Ceglie, 38enne indiano ucciso per testare una pistola. Il pentito Guglielmi inguaia lo zio: “È una persona instabile”

Torniamo ad occuparci dell’omicidio di Singh Nardev, il 38enne rinvenuto senza vita il 31 maggio 2024 all’interno di un casolare abbandonato alla periferia di Ceglie del Campo.

Due giovani, all’epoca dei fatti 17enni, entrarono in azione con il 22enne Paolo Natale Guglielmi. I tre, dopo aver comprato una pistola per 250 euro e averla provata su alcuni oggetti, decisero di testarla su un bersaglio umano.

Per questo si spostarono al casolare abbandonato di Ceglie del Campo e spararono due colpi verso la vittima, di cui uno la raggiunse al petto.  Per i due giovanissimi coinvolti è già arrivata una condanna a 17 anni di reclusione al termine di un processo con rito abbreviato.

Guglielmi è a processo per rito ordinario, mentre restano indagati a piede libero altri tre maggiorenni che avrebbero aiutato i giovani a fuggire. Michele Guglielmi, collaboratore di giustizia, ha rilasciato alcune dichiarazioni sullo zio, accusato di aver sparato il colpo mortale che ha ucciso la vittima. Le sue parole sono state acquisite dagli atti.

“Sì, lui è una persona… non è una persona stabile. Per lui è stata una cosa normale. È proprio una persona insensata, mio zio fa le cose così, durante il giorno”, la risposta alla domanda del pm sulla possibilità che suo zio si possa procurare una pistola e usarla “per gioco”.

Il legale di Guglielmi, l’avvocato Nicola Quaranta, ha annunciato che ripresenterà la richiesta di perizia sulla capacità di intendere e volere al momento del fatto, proprio alla luce delle dichiarazioni del collaboratore, ora formalmente acquisite. Si tornerà in aula il 20 aprile per la conclusione dell’istruttoria.

Bari, maxi discarica abusiva a Ceglie con rifiuti pericolosi e poi bruciati: arrestato 53enne

Nel quartiere di Ceglie del Campo, a Bari, un 53enne avrebbe realizzato e gestito una discarica abusiva di circa 12.500 metri quadri, in cui erano accumulati rifiuti di ogni tipo, da materiale edile e ferroso a batterie esauste, pneumatici e parti elettriche e meccaniche di auto.

Per questo, l’uomo è finito agli arresti domiciliari per reati in materia ambientale. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, nella discarica (che si estendeva su terreni dell’indagato, di altri proprietari e del Comune di Bari) sarebbero stati abbandonati rifiuti speciali pericolosi e, spesso, i rifiuti abbandonati, anche pericolosi, sarebbero stati bruciati.

I carabinieri avevano sottoposto l’area a sequestro preventivo già a settembre 2025, in seguito a un controllo.

Bari, 4 case popolari occupate da abusivi. Sgombero a Ceglie e San Pio: nei guai anche un pregiudicato

Sono in corso da questa mattina le operazioni di sgombero di quattro alloggi popolari (tre di proprietà del Comune di Bari, uno di Arca Puglia Centrale) occupati abusivamente.

Le operazioni di sgombero, eseguite dalle forze dell’ordine sotto il coordinamento della Prefettura di Bari, son in corso nel quartiere di Ceglie del Campo (per l’appartamento di proprietà dell’Arca) e a San Pio.

Le persone che vivono negli alloggi sono indagate per occupazione abusiva e nei loro confronti vengono eseguiti decreti di perquisizione e sequestro firmati dal procuratore Roberto Rossi.

Le case erano nella disponibilità di soggetti riconducibili alla criminalità organizzata e da soggetti appartenenti o contigui a clan locali. Ora saranno assegnati agli aventi diritto, secondo le procedure previste dalla normativa vigente.

Le operazioni sono state pianificate nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica del 23 gennaio scorso, presieduto dal prefetto di Bari Francesco Russo.

L’appartamento di Ceglie del Campo, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe stato occupato abusivamente da un pregiudicato di 47 anni che, dopo la morte del padre – legittimo assegnatario della casa – ne avrebbe preso il possesso senza titolo. Si tratta del sorvegliato speciale, Luca Marinelli, attualmente in carcere, considerato il luogotenente del clan Strisciuglio.

E, anzi, sarebbe rimasto nell’appartamento anche dopo il formale rigetto della domanda di subentro nell’assegnazione dell’alloggio e dopo la diffida di Arca Puglia per il rilascio immediato notificata il primo marzo 2024.

Omicidio a Ceglie, il 38enne indiano Singh ucciso per testare una pistola: condanna di 17 anni a due minorenni

I due ragazzini minorenni coinvolti nell’omicidio di Nardev Singh, il 38enne indiano senza fisso dimora ucciso il 23 maggio 2024 in un rudere abbandonato a Ceglie del Campo, sono stati condannati a 17 anni di reclusione.

La sentenza è arrivata al termine del processo con il rito abbreviato. La vittima fu uccisa per testare una pistola comprata da poco su un bersaglio umano. I due condannati, all’epoca dei fatti 17enni, entrarono in azione con il 22enne Paolo Natale Guglielmi, indagato dalla Procura ordinaria.

Entrambi sono detenuti nel carcere minorile Fornelli di Bari e sono stati condannati per omicidio volontario. Rispondono anche di porto e detenzione abusiva d’arma da fuoco e ricettazione. Il giudice non ha riconosciuto la premeditazione come richiesto dalla Procura.

I tre, dopo aver comprato una pistola per 250 euro e averla provata su alcuni oggetti, decisero di testarla su un bersaglio umano. Per questo si spostarono al casolare abbandonato di Ceglie del Campo e spararono due colpi verso la vittima, di cui uno la raggiunse al petto. Restano indagati a piede libero altri tre maggiorenni che avrebbero aiutato i giovani a fuggire.

Sonia e Suavi tornano nel “tugurio” con Pasquale: “Il suo ex ha quasi ammazzato lei e la mamma”

Il primo servizio su Sonia e Suavi, i due senzatetto di corso Italia, ha scosso gran parte della nostra community. Li abbiamo raggiunti nel tugurio a Ceglie dove c’è Pasquale che vive in condizioni davvero surreali. In attesa di sviluppi importanti, abbiamo cercato di convincere Sonia a restare qui e non a dormire all’aperto e al gelo. Lo stesso Pasquale ha confermato il passato difficile di Sonia. Le immagini che vi proponiamo lasciano senza parole. Nel video allegato tutti gli aggiornamenti.

Bari, folle inseguimento a Ceglie. Polizia arresta 22enne: sequestrata una pistola. Complice in fuga

Nella serata di ieri, nel corso di un ordinario servizio di controllo del territorio in località Ceglie del Campo, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un giovane di 22 anni, pregiudicato, al termine di un inseguimento a piedi per le vie del quartiere.

Si evidenzia che questi sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

I poliziotti della Squadra Volante, durante il pattugliamento, hanno notato due persone che, alla vista della Polizia, si sono allontanate rapidamente dal luogo in cui si trovavano; insospettiti, hanno deciso di procedere al controllo, ma i due giovani, compreso l’intento dei poliziotti, si sono dati a precipitosa fuga.

Gli agenti si sono immediatamente lanciati all’inseguimento, riuscendo a individuare i fuggitivi che si erano introdotti all’interno di un’abitazione con la porta socchiusa.

I poliziotti hanno proseguito l’inseguimento, nell’ambito del quale i fuggitivi hanno anche scavalcato il terrazzo dell’appartamento, fino a raggiungere uno dei due giovani che è stato bloccato dopo una breve colluttazione; il complice è riuscito a far perdere momentaneamente le proprie tracce.

Nel corso del successivo sopralluogo, gli agenti hanno rinvenuto sul terrazzo una pistola calibro 7,65 priva di matricola, completa di caricatore con sei cartucce. L’arma è stata sottoposta a sequestro penale mentre sono in corso accertamenti balistici e dattiloscopici a cura del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica.

Il fermato, già noto alle Forze dell’Ordine per reati contro la persona e in materia di stupefacenti, destinatario di un avviso orale del Questore di Bari, dopo le formalità di rito ed i rilievi fotosegnaletici è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

Proseguono le indagini per l’identificazione della seconda persona coinvolta. Si evidenzia che sono accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa

Bari, laboratori domestici di droga a Libertà e Ceglie. Blitz della Polizia: 4 arresti – FOTO

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato, nell’ambito dei servizi straordinari finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti disposti dal Questore di Bari, ha tratto in arresto, in distinte occasioni, quattro soggetti con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana.

Si tratta di provvedimenti rientranti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa.

Le operazioni hanno riguardato sia la città di Bari, in particolare il quartiere Libertà, nonché la frazione di Ceglie del Campo, portando all’arresto di quattro uomini e al sequestro, complessivo, di 372 grammi di cocaina, 23 grammi di eroina, oltre 1.5 kg di hashish nonché oltre 2.8 kg e nove piantine di marijuana.

Inoltre, nel corso di due dei quattro distinti interventi, sono stati rinvenuti due rudimentali laboratori domestici utilizzati per la produzione ed il confezionamento della sostanza stupefacente.

È importante sottolineare che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che, l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Bari, sequestrata discarica abusiva a cielo aperto a Ceglie: in fiamme rifiuti pericolosi. Una denuncia – FOTO

Nella mattinata del 26 settembre u.s., i Carabinieri della Stazione di Bari – Carbonara e del Gruppo Carabinieri Forestale di Bari – N.I.P.A.A.F., nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione degli illeciti ambientali, hanno proceduto al sequestro preventivo (fatta salva ogni necessaria valutazione nelle fasi successive del procedimento con il contributo della difesa) di una discarica abusiva a cielo aperto di rifiuti speciali pericolosi e non (materiale edile, ferroso di diverso genere e tipologia, pneumatici, parti elettriche e meccaniche di autovetture, batterie esauste, bombole di gas esauste, pannelli di amianto e altro).

I rifiuti erano in evidente stato di abbandono e deterioramento, sottoposti a smaltimento anche mediante combustione, così da determinare inevitabilmente degrado dei luoghi.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza dell’indagato in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa.

Bari, mistero a Ceglie. Bossoli trovati vicino l’auto divorata dalle fiamme: indagini in corso

Indagini in corso dopo il ritrovamento di diversi bossoli nei pressi dell’auto incendiata a Ceglie del Campo. I Vigili del Fuoco, due notti fa, sono intervenuti in via Principe Amedeo per spegnere le fiamme che hanno anche annerito i muri delle case vicine.

Dopo aver messo in sicurezza l’area e aver spento l’incendio, la scoperta.  Sul posto così sono intervenuti anche la Polizia e la Scientifica. Gli accertamenti dovranno stabilire da quanto tempo i bossoli fossero lì e se i due episodi siano collegati.

Al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. L’auto, di proprietà di una donna incensurata del posto, è risultata rubata.