Polizia Locale di Bari, 7 anni senza rotazione: esposto all’ANAC sul caso del Comandante Palumbo

È stato trasmesso oggi un esposto all’Autorità Nazionale Anticorruzione per segnalare la mancata rotazione del Comandante della Polizia Locale di Bari, Michele Palumbo, in carica dal marzo 2018 e mai spostato nonostante la funzione apicale ricoperta rientri a pieno titolo tra i “posti a rischio corruttivo”, come ribadito dall’ANAC in più occasioni.

“Non si può parlare di legalità e trasparenza solo quando fa comodo” – dichiara Mario Conca, autore dell’esposto – “Il Piano Nazionale Anticorruzione parla chiaro: i dirigenti della Polizia Locale devono essere soggetti a rotazione, proprio per evitare rendite di posizione, legami opachi con il territorio e possibili zone grigie nei meccanismi di controllo e sanzione. A Bari, invece, da oltre sette anni il comandante è sempre lo stesso. Questo è un problema, e lo è ancora di più in una città dove negli ultimi anni la Polizia Locale è finita più volte al centro di vicende giudiziarie e disciplinari gravi.”

Nell’esposto, oltre a richiamare il dettato normativo – art. 1, comma 9, lett. e) della L. 190/2012 e Linee guida ANAC – si denuncia anche la mancata pubblicazione del decreto di nomina del comandante nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito del Comune di Bari, come previsto dal D.Lgs. 33/2013.

“Un atto pubblico, relativo a un incarico di vertice in un settore così delicato, dovrebbe essere facilmente accessibile a tutti i cittadini. Se non lo è, è lecito chiedersi perché. Anche la trasparenza amministrativa – conclude Conca – sembra diventata un optional.”

Conca chiede quindi all’ANAC di verificare le omissioni e sollecitare il Comune di Bari a rispettare le norme vigenti, anche accertando le eventuali responsabilità del Responsabile della Prevenzione della Corruzione dell’ente.

“Legalità significa applicare le regole sempre, non solo quando servono per fare comunicati stampa o propaganda.”

Ricercatore di Taiwan sceglie Bari per progettare pc quantistici del futuro, arriverà nel 2026: “Un orgoglio”

Ha iniziato le sue ricerche a Taiwan, suo Paese d’origine, nel quale studia la messa a punto di sinapsi artificiali, uguali a quelle del cervello umano, da installare nei pc quantistici del futuro per permettere l’elaborazione di dati più veloci e con un minor impatto energetico.

Adesso il fisico Chian-Hua Tu ha deciso di proseguire la sua ricerca in Italia, precisamente a Bari, nel dipartimento interuniversitario di Fisica dell’università Aldo Moro e del Politecnico, guidato da Roberto Bellotti.

Il ricercatore ha vinto la borsa Marie Skłodowska-Curie e, dopo aver lavorato per la multinazionale Dupont in Irlanda, dove è attualmente impiegato, ha deciso di proseguire il suo post dottorato nel capoluogo pugliese a partire dall’estate 2026.

La sua ricerca si chiama ‘MoleSynap’ e potrebbe rivoluzionare il futuro dell’informatica globale: mira infatti a creare sinapsi artificiali capaci di supportare una nuova generazione di dispositivi a bassissimo consumo energetico, fondamentali per lo sviluppo di sistemi di calcolo avanzati, come quelli quantistici e neuromorfici.

“La scelta di Bari come sede di questo lavoro non è un semplice dettaglio geografico – spiega Bellotti in una nota – è un segnale potente. In un’epoca in cui le traiettorie della ricerca sembrano convergere quasi esclusivamente verso i grandi poli del Nord Europa o degli Stati Uniti, vedere un talento internazionale decidere di investire la propria carriera scientifica in una università del Mezzogiorno è, di per sé, un fatto eccezionale e che ci inorgoglisce”.

Luridi a Bari, buste nere e mancata raccolta differenziata: 75 sanzioni nel weekend per abbandono rifiuti

L’assessora alla Vivibilità urbana e alla Protezione civile Carla Palone rende noto che nell’ultimo weekend, da venerdì fino a questa mattina, gli agenti della Polizia Locale hanno elevato circa 75 sanzioni per utilizzo buste nere, conferimento fuori orario, mancata raccolta differenziata e conferimento errato di rifiuti speciali e/o ingombranti. Le sanzioni sono state il risultato di controlli mirati del nucleo anti degrado su cittadini, pubblici esercizi e attività commerciali.

“Siamo intenzionati a tenere alta la guardia e a proseguire con i controlli su tutta la città – sottolinea l’assessora Palone -. Purtroppo i dati elevati delle sanzioni, che registriamo in pochi giorni, non sono il sintomo di una politica repressiva ma di tanti cittadini ed esercenti che ancora non rispettano la città e le sue regole. Le cattive abitudini relativamente alla gestione dei rifiuti hanno purtroppo conseguenze su tutta la città, sulla qualità dello spazio pubblico e sulla qualità della vita delle persone. Dobbiamo far sì che i comportamenti di pochi incivili non ricadano su chi rispetta le regole e sullo sforzo di tanti che ogni giorno lavorano per la città. Continueremo senza sosta nel controllo del territorio sanzionando chi non rispetta le minime regole di convivenza di igiene urbana e di civiltà”.

Bari, nuovo ostacolo per il Bosco Verticale. Dopo l’allagamento spunta il terreno contaminato: stop ai lavori

Nuovi imprevisti per il Bosco Verticale, di Bari, progettato dallo studio Stefano Boeri Architetti per l’azienda Cobar, che sorgerà sul lungomare Vittorio Veneto nell’area che ospita il park&ride e che avrà come modello quello di Milano. Il progetto conta 7 edifici di circa 8-9 piani che ospiteranno 140 appartamenti, negozi ed uffici.

Dopo i dubbi sullo stato dei lavori e sull’allagamento della foce del torrente Picone che aveva mandato sott’acqua il cantiere, si è scoperto che il terreno è inquinato di idrocarburi.

Per questo è scattata la bonifica. Quando sono state avviate le operazioni di scavo, è stato trovato sottosuolo un terreno molto scuro che ha destato qualche sospetto.

Sono scattate le verifiche e il terreno è  risultato contaminato di idrocarburi e metalli pesanti, provenienti con ogni probabilità dal Gasometro, l’insediamento in corso Mazzini costruito negli anni Settanta. In attesa del via libera della Conferenza dei servizi e del completamento delle operazioni di bonifica, i lavori sono fermi.

Ricordiamo che il progetto del Bosco Verticale conta 130 appartamenti di differenti metrature, da 50 a 150 mq, adibiti a utenze diverse per composizione sociale e familiare a cui si aggiungono 10 appartamenti di dimensioni superiori, disposti alle teste dell’edificio e caratterizzati dalla presenza di ampie terrazze, e 6 appartamenti con giardino privato, per un totale di 146 appartamenti. Il valore aggiunto del progetto è la presenza di piante e alberi lungo le terrazze e le logge e nel nuovo parco che sarà aperto a tutti i baresi.

La selezione conta in totale quasi 100 alberi e quasi 20mila arbusti ed erbacee e tiene conto delle specifiche esigenze del contesto climatico e ambientale, tra cui le alte temperature estive e la vicinanza al mare. L’appartamento più economico costerà 190mila euro, mentre quello più lussuoso (da 230 metri quadri) si aggira su un prezzo superiore di poco al milione di euro.

Bari, aiuta dirigente della Multiservizi ad eludere un pignoramento: Giacomo Olivieri condannato a 2 anni

Giacomo Olivieri, l’ex consigliere comunale al centro della maxi inchiesta Codice Interno, è stato condannato dal Tribunale di Bari a due anni per il reato di truffa aggravata nei confronti della società pubblica.

La vicenda fa riferimento a quando Olivieri era alla guida della Multiservizi del Comune di Bari. Secondo quanto ricostruito dall’accusa, avrebbe depositato in Tribunale una falsa certificazione sullo stipendio di un ex dirigente, Oronzo Cascione, per salvarlo da due pignoramenti.

Olivieri ha lasciato gli arresti domiciliari e si è recato di persona in Tribunale, rendendo dichiarazioni spontanee e affermando di non sapere nulla della vicenda. Al termine della discussione è arrivata la condanna. Due anni anche per Oronzo Cascione.

Bari, schianto nella notte in via Tatarella. Macchina 50 si ribalta: 16enne in Rianimazione. Grave l’amica

Incidente questa notte in via Tatarella dove una macchina 50 sarebbe stata tamponata da un’altra auto, seppure la dinamica è in fase di accertamento. Il mezzo si è ribaltato e accartocciato.

A bordo due ragazze di 18 e 16 anni. La più grande è stata sbalzata fuori dall’abitacolo ed è ricoverata sotto osservazione, le sue condizioni sarebbero serie ma non è in pericolo di vita.

È invece in Rianimazione la più giovane, rimasta incastrata tra lo sterzo e lo sportello. Le sue condizioni sono critiche e si teme per la sua vita. Le indagini sono condotte dalla polizia locale. I mezzi sono stati sequestrati.

Beccato a derubare i turisti, il “vecchio” borseggiatore prende Antonio a bastonate: “Sono invalido”

Incredibile ma vero. Abbiamo ritrovato con casualità in piazza Moro il borseggiatore che avevamo beccato mentre stava cercando di derubare una coppia di turisti.

Il video è diventato virale e a distanza di giorni c’è stato un nuovo faccia a faccia. Questa volta però Matteo è passato dalle parole ai fatti, aggredendo Antonio e prendendolo a bastonate. Il borseggiatore che ricorda Little Tony se ne poi è andato via come se nulla fosse.

Università Bari, Don Angelo Cassano riceve la laurea honoris causa in Innovazione sociale e politiche di inclusione

Don Angelo Cassano, referente di Libera Puglia e parroco della chiesa San Carlo Borromeo del quartiere Libertà di Bari, ha ricevuto la laurea honoris causa in Innovazione sociale e politiche di inclusione da parte del rettore dell’università Aldo Moro di Bari, Stefano Bronzini.

Prima del conferimento, nell’aula magna di UniBa, Bronzini ha ricordato che “Don Angelo è un pezzo di vita” e che questa “è una particolare laurea perché fa un percorso di vita fuori da queste mura”.

“Ho incontrato più volte Don Angelo – ha aggiunto – sempre con il sorriso e con parole di conforto rispetto al nostro mondo laico”.
Dopo la lettura del dispositivo, firmato dalla ministra Bernini, è stato ricordato che Don Angelo è “punto di riferimento a Bari e in Puglia per chi si impegna nella lotta al disagio sociale e lotta alle mafie.

Colpisce l’impegno intransigente nel contrasto alle associazioni, non solo repressivo, ma anche nella custodia della memoria delle vittime innocenti e nella vicinanza ai loro familiari”. Cassano ha poi iniziato la sua lectio magistralis esponendo una bandiera della Palestina che “non è retorica per me”, ha detto. “Dopo un’ennesima scuola bombardata non possiamo essere insensibili rispetto a questo genocidio che avviene giorno per giorno sotto i nostri occhi”.