Bari, paura in via Carulli. Incendio al secondo piano e scale invase dal fumo: residenti salvati dai Vigili del Fuoco

Attimi di tensione questa mattina a Bari in via Carulli, all’altezza del civico 62, dove è divampato un incendio al secondo piano di una palazzina.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco che, con l’ausilio di un’autoscala, sono riusciti a portare in salvo i residenti dei piani alti dell’edificio.

Erano infatti cinque le persone impossibilitate a lasciare lo stabile perché le scale sono state rese impraticabili causa fumo.

La strada è stata chiusa al traffico per consentire le operazioni di salvataggio. L’incendio è stato spento in pochi minuti e sono stati esclusi problemi strutturali. Le persone evacuate stanno bene.

Poliziotto muore per il fumo passivo in carcere: Ministero condannato a risarcire la famiglia con un milione di euro

La seconda sezione civile della Corte di Appello di Lecce ha respinto l’appello del Ministero della Giustizia, confermando la condanna al risarcimento di un milione di euro verso la famiglia di Salvatore Antonio Monda, l’agente della polizia penitenziaria morto a 44 anni nel 2011 a causa di un tumore ai polmoni provocato dal fumo passivo.

È stato riconosciuto il danno patrimoniale di oltre 647mila euro e il danno da perdita del rapporto parentale, quantificato in 294mila euro, calcolato sulla base dell’età della vittima e della presenza di tre figli, che all’epoca della morte del poliziotto erano minorenni.

Secondo quanto stabilito dai consulenti la vittima, che ha prestato servizio nei penitenziari di Milano, di Taranto e di Lecce, “è stata esposta al fumo passivo per 20 anni e privata di protezione dal suo datore di lavoro”.  Al poliziotto nell’aprile del 2011 venne diagnosticato un tumore al polmone, rapidamente evoluto in metastasi. Qualche mese dopo morì.

“Monda non aveva mai fumato, ma ha frequentato quotidianamente luoghi di lavoro esposti al fumo passivo e privi di sistemi di prevenzione e contrasto alla diffusione dello stesso. Da qui il nesso causale tra il fumo di sigaretta passivo cui fu esposto Monda e il tumore polmonare col successivo decesso”, si legge nelle carte..

“L’amministrazione penitenziaria era tenuta ad adottare tutte le misure necessarie per impedire l’esposizione dei propri dipendenti a fumo passivo. L’omessa predisposizione di tali cautele – si legge nella sentenza – integra una violazione del dovere di diligenza e prudenza che incombe sul datore di lavoro pubblico nella tutela della salute del personale”.

“Il fumo passivo rilasciato dalle sigarette dei detenuti continua ad avvelenare quotidianamente decine di migliaia di operatori penitenziari, oltre ai detenuti non fumatori – le parole di Federico Pilagatti, segretario del Sappe, il sindacato di polizia penitenziaria che ha supportato i familiari della vittima -. La sentenza, la prima in Italia e in Europa ha segnato uno spartiacque da cui non si poteva più tornare indietro”.

Paura a Capurso, fiamme e fumo dalla cantinola del palazzo: a fuoco bici elettriche. Vigili del Fuoco sul posto

I Vigili del Fuoco sono intervenuti nella serata di ieri a Capurso intorno alle 21.30 per fumo e fiamme provenienti da una cantinola in un condominio di quattro piani.

Immediato l’intervento di una squadra sul posto dove erano presenti alcune biciclette elettriche in manutenzione con diverse batterie in carica. Pronta e a disposizione anche l’autoscala per un’eventuale evacuazione degli appartamenti soprastanti.

L’incendio nel locale è stato presto controllato e non è stato necessario nessuno sgombro. Alle ore 23 si sono chiuse le operazioni di soccorso.

Bari come Parigi? Divieto di fumare in parchi, giardini e aree verdi della città: via libera del Consiglio comunale

Bari come Parigi? Presto nei parchi, nei giardini pubblici e nelle aree verdi del capoluogo pugliese potrebbe esserci il divieto di fumare. La proposta del consigliere comunale Carrieri (Lega) è stata discussa e approvata nella seduta del Consiglio comunale.

A Parigi e in tutta la Francia è scattato il divieto negli spazi all’aperto come parchi, spiagge, ingressi delle scuole, fermate degli autobus e impianti sportivi. In Puglia, recentemente, il sindaco di Castellaneta ha emanato un’ordinanza che impone il divieto di fumo su tutte le spiagge con multe fino a 500 euro. Ora potrebbe toccare a Bari.

“È davvero un ossimoro sociale e ambientale consentire il fumo in uno spazio verde dove tutti hanno il diritto di respirare aria pulita e buona. Ma ve lo immaginate a Bari il nostro parco 2 Giugno invaso da fumo e mozziconi alla presenza dei bambini che giocano o di chi pratica sport? Perché le strade di Bari – sono invase da migliaia di cicche di sigarette inquinanti e indecorose”, le parole di Carrieri riportate dal Corriere del Mezzogiorno.  La proposta di Carrieri ha trovato nel sindaco Vito Leccese e nell’assessora al Clima Elda Perlino due validi alleati.

Castellaneta, ordinanza del Sindaco: dal 1 luglio divieto di fumo su tutte le spiagge. Multe fino a 500 euro

“Una scelta coraggiosa, di civiltà e di responsabilità verso le future generazioni”. Così Luigi Schifano, referente regionale per la Puglia di Plastic Free Onlus, commenta l’ordinanza emanata dal Sindaco di Castellaneta, Comune in provincia di Taranto, Giambattista Di Pippa, che introduce dal 1° luglio al 30 settembre 2025 il divieto di fumo su tutte le spiagge comunali, comprese le acque entro i 20 metri dalla riva.

Il provvedimento, volto a tutelare la salute pubblica e l’ambiente costiero, prevede sanzioni fino a 500 euro per chi viola il divieto e punta anche a contrastare il fenomeno dell’abbandono dei mozziconi di sigaretta, altamente inquinanti e dannosi per gli ecosistemi marini.

“Da anni ci battiamo su questo fronte e abbiamo presentato anche una proposta parlamentare in tal senso – spiega Schifano – per promuovere l’istituzione di smoking area nei luoghi pubblici, spiagge comprese, senza criminalizzare nessuno, ma ribadendo un principio fondamentale: la libertà di fumare non deve ricadere sulla salute altrui e sull’ambiente”.

Secondo Plastic Free, ogni anno in Italia finiscono nell’ambiente circa 14 miliardi di mozziconi, contenenti oltre 4.000 sostanze chimiche, tra cui arsenico, formaldeide e nicotina, molte delle quali tossiche o cancerogene.

“Una sola cicca può contaminare fino a 1.000 litri d’acqua – sottolinea Schifano – e spesso viene scambiata per cibo da uccelli, pesci e tartarughe, con conseguenze letali”.

L’associazione ambientalista, che dal 2019 è impegnata a sensibilizzare e intervenire concretamente contro l’inquinamento da plastica e mozziconi, organizza regolarmente raccolte dedicate esclusivamente alla rimozione delle cicche. “In Puglia, solo nell’ultimo anno e mezzo – rende noto Schifano – abbiamo realizzato 29 clean up specifici per i mozziconi, coinvolgendo circa 500 volontari. In totale, abbiamo rimosso 293 chili di sole cicche, equivalenti a quasi un milione di mozziconi sottratti all’ambiente”.

Paura a Monopoli, scoppia l’incendio in un silos con segatura: operai e Vigili del Fuoco domano le fiamme

Intorno alle ore 10.30 questa mattina è scattato l’allarme in un’azienda di Monopoli che si occupa di lavorazione legname. Il personale ha visto del fumo uscire da un grande silos contenente segatura.

Due squadre di Vigili del Fuoco sono immediatamente intervenute con l’ausilio anche dell’autoscala e hanno terminato la messa in sicurezza dei luoghi.

Fortunatamente il perfetto funzionamento dell’impianto springler in dotazione all’azienda e il coraggio degli operai, formati e preparati per contenere eventuali principi di incendio, hanno permesso di controllare l’incendio fino all’intervento dei Vigili.