La Nazionale azzurra del ct Gennaro Gattuso insegue il Mondiale 2026. Salvo un miracolo sportivo nel girone (la Norvegia dovrebbe non vincere contro l’Estonia e dovrebbe essere battuta nello scontro diretto), l’Italia passerà per la terza volta consecutiva dai playoff dopo le due clamorose eliminazioni contro Svezia e Macedonia del Nord. Ecco cosa i baresi pensano della Nazionale di oggi.
Traffico di droga tra Italia e Albania: sequestrati villa a Torre a Mare e 100mila euro a detenuto barese
La Direzione Investigativa Antimafia di Bari ha eseguito, su disposizione della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari , un Decreto di Sequestro Preventivo , emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari di Bari, nei confronti del 47enne Massimiliano Fiore, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Bari, perché coinvolto nell’Operazione URA, conclusa il 21 maggio 2025.
La citata operazione aveva riguardato l’ esecuzione di misure cautelari personali – tra Italia, Albania e Belgio – nei confronti di 52 persone ritenute responsabili a vario titolo, dei reati di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, riciclaggio e abuso d’ufficio.
Il provvedimento di sequestro preventivo riguarda una villa ubicata a Torre a Mare e denaro contante, per un valore di 100 mila euro, beni che il Giudice per le Indagini Preliminari ( accertamento compiuto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa ) ha ritenuto essere connessi e frutto del traffico internazionale di sostanze stupefacenti dall’Albania alla Puglia.
L’odierna attività ablativa – che si incardina nel più ampio progetto investigativo della DDA di Bari e della SPAK di Tirana volta a contrastare l’imponente traffico internazionale di cocaina ed eroina gestito dalle organizzazioni criminali albanesi – integra e completa gli ingenti sequestri patrimoniali operati a maggio scorso nei confronti dei diversi indagati attinti dall’Operazione URA e contestualmente privati di beni mobili e immobili (ubicati tra Albania e Italia), per un valore di svariati milioni di euro.
È importante rimarcare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contraddittorio con la difesa degli indagati
Bari a ferro e fuoco, l’ira del marocchino furioso contro “l’amico” nigeriano: “Italia vaffan****”
Siamo stati fermati dal simpaticissimo Patrick in piazza Moro. Segue i nostri video, ha voluto scattare un selfie con Antonio e abbiamo parlato con lui del tema della sicurezza in città, dopo gli ultimi episodi di cronaca e le ultime segnalazioni arrivate in redazione.
Durante l’intervista siamo stati però interrotti da un marocchino furioso che ha voluto scaricare tutta la sua rabbia con noi.
Estremismo jihadista tra minorenni, 22 perquisizioni in tutta Italia: tra loro anche un 15enne di Taranto
La polizia ha eseguito 22 perquisizioni, delegate dalle Procure presso i Tribunali per i minorenni territorialmente competenti, nei confronti di giovani, tra i 13 e i 17 anni, emersi in contesti estremisti di matrice suprematista, accelerazionista, antagonista e jihadista – coordinate dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione.
Un quattordicenne di Oristano seguace dei suprematisti che pubblica foto di social con il volto travisato mentre impugna coltelli e pistole, due 17enni che durante una manifestazione di antagonisti in difesa avevano danneggiato telecamere, vetrine di banche e un altro loro coetaneo che a Ravenna che seguiva la propaganda jihadista dell’Isis, condividendo contenuti dello stesso tipo in gruppi whatsapp. Tra loro anche un quindicenne residente nella provincia di Taranto.
Sono le vicende che emergono dalle 22 perquisizioni effettuate dalla polizia in tutta Italia nei confronti di giovani evidenziatisi in contesti estremisti di matrice suprematista, accelerazionista, antagonista e jihadista. Dalle indagini degli ultimi anni si registra un incremento della presenza di soggetti minorenni, impegnati nella diffusione sul web di contenuti estremisti e violenti: da gennaio del 2023 ad oggi, sono 12 i minori sottoposti a misura cautelare (uno nel 2023, cinque nel 2024 e sei nella prima metà del 2025) ed altri 107 oggetto di approfondimenti investigativi, quali perquisizioni personali, domiciliari e informatiche (9 nel 2023, 46 nel 2024, 52 nella prima metà del 2025). Sono i dati diffusi dalla polizia, che oggi ha anche effettuato 22 perquisizioni in tutta Italia nei confronti di giovani evidenziatisi in contesti estremisti di matrice suprematista, accelerazionista, antagonista e jihadista.
“La radicalizzazione online – commenta il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi – non è solo una minaccia alla sicurezza, ma una sfida culturale profonda. Non parliamo di giovani criminali, ma di ragazzi disorientati, che nel web cercano ciò che la società ha smesso di offrire: senso, identità, ascolto. Serve sì fermezza, ma soprattutto un cambio di passo educativo e relazionale. Dobbiamo saper costruire un’alternativa concreta, capace di riportare i giovani alla vita reale: una vita fatta di legami autentici, emozioni vere e presenze significative
Svolta in Italia: dal 1° aprile introdotto il codice Ateco per prostitute e agenzie di escort
Anche la prostituzione e le attività di escort hanno un proprio codice del fisco, meglio noto come Ateco. Questo è quanto risulta dalla nuova classificazione Ateco 2025 sviluppata dall’Istat, in vigore da gennaio e che ha iniziato ad essere utilizzata dall’1 aprile.
Alla divisione 96, che – spiegava l’Istat nel comunicato sui nuovi codici diffuso a dicembre – “è stata completamente ristrutturata prevedendo nuovi gruppi e nuove classi”, spunta il codice 96.99.92 relativo ai ‘Servizi di incontro ed eventi simili’, che ricomprende: “attività connesse alla vita sociale, ad esempio attività di accompagnatori e di accompagnatrici (escort), di agenzie di incontro e agenzie matrimoniali; fornitura o organizzazione di servizi sessuali, organizzazione di eventi di prostituzione o gestione di locali di prostituzione ; organizzazione di incontri e altre attività di speed networking”.
Il codice Ateco è un sistema di classificazione utilizzato per identificare in modo univoco le attività economiche delle imprese e dei liberi professionisti.
Dal Canada tre oggetti sacri della Basilica di San Nicola di Bari all’Italia. Padre Distante: “Va verificata autenticità”
“Ringrazio le autorità canadesi per aver restituito all’Italia tre preziosi oggetti sacri esportati illecitamente. È un importante gesto di collaborazione verso il governo italiano e un segno di rispetto verso il patrimonio religioso e culturale relativo a San Nicola di Bari”.
Lo ha dichiarato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, commentando la cerimonia svoltasi a Ottawa, nella quale sono stati restituiti all’Italia tre beni culturali (una reliquia ossea, una capsella contenente più reliquie e una statuetta lignea del Santo) provenienti dalla Basilica di San Nicola di Bari e sequestrati dalla Canadian Border Service Agency.
La restituzione è avvenuta al termine dell’evento ‘Canada-Italy Symposium on Crimes Against Cultural Property, organizzato dal ministero della Cultura canadese per discutere dell’impegno comune nella lotta al traffico illecito di beni culturali, al quale è intervenuto il comandante dei Carabinieri per la Tutela Patrimonio Culturale Francesco Gargaro. Il simposio si inserisce nel quadro della rinnovata collaborazione tra Italia e Canada, rilanciata in occasione della Ministeriale G7 Cultura di Napoli organizzata sotto presidenza italiana nel 2024.
Nessuna comunicazione ufficiale sarebbe arrivata alla Basilica Pontificia San Nicola dal Ministero della Cultura in merito agli oggetti sacri proveniente dal luogo di culto del santo di Bari. Lo comunica, in una nota, padre Giovanni Distante, priore della Basilica. Inoltre, si legge nella nota che va «certamente verificata l’autentica degli attestati e dei sigilli in cera lacca. Ci rallegriamo per il recupero, in attesa che i tre “oggetti” sacri vengano restituiti al loro originario luogo di culto».
Proposte di ogni tipo dall’Italia e dall’estero, Debora prende tempo: “Cerco lavoro non un uomo”
Dopo aver parlato della fine della storia con Samir, delle live sui social e della questione del velo, questa volta con Debora parliamo delle offerte di lavoro arrivate in questi giorni. Non solo dall’Italia, ma anche dall’estero. Alcune però sono davvero particolari.
Continue readingPeschiera del Garda, finestrino dell’auto distrutto per rubare pochi euro: Italia unita nel disagio
Una brutta disavventura per Antonio. Si trovava in vacanza a Peschiera del Garda con la sua famiglia e domenica mattina ha trovato il finestrino dell’auto distrutto. In vista c’erano solo 10 euro e un orologio.
Continue reading“Italia sotto mazzetta”, il dossier di Libera sulle inchieste per corruzione: Puglia quinta regione con 64 indagati
“Italia sotto mazzetta’ è il dossier sulle inchieste per corruzione che Libera ha censito dal 1° gennaio al 1 dicembre 2024: sono 48 le inchieste, con il coinvolgimento di 28 procure in 14 regioni, 588 le persone indagate. Le regioni meridionali compreso le isole “primeggiano” con 20 indagini, seguite da quelle del Centro (16) e dal Nord (12).
Prima il Lazio con 10 inchieste, seguita da Campania con 9 inchieste, la Lombardia con 7, Sicilia con 5 e Puglia con 4. In queste regioni si concentra il 74% delle inchieste. Ben 106 persone indagate sono nel Lazio, 82 in Sicilia, seguita dalle Marche con 80 indagati di cui ben 77 in una sola inchiesta su corruzione per finte vaccinazioni anticovid, 79 in Campania, Lombardia con 72 indagati, e Puglia a quota 64.
Ci sono “mazzette” per finte vaccinazioni covid o per ottenere falsi titoli di studio, “mazzette” che hanno facilitato l’aggiudicazione di appalti per la gestione dei rifiuti o per la realizzazione di opere pubbliche o la concessione di licenze edilizie. Poi ci sono le inchieste per scambio politico elettorale e quelle relative alle grandi opere. In prossimità della Giornata Internazionale contro la Corruzione che si celebra domani 9 dicembre, Libera ha scattato una fotografia sulla corruzione nel nostro Paese nell’anno in corso.
“L’istantanea – rileva Libera – mostra un quadro allarmante: l’avanzata senza freni della corruzione in Italia. Da Torino ad Avellino, da Bari a Pozzuoli, da Palermo e Catania, da Milano a Roma, il 2024 è un continuo bollettino di ‘mazzette’ con il coinvolgimento di amministratori, politici, funzionari, manager, imprenditori, professionisti e mafiosi coinvolti in una vasta gamma di reati di corruzione”.
“Le tante inchieste – ad avviso di Libera – ci raccontano di una corruzione ormai ‘normalizzata’, che come una vera ‘patologia nazionale’ alimenta sfiducia diffusa nelle istituzioni democratiche, disimpegno, astensionismo”.
Droga da Ecuador e Colombia in Italia, maxi operazione a Firenze: arresti anche in Puglia
Una maxi-operazione antidroga coordinata dalla Dda di Firenze ha smantellato un’organizzazione che importava droga in Italia da Ecuador e Colombia. La guardia di finanza di Pisa ha eseguito un’ordinanza del gip di Firenze che portato all’arresto in carcere 23 persone, altre sei ai domiciliari e un’altra all’obbligo di firma.
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