Omicidio Signorile a Carbonara, convalidato il fermo per il killer Alessandro Barcellona: resta in carcere

È stato convalidato il fermo ed è stata confermata la custodia cautelare in carcere per Alessandro Barcellona, la guardia giurata di 40 anni che ha confessato l’omicidio del 38enne Alessandro Signorile, ucciso il 30 giugno in via De Marinis, a Carbonara.

La decisione è stata presa dalla gip del Tribunale di Bari, Paola Angela De Santis, al termine dell’udienza durante la quale l’indagato, assistito dai suoi legali, ha ribadito di aver agito per vendetta e gelosia.

Davanti alla giudice e alla pm Larissa Catella, Barcellona ha ricostruito i fatti, raccontando di aver avuto intenzioni suicide subito dopo il delitto, ma di aver cambiato idea dopo aver ricevuto un messaggio della figlia, decidendo così di costituirsi.

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la mattina del 30 giugno Barcellona avrebbe incontrato casualmente Signorile, con il quale avrebbe avuto un acceso litigio legato alla crisi della propria relazione sentimentale. Dopo la discussione si sarebbe allontanato per recuperare la pistola d’ordinanza, raggiungendo poi il rivale in moto e sparandogli quattro colpi di pistola, tutti andati a segno.

Dopo l’omicidio avrebbe inviato messaggi di addio a parenti e amici, per poi dirigersi verso il lungomare prima di essere intercettato e fermato dai militari mentre si stava consegnando alle autorità.

Omicidio Signorile a Carbonara, Barcellona confessa: “Volevo uccidermi mia figlia mi ha convinto a costituirmi”

Ha risposto alle domande confermando la confessione già resa dopo il fermo il 40enne Alessandro Barcellona, la guardia giurata barese accusata dell’omicidio del 36enne Alessandro Signorile, commesso il 30 giugno nel quartiere Carbonara di Bari.

Barcellona è in carcere dalla mattina del delitto, fermato dai carabinieri a bordo di una moto mentre, ha spiegato nell’interrogatorio, stava andando a costituirsi. Avrebbe agito – ha ricostruito la Procura e confermato il 40enne – “per gelosia e vendetta” dopo aver scoperto la relazione extraconiugale tra la propria compagna e la vittima.

Questa mattina, dinanzi alla gip Paola Angela De Santis, si è celebrata l’udienza di convalida del fermo. L’indagato ha spiegato che, subito dopo aver commesso l’omicidio, avrebbe avuto intenzioni suicide ma un messaggio ricevuto da parte della figlia gli avrebbe fatto cambiare idea, convincendolo a costituirsi.

La difesa di Barcellona, gli avvocati Nicola Quaranta e Stefano Remine, hanno contestato il pericolo di fuga posto a fondamento del fermo, chiedendo gli arresti domiciliari a seguito della confessione. La gip deciderà nelle prossime ore sulla convalida del fermo e sulla applicazione di una misura cautelare.

Carbonara, Signorile ucciso per gelosia dopo incontro casuale: Barcellona è andato a mare prima di costituirsi

Sarà conferito domani al medico legale Biagio Solarino, del Policlinico di Bari, l’incarico di eseguire l’autopsia sul corpo di Alessandro Signorile, il 38enne operaio di Ceglie del Campo ucciso martedì mattina a Carbonara.

Le indagini dei carabinieri del Comando provinciale di Bari, supportate dalle immagini delle telecamere di sorveglianza e dalle dichiarazioni rese dall’indagato, Alessandro Barcellona, 40 anni, guardia giurata in servizio al Tribunale di Bari, confermano che il delitto sarebbe maturato per motivi di gelosia. Secondo gli investigatori, la vittima avrebbe rivolto attenzioni alla compagna di Barcellona, con cui l’uomo conviveva da 22 anni e aveva una figlia.

La relazione della coppia era già entrata in crisi alcuni mesi fa, dopo che Barcellona aveva scoperto alcuni contatti tra la donna e Signorile. Il giorno precedente all’omicidio la compagna avrebbe manifestato l’intenzione di interrompere definitivamente il rapporto. La mattina successiva, un incontro casuale tra i due uomini avrebbe fatto precipitare la situazione.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Barcellona avrebbe raggiunto Signorile in moto e gli avrebbe sparato quattro colpi con la pistola d’ordinanza, uccidendolo. Dopo il delitto avrebbe inviato messaggi di addio a familiari e amici, per poi dirigersi sul mare e verso la caserma dei carabinieri con l’intenzione di costituirsi, venendo però intercettato e fermato dai militari.

Nelle prossime ore il giudice per le indagini preliminari fisserà l’udienza per l’interrogatorio di garanzia e per decidere sulla convalida del fermo disposto dalla Procura di Bari.

Bari, Carbonara sotto choc dopo l’omicidio Signorile in pieno giorno e in piazza: cresce la paura tra i residenti

Carbonara si è fermata nuovamente ieri mattina dopo l’omicidio avvenuto in via Giuseppe De Marinis, dove Alessandro Signorile è stato ucciso a colpi di pistola poco prima delle 9.45 dalla guardia giurata Alessandro Barcellona.

Quattro gli spari uditi dai residenti, seguiti dal silenzio e dall’arrivo dei soccorsi del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Il corpo è rimasto sull’asfalto in una pozza di sangue, davanti all’ingresso di un’agenzia di onoranze funebri, fino al termine dei rilievi della Scientifica.

La sparatoria ha richiamato in strada decine di persone. Con il passare dei minuti, il quartiere si è stretto attorno alla scena del delitto, mentre gli investigatori effettuavano gli accertamenti. Tra i residenti prevalgono sempre di più paura e rassegnazione. Molti denunciano un clima di insicurezza che da tempo caratterizza la zona, segnata da frequenti esplosioni di colpi d’arma da fuoco, intimidazioni e episodi di illegalità.

Il delitto Signorile non è riconducibile alla criminalità organizzata, ma a colpire sono le modalità d’esecuzione: un omicidio in pieno giorno, in piazza, tra passanti e automobilisti.

Sul luogo dell’omicidio si è recata anche la presidente del IV Municipio, Maria Chiara Addabbo, che ha evidenziato il crescente senso di insicurezza vissuto dalla comunità. Ha ricordato come il quartiere sia da tempo interessato da episodi di violenza e illegalità diffusa, sottolineando la necessità di una presenza più incisiva dello Stato per restituire serenità ai cittadini.

Omicidio Signorile a Carbonara, il killer Barcellona confessa: “Aveva una relazione telefonica con la mia compagna”

Sarebbe la gelosia il movente dell’omicidio di Alessandro Signorile, il 38enne di Ceglie del Campo ucciso martedì mattina in via De Marinis, a Carbonara, mentre era in sella alla sua bicicletta. Per il delitto è stato sottoposto a fermo Alessandro Barcellona, guardia giurata in servizio al Palazzo di Giustizia di Bari, che avrebbe confessato durante l’interrogatorio davanti ai magistrati.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, all’origine dell’omicidio ci sarebbe una relazione telefonica tra la compagna convivente dell’indagato e la vittima, scoperta alcuni mesi fa grazie alle telecamere di videosorveglianza installate nell’abitazione della coppia.

Ieri sera la donna avrebbe comunicato al compagno l’intenzione di lasciarlo. Questa mattina i due uomini si sarebbero incontrati e, durante il confronto, Signorile avrebbe pronunciato una frase ritenuta provocatoria. A quel punto Barcellona avrebbe estratto una pistola calibro 9×21 ed esploso quattro colpi mortali.

Dopo l’omicidio, l’uomo avrebbe inviato un messaggio alla zia ringraziandola per quanto fatto per lui. La donna, allarmata, si è rivolta ai carabinieri riferendo anche di aver saputo che il nipote aveva appena ucciso una persona.

Barcellona è stato quindi rintracciato e fermato in corso Vittorio Veneto: aveva ancora con sé una pistola semiautomatica che gli investigatori ritengono possa essere l’arma utilizzata per il delitto.

Omicidio passionale a Carbonara, fermato il killer di Signorile: è la guardia giurata Alessandro Barcellona

Si chiama Alessandro Barcellona, guardia giurata in servizio al Tribunale di Bari, l’uomo fermato con l’accusa di essere il responsabile dell’omicidio di Alessandro Signorile, avvenuto questa mattina nel quartiere Carbonara di Bari. Il killer si sarebbe consegnato spontaneamente in Questura, dove sarebbe stato arrestato.

La vittima, un operaio di 39 anni originario di Ceglie del Campo, si trovava in sella alla propria bicicletta in via De Marinis, all’altezza del civico 39, di fronte all’ex banca, quando è stato raggiunto da almeno quattro colpi di arma da fuoco, alcuni dei quali alla testa. Inutili i soccorsi del personale del 118, che all’arrivo ha potuto soltanto constatarne il decesso.

Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori prende sempre più corpo quella passionale. A rafforzare questa pista sarebbero state anche le urla dei familiari della vittima, giunti sul luogo del delitto, che avrebbero inveito contro una donna con la quale Signorile avrebbe avuto un legame e legata anche a Barcellona.

Un ulteriore elemento al centro degli accertamenti riguarda un messaggio pubblicato appena tre giorni fa dalla vittima sul proprio profilo TikTok: “La mia bontà è stata la mia condanna. Non succederà di nuovo. Chiunque e qualsiasi cosa si intrometterà nel mio percorso verrà distrutto. Parola mia”.

Sul posto sono intervenuti Polizia e Carabinieri. Un autobus Amtab, in transito lungo la strada al momento della sparatoria, è rimasto bloccato durante le operazioni di soccorso e i rilievi. Le indagini sono affidate ai Carabinieri, coordinati dalla magistrata di turno della Procura di Bari, Larissa Catella, e dal procuratore aggiunto Milto De Nozza, che dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e chiarire il movente dell’omicidio.

Sparatoria a Carbonara, ucciso il 38enne Alessandro Signorile in piazza: fermato il killer. Si stava per costituire

L’autore dell’omicidio di Alessandro Signorile, il 38enne di Ceglie del Campo ucciso questa mattina in piazza a Carbonara, è stato arrestato pochi minuti dopo aver sparato dai Carabinieri sul lungomare. Dalle prime informazioni l’uomo si stava per costituire.

Si segue la pista dell’omicidio passionale. Le urla dei parenti sul posto erano indirizzate contro una donna che avrebbe avuto un legame con la vittima. Anche perché Signorile viene descritto da conoscenti e amici come una brava persona, fuori dai contesti criminali. La vittima si trovava in sella a una bicicletta quando il killer, a bordo di una moto di grossa cilindrata, ha aperto il fuoco nei suoi confronti.

 

Sparatoria a Carbonara, ucciso il 38enne Alessandro Signorile in piazza: ipotesi omicidio passionale

È Alessandro Signorile il 38enne di Ceglie del Campo ucciso questa mattina in piazza a Carbonara, alla periferia di Bari. Secondo le prime informazioni, la vittima si trovava in sella a una bicicletta quando un uomo, a bordo di una moto di grossa cilindrata, ha aperto il fuoco nei suoi confronti.

Almeno tre i colpi esplosi. La vittima dell’agguato è stata colpita ed è caduta sull’asfalto, morendo sul colpo, mentre l’aggressore si è allontanato rapidamente facendo perdere le proprie tracce.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare il responsabile della sparatoria.

Si segue la pista dell’omicidio passionale. Le urla dei parenti sul posto erano indirizzate contro una donna che avrebbe avuto un legame con la vittima. Anche perché Signorile viene descritto da conoscenti e amici come una brava persona, fuori dai contesti criminali.

 

Sparatoria in piazza a Carbonara, uomo ucciso mentre era in bici: il killer fugge in moto. Tre i colpi esplosi

Momenti di paura questa mattina a Carbonara, alla periferia di Bari, dove una sparatoria si è verificata nei pressi della piazza. Secondo le prime informazioni, la vittima si trovava in sella a una bicicletta quando un uomo, a bordo di una moto di grossa cilindrata, ha aperto il fuoco nei suoi confronti.

Almeno tre i colpi esplosi. La vittima dell’agguato è stata colpita ed è caduta sull’asfalto, mentre l’aggressore si è allontanato rapidamente facendo perdere le proprie tracce.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e le forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e individuare il responsabile della sparatoria.

Bari, operazione ad “Alto Impatto” della Polizia a Carbonara: due persone sorprese con droga in piazza

Nel pomeriggio di ieri 17 giugno è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio ad “Alto Impatto” a Carbonara in Piazza Umberto I ed aree adiacenti, con l’impiego congiunto di personale della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri.

L’attività rientra nel più ampio dispositivo di prevenzione e controllo disposto dal Questore di Bari dr. Annino Gargano, a seguito delle decisioni adottate in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in data 18 febbraio e 26 maggio, al fine di contrastare i fenomeni di illegalità diffusa, spaccio di sostanze stupefacenti, degrado urbano e dell’immigrazione clandestina.

In particolare le operazioni, coordinate da un funzionario della Polizia di Stato, hanno visto la partecipazione di un ufficiale dell’Arma dei Carabinieri, di pattuglie della Questura, dell’Arma dei Carabinieri, di squadre del IX Reparto Mobile e dell’XI Reggimento Carabinieri nonché di un’unità cinofila antidroga della Polizia di Stato.

Nel corso dei controlli sono state identificate 199 persone, di cui 69 con precedenti di polizia, 1 persone è stata deferita a piede libero per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed 1 segnalata all’Autorità Amministrativa per detenzione di sostanze stupefacenti ad uso personale ai sensi dell’art. 75 D.P.R. 309/90. Inoltre due persone sono state accompagnate negli uffici della Questura per accertamenti ulteriori.

I servizi ad “Alto Impatto” proseguiranno anche nei prossimi giorni nelle aree più sensibili della città, al fine di garantire maggiore sicurezza ai cittadini e contrastare ogni forma di illegalità.