Agguato a Lecce: il 43enne barese Giuseppe De Giosa ucciso con colpi di arma da fuoco al volto

Agguato a Lecce dove un uomo barese di 43 anni è stato ucciso in via Papini con una serie di colpi d’arma fuoco al volto.  Sul posto la polizia e carabinieri, oltre ai soccorsi del 118 e i vigili del fuoco. Secondo le prime indiscrezioni pare che la vittima fosse a bordo di una Fiat Panda bianca. Ad allertare le forze dell’ordine alcuni residenti che avrebbero sentito prima le urla e poi gli spari. Si tratta del terzo omicidio in pochi giorni in Puglia dopo quelli registrati a Corato e Sannicandro.

Tragedia a Lecce, arresto cardiaco a cena nel ristorante: muore il 29enne imprenditore Luca Delle Donne

Tragedia a Lecce dove il 29enne Luca Delle Donne, imprenditore e amministratore di Edicos srl, è deceduto dopo essere stato colpito da un malore improvviso mentre si trovava a cena in un ristorante. Ogni tentativo di rianimarlo è risultato vano, il giovane è morto per arresto cardiaco. I funerali si svolgeranno domani mattina nella chiesa dei Salesiani. Il giovane era molto conosciuto in città ed è il figlio del presidente della Cassa Edile, già reggente di Confindustria Lecce, Nicola Delle Donne.

Lecce, trova per strada assegno da 49 milioni di euro: assessore comunale lo consegna al titolare. Nessun “grazie”

Un assessore comunale di Lecce, Andrea Guido, con delega alle Politiche ambientali, ha trovato per terra un assegno circolare di 49 milioni di euro. Il ritrovamento è avvenuto in una delle vie più trafficate della città, viale Lo Re, nei pressi della sede di un corriere espresso.

Il politico, attratto da quella carta che sembrava una ricevuta persa da qualcuno, l’ha raccolta e ha scoperto che si trattava dell’assegno circolare emesso da una banca straniera per l’importo di 49 milioni di euro. In breve, grazie ai proprietari del negozio che conoscevano chi l’aveva perso, un facoltoso imprenditore edile salentino, il proprietario è stato subito avvisato mentre si stava recando dai carabinieri per denunciarne lo smarrimento. Finora all’assessore non è arrivata neppure una telefonata di ringraziamento.

Follia a Lecce, insulta e tenta di strangolare poliziotto: arrestato 27enne del Senegal

Deve rispondere dei reati di tentato omicidio e lesioni personali aggravate un 27enne originario del Senegal che ieri sera ha aggredito e tentato di strangolare un agente in servizio alla Questura di Lecce, provocandogli ferite giudicate guaribili in 10 giorni.

Il giovane più volte in passato era stato fatto allontanare dai locali della stessa Questura perché minacciava e spaventava i passanti. Ieri il 27enne, apparentemente senza motivo, ha prima insultato il poliziotto, che gli ha intimato di allontanarsi, e poi lo ha raggiunto stringendogli le mani al collo.

A seguito di una breve colluttazione l’agente è riuscito a bloccare il cittadino straniero. Nel frattempo è giunta in ausilio una pattuglia della sezione Volanti e il giovane senegalese è stato arrestato. L’agente preso di mira ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari. L’aggressore ha cercato di strangolarlo con le mani e poi stringendogli al collo la collana che il poliziotto indossava.

Caso Twiga, la Procura di Lecce: “Assoluzioni solo per occupazione abusiva su vicende corruttive c’è processo”

“In relazione alle vicende relative alla realizzazione del Twiga nel territorio del comune di Otranto, occorre precisare che, così come evidenziato dalla stragrande maggioranza degli organi di informazione ma evidentemente mal interpretato da terzi, la Corte d’Appello di Lecce” con la decisione del 9 dicembre scorso, “non ha pronunciato, eccezion fatta per il residuale reato di occupazione abusiva contestato a Cariddi Pierpaolo e De Santis Raffaele, alcuna sentenza di assoluzione nel merito, limitandosi a rilevare l’intervenuta depenalizzazione del reato di abuso d’ufficio contestato agli imputati e la prescrizione per i restanti reati. Quanto alla illiceità delle opere significativa è la disposta trasmissione degli atti al Comune di Otranto ai sensi dell’art. 31 dpr 380/01. Giova ricordare, per completezza d’informazione, che pende tuttora in primo grado il processo per le vicende corruttive connesse anche alla realizzazione del Twiga”. Lo dichiara in una nota il procuratore facente funzioni di Lecce, Guglielmo Cataldi, in merito alle polemiche sorte dopo la sentenza.

L’imprenditore Flavio Briatore, che dopo l’inchiesta aveva ritirato il marchio Twiga dal cosiddetto resort dei vip in fase di realizzazione, ha parlato di “malagiustizia” e di una “Puglia” che gli ha sempre messo “i bastoni tra le ruote”. La sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, ha invece sottolineato che l’esito del processo “induce ad una riflessione attenta sulla necessità di maggiore equilibrio nel rapporto tra l’iniziativa privata e l’azione di controllo esercitato dalle istituzioni”. I due poi si sono sentiti telefonicamente dato che la sindaca aveva invitato l’imprenditore a collaborare a un progetto per il porto turistico di Lecce.

Lecce, rubano albero di Natale da un bar in piazza Duomo: nei guai 4 giovani Grinch

Hanno rubato l’albero di Natale di un bar di Piazza Duomo, a Lecce, ma sono stati identificati poco dopo dai carabinieri grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza.

Nei guai sono finiti quattro giovani tra i 19 e i 20 anni, tutti incensurati. L’albero addobbato, simbolo delle festività, è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario. “L’azione furtiva” non è passata inosservata. Allertati da alcuni passanti, i carabinieri hanno intercettato i quattro a bordo di un’utilitaria, nel cui bagagliaio era stato riposto l’albero di Natale. Il titolare del locale ha subito sporto denuncia e le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno fornito ulteriore conferma in merito alla responsabilità dei quattro giovani, che sono stati così identificati e segnalati all’Autorità giudiziaria.

“Ci auguriamo che questa vicenda – chiosa una nota del comando provinciale dei carabinieri – possa servire da monito, affinché il rispetto e la legalità possano brillare come le luci dell’albero di Natale, illuminando il cammino di tutti noi”.

B&b in fiamme a Napoli: la Puglia piange Emanuela Chirilli. Avrebbe compiuto 28 anni tra pochi giorni

È Emanuela Chirilli la giovane pugliese deceduta nel violento incendio scoppiato alle prime ore del giorno in un appartamento adibito a B&B in piazza Municipio, a Napoli, e situato al settimo piano dello stabile. Il corpo è stato recuperato dai Vigili del Fuoco. Avrebbe compiuto 28 anni il prossimo 23 dicembre, era arrivata da poche ore a Napoli e in giornata sarebbe rientrata a Lecce dove viveva, anche se originaria di Maglie.

Sotto choc il Cefass di Lecce, il centro di formazione che aveva frequentato per sei mesi per il profilo di tecnico per la cura e l’assistenza all’infanzia. In base ad esso poteva lavorare in asili nido, scuole materne e poteva partecipare a concorsi pubblici.