Monopoli, travolge e uccide la figlia dopo lite: Vincenzo Formica è ai domiciliari ma esce per una commissione

Vincenzo Formica, l’86enne agli arresti domiciliari accusato di aver investito e ucciso la figlia Mariangela di 54 anni lo scorso 2 giugno nella villa di famiglia in contrada Tavarello a Monopoli, è uscito di casa per svolgere una commissione ad inizio settimana. L’uomo, dotato del dispositivo di controllo elettronico, non poteva lasciare la sua abitazione ed è stato riconosciuto da alcuni cittadini, sconvolti da questo incontro inatteso. Secondo quanto appreso, Formica si sarebbe recato in un negozio per installare la linea telefonica a casa. Ora vive da solo visto che la moglie si trova in una residenza sanitaria dopo essere stata allontanata da lui.

Appalti truccati al Comune di Statte: ai domiciliari tre imprenditori e un dirigente comunale – I NOMI

Quattro persone, tre imprenditori e un dirigente comunale, sono state arrestate e poste ai domiciliari dal nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Taranto nell’ambito di una inchiesta su appalti e affidamenti diretti assegnati dal Comune di Statte. Si tratta di Vincenzo La Gioia, responsabile del settore ‘Assetto territorio e sviluppo economico’ del Comune; e degli imprenditori Marco Moscaggiura, Oronzo Moscaggiura e Amedeo Pesare. Le accuse, a vario titolo, sono di corruzione e turbativa d’asta.

L’ordinanza di custodia cautelare, con l’applicazione del braccialetto elettronico, è stata firmata dal gip di Taranto Rita Romano su richiesta del pubblico ministero Lucia Isceri. In tutto sono nove gli indagati. Secondo l’accusa, il dirigente comunale avrebbe alterato gare d’appalto e concesso affidamenti diretti per concedere alle imprese riconducibili a Marco Moscaggiura una serie di servizi ottenendo in cambio ‘mazzette’ del valore pari al dieci per cento degli appalti. Tra le gare finite all’attenzione delle fiamme gialle anche l’affidamento di pulizia e manutenzione degli immobili comunali e la gestione di servizi integrati.