Visentini, membri italiani e greci dell’equipaggio e le società proprietaria e noleggiatrice della nave.

Per i tre imputati già condannati in primo grado per naufragio colposo è stata invece avanzata una proposta di concordato: quattro anni di arresti domiciliari per il comandante Argilio Giacomazzi, tre anni e lavori di pubblica utilità per il primo ufficiale di macchina Gianluca Assante e due anni con pena sospesa per il marittimo Francesco Nardulli.

La Procura ha inoltre chiesto pene fino a 4 anni e 8 mesi di reclusione, oltre a sanzioni amministrative per le società Visemar e Anek rispettivamente di 400mila e 600mila euro. Le prossime udienze sono fissate per il 2 e l’8 luglio, date in cui sono attese le conclusioni delle difese e la sentenza.

Secondo l’accusa, il rogo che provocò il naufragio sarebbe scoppiato sul ponte 4 a causa della presenza di un numero eccessivo di camion frigoriferi rispetto alle prese elettriche disponibili, costringendo alcuni mezzi a viaggiare con i motori accesi. Dal surriscaldamento di uno di questi camion sarebbe poi partito l’incendio che causò la tragedia, costata la vita a 31 persone, mentre altre 19 risultano ancora disperse.

Boom di turismo, Bari non è pronta: metà degli Ncc controllati sono irregolari. E i taxi sono introvabili in aeroporto

A Bari torna d’attualità il tema della mobilità da e per l’aeroporto Karol Wojtyla. Nei giorni scorsi numerosi viaggiatori hanno denunciato l’assenza di taxi nello scalo, con disagi soprattutto per chi doveva raggiungere zone periferiche della città e comuni dell’area metropolitana. Sabato sera, intorno alle 20.30, non era disponibile alcun taxi e diversi turisti hanno dovuto ricorrere a soluzioni alternative.

Sul fronte dei controlli, la Polizia locale ha verificato dall’inizio dell’anno 43 veicoli Ncc (noleggio con conducente), riscontrando irregolarità in 21 casi. Le violazioni riguardano principalmente l’assenza del foglio di servizio, documento obbligatorio che certifica prenotazioni e spostamenti. Agli operatori è stata contestata la violazione dell’articolo 85 del Codice della strada, con una sanzione di 178 euro.

L’amministrazione comunale, che lo scorso anno ha introdotto 30 nuove licenze taxi portando il totale a 180, sta lavorando a un nuovo regolamento del settore. Tra le ipotesi allo studio ci sono l’introduzione di licenze stagionali e del servizio di taxi sharing. Parallelamente, il Comune punta anche a potenziare il servizio Ncc attraverso future nuove autorizzazioni.

Intanto Aeroporti di Puglia ha avviato un progetto dedicato all’accessibilità degli scali: grazie all’app BlindTagScanner, persone cieche, ipovedenti o con difficoltà di orientamento potranno ricevere informazioni utili per muoversi autonomamente all’interno delle aerostazioni.