Gravina, minacciano 15enne per un debito di droga di 20 euro: due ragazzi a processo

Due ragazzi di Gravina, all’epoca dei fatti di 16 e 17 anni, rispondono dell’accusa di estorsione per aver minacciato via Instagram un 15enne per un debito di droga di soli 20 euro.

Nella giornata di ieri si è celebrata l’udienza preliminare davanti al Tribunale dei Minorenni di Bari. Per uno è stato autorizzato il programma di messa in prova, l’altro è stato invece rinviato a giudizio. Il processo inizierà il prossimo 3 luglio.

Attentato fallito a Gravina dopo lite per eredità: tre condanne. Tra loro nipote della vittima – I NOMI

Il gup di Bari Antonella Cafagna ha condannato tre persone per aver architettato e tentato di mettere in atto un attentato ai danni di un imprenditore di Gravina.

Sono Paolo Iacoviello, l’imprenditore che avrebbe ordinato l’agguato condannato a 3 anni e 4 mesi; Nicola Mangione, pluripregiudicato, condannato a 2 anni e 8 mesi; Nunzia Acquaviva, condannata a 4 mesi per tentata minaccia.

I tre erano accusati, a vario titolo, di tentata minaccia, ricettazione e porto abusivo di arma clandestina. È stata invece esclusa l’aggravante del metodo mafioso, contestata dalla Dda.

Secondo l’accusa, Iacoviello avrebbe pianificato l’attentato per punire lo zio, con il quale aveva avuto precedenti liti per questioni di eredità e vicinato. L’agguato, che prevedeva l’utilizzo di un’arma da fuoco, fallì a causa dell’inceppamento della pistola e dell’intervento dei carabinieri, che arrestarono Acquaviva, la donna incaricata di sparare.

Furgone in panne viene tamponato e si ribalta: incidente sulla provinciale Gravina-Altamura

Schianto questa mattina sulla sp27 che collega Gravina e Altamura. Intorno alle 6.45 un furgone in panne, fermo sul ciglio della strada, è stato tamponato da un altro furgone.

L’impatto ha causato il ribaltamento su un lato del furgone colpito. Illesi i due conducenti, trasportati comunque dal 118 all’ospedale Perinei per gli accertamenti del caso. Sul posto i Carabinieri per i rilievi.

Intelligenza artificiale, Giuseppe torna a casa dopo tre mesi alla Nasa: “Full immersion fantastica”

Vi ricordate di Giuseppe Colavito, il dottorando originario di Gravina in Puglia che avevamo intervistato qualche mese fa prima della partenza per il Nasa Goddard Space Flight Center per occuparsi di IA generativa applicata allo sviluppo del software per le missioni Nasa?

Lo abbiamo incontrato a distanza di mesi e ci racconta la sua esperienza. Il centro, situato nello Stato del Maryland, lo ricordiamo è uno dei maggiori laboratori che riguardano le scienze dello spazio.

Gravina, oltre 100 chiamate al giorno per controllare la moglie e figli maltrattati in casa: 37enne a processo

Un 37enne di Gravina si trova a processo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Le indagini hanno fatto emergere vessazioni e violenze in casa, andate avanti fino alla separazione con la moglie.

Proprio la sua denuncia ha fatto scattare l’indagine. “Sei una mongoloide, non sai fare niente”, le parole rivolte alla donna in diverse occasioni. Sarebbe stata anche allontanata da amiche e familiari, mentre la presenza sui social è sempre stata negata. Quando si trovava fuori per lavoro, riceveva oltre 100 chiamate al giorno dall’uomo che voleva a tutti i costi contattarla.

In un’occasione l’avrebbe anche costretta a mangiare nonostante un fortissimo mal di denti. Ai figli veniva invece sottratto il telefono in caso di mancato saluto o di mancata buonanotte. Imponeva a tutti cosa fare in casa, anche ai figli, e pretendeva, secondo quanto raccontato dalla donna, di essere trattato come un re. Ora toccherà al giudice, dopo il racconto dell’ex moglie, a ricostruire l’intera vicenda.

Gravina, donati gli organi dell’operaio morto. Una poesia per Michele: “Non possiamo che dirti grazie”

La Direzione dell’Ospedale Miulli ha reso noto nei giorni scorsi che sono stati donati gli organi dell’operaio di Gravina di Puglia, venuto a mancare prematuramente all’età di 59 anni, dopo essere stato coinvolto in un incidente di lavoro nel Palazzetto dello Sport di Santeramo.

Debora Cirasola, sua concittadina, ha voluto dedicare una poesia a Michele Mandolino. Grazie al suo consenso per la donazione degli organi, ha offerto una nuova speranza di vita a quattro persone.

Di seguito la poesia:

Il tuo, un gesto d’amore
e un abbraccio alla Vita.
Il tuo, un gesto eroico….
una fiammella di luce e speranza,
il dono di una rinascita.
Il tuo, un atto di generosità e altruismo.
Una mano protesa verso il prossimo.
Un’ancora di salvezza altrui.
Un nobil gesto che,
vale più di mille parole al vento.
Tu, della porta accanto,
hai donato nuova Vita.
Uno spiraglio di luce in un vicolo cieco.
Un raggio di sole in una buia notte.
Una scia luminosa di umanità.
E, noi, non possiamo che, dirti grazie.
Ciao Michele.

Operaio di Gravina morto, donati gli organi del 59enne Michele: “Offerta una nuova speranza di vita per 4 persone”

“La Direzione dell’Ospedale Miulli, insieme a tutto il personale medico e amministrativo, esprime il più profondo cordoglio per la scomparsa del signor Michele M., residente a Gravina di Puglia, venuto a mancare prematuramente all’età di 59 anni. In questo momento di dolore, l’Ente Miulli rivolge un pensiero di forte vicinanza alla famiglia”.

Inizia così la nota dell’Ente Miulli in merito alla donazione degli organi dell’operaio tragicamente deceduto dopo essere stato coinvolto in un incidente di lavoro nel Palazzetto dello Sport di Santeramo.

“Al tempo stesso, si desidera rendere omaggio al gesto di straordinaria generosità compiuto dal signor Michele, il quale, con il suo consenso alla donazione degli organi, ha offerto una nuova speranza di vita a quattro persone. Grazie alla donazione del cuore, del fegato e dei reni, il suo altruismo continuerà a vivere attraverso coloro che hanno ricevuto questa preziosa opportunità”, si legge ancora.

“Un sentito ringraziamento va al personale sanitario che, con professionalità e dedizione, ha reso possibile trasformare questa dolorosa perdita in un atto di solidarietà e di vita”, conclude l’Ente.

Santeramo, incidente sul lavoro nel palazzetto dello Sport: muore operaio 60enne di Gravina

È deceduto l’operaio di 60 anni, originario di Gravina in Puglia, rimasto gravemente ferito ieri mentre era a lavoro nel PalaCooper, il palazzetto dello sport di Santeramo in Colle.

L’uomo, dipendente di una società edile di Gravina, era stato soccorso dal personale del 118 e condotto all’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti dove è stato ricoverato in condizioni disperate.

“Desidero esprimere, a nome dell’amministrazione e dell’intera cittadinanza, profondo cordoglio alla famiglia del capocantiere di un’azienda non locale, appaltatrice dei lavori in corso presso il Palacooper, venuto a mancare per un tragico incidente sul lavoro. Che la terra gli sia lieve”, le parole del primo cittadino di Santeramo, Vincenzo Casone.

A quanto si apprende l’uomo era impegnato nello spostamento di alcune tubazioni che trasportano gas: per motivi da accertare sarebbe stato scaraventato contro un pilastro in cemento armato. Le forze dell’ordine e lo Spesal stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente.

RSA senza autorizzazioni, Consiglio di Stato chiude La Speranza: gli ospiti vanno subito trasferiti

Torniamo ad occuparci della Rssa “La Fenice” di Gravina in Puglia, gestita dalla società “La Speranza Srl”. Il Consiglio di Stato si è espresso, con una sentenza, sulla vicenda a distanza di anni dai nostri primi servizi. I parenti, i tutori e gli amministratori degli oltre 50 ospiti dovranno trovare un’altra sistemazione.

Vi avevamo raccontato del blitz del personale Asl e dei carabinieri del Nas che aveva confermato la mancanza dei requisiti strutturali. Già ad agosto del 2022 venivano denunciate carenze strutturali, funzionali e organizzative in aggiunta alla mancanza della necessaria autorizzazione all’esercizio dell’attività.

Si restava in attesa dell’esito finale del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dalla società La Speranza, ma già tutti i parenti degli ospiti erano stati trovati per trovare una nuova sistemazione. Nel video allegato tutti i dettagli della vicenda.