Omicidio a Bari, accoltellato in via Montegrappa: oggi l’autopsia sul corpo di Amleto Magellano. Caccia al killer

È in programma oggi, martedì 20 gennaio, l’autopsia sul corpo di Amleto Magellano, il 39enne pregiudicato accoltellato sabato pomeriggio nel quartiere Carrassi di Bari. L’uomo è poi deceduto in ospedale.

L’esame, affidato al professor Biagio Solarino, sarà eseguito nell’istituto di medicina legale del Policlinico e dovrà stabilire le cause del decesso. Da stabilire anche se l’arma del delitto, ancora non trovata, ha colpito gli organi vitali.

Magellano, noto alle Forze dell’Ordine, era un dipendente Amiu. Aveva preso le distanze dal suo passato e si sta scavando nella sua vita privata per risalire al killer e al movente. Non viene al momento esclusa nessuna ipotesi dagli inquirenti.

 

Bari, una nuova rsa nella zona del Parco 2 Giugno: il progetto di Sereni Orizzonti. Apertura entro la fine del 2026

Bari si prepara ad accogliere una nuova e importante struttura dedicata all’assistenza residenziale per anziani. La proprietà di RSA Sereni Orizzonti ha infatti annunciato l’avvio di un progetto di espansione che porterà alla realizzazione di una nuova Residenza Sanitaria Assistenziale nella zona del Parco 2 Giugno, una delle aree più strategiche e servite della città.

La nuova struttura, che sorgerà nel territorio del Comune di Bari, avrà una capienza superiore ai 200 posti letto e rappresenterà un significativo potenziamento dell’offerta socio-sanitaria locale. L’apertura è prevista entro la fine del 2026, al termine delle fasi autorizzative e di realizzazione dell’intervento.

Il progetto si inserisce in un percorso di crescita già avviato dalla stessa proprietà, guidata dal dottor Paolo Patella, che da circa quattro anni gestisce con successo una RSA da 100 posti letto sul territorio. I risultati ottenuti in termini di qualità assistenziale e organizzativa hanno spinto la direzione a investire ulteriormente, ampliando la propria presenza e rafforzando l’impegno nel settore dell’assistenza alla terza età.

Oltre all’impatto sanitario e sociale, l’iniziativa avrà ricadute importanti anche sul fronte occupazionale: si stima infatti la creazione di oltre 50 nuovi posti di lavoro, tra personale sanitario, socio-assistenziale, amministrativo e dei servizi generali.

La nuova RSA si propone come un ulteriore punto di riferimento per il territorio, contribuendo a rispondere alla crescente domanda di strutture qualificate e moderne, in grado di garantire assistenza, sicurezza e continuità di cura alle persone anziane e alle loro famiglie.

Barivecchia, nuova vita per i campetti intitolati a Miche Fazio: lo sponsor è Deloitte – IL PROGETTO

È stato presentato questa mattina, a Palazzo della Città, l’intervento di riqualificazione dei campi di calcetto intitolati a “Michele Fazio” a Bari vecchia, che sarà realizzato a breve grazie all’accordo di sponsorizzazione proposto da Deloitte al Comune di Bari: il progetto è stato illustrato, alla presenza del sindaco Vito Leccese e dell’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi, dall’Operate Leader di Deloitte Italia Claudio Lusa e, in collegamento video, dal CEO di Deloitte Italia Fabio Pompei.

All’incontro con la stampa sono interventi anche Pinuccio e Lella Fazio, genitori di Michele, giovane vittima di mafia, don Angelo Cassano, referente regionale dell’associazione Libera, Michele Cassano, presidente de I Custodi della Bellezza, l’associazione culturale attiva nella città vecchia, e il consigliere comunale Antonio Bozzo.

La riqualificazione dei campi sportivi “Michele Fazio” – attraverso la rimozione del manto erboso usurato, la predisposizione del sottofondo con nuova pavimentazione e nuovo tappeto, l’installazione di nuove recinzioni e il potenziamento dell’impianto di pubblica illuminazione – restituirà alla città e ai suoi giovani gli spazi di lungomare Imperatore Augusto pienamente funzionanti per la pratica sportiva amatoriale e dilettantistica.

L’iniziativa, del valore di oltre 100mila euro, rientra negli investimenti realizzati da Deloitte sul territorio con l’obiettivo di favorire la crescita e lo sviluppo del Paese, intervenendo direttamente su uno spazio pubblico comunale per offrire nuove possibilità ai giovani, e non solo, di ritrovarsi e praticare sport in maniera accessibile e inclusiva.

“I campetti di calcio intitolati a Michele Fazio saranno presto riqualificati grazie alla disponibilità di una grande azienda come Deloitte, che ha già investito su questo territorio – ha spiegato Vito Leccese -. Da un lato questo intervento rappresenta un segnale importante per i ragazzi del centro storico, valorizzando la pratica sportiva come leva fondamentale di coesione sociale, dall’altro consolida il rapporto con un’azienda che ha scelto di puntare sul capitale umano di questo territorio. È evidente che questi due aspetti siano strettamente legati: pensare ai più giovani significa offrire spazi di espressione e di svago oggi, ma anche contribuire a costruire prospettive lavorative stabili per il domani. Il fatto che tutto questo avvenga nel nome di Michele Fazio aggiunge un ulteriore valore, richiamando l’importanza di tenere viva la memoria del nostro passato”.

“La collaborazione tra pubblico e privato – ha dichiarato Fabio Pompei – è fondamentale per massimizzare l’impatto positivo dello sport e dei suoi benefeci a livello nazionale. Gli investimenti sulle nuove infrastrutture e i progetti di riqualificazione per quelle già esistenti generano benessere e produttività sul territorio, contribuendo in maniera determinante allo sviluppo economico e sociale delle comunità. Con questo progetto partiamo da Bari e proseguiremo anche in altre aree del Paese, dove in contesti sempre più urbanizzati è di primaria importanza orientare le politiche sportive verso un modello fruibile e sostenibile per tutti”.

“Restituiremo alla città spazi che attualmente versano in stato di degrado – ha affermato Claudio Lusa – e che diventeranno pienamente fruibili come nuovi luoghi di aggregazione all’insegna di quei valori che lo sport da sempre veicola. La nostra presenza a Bari che dura da oltre 25 anni, con una sede animata da circa 2.300 giovani pugliesi, ci permette di contribuire attraverso il dialogo con le istituzioni, gli enti e le comunità locali allo sviluppo economico e sociale, perseguendo l’obiettivo di continuare a essere un punto di riferimento per il progresso di una regione virtuosa come la Puglia e dell’intero Mezzogiorno”.

“Salutiamo questo progetto con tanta speranza e gioia perché conosciamo il valore simbolico che quei campetti hanno avuto all’indomani della morte di Michele – ha proseguito don Angelo Cassano -: di fatti hanno rappresentato la voglia di riscatto di un intero quartiere. Grazie a questo impegno condiviso tra Deloitte e l’amministrazione comunale, che ringrazio, sarà possibile dare una risposta concreta sul fronte della devianza minorile, un fenomeno allarmante sotto gli occhi di tutti. Ogni progetto sportivo o che promuova aggregazione sociale rappresenta una segnale di speranza per i nostri ragazzi e la nostra comunità”.

“Ringrazio tutti i presenti, perché questa iniziativa mi restituisce mio figlio – ha detto Lella Fazio -. All’indomani dell’omicidio di mio figlio, l’allora sindaco Michele Emiliano mi chiese cosa avrei voluto per lui: una strada, una piazza… ma io gli dissi che avrei voluto un campetto da calcio in suo ricordo. Perché i nostri bambini giocavano a calcio per strada o all’interno del porto, non avendo mai avuto a disposizione spazi per giocare. E la realizzazione di quei campetti ha rappresentato una grande gioia non solo per me ma per tutta la città vecchia. Poi, col passare del tempo, i campetti sono stati trascurati e lasciati all’incuria. Per questo, oggi, sono particolarmente felice nel sapere che presto saranno rimessi completamente a nuovo”.

Attenzione a Perrone, l’amministratore truffato trova le chiavi: Progida riapre La Perla Pink (1)

Fermi tutti, La Perla Pink ha riaperto. E lo ha fatto grazie a noi. Progida, l’amministratore unico truffato da Perrone, ha recuperato le chiavi e siamo così riusciti ad alzare le saracinesche dell’attività e ad introdurci al suo interno, scrivendo così un pezzo di storia. C’è tutto. Corrente elettrica, attrezzature e persino la chiave vicino alla cassa. Ecco le immagini del nostro blitz.

Baby gang a Bari, un sabato di ordinaria follia: tre adolescenti accerchiati in via Sparano da 15 coetanei

Baby gang in azione nel pieno centro di Bari. È accaduto sabato sera in via Sparano alle 20. Vittime tre adolescenti che sono stati accerchiati e spintonati da un gruppetto di 15 ragazzini tra i 10 e i 13 anni.

Le vittime sono state costrette a rifugiarsi in un bar situato in via Dante, i “bulletti” hanno tentato anche di entrare nell’attività oltre ad aspettarli all’esterno.

Non contenti hanno importunato altri coetanei che passavano in quella zona, oltre a spintonare qualche adulto, a battere i pugni su alcuni tavolini situati per strada e a creare scompiglio in altri bar. A salvare i tre adolescenti è stato il papà di uno di loro, intervenuto sul posto.

 

Omicidio a Bari, il 39enne Amleto Magellano ucciso a coltellate: disposta l’autopsia. Il delitto dopo una lite

La Procura di Bari ha disposto l’autopsia per risalire alla dinamica dei fatti e per accertare le cause della morte di Amleto Magellano, il pregiudicato di 40 anni ucciso ieri a coltellate a Bari, in via Montegrappa.

Ad eseguire gli accertamenti sarà il professore Biagio Solarino dell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari a cui il magistrato, Cristina De Tommasi che coordina le indagini dei carabinieri, ha conferito l’incarico. Gli esami saranno forse svolti martedì prossimo.

Secondo quanto emerso finora la vittima, che aveva precedenti penali, è stata colpita più volte al torace forse al culmine di una accesa discussione. Soccorsa dal personale del 118, è deceduta poco dopo il suo arrivo nel Pronto soccorso del Policlinico.

Le indagini vanno avanti e nelle scorse ore gli investigatori hanno ascoltato parenti, amici e conoscenti del 40enne. Utili potrebbero essere le immagini registrate delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Il Bari sprofonda, Leccese contro i De Laurentiis: “Retrocessione sarebbe umiliazione. Bisogna investire sul mercato”

“Se non si interviene rapidamente con risorse adeguate e una visione chiara per il futuro, non potremo trarre altra conclusione se non questa: a questa proprietà non interessa davvero il destino sportivo della squadra o il rispetto dei tifosi, e che l’unica prospettiva sarà quella di una umiliante retrocessione, con tutte le conseguenze, emotive ed economiche che ne deriverebbero per la nostra comunità. Questo è un esito che Bari, i suoi cittadini e i suoi tifosi non meritano, né sotto il profilo sportivo, né sotto quello del valore simbolico che la maglia biancorossa rappresenta per la città”.

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, usa parole pesanti e manda un messaggio alla famiglia De Laurentiis dopo la sconfitta rimediata ieri sera dal Bari al San Nicola contro la Juve Stabia. La squadra biancorossa si trova al penultimo posto della classifica di Serie B.

“La squadra di calcio di una città non è un bene privato come gli altri. È un patrimonio collettivo che rappresenta l’orgoglio, la passione e l’identità di una comunità intera – aggiunge -. Come sindaco di Bari non posso restare indifferente davanti a una situazione che sta umiliando la passione di un’intera città e mettendo a rischio un patrimonio sportivo e sociale che appartiene a tutti noi. Ci sono stati errori gestionali, i risultati sul campo e il clima di profonda insoddisfazione della tifoseria testimoniano una stagione drammatica sotto ogni punto di vista sportivo”.

“Bisogna provare a risalire la china investendo seriamente sul mercato di gennaio per rinforzare la squadra e dare nuova linfa a un progetto calcistico che oggi appare sfilacciato e senza direzione chiara. Si è perso già troppo tempo. Del resto le dichiarazioni dello stesso presidente del club hanno indicato chiaramente l’importanza di investimenti per ottenere risultati e riaccendere passioni. Ma dalle parole bisogna passare ai fatti”, ha concluso.

Bari, bimbo di 11 anni muore per una grave malattia: donati cornee e fegato. Il grazie dei medici: “Rimani con noi”

La famiglia di un bimbo morto di 11 anni, affetto dalla nascita da una grave patologia congenita, ha deciso di donare fegato e cornee ad altri pazienti in attesa del trapianto.

Un gesto di speranza e di solidarietà che nasce da una perdita dolorosa. È avvenuto all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. L’equipe medica ha voluto ringraziare Antonio e la sua famiglia per la scelta.

“Antonio è volato via, cosi suoi capelli biondi e i suoi occhi azzurri. Tutti gli specialisti, dai medici di Pronto Soccorso, ai rianimatori, agli psicologi, ai radiologi, tutti, insomma hanno compreso e vissuto il dolore che la sua famiglia, mamma, papà, fratello e  i suoi amici della Nefrologia e dell’Urologia pediatrica stavano vivendo e così è nata questa iniziativa: diamo un senso a questa partenza di Antonio – si legge -. E Antonio, il biondino con gli occhi azzurri, finalmente, ha potuto raggiungere un suo sogno: diventare il Dottore che sognava di essere. I suoi organi aiuteranno altre persone, malate, a continuare a vivere e ad avere, magari, quella magia negata al nostro piccolo grande amico. La mamma, il papà, il fratellone non hanno avuto incertezze: Antonio, così, rimane con noi!”. 

Bari, rapina in un minimarket in via Manzoni: titolare colpito con il calcio della pistola e ferito alla testa

Rapina ieri sera in un minimarket etnico in via Manzoni. Il titolare del negozio, trovato sanguinante da alcuni passanti, è trasportato in ospedale, dopo l’aggressione subita. Secondo le prime ricostruzioni è stato colpito ripetutamente alla testa col calcio della pistola. Sul posto è intervenuta la Polizia che ha ascoltato alcuni testimoni e dato via alle indagini.