Arrivati sul posto abbiamo ricevuto in dotazione un foglio dove è indicata tutta la roba che può essere introdotta all’interno del carcere. Non si finisce mai di imparare.
Continue readingMafia e Politica, voto di scambio per le elezioni a Bari e Valenzano: indagini chiuse
Avviso di conclusione delle indagini per Francesca Ferri e Filippo Dentamaro, i due coniugi in carcere dal 26 ottobre
Continue readingIn fuga dall’eroina, Giovanni resta in carcere: proposto aiuto da Milano
Il giudice ha deciso di lasciare Giovanni in carcere, dopo il processo per direttissima. La prossima udienza è stata fisata il 26 gennaio
Continue readingEstorsione mafiosa nel cantiere a Valenzano: in carcere affiliato al clan Di Cosola e imprenditore di Grumo
Il pregiudicato barese, residente a Triggiano, si è proposto come intermediario per far assegnare una parte dei lavori all’impresa edile del secondo indagato, un imprenditore di Grumo Appula.
Continue readingCorruzione a Otranto, i fratelli Cariddi lasciano il carcere: i due ex sindaci agli arresti domiciliari
I due sono accusati di essere promotori e organizzatori di un’associazione per delinquere che avrebbe gestito un vero e proprio sistema di favori e corruttele nel comune di Otranto per agevolare imprenditori amici.
Continue readingMorte Palazzotto a Bitritto, la Procura presenta ricorso: “Assunto deve tornare in carcere”
La Procura di Bari ha presentato appello al Tribunale del Riesame e ricorso in Cassazione chiedendo l’annullamento del provvedimento del gip che il 24 novembre scorso non ha convalidato l’arresto per omicidio volontario di Francesco Assunto, barista 31enne accusato di aver causato la morte di Giovanni Palazzotto all’alba del 20 novembre.
Continue readingRubarono auto dopo evasione dal carcere di Foggia: condanne definitive per 9 detenuti
Tra gli arrestati c’è anche l’ex super ricercato Cristoforo Aghilar, ancora sotto processo per l’efferato omicidio di Filomena Bruno.
Continue readingOmicidio a Francavilla, nessun legame tra il delitto di Paolo e l’arma sequestrata: 54enne lascia il carcere
L’uomo era finito in carcere a poche ore dall’autopsia eseguita sulla salma di Paolo Stasi, il 19enne ucciso in via Occhibianchi.
Continue readingCorruzione a Otranto, anche il Riesame dice di no: i fratelli Cariddi restano in carcere
L’inchiesta ha portato alla luce uno scambio di permessi, concessioni e autorizzazioni a sostegno di imprenditori in cambio di favori politici.
Continue readingFoggia, detenuto si toglie la vita in cella prima dell’udienza. Sappe denuncia: “Non doveva essere in carcere”
Un detenuto 40enne, che questa mattina si sarebbe dovuto presentare all’udienza di convalida dell’arresto per concorso in estorsione, si è tolto la vita questa notte. L’uomo si è impiccato nella cella del reparto accoglienza del carcere di Foggia. Ad annunciarlo è il segretario nazionale del Sappe, il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria, Federico Pilagatti. Si tratta del quinto suicidio dall’inizio dell’anno nella struttura, solo tre mesi fa un altro detenuto si è tolto la vita.
“La cosa che ci lascia sgomenti è che questa mattina il 40enne, originario della Nigeria, doveva essere accompagnato in tribunale dove si sarebbe dovuta celebrare l’udienza di convalida e forse avrebbe potuto ottenere la libertà – le sue parole -. Fa ancora più male sapere che il detenuto non sarebbe dovuto nemmeno entrare nel carcere di Foggia poiché, secondo la legge Severino vecchia di anni e mai rispettata, un arrestato deve essere portato in carcere dopo l’udienza di convalida, e non prima. Da tempo il Sappe denuncia la necessità di chiudere la sezione poiché offende i diritti minimi di dignità delle persone che vengono rinchiusi in stanze fatiscenti, molte delle quali con il bagno a vista e senza alcuna privacy. Sappiamo che anche la direzione del carcere chiede la ristrutturazione del reparto ma inutilmente, poiché l’amministrazione penitenziaria si preoccupa solo di stipare più detenuti possibili, prevaricando i diritti umani. A questo punto nonostante le denunce del Sappe inerenti le gravissime responsabilità del Dap, nulla si muove e questa ulteriore vittima non fa altro che dichiarare l’ennesimo fallimento di uno Stato che si reputa civile”.








