Crolla solaio a Molfetta durante lavori di ristrutturazione, Procura apre inchiesta: 5 indagati

La Procura di Trani ha iscritto nel registro degli indagati i nomi di cinque persone nell’inchiesta aperta per accertare le cause del crollo di un solaio avvenuto, giovedì scorso, in una palazzina a due piani in via Massimo D’Azeglio, a Molfetta, in provincia di Bari.

Si tratta dei proprietari degli immobili e dell’esecutore dei lavori che rispondono di crollo colposo. Nel cedimento del solaio tra il primo piano dell’immobile e il piano terra, una donna è rimasta ferita: è stata dimessa con una prognosi di un mese per alcune fratture.

Secondo quanto emerso, erano in corso dei lavori di ristrutturazione. A seguito del cedimento una decina di famiglie è stata evacuata dalle unità immobiliari di via D’Azeglio, via Picca e via Capotorti per la “gravità della situazione” ha deciso il Comune che ha “ravvisato un pericolo imminente” per i cittadini.

Foggia ricorda le 67 vittime del crollo della palazzina di viale Giotto 25 anni dopo: “Ferita per tutta la città”

“Fare memoria non vuol dire solo ricordare, ma attualizzare il ricordo affinché non avvenga mai più. Questa è una ferita per l’intera città di Foggia, una ferita anche per me, perché so che la risposta giudiziaria non fu quella delle aspettative. Nel caso di specie, le responsabilità che furono accertate furono quelle di persone che non c’erano più e questo portò alla immediata chiusura delle indagini”.

Così il procuratore di Foggia, Ludovico Vaccaro, questa mattina intervenendo con le autorità locali alla cerimonia di deposizione di una corona di fiori al memoriale delle 67 vittime del crollo della palazzina di viale Giotto che avvenne l’11 novembre del 1999 e di cui oggi ricorre il 25esimo anniversario. Il cedimento del palazzo a sei piani al numero civico 120 di viale Giotto avvenne per la scarsa qualità dei materiali edili utilizzati per realizzare l’edificio e da errori nei calcoli statici. Il progettista e il collaudatore della struttura sono morti negli anni scorsi, mentre il costruttore morì nel crollo dello stabile in cui abitava.

“Quello che temo è che i ricordi nel tempo possano sbiadire e noi questo lo dobbiamo evitare – ha aggiunto il procuratore -. Bisogna che questa storia, oltre che attraverso un docufilm (‘civico 120’ del regista foggiano Lorenzo Sepalone ndr) già realizzato, venga ricordata anche attraverso la scrittura. Credo che lo si debba ai postumi verso i quali abbiamo il dovere di testimonianza e memoria” “Per me è un giorno indelebile nella memoria – ha sottolineato una delle parenti delle vittime del crollo – . Come ogni anno mi sveglio prima e dopo le 3.12 (orario in cui la palazzina crollò, ndr) . Vorrei tornare indietro e cambiare questa situazione, ma non si può. E allora non ci resta che portare avanti il ricordo e la memoria”.

Paura a Latiano, crolla edificio nella notte: si scava tra le macerie per escludere la presenza di persone

Un grande edificio, sede di un negozio di articoli per la casa con deposito annesso, è crollato la scorsa notte, verso le 4, a Latiano, in provincia di Brindisi. Al momento non si segnalano feriti ma i vigili del fuoco stanno scavando tra le macerie, anche con l’ausilio di cani molecolari, per escludere l’eventuale presenza di persone.

Il rumore dovuto al crollo ha spaventato i residenti che, a decine, sono scesi in strada. A quanto si apprende nel negozio, che vende anche articoli per animali, non ci sono allacci al gas o bombole.