I due hanno rimediato fortunatamente ferite lievi giudicate guaribili in 10 e 5 giorni. A renderlo noto Erasmo Stasolla, segretario generale aggiunto della Fns Cisl Taranto Brindisi.
Continue readingBari, la scorta non c’è e il detenuto non può andare in ospedale: ambulanza 118 “sequestrata” per due ore
L’arrivo al carcere alle 9 per un codice verde, quello al Pronto Soccorso del Policlinico due ore dopo alle 11.10.
Continue readingTragedia al carcere di Bari: detenuto con problemi psichiatrici si toglie la vita a 30 anni
La tragedia questa mattina. Vani sono risultati i tentativi tempestivi del personale di polizia e sanitario di salvarlo.
Continue readingTrani, coprivano azioni irregolari nel carcere: sospesi due agenti di Polizia Penitenziaria
Uno dei due indagati all’epoca dei fatti ricopriva il ruolo di comandante del reparto di Polizia Penitenziaria nel carcere di Trani.
Continue readingAgguato a Foggia, ucciso mentre rientra in carcere: muore il 32enne Alessandro Scrocco
La vittima è stata raggiunta da alcuni colpi d’arma da fuoco mentre stava rientrando nella struttura, dove si trovava per scontare la pena a 15 anni di reclusione per un omicidio che risaliva al 2010.
Continue readingBarletta, va ai domiciliari ma non resiste al fascino di Tik Tok: il capo clan “Tucchett” torna in carcere
Esce dal carcere ma ci ritorna poco più di un mese dopo perché non resiste al fascino dei social network pubblicando diversi video su Tik Tok, violando così le prescrizione connesse alla misura cautelare degli arresti domiciliari.
Continue readingAmtab a pezzi, guasto ai freni per la 7049: bus si pianta davanti al carcere di Bari
Nuova puntata della nostra rubrica “Amtab a pezzi”. Protagonista questa volta è la vettura 7049.
Continue readingIl barese Di Cagno suicida in carcere, arrestato per maltrattamenti: uccise il dj Martino Traversa
Negli anni di piombo uccise il 19enne Martino Traversa negli studi di Bari Radio Levante. Nel 2005 tornò in carcere per detenzione illegale di armi, ma gli vennero contestati anche atti sessuali su una minorenne.
Continue readingBari, tragedia sfiorata in carcere: detenuto con problemi psichiatrici dà fuoco alla cella
Alla vista del fumo tutti i detenuti si sono svegliati ed hanno iniziato a gridare e battere le stoviglie sulle inferriate.
Continue readingSparatoria al San Paolo, Antonio Marzocca resta in carcere. Il gip: “Voleva uccidere De Marzo”
Resta in carcere il 38enne barese Antonio Marzocca, accusato di aver ferito con colpi di pistola il cugino coetaneo Fabio De Marzo, al culmine di un litigio avvenuto nel quartiere San Paolo di Bari l’1 aprile scorso. Il gip del Tribunale di Bari Francesco Mattiace ha convalidato l’arresto in flagranza e ha applicato contestuale misura cautelare per i reati di tentato omicidio, minacce, ricettazione, detenzione e porto illegale di arma da fuoco.
La presunta responsabilità dell’indagato, che durante dichiarazioni spontanee prima ai poliziotti e oggi al giudice ha confessato, è stata documentata anche dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza e riferita da alcuni famigliari testimoni oculari del violento litigio.
Ai magistrati Marzocca, difeso dagli avvocati Daniela Castelluzzo e Michele Colaleo, ha riferito che “non aveva intenzione di ucciderlo”, ma quando, durante il litigio, De Marzo aveva afferrato sua moglie dal collo facendosi scudo con il corpo della donna per tentare di evitare i proiettili, “non ci vide più. In quel momento – si legge nell’ordinanza – gli scattò qualcosa nella testa”.
Secondo il giudice, però, “se è vero che De Marzo, attraverso le sue escandescenze, provocò pesantemente Marzocca, è altresì vero che quest’ultimo impugnò la pistola ben prima che l’altro stringesse il collo di sua moglie”. Per il gip, quindi, l’obiettivo dell’aggressore “era la morte” del cugino. Inoltre, “l’indole violenta” dell’indagato “priva di freni inibitori” sarebbe dimostrata dal fatto che «esplose più colpi – ricostruisce il gip – senza dimostrare alcun cedimento” anche quando il cugino era già a terra e “nonostante la presenza di strada di più persone, il che avrebbe potuto anche determinare ulteriori vittime da colpi di rimbalzo o erroneamente diretti”.









