Folle inseguimento da Bari a Bitonto, non si ferma all’alt e sperona volante della Polizia: arrestato

Folle inseguimento dal quartiere Libertà di Bari fino a Bitonto. Protagonista un extracomunitario che non si è fermato all’alt della Polizia Locale di Bari. Durante la fuga l’uomo, con la sua auto, ha speronato anche una volante della polizia di Stato. In totale sono 4 gli agenti, tra cui due della Polizia Locale, rimasti feriti che hanno riportato contusioni guaribili tra i 5 e i 15 giorni.

L’uomo è stato arrestato con l’accusa resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. In giornata è stato convalidato l’arresto ed è stato disposto l’obbligo di firma dopo il processo per direttissima.

Bitonto, sull’A14 con 6 chili e mezzo di cocaina nella BMW: arrestato

Nella tarda mattinata del 02.10.2024 la Polizia di Stato ha arrestato un uomo, presuntivamente responsabile, (accertamenti ancora nella fase delle indagini preliminari e che deve essere confermato dal giudice nel contraddittorio con la difesa) del reato di detenzione e trasporto di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

Durante la vigilanza del tratto autostradale dell’A/14, in agro del Comune di Bitonto, i poliziotti della Polizia Stradale hanno intimato l’alt ad una autovettura BMW con alla guida un cittadino albanese, regolarmente residente in Italia.

Gli agenti, insospettiti dall’atteggiamento insofferente del fermato, hanno deciso di approfondire il controllo con l’intervento di unità cinofile antidroga della Questura di Bari.

Dalla perquisizione veicolare effettuata, i cani antidroga sono riusciti a percepire la presenza di sostanza stupefacente: rinvenuti 6 involucri a forma di parallelepipedo, contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina per il peso di circa 6,5 Kg, abilmente occultati in un vano ricavato tra la paratia anticalore e il sottoscocca del mezzo.

Dopo le formalità di rito e su disposizione dell’A.G., l’uomo è stato accompagnato nel carcere di Bari, in attesa della convalida del provvedimento pre-cautelare da parte del giudice nel contraddittorio con la difesa.

Bitonto, rapina armata in tabaccheria. Si fa consegnare soldi e sigarette: ladro scappa con complice

Rapina armata ieri sera in una tabaccheria situata in via Piepoli a Bitonto. Un uomo con volto coperto ha fatto irruzione nell’attività, minacciando il titolare r riuscendo a farsi consegnare soldi, sigarette e gratta e vinci. Il malvivente è riuscito poi a scappare a bordo di una moto di grossa cilindrata, ad attenderlo fuori un complice. Le indagini sono affidate ai Carabinieri.

Giovinazzo, tentata rapina nella scuola Marconi: arrestato il 39enne Angelo Barone di Bitonto. Calci e morsi ai vigili

Angelo Barone, 39enne di Bitonto, è stato arrestato dopo aver cercato di rubare alcune attrezzatture all’interno della scuola Marconi di Giovinazzo. L’uomo non ha agito da solo, ma a differenza dei complici è stato avvistato mentre scavalcava la recinzione ed è stato braccato dalla Polizia Locale. Il 39enne ha aggredito due agenti con calci, pugni e morsi, ferendoli in modo lieve. La prognosi è di 3 e 5 giorni.

L’episodio risale a domenica sera. Gli agenti non hanno mollato la presa e lo hanno arrestato, grazie anche all’utilizzo dello spray al peperoncino in dotazione. Sul posto è intervenuto anche un Carabiniere libero dal servizio. Il bottino ammonta a circa 7500 euro, il ladro (con precedenti) è riuscito a disfarsi della refurtiva. Ora si trova in carcere con l’accusa di rapina impropria.

Bitonto, 76enne sbatte la testa e rifiuta il ricovero. Muore in ospedale dopo mesi: assolti due infermieri del 118

Il Tribunale di Bari ha disposto l’archiviazione dell’indagine per omicidio colposo a carico dei due infermieri del 118 Chiara Spagnoletti e Angelo Scalera, entrambi indagati per il decesso del 76enne Vito Saracino.

Il 22 novembre 2018, mentre passeggiava a Bitonto, l’uomo rifiutò il ricovero in ospedale proposto dai due sanitari per due giorni consecutivi dopo essere caduto e aver sbattuto la testa a terra. Il 76enne fu accompagnato poi all’ospedale Miulli di Acquaviva e gli fu riscontrata un’emorragia cerebrale. Dopo qualche mese, il 23 marzo 2019, morì nell’ospedale Maugeri di Cassano nonostante la riabilitazione. I familiari hanno deciso di denunciare i due infermieri dopo il decesso, ma il gip del Tribunale di Bari ha ritenuto “infondata” la notizia di reato.

“Dirimente risulta la questione inerente al rifiuto al trasporto in ospedale espresso dalla persona offesa – si legge nelle carte -. Nonostante entrambi gli indagati avessero prospettato al Saracino il trasporto in ospedale, al fine di procedere ad approfondimenti diagnostici sulle conseguenze della caduta, gli stessi – è detto nel documento – avevano ricevuto un netto rifiuto» dal 76enne, confermato con la sottoscrizione delle due schede paziente del 22 e del 23 novembre 2018. La condotta posta in essere dagli indagati è risultata in linea con i principi posti dal nostro ordinamento». La Procura aveva chiesto l’archiviazione del caso, istanza alla quale i familiari di Saracino si erano opposti”.