Canosa, accoltella due fratelli e scappa: fermato 20enne di Cerignola. Lite scoppiata per motivi sentimentali

Ha accoltellato due fratelli, suoi coetanei, davanti a un bar di Canosa di Puglia, nel nord Barese, e si è dato alla fuga, ma poi è stato rintracciato e sottoposto a fermo dai carabinieri. Si tratta di un 20enne di Cerignola (Foggia) che deve rispondere delle accuse di tentato omicidio e porto abusivo di arma.

L’episodio è avvenuto la notte tra venerdì e sabato scorsi. Al culmine di una violenta lite scoppiata ‘per motivi sentimentali’, secondo quanto ricostruiscono i carabinieri, il giovane avrebbe tirato fuori un coltello con lama lunga 18 centimetri colpendo più volte i due fratelli, anche loro di Cerignola. Uno di essi ha riportato profonde ferite al viso, al braccio destro e alle mani, tanto da essere considerato ancora in pericolo di vita. L’altro giovane avrebbe riportato ferite più lievi.

Entrambi sono stati trasportati all’ospedale Bonomo di Andria. Il coltello, trovato sul tavolino del bar, è stato sequestrato. Il 20enne accusato del duplice ferimento è stato condotto in carcere in attesa della convalida del fermo da parte del gip del tribunale di Trani.

Rubavano 5 auto di notte a settimana nel nord Barese e le portavano a Cerignola: 3 arresti

Vivevano dal tramonto all’alba per rubare auto che dai comuni del nord Barese venivano poi portate nel Foggiano, a Cerignola, dove un’altra persona si occupava di recuperarne i pezzi per smerciarli sul mercato nero. In tre sono stati arrestati dai carabinieri del comando provinciale di Trani con le accuse, contestate a vario titolo, di furto, ricettazione e riciclaggio.

Si tratta di tre persone di Andria, di circa 40 anni, e tutte con precedenti per gli stessi reati. Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dalla Procura di Trani, il gruppetto era capace di far sparire ogni tipo di auto in tempi molto brevi. Gli accertamenti investigativi durati sei mesi, hanno potuto verificare che i furti avvenivano quasi ogni notte: almeno cinque le auto che ogni settimana venivano rubate.

I tre agivano sempre allo stesso modo: si accordavano su quale città o paese raggiungere, individuavano il mezzo da rubare e poi, nel giro di poco riuscivano a portarlo via per cambiarne la targa e raggiungere Cerignola. Lì, un’altra persona, sulle cui tracce sono i carabinieri, aveva il compito di smistarne i pezzi. I tre sono in carcere a Trani.

Colpito alla testa con un bastone nello studio legale: aggredito l’ex sindaco di Cerignola Franco Metta

L’ex sindaco di Cerignola Franco Metta, avvocato, è stato aggredito nel pomeriggio di ieri all’interno del suo studio legale a Cerignola nel Foggiano da un uomo che lo ha colpito con un bastone al capo. La ferita è stata medicata con quattro punti di sutura dai sanitari dell’ospedale cittadino. Stando a quanto ricostruito dallo stesso Metta, a colpirlo sarebbe stato “un vecchio cliente” che già in passato lo aveva importunato limitandosi a “un’aggressione verbale”. Ieri invece l’uomo si è presentato nello studio e lo ha colpito alla testa con un bastone mentre l’avvocato lo invitava ad uscire dallo studio. Metta ha annunciato che presenterà denuncia contro l’aggressore. “Ho la testa dura”, il suo commento sull’accaduto.

Follia a Cerignola, auto della Polizia si ribalta durante l’inseguimento: feriti due agenti – VIDEO

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A Cerignola una volante della Polizia si è ribaltata in viale di Ponente durante un inseguimento nei confronti di un uomo, sottoposto agli arresti domiciliari e in giro per la città a bordo di un’auto. Non si è fermato all’Alt, così è nato un inseguimento ma la volante della Polizia si è ribaltata dopo alcuni metri su un fianco. I due agenti sono stati trasferiti al Pronto Soccorso, fortunatamente le loro condizioni non sono gravi, mentre il fuggitivo è stato arrestato poco dopo da altri colleghi.

Punta pistola e ruba l’auto di una donna, arrestato 28enne di Cerignola a Bari: complice in fuga

L’uomo, unitamente ad un complice, ha rapinato l’autovettura ad una donna in viale Papa Giovanni XXIII. Una volante della Polizia ha imboccato la SS16 all’altezza di Santo Spirito ed ha rallentato il flusso del traffico veicolare, circostanza che ha costretto i due presunti rapinatori ad arrestare la marcia, abbandonare il veicolo e fuggire a piedi.

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