Qualità della vita, Bari prima città in Puglia per i giovani. Lecce in vetta per i bimbi Foggia ultima

Al 40esimo posto in Italia, Lecce è la città in Puglia in cui si registra l’indice di ‘Qualità della vita dei bambini’ ( da 0 a 14 anni) più alto, con una valore numerico di 476. Il dato emerge dall’indagine annuale sulla ‘Qualità della vita per fasce d’età’, de il ‘Sole 24 ore’, che oltre ai bambini analizza il livello di benessere anche tra i giovani (tra i 18 e 35) e anziani (over 65).

Ciascuno dei tre indici sintetici generazionali è calcolato su parametri statistici, forniti da fonti certificate (tra cui Istat, Infocamere, Iqvia, Siae, Tagliacarne) in grado di raccontare il livello di benessere nei territori.

Per la ‘Qualità della vita dei bambini’ tra i parametri analizzati ci sono: le aree verdi, le spese sociali per i minori, i progetti Pnrr per l’istruzione, gli edifici scolastici con mensa e palestra. Seconda in Puglia per i bambini è Bari, ultima è Foggia.

Il capoluogo pugliese è invece in regione la città con il dato più alto per la ‘Qualità della vita dei giovani’ con un valore di 453, dato che vale l’85esimo posto in Italia. Taranto è tra le peggiori province della Penisola, al 105esimo posto.

Sul fronte della ‘Qualità della vita degli anziani’, la migliore è Foggia al 45esimo posto nel Paese. “Le classifiche misurano, ormai da cinque anni, le ‘risposte’ dei territori alle esigenze specifiche dei tre target generazionali più fragili e insieme strategici, i servizi a loro rivolti e le loro condizioni di vita e di salute”.

Serena Brancale: “Orgogliosa di essere barese ma se dovessi rinascere altrove scelgo Napoli”. Scoppia la polemica

“Sono orgogliosa della mia terra, di essere Barese, Pugliese…Ma se dovessi rinascere altrove, come diceva Lucio Dalla, tra tutte le città del mondo al di fuori della mia cara Puglia …senza esitazione sceglierei Napoli”.

Queste le parole pubblicate sui social da Serena Brancale dopo il concerto tenuto al PalaPartenope di Napoli. L’artista barese ha indossato anche una maglia del club che si è laureato campione d’Italia all’ultima giornata di campionato nel testa a testa contro l’Inter.

Parole che non sono piaciute ancora una volta ai baresi e ai tifosi biancorossi, vista anche la rivalità tra le due squadre accentuata anche dal caso multiproprietà.

Bari, casa popolare occupata a Japigia: abusiva condannata a 8 mesi dopo 5 anni. A processo anche il suo avvocato

Occupa abusivamente una casa popolare a Japigia senza avere titolo, portando anche i suoi bambini all’interno, e a distanza di 5 anni viene condannata in primo grado a 8 mesi di reclusione e 200 euro di multa. Protagonista una donna di 33 anni, tra 60 giorni saranno rese note le motivazioni della sentenza.

Assolto invece il suo avvocato “perché il fatto non sussiste”: il legale era finito a processo con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale per aver discusso animatamente con gli agenti di Polizia locale la mattina del 29 settembre 2020 in via Caduti dei Partigiani, nel tentativo da parte degli agenti di sgomberare l’appartamento.

Ville, auto e conti correnti: confiscati beni per 2 milioni di euro a membro di spicco della criminalità barese

Dalle prime ore della mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari stanno dando esecuzione ad un decreto di confisca emesso dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di un soggetto, elemento di spicco, che operava nel nord barese.

Ingente il valore del patrimonio sottratto alla disponibilità degli eredi, composto anche da due ville, autovetture e disponibilità bancarie e finanziarie.

Coppa Italia, ora è ufficiale. Sarà Milan-Bari ai trentaduesimi: la stagione biancorossa inizierà da San Siro

Ora è ufficiale. La stagione del Bari partirà da San Siro. La prima partita ufficiale della stagione 2025/2026 della squadra biancorossa si giocherà ad agosto contro il Milan.

Il Bari, arrivato nono in Serie B, sfiderà la nona forza della Serie A nei trentaduesimi di Coppa Italia. Il Milan ha chiuso all’ottavo posto, ma il successo del Bologna nell’ultima edizione ha permesso ai rossoblù un posto tra le teste di serie

La vincente della sfida tra Milan e Bari giocherà contro chi passerà tra la 17esima della A e la Juve Stabia. La 17esima classificata è il Lecce che si è salvato negli ultimi 90 minuti sbancando l’Olimpico e battendo la Lazio.

Truffa delle orecchiette, turisti “cornuti e contenti” a scuola di versi: “Loconte u ricottàre”

Torniamo ad occuparci dell’inchiesta della truffa delle orecchiette, dopo lo sciopero e la sceneggiata delle pastaie del borgo antico di Bari, multate per occupazione di suolo pubblico.

Le signore delle orecchiette hanno deciso giorni fa di incrociare i mattarelli e non impastare in segno di protesta, nonostante i vicoli siano stracolmi di turisti.

C’eravamo recati sul posto e ancora una volta l’accoglienza era stata tremenda. Siamo stati apostrofati nel peggiore dei modi e aggrediti. Il video ha fatto il giro d’Italia e magicamente si è tornato a parlare del caso delle orecchiette anche sulle emittenti televisive nazionali. 

Dopo aver visto alcuni collegamenti, tra cui quello di Mediaset per Mattino Cinque, e aver sentito l’assessore Petruzzelli al fianco di Nunzia, siamo stati colpiti da una forte sensazione di sconforto per come è stato trattato il caso. Sconforto dettato anche dai versi e dagli insulti che puntualmente sono indirizzati alla nostra troupe ogni volta all’Arco Basso. Il tutto davanti ai turisti “cornuti e contenti”.

Orecchiette in diretta nazionale, la truffa continua: “Sono negozi come gli altri non è folklore”

Torniamo ad occuparci dell’inchiesta della truffa delle orecchiette, dopo lo sciopero e la sceneggiata delle pastaie del borgo antico di Bari, multate per occupazione di suolo pubblico. Magicamente si è tornato a parlare del caso delle orecchiette anche sulle emittenti televisive nazionali e siamo stati colpiti da una forte sensazione di sconforto per come è stato nuovamente trattato il tutto.

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Omicidio Di Giacomo a Poggiofranco, Vassalli in aula: “Pistola fatta a pezzi il giorno dopo e buttata sulla statale 98”

La pistola usata per uccidere il fisioterapista Mauro Di Giacomo sarebbe stata distrutta il giorno dopo il delitto da Salvatore Vassalli, l’operaio imputato per omicidio pluriaggravato dalla crudeltà, dai futili motivi, dalla minorata difesa della vittima e dalla premeditazione.

È quanto emerso ieri, nell’aula della Corte d’Assise di Bari, nel corso dell’esame dello stesso Vassalli. L’omicidio per cui Vassalli è in carcere dal maggio scorso risale alla sera del 18 dicembre 2023, nel quartiere Poggiofranco di Bari.

La mattina del 19 dicembre, poche ore dopo il delitto, Vassalli avrebbe recuperato la pistola dalla sua Hyundai e l’avrebbe fatta «a pezzettini con un flessibile», per poi buttarne i pezzi «per strada, facendo la statale 98». L’arma non è mai stata ritrovata.

Quella pistola, come ha spiegato Vassalli, non era dichiarata (a differenza di altre due che l’operaio aveva in una cassaforte in casa) ed era nascosta in un muretto a secco nelle campagne della Murgia. «Trovai quella pistola nel 1995, nel corso di alcuni lavori fatti in un rudere a Canosa. Insieme all’arma c’erano anche dei proiettili, una cinquantina. Ogni tanto andavo a provarla e a pulirla».