Bari, compra Gratta e Vinci da 20 euro e vince 5 milioni: la fortuna bussa al Dea Cafè

La fortuna ha fatto tappa a Bari. Un Gratta e Vinci “Maxi Miliardario” da 20 euro, acquistato il 24 giugno nel bar-ricevitoria Dea Cafè di Estramurale Capruzzi 136, ha regalato a un fortunato giocatore una vincita da ben 5 milioni di euro.

La notizia ha lasciato increduli il titolare e i dipendenti del punto vendita, situato a pochi passi dalla stazione centrale del capoluogo pugliese. Nessuna informazione è trapelata sull’identità del vincitore.

La maxi vincita rappresenta una delle più importanti registrate negli ultimi tempi in città e ha inevitabilmente attirato l’attenzione di clienti e curiosi, accorsi nel bar-ricevitoria dopo aver appreso della notizia.

Armi illegali, stretta dei carabinieri nel Barese: 9 arresti e 41 armi sequestrate. Al San Paolo donna in casa con fucili

Nove arresti, 36 persone denunciate e 41 tra pistole e fucili sequestrati, insieme a centinaia di munizioni. È il bilancio dell’attività dei carabinieri contro il traffico e la detenzione illegale di armi nell’area metropolitana di Bari nei primi sei mesi del 2026.

Particolare attenzione è stata riservata ai luoghi della movida frequentati anche da minorenni, dove alcune armi sono state rinvenute grazie a controlli mirati, spesso avviati dopo le segnalazioni dei cittadini.

Tra le operazioni più significative, il sequestro del 13 febbraio ad Altamura, dove in un locale nella disponibilità di un 40enne sono state trovate cinque pistole – tre delle quali clandestine, una rubata e una scacciacani modificata – oltre a oltre 190 cartucce di vario calibro e sostanze stupefacenti.

Il 20 aprile, invece, una 40enne è stata arrestata nel quartiere San Paolo di Bari: nella sua abitazione i militari hanno sequestrato due fucili, una canna di pistola priva di matricola e 25 proiettili. Nel rione Japigia, infine, è stata recuperata un’arma da fuoco nascosta all’interno di un tombino di una palazzina.

Bari, Comune e Prefettura firmano il patto antimafia: controlli rafforzati su appalti, B&B e locali

Comune di Bari e Prefettura rafforzano la lotta alle infiltrazioni della criminalità organizzata con un nuovo protocollo d’intesa volto a tutelare il tessuto economico e sociale della città. L’accordo, sottoscritto alla presenza dei vertici delle forze dell’ordine, arriva a due anni dall’operazione “Codice Interno”, che portò all’arresto di 130 persone.

Cinque i punti principali del protocollo: estensione dei controlli antimafia a subappalti e concessioni, obbligo di iscrizione alle White List nei bandi pubblici, monitoraggio dei flussi di manodopera attraverso un tavolo interforze in Prefettura, vigilanza su locali notturni e bed and breakfast, considerati settori a rischio riciclaggio, e maggiori verifiche sulle società partecipate, con controlli sui carichi pendenti e piena applicazione del codice dei contratti pubblici. Il sindaco Vito Leccese ha inoltre annunciato la conclusione del monitoraggio esterno sulle società partecipate Multiservizi e Amiu Puglia.

Tra le principali novità figura l’estensione dell’obbligo del Comune di acquisire l’informazione antimafia anche per gli affidamenti esclusi dal codice antimafia. In particolare, anche per gli affidamenti di importo inferiore al 20% delle soglie previste dalla legge, il Comune dovrà richiedere tale documentazione, aumentando drasticamente il livello dei controlli. Viene inoltre anticipato l’obbligo di iscrizione nelle White List della Prefettura – gli elenchi delle imprese che hanno superato gli specifici controlli antimafia – rendendolo necessario già al momento della partecipazione alle gare e applicandolo anche ai subcontraenti.

Il Protocollo introduce, inoltre, l’obbligo di inserire negli atti di gara specifiche clausole risolutive espresse nei contratti pubblici. In caso di emissione di un’informazione interdittiva antimafia nei confronti dell’impresa affidataria o di un subcontraente, oltre agli obblighi già previsti dalla normativa, la risoluzione del contratto scatterà automaticamente in forza della clausola contrattuale, con l’applicazione delle relative penali. Analoga clausola è prevista anche nei casi di gravi e reiterate violazioni delle norme sul collocamento, sull’igiene e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, estendendo gli effetti anche ai subappalti e rafforzando così le tutele per i lavoratori lungo tutta la filiera degli appalti.

Il Protocollo prevede inoltre controlli rafforzati nei settori del commercio e del turismo, il monitoraggio dei servizi sociali e delle società partecipate, la completa tracciabilità dei flussi finanziari e la digitalizzazione dell’intero ciclo di vita dei contratti pubblici, con un tavolo permanente di monitoraggio coordinato dalla Prefettura.

“Con la sottoscrizione di questo Protocollo – dichiara il sindaco Vito Leccese – compiamo un ulteriore passo avanti nel percorso di rafforzamento delle azioni di contrasto all’illegalità e di tutela dell’economia sana della nostra città. Come ci ha ricordato tempo fa l’ex presidente della Corte d’Appello Franco Cassano, è proprio in quella zona grigia dell’economia che si annidano pericolosamente gli intrecci con la criminalità: per questo abbiamo il dovere di rendere i controlli sempre più efficaci e stringenti. Questo Protocollo va esattamente in questa direzione.

Dal febbraio del 2025 la città ha seguito con attenzione e puntualità le indicazioni del Ministero dell’Interno per elevare i presidi di contrasto a ogni forma di illegalità. Dopo più di dodici mesi dall’avvio di quel percorso si è concluso anche il monitoraggio disposto dalla Prefettura nei confronti delle società partecipate Multiservizi e AMIU”.

Policlinico Bari, non riesce a mangiare e perde 10 chili: asportato tumore all’esofago a paziente 59enne

Un delicato percorso multidisciplinare ha permesso al Policlinico di Bari di trattare con successo un uomo di 59 anni affetto da un tumore della giunzione tra esofago e stomaco. Il paziente, che nei mesi precedenti aveva accusato crescenti difficoltà ad alimentarsi perdendo circa dieci chilogrammi, è stato preso in carico da un’équipe composta da gastroenterologi, chirurghi, radiologi e oncologi, che ha definito un percorso terapeutico personalizzato.

Dopo un ciclo di chemioterapia preoperatoria, il trattamento è stato complicato dalla comparsa di una piccola embolia polmonare asintomatica, risolta con terapia anticoagulante. Superata questa criticità, il paziente è stato sottoposto a un complesso intervento chirurgico per l’asportazione della neoplasia.

L’operazione, eseguita dall’équipe della Chirurgia Generale “Marinaccio” del Policlinico di Bari in collaborazione con la Chirurgia Toracica del Policlinico e dell’Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, ha previsto la rimozione della porzione interessata di esofago e stomaco, oltre ai linfonodi potenzialmente coinvolti. La procedura, realizzata secondo la tecnica di Ivor-Lewis, tra le più impegnative della chirurgia oncologica dell’apparato digerente, ha richiesto competenze altamente specialistiche e un approccio combinato laparoscopico e toracotomico.

Il decorso post-operatorio è stato regolare: i controlli clinici e radiologici hanno confermato la perfetta riuscita dell’intervento, consentendo al paziente di riprendere gradualmente l’alimentazione.

“Questo caso dimostra il valore della presa in carico multidisciplinare e della collaborazione tra diverse realtà ospedaliere”, ha sottolineato il direttore generale del Policlinico, Antonio Sanguedolce, evidenziando come la rete tra specialisti rappresenti un elemento fondamentale per garantire ai pazienti oncologici cure sempre più efficaci e personalizzate.

Bari, il mercato Mazzini per ore senza energia. Protestano gli operatori: “Oggi non si lavora di chi è la colpa?”

Mattinata di forti disagi al Mercato Mazzini di Bari lasciato senza energia elettrica dalle 8.30. Un’interruzione prolungata che ha paralizzato l’attività dei box, impedendo a molti commercianti di lavorare regolarmente e causando inevitabili disagi anche ai clienti.

Secondo quanto riferito dagli operatori, episodi simili si sarebbero già verificati in passato, ma mai con una durata così lunga. «C’è un cartello dell’Enel che segnala lavori nella giornata di oggi. È successo altre volte, ma al massimo per una trentina di minuti. Stavolta siamo rimasti per ore senza corrente», racconta un commerciante.

La situazione ha provocato rabbia e preoccupazione tra gli esercenti, soprattutto per l’impossibilità di utilizzare le attrezzature elettriche necessarie all’attività quotidiana. “Abbiamo chiamato Enel, ma nessuno risponde. L’assessore ci ha detto che ci farà sapere qualcosa. Oggi qui non si lavora: con chi dobbiamo prendercela?”, aggiunge l’operatore, dando voce al malcontento diffuso tra i titolari dei box.

 

Turisti costretti a mangiare a terra dopo la rimozione dei tavoli: scoppia la polemica a Barivecchia

Fa discutere quanto sta accadendo a Bari Vecchia, dove alcuni turisti sono costretti a consumare cibo seduti a terra dopo la rimozione di tavoli e sedie da parte delle autorità. Le immagini, condivise sui social e diventate virali nelle chat, hanno rapidamente alimentato il dibattito sulla gestione degli spazi pubblici nel centro storico del capoluogo pugliese.

La vicenda si inserisce nel clima di tensione che da settimane coinvolge residenti, commercianti e amministrazione comunale sul tema delle occupazioni di suolo pubblico e delle regole per dehors e arredi esterni. La rimozione dei tavoli, effettuata nell’ambito dei controlli sul rispetto delle autorizzazioni, ha lasciato alcuni visitatori senza un luogo dove poter consumare quanto acquistato nei locali della zona.

Le fotografie dei turisti seduti a terra hanno suscitato numerose reazioni. C’è chi parla di un danno d’immagine per una città che punta sempre più sul turismo e chi, invece, ritiene necessario far rispettare le regole anche a costo di sacrifici temporanei.

L’episodio riaccende quindi il confronto sull’equilibrio tra legalità, decoro urbano e accoglienza turistica, in uno dei luoghi simbolo della città, sempre più frequentato da visitatori italiani e stranieri.

Follia a Bari, si denuda in hotel e aggredisce i Carabinieri: turista canadese finisce in carcere e a processo

Da una serata in uno dei locali più esclusivi del capoluogo pugliese a una notte nel carcere di Trani. È la vicenda che ha coinvolto una turista canadese di 31 anni, arrestata con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate dopo aver aggredito un carabiniere.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna avrebbe dato in escandescenze all’interno dell’Hotel Bra, nel centro di Bari, dove si trovava come cliente esterna. Avrebbe infastidito ospiti e personale, arrivando anche a denudarsi davanti a diverse persone. Allontanata dalla struttura, avrebbe tentato di rientrare con la forza, aggredendo i militari intervenuti.

Dopo aver trascorso una notte nel carcere di Trani, la 31enne è comparsa davanti al giudice per il processo per direttissima ed è stata rimessa in libertà. Rimane accusata di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.

Aggressione nel carcere di Bari. Prima la spallata, poi i pugni: agente penitenziario ferito da un detenuto

Un agente della polizia penitenziaria è stato aggredito nella giornata di ieri da un detenuto nel carcere di Bari durante l’ora di pranzo. A denunciare l’episodio è l’Uspp (Unione sindacale polizia penitenziaria), secondo cui l’autore dell’aggressione sarebbe un detenuto barese ristretto nel reparto di alta sicurezza.

Stando alla ricostruzione del sindacato, il recluso avrebbe preteso di essere visitato immediatamente nell’area sanitaria. Di fronte alla richiesta dell’agente di attendere il proprio turno, il detenuto avrebbe reagito con violenza, colpendo il poliziotto prima con una spallata e poi con diversi pugni al volto e al busto.

L’agente è stato trasportato al pronto soccorso per le cure del caso, mentre al momento non è ancora nota la prognosi. L’Uspp ha espresso solidarietà al poliziotto ferito e ha chiesto alle autorità competenti l’adozione di provvedimenti urgenti, compreso il possibile trasferimento fuori regione del detenuto responsabile dell’aggressione.

Il sindacato torna inoltre a sollecitare interventi concreti per garantire maggiori tutele e sicurezza agli operatori penitenziari, impegnati quotidianamente in contesti considerati particolarmente complessi e critici.

Bari, furto nella notte da Stacco: ladri portano via la cassa. Lo sfogo dei titolari: “Non possiamo abituarci a questo”

Furto nella notte tra i 23 e il 24 giugno ai danni di Stacco, nota creperia di piazzale Locchi, nel quartiere San Pasquale di Bari. Due malviventi hanno forzato la saracinesca e la porta d’ingresso del locale, riuscendo a portare via la cassa in pochi minuti.

L’episodio è stato denunciato dai titolari attraverso un post sui social, accompagnato dalle immagini del sistema di videosorveglianza. Nei filmati si vedono i ladri uscire dal locale con la cassa sistemata su un mobile con rotelle, spinto lungo il marciapiede senza alcuna fretta. A distanza di circa un’ora, i due sarebbero tornati sul posto per recuperare altri oggetti lasciati a terra, allontanandosi nuovamente indisturbati.

“Proviamo solo rabbia mista a imbarazzo per la pochezza della scena”, hanno scritto i gestori, che hanno voluto rassicurare clienti e cittadini sulle proprie condizioni e sull’impegno a riparare i danni subiti.

Nel messaggio, però, emerge anche l’amarezza per una situazione che, a loro dire, colpisce sempre più spesso chi lavora onestamente. “Siamo stanchi di vedere che a Bari lavorare onestamente significa diventare un bersaglio”, denunciano i titolari, lanciando un appello contro una criminalità che continua a creare insicurezza tra commercianti e imprenditori.

Bari si prepara all’ultimo saluto a Igor Protti: venerdì sera il San Nicola si stringerà attorno al suo bomber

La città si prepara a vivere una delle serate più intense e cariche di emozione della sua storia sportiva recente. Venerdì 26 giugno, lo stadio San Nicola aprirà le proprie porte ai tifosi per rendere omaggio a Igor Protti, l’indimenticato bomber biancorosso scomparso nei giorni scorsi dopo aver combattuto con straordinaria dignità e forza la battaglia contro un avversario subdolo.

Anche il popolo barese, quello che non ha mai smesso di considerarlo uno di famiglia, è pronto a riempire lo stadio per tributare l’ultimo grande abbraccio a un uomo che ha saputo incarnare come pochi altri i valori della passione, del sacrificio e dell’appartenenza.

Secondo il programma predisposto l’apertura dei cancelli al pubblico è prevista alle ore 19.00, orario che potrebbe subire lievi variazioni in base alle esigenze organizzative dell’evento. Alle 19.45 prenderà ufficialmente il via la cerimonia commemorativa che accompagnerà tifosi, amici, ex compagni di squadra e rappresentanti delle istituzioni in un momento di raccoglimento collettivo.

Il San Nicola, teatro di tante imprese sportive vissute insieme a Protti, si trasformerà così in un luogo della memoria. Sugli spalti sono attese centinaia di persone pronte a condividere ricordi, applausi e lacrime per salutare un campione che ha lasciato un segno indelebile non solo nella storia del Bari, ma soprattutto nel cuore di un’intera città.

In questi giorni Bari ha già dimostrato tutto il proprio affetto attraverso striscioni, fiori, sciarpe e messaggi lasciati nel luogo simbolo dedicato all’ex attaccante. Venerdì sera quel sentimento troverà la sua espressione più forte e collettiva all’interno dello stadio che per anni è stato la sua casa.

Non sarà una semplice cerimonia. Sarà il momento in cui una città dirà grazie a uno dei suoi eroi più amati. Un ultimo saluto, ma soprattutto un atto d’amore destinato a restare nella memoria di generazioni di tifosi biancorossi. Igor Protti potrà aver lasciato fisicamente il campo, ma nessuno potrà cancellare mai l’amore che la piazza di Bari ha da sempre nutrito per lui.