Bari, sparatoria contro una casa a Ceglie e pizzeria in fiamme a Carbonara: perquisizioni della Polizia all’alba

Dalle prime luci dell’alba è in corso un’operazione di Polizia che sta interessando i quartieri di Carbonara e Ceglie del Campo. In particolare, sono in corso diverse perquisizioni da parte della Polizia di Stato che vedono coinvolto personale della Questura con il supporto di equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine e di un elicottero del IX Reparto Volo, nei confronti di diversi obiettivi.

L’intervento in questione è stato voluto dal Questore e si inserisce nell’ambito delle recenti iniziative in materia di contrasto ai fenomeni di criminalità diffusa e non, insistenti nel capoluogo e nella provincia.

Nel caso specifico, si tratta di una risposta ai recenti e gravi fatti verificatisi nei quartieri Carbonara e Ceglie del Campo ossia l’esplosione di colpi d’arma da fuoco contro un’abitazione a Ceglie, nella serata del 14 marzo, e successivamente, a distanza di poche ore, alle prime ore di domenica scorsa, un incendio che ha completamente distrutto una nota pizzeria della città a Carbonara.

Le attività sono tuttora in corso e vedono impiegati decine di uomini della Polizia di Stato che stanno setacciando alcuni luoghi e abitazioni con l’ausilio anche di unità cinofile della Questura alla ricerca di droga e armi. Si tratta di un intervento che vuole rimarcare la presenza dello Stato sul territorio a tutela dei cittadini che ha il preciso intento di non abbandonare a sé stesse porzioni della città consegnandole alla criminalità.

Bari, in fiamme la pizzeria Pizza e Core a Carbonara: è la seconda volta in 8 mesi. Ipotesi dolo

Un incendio è divampato intorno alle 6 di questa mattina a Bari, nel quartiere Carbonara, provocando ingenti danni alla pizzeria Pizza e Core, situata al civico 33 di contrada Ferrigni.

Le fiamme hanno interessato in particolare l’area esterna del locale: il dehor dell’attività commerciale è andato completamente distrutto. Una densa colonna di fumo nero, visibile già alle prime luci dell’alba, ha attirato l’attenzione dei residenti della zona, molti dei quali si erano appena svegliati.

Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco, che hanno lavorato per domare l’incendio e mettere in sicurezza l’area. Secondo le prime informazioni non si registrano feriti.

Per la pizzeria si tratta del secondo episodio simile in meno di otto mesi. A metà luglio dello scorso anno, infatti, un guasto verificatosi poco dopo la chiusura del locale aveva innescato un altro incendio, costringendo i proprietari a sospendere l’attività per circa tre settimane.

Restano ancora da accertare le cause del rogo divampato questa mattina: gli accertamenti sono in corso per stabilire l’origine delle fiamme.

Questa mattina, nelle ore immediatamente successive all’incendio, il sindaco di Bari Vito Leccese si è recato sul posto per verificare la situazione e incontrare i titolari dell’attività e i residenti della zona. Il primo cittadino ha voluto ringraziare personalmente i Vigili del Fuoco e la polizia di Stato per la tempestività dell’azione che ha consentito di mettere in sicurezza l’area ed evitare conseguenze più gravi.

“Siamo in attesa che si faccia piena luce sulle cause dell’incendio – ha dichiarato il sindaco Leccese –. In questo momento la priorità è esprimere la vicinanza dell’amministrazione comunale ai titolari dell’attività colpita e ai residenti del quartiere, comprensibilmente preoccupati per quanto accaduto”.
Contestualmente, Leccese ha avuto un colloquio telefonico con il Questore per sottolineare l’estrema gravità dell’episodio e manifestare la preoccupazione della comunità per un evento che mina la serenità di un intero quartiere.

“Le istituzioni sono e resteranno al fianco della comunità di Carbonara. La frequenza di questi episodi nello stesso luogo è un segnale che non possiamo e non vogliamo ignorare. Per questo ho chiesto al Questore un’attenzione immediata e particolare. Chiunque pensi di poter condizionare la vita di questo quartiere ha sbagliato città. Bari non torna indietro agli anni bui”. Il sindaco ha inoltre sottolineato come la città non possa permettere che episodi di questo tipo compromettano il senso di sicurezza e la qualità della vita nei quartieri. “Chi vive e lavora in questa città deve sapere che le istituzioni sono presenti. Bari continuerà a difendere con determinazione la legalità e la tranquillità della sua comunità”.

Picchiato a sangue per il borsello con pochi euro: “Forti coi deboli. Pinuccio è un uomo buono”

Ci siamo recati a Carbonara per parlare dell’aggressione subita da Pinuccio. Qualche giorno fa è stato picchiato a sangue da due individui migranti in centro a Bari che sono riusciti ad impossessarsi del suo borsello con all’interno circa 100 euro. Cammina e parla a fatica, Pinuccio è rimasto molto provato dall’episodio. Non siamo riusciti a parlare con lui e a Carbonara, a quanto pare, i residenti sono piuttosto “timidi” nel parlare.

Maltempo, piove al mercato di Carbonara e nell’ospedale di Rutigliano. A Molfetta auto “annega” nel “fiume”

Disagi questa mattina in tutta la provincia barese a causa del maltempo. Strade allagate, alberi caduti e incidenti vari hanno paralizzato il capoluogo. A Carbonara piove nel mercato coperto e c’è chi è stato costretto a ricorrere a contenitori in plastica per evitare allagamenti nei box.

A Barivecchia è invece crollata parte della grande installazione di Edoardo Tresoldi in corso di realizzazione nell’area di piazza San Pietro. L’opera era ancora in fase di montaggio.

Segnalazioni arrivano anche dall’ospedale di Rutigliano dove la forte pioggia ha causato diverse infiltrazioni da più parti. A Molfetta invece un’auto è rimasta intrappolata nella zona di Decathlon.

Bari, la profumeria Eugenia di Carbonara festeggia 60 anni di attività: cerimonia e riconoscimento al Comune

Oggi, a Palazzo della Città, il sindaco Vito Leccese ha consegnato un riconoscimento ad Eugenia Barili e Carolina Sisto, titolari della profumeria “Eugenia”, in occasione dei 60 anni di attività dell’esercizio commerciale di Carbonara. Alla cerimonia, alla presenza di familiari e amici, hanno partecipato la presidente del Municipio IV, Maria Chiara Addabbo e la consigliera comunale Grazia Albergo.

“Ci sono luoghi che, nel tempo, diventano punti di riferimento per il territorio e per la comunità. La profumeria Eugenia è uno di questi – ha detto Vito Leccese -. Una presenza costante che ha accompagnato la comunità e che oggi continua grazie all’impegno della figlia di Eugenia, Carolina, che porta avanti l’attività nonostante le difficoltà di un mondo profondamente cambiato. La profumeria non è soltanto un negozio: è uno spazio in cui ci si prende cura della bellezza e dell’amicizia. I profumi, da sempre, rappresentano proprio questo, il legame tra le persone, la capacità di riconoscersi e di condividere. È ciò che questa attività ha saputo trasmettere per decenni. Per tutto questo siamo riconoscenti. L’amministrazione comunale, con questa targa, vuole testimoniare l’affetto della comunità e riconoscere il valore della storia di una attività che ha saputo resistere.”

“Ho ereditato questa attività dai miei genitori e, anche se i tempi sono cambiati, sono orgogliosa di averla portata avanti con la stessa passione con cui mia madre l’ha iniziata a soli 17 anni – ha detto Carolina Sisto – Ringrazio la mia famiglia, gli amici e i clienti che ogni giorno ci sostengono. Grazie al sindaco, alla consigliera e alla presidente del Municipio per l’attenzione e la vicinanza. Un pensiero speciale va a mio padre che, da lassù, sono certa sarà fiero di noi.”

Bari, rifiuti in fiamme nella cava a Carbonara: area sequestrate e maxi multe. La titolare incastrata dal drone – FOTO

Nuova operazione dei Carabinieri Forestali contro le combustioni illecite nel Barese. A Carbonara, in una cava in esercizio utilizzata da un’azienda di recupero rifiuti, i militari del NIPAAF di Bari – con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro e della Stazione Carabinieri di Bari Carbonara – hanno individuato un vasto sito in cui avvenivano ripetuti roghi di materiali plastici, scarti edili e residui vegetali.

L’intervento è scattato dopo un’indagine condotta con l’ausilio di un drone in dotazione ai Carabinieri forestali, che ha permesso di documentare le numerose combustioni avvenute nell’area. Quando i militari hanno effettuato l’accesso, era in corso l’ennesimo incendio: una colonna di fumo nero si stava alzando dalla combustione di rifiuti misti.

All’interno dell’azienda sono stati trovati accumuli di rifiuti ben oltre i limiti autorizzati, depositati su superfici prive di adeguata pavimentazione. Riscontrata anche l’assenza di un impianto per il trattamento delle acque meteoriche, elemento essenziale per evitare la dispersione di sostanze inquinanti nel suolo.

Disposta anche la sospensione dell’attività imprenditoriale dopo aver verificato la presenza di lavoratori in nero in percentuale superiore al 10%.  Emerse anche ulteriori irregolarità legate alla sicurezza nei luoghi di lavoro, con la contestazione di un’ammenda di circa 30mila euro e sanzioni amministrative per un totale di 6.400 euro.

La titolare dell’azienda è stata denunciata all’Autorità giudiziaria per discarica abusiva, combustione e traffico organizzato di rifiuti, oltre che per inquinamento ambientale. L’intera area di 30mila metri quadrati è stata posta sotto sequestro.

Bari, discarica abusiva scoperta a Carbonara. Abbandonati rifiuti di vario tipo: due denunciati

Avrebbero trasformato un’area del quartiere Carbonara di Bari in una discarica abusiva in cui sarebbero stati sversati illecitamente rifiuti di vario tipo, compresi quelli pericolosi.

Per questo due baresi, di 70 e 48 anni, sono stati denunciati dai carabinieri per combustione di rifiuti speciali e speciali pericolosi, nonché gestione non autorizzata di rifiuti.

Secondo quanto accertato dai carabinieri impegnati in attività di controllo del territorio, il terreno esteso per 900 metri quadrati, era stato adibito a uno smaltimento “incontrollato e illegale”, spiegano i militari, non solo di rifiuti come secchi esausti di vernice, barattoli di toner, parti in legno di giochi per bambini che venivano poi dati alle fiamme, ma anche di scocche e motori di veicoli come il furgone rinvenuto sul posto. L’intera area è stata sottoposta a sequestro preventivo.

Bari, 22 anni fa l’omicidio Marchitelli a Carbonara. Carrieri: “Cambiare le leggi penali”

Ventidue anni fa, a Bari, veniva ucciso a soli 15 anni Giovanni Marchitelli, vittima innocente di mafia.

Come ogni sera stava lavorando in pizzeria per mantenersi agli studi quando fu colpito per errore durante un conflitto a fuoco tra due gruppi criminali.

Stamattina il presidente della commissione Antimafia del Comune, Giuseppe Carrieri, ha ricordato come ogni anno l’anniversario nel quartiere Carbonara, consegnando un mazzo di fiori alla mamma di Gaetano.

“Ho assunto l’impegno di invitarla in commissione, insieme ai suoi avvocati – ha detto Carrieri – per esaminare la storia giudiziaria e poi relazionarla alla commissione nazionale Antimafia”.

L’obiettivo è “far conoscere le norme penali italiane, che consentono agli autori dell’omicidio di un ragazzo di 15 anni di essere liberi dopo appena 15 o 20 anni di carcere, e cambiare queste leggi”, ha concluso.