Paura in Puglia, accusa malore e si accascia. Camassa come Bove: il calciatore 18enne salvato in campo

Piergiuseppe Camassa, un calciatore 18enne dell’Asd Grottaglie Calcio, ieri pomeriggio ha accusato un malore in campo allo stadio “Guido Vantaggiato” di Copertino (Lecce), nel corso della gara valevole per 15esima giornata del campionato di promozione pugliese (girone B).

Era il 22′ della ripresa quando, sul risultato di 1-0 per la formazione di casa, il giovane si è accasciato improvvisamente sul terreno di gioco. Si è temuto il peggio dopo quanto accaduto al centrocampista della Fiorentina Edoardo Bove, svenuto in campo nel corso della gara interna con l’Inter dell’1 dicembre scorso. Il calciatore 18enne del Grottaglie (Taranto), prontamente soccorso, ha ripreso conoscenza ma è stato trasportato precauzionalmente all’ospedale San Giovanni per essere sottoposto a una serie di esami.

L’arbitro, vedendo i compagni di squadra del ragazzo e gli avversari visibilmente scossi, ha scelto di sospendere la gara e di rinviare la frazione di gioco rimasta da disputare a data da destinarsi. “Auguriamo una pronta guarigione – è detto in un comunicato dell’Asd Copertino Calcio – al giocatore grottagliese, porgendo a lui un grosso in bocca al lupo da parte della società e della città tutta”. “Buone notizie – rassicura la società del Grottaglie – dall’ospedale di Copertino, il nostro Piergiuseppe sta molto meglio. Ringraziamo gli amici dell’Asd Copertino Calcio per la loro disponibilità e solidarietà dimostrataci, capendo lo stato d’animo dei nostri ragazzi”.

Scavalca il muro di cinta e scappa dal carcere di Avellino: catturato il 43enne Antonio Liuzzi di Grottaglie

È stato catturato dalla Polizia di Stato il detenuto evaso dal carcere di Avellino dopo aver scavalcato, ieri sera intorno alle otto, il muro di cinta. Le ricerche durate incessantemente per tutta la notte, hanno visto impegnate anche decine di pattuglie della Polizia Penitenziaria.

Il detenuto, Antonio Liuzzi, 43 anni di Grottaglie, in provincia di Taranto, sta scontando una pena per furti e rapine ed era stato trasferito alcune settimane fa ad Avellino dalla casa circondariale di Ariano Irpino. È in stato di fermo in attesa di essere interrogato dal pm di turno della Procura di Avellino.

Il segretario nazionale del Sappe, Donato Capece, insieme alla segretaria regionale, Tiziana Guacci, ha incontrato stamattina i giornalisti ad Avellino. “L’istituto di Avellino -hanno sostenuto- versa da tempo in una situazione di grave crisi anche a causa della carenza di organico, ma soprattutto per il sovraffollamento e perché nell’Istituto non è stata ancora applicata la circolare dipartimentale sulla chiusura delle sezioni di media e alta sicurezza”.