Omicidio a Monte Sant’Angelo, il nipote del boss Ricucci ucciso in auto: cadavere abbandonato tra i boschi

È stato ucciso con alcuni colpi di arma da fuoco, con ogni probabilità fucile (arma spesso utilizzata negli agguati soprattutto sul Gargano) Leonardo Ricucci, 38 anni, assassinato a Monte Sant’Angelo (Foggia) e il cui cadavere è stato ritrovato in una zona impervia tra i boschi della zona.

Stando ad una prima ricostruzione, il cadavere è stato ritrovato nella notte (l’omicidio risalirebbe ad alcune ore prima) dopo l’allarme dato dai familiari che, non vedendolo rientrare, hanno allertato le forze dell’ordine.

Lo hanno ritrovato senza vita nell’auto con cui era arrivato sul posto, una masseria di famiglia dove si sarebbe recato già dalla mattinata di ieri. Sposato, padre di due figli, era un fornaio e lavorava nel forno di famiglia nella cittadina garganica. Ricucci aveva precedenti: uno dei più noti risale all’estate del 2013 quando morse l’orecchio ad un agente di polizia intervenuto, libero dal servizio, per sedare una rissa stradale.

Non risultano precedenti o coinvolgimenti in questioni di criminalità organizzata del Gargano. Era nipote di Pasquale Ricucci, ucciso nel novembre del 2019, e ritenuto dagli investigatori elemento apicale del clan Lombardi Ricucci La Torre, da sempre in lotta con il clan dei montanari.

Al momento l’inchiesta dei carabinieri, che stanno cercando di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, è coordinata dalla procura di Foggia. Non è escluso il passaggio dell’inchiesta alla Direzione distrettuale antimafia di Bari.

Brucia la Puglia, vasto incendio a Peschici sul Gargano: in corso la bonifica. Il Sindaco: “Turisti mai a rischio”

È in corso dalla tarda serata di ieri la bonifica nella zona di San Nicola di Peschici (Foggia), sul Gargano, interessata dal pomeriggio di ieri da un vasto incendio che ha distrutto alcuni ettari di vegetazione, tra pini di Aleppo e macchia mediterranea.

Stando a quanto riferito dal sindaco Luigi D’Arenzo, le fiamme, quasi certamente di natura dolosa, si sono sviluppate nei pressi della zona del campeggio San Nicola, a circa due chilometri dal centro abitato.

“Nessuna struttura ricettiva della zona, né tantomeno i circa mille ospiti del campeggio sono mai stati in pericolo – ha sottolineato all’ANSA il primo cittadino -. Abbiamo avuto il sostegno di numerosi vigili del fuoco e protezione civile da terra oltre a due Canadair. I lavori di bonifica sono andati avanti tutta la notte e anche questa mattina sono ancora in corso. Devo ringraziare l’intera macchina organizzativa che si è messa subito in moto. I turisti non sono mai stati in pericolo”.

L’ex allenatore dell’Inter Stramaccioni si getta in mare e salva due ragazzine nel Gargano: “Non chiamatemi eroe”

Andrea Stramaccioni, ex allenatore dell’Inter e commentatore televisivo, si è gettato in mare per salvare dalle onde due ragazzine di Bolzano di 17 e 19 anni nel Gargano, dove si trova in vacanza con la sua famiglia.

“Ero sotto l’ombrellone insieme a mia moglie e ai miei figli. A un certo punto, in lontananza, le persone hanno iniziato ad accalcarsi lungo la riva. Uno dei bagnini era dentro l’acqua, e fischiava per attirare l’attenzione – le sue parole riportate da TMW -. C’erano due ragazze che sbracciavano e urlavano, così mi sono diretto verso l’acqua in fretta e furia. Ho percepito subito il pericolo. Il bagnino, Antonio, non ce l’avrebbe mai fatta da solo”.

“Non sono un eroe o un fenomeno, anzi, a un certo punto me la sono vista brutta anche io, ma da persona con caratteristiche fisiche e mentali adatte per una situazione simile mi sono sentito di intervenire  ha aggiunto -. Le ho chiesto di ascoltarmi e di fidarsi. Aveva un solo modo di uscire ovvero infilarsi in una piccola insenatura tra gli scogli, così l’ho afferrata e l’ho ‘lanciata’ lì, finendo sott’acqua. Dopo essere riemerso, ho perso l’orientamento e sono finito contro gli scogli, poi le persone mi hanno lanciato una corda e sono salito, ferendomi alle braccia e alle gambe. La ragazza era in salvo, ma l’ho saputo a riva. Ho tirato un sospiro di sollievo”.

Trema ancora il Gargano, scossa di magnitudo 3.8 nella notte: epicentro in mare. Scossa avvertita nel Barese

Il Gargano trema ancora. Nella notte è stata registrata una scossa di terremoto intorno alle 3:30 davanti alla costa pugliese, tra il Gargano e le isole Tremiti.

Il sisma ha avuto ipocentro a 6 chilometri di profondità ed epicentro in mare a 14 chilometri dal comune foggiano di San Nicandro Garganico.

La scossa è stata avvertita anche nel Barese. Non si hanno notizie di danni a persone o cose.

Tragedia al largo del Gargano, affonda peschereccio: muore il 58enne Gianni Dell’Olio di Bisceglie

Tragedia al largo del Gargano dove è affondato un peschereccio della flottiglia di Termoli per cause ancora da chiarire. A perdere la vita il comandante, Gianni Dell’Olio, 58enne di Bisceglie. Gli altri due membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo.

Secondo le prime ricostruzioni, l’imbarcazione ha avuto un’avaria al motore e il comandante ha dato l’allarme alla Guardia Costiera. Pochi minuti dopo è affondato, le motovedetta sono arrivate sul posto e a salvare solo le due persone a bordo.

Maltempo in Puglia, neve sul Gargano e sui Monti Dauni: scuole chiuse. A Bari non smette di piovere

Ancora nevicate in provincia di Foggia nel corso della notte e questa mattina. Imbiancati anche i comuni garganici, non interessati ieri dalla neve scesa sui Monti Dauni. Nevica a Monte Sant’Angelo, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico e San Giovanni Rotondo. Ancora neve nei comuni dei Monti Dauni. In molti centri del Foggiano, soprattutto quelli in cui la neve è caduta copiosamente, i sindaci hanno disposto la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Temperature crollate in tutta la provincia. Disagi anche alla viabilità, soprattutto lungo le strade interne percorribili solo con pneumatici da neve o catene “Come da previsioni – sottolinea il presidente della provincia Giuseppe Nobiletti – il gelo e la neve sono arrivati. Sulle strade provinciali da questa notte stanno lavorando ininterrottamente i mezzi spazzaneve per assicurare strade libere. Ma la prudenza non è mai abbastanza. Il consiglio è quello di evitare spostamenti se non strettamente necessari”.

A Bari la pioggia incessante non dà tregua ormai da diverse ore consecutive. Disagi anche nel Salento (5 gli interventi dei vigili del fuoco, di cui quattro per caduta alberi e uno per un palo pericolante) e nel Tarantino.