Assemblea generale delle Province italiane: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Lecce

Un lungo applauso ha accolto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al suo ingresso all’interno del Teatro Apollo di Lecce, dove è in programma la cerimonia di apertura della 38/ma Assemblea generale delle Province italiane (Upi). Mattarella è stato accolto dal presidente della Regione Puglia uscente, Michele Emiliano e dalla sindaca di Lecce Adriana Poli Bortone.

Positivo alla cocaina, neonato sta meglio e viene dimesso dall’ospedale: per ora sarà lontano dai genitori

Il bimbo nato positivo alla cocaina nel Salento ha lasciato il reparto di Neonatologia dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce ed è stato dimesso. Non tornerà a casa dai genitori, ma è stato affidato ad un parente stretto come disposto da un provvedimento urgente del tribunale per i minori.

Le prossime settimane saranno utili a valutare il contesto familiare. Il 17 febbraio è fissata un’udienza dove sarà discussa l’idoneità sulla potestà genitoriale di padre e madre del piccolo, venuto alla luce il 17 ottobre scorso.

Il neonato tremava e piangeva, gli accertamenti medici hanno riscontrato la positività alla cocaina, a differenza della madre. I genitori hanno provato a giustificarsi, riconducendo la causa della positività del piccolo all’uso di farmaci della madre durante nei mesi della gravidanza. Giustificazioni che però non hanno convinto fin qui gli inquirenti.

Abbandona cane sul balcone, lui cade dal terzo piano e muore: multa di 5mila euro al padrone

Il Tribunale di Lecce, seconda sezione penale, ha condannato per abbandono di animali un imputato ad un’ammenda di 5mila euro, nonché al risarcimento dei danni nei confronti della parte civile – un’associazione a difesa degli animali da qualsiasi forma di maltrattamento – e al pagamento delle spese processuali.

L’imputato, secondo quanto è emerso durante le indagini, ha lasciato il proprio cane su un balcone di piccole dimensioni al terzo piano della palazzina dove vive, in uno spazio assolutamente insufficiente per le esigenze dell’animale, che era esposto alle intemperie e delle volte anche legato ad una corda.

L’animale – spiega il Tribunale -, che ha sempre manifestato la propria condizione di assoluta sofferenza e solitudine, è morto cadendo dal balcone, probabilmente a causa della presenza di una panca collocata a ridosso della ringhiera.

Il Tribunale – spiega una nota – ha applicato la legge del 20 luglio 2004, n. 189, in materia di “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate”, con la quale il legislatore ha ampliato la disciplina sulla protezione degli animali, considerati quali esseri viventi suscettibili di tutela diretta.

Tra le novità più rilevanti, oltre ad un inasprimento delle pene, la riforma ha modificato il Codice penale, inserendo una nuova parte che riguarda i delitti contro il sentimento degli animali. Ciò ha portato, da un lato, all’introduzione di un nuovo reato, il maltrattamento di animali e, dall’altro, alla riformulazione del reato di abbandono di animali, in linea con la crescente sensibilità dell’opinione pubblica sul tema.

L’associazione animalista OIPA ha partecipato come parte civile nel processo penale, instauratosi proprio grazie all’opposizione dell’associazione alla iniziale richiesta di archiviazione presentata dal Pubblico Ministero. L’associazione esprime soddisfazione per questa sentenza, che certamente non potrà restituire la vita al povero cane coinvolto, ma è un riconoscimento importante della drammaticità della situazione.

“La detenzione di un cane sul balcone, o comunque in condizioni non naturali, può comportare episodi gravi come quello che si è verificato in questo caso, tanto da causare una caduta del disperato cane dal terzo piano dell’abitazione. Ancora una volta la giurisprudenza riconosce condotte illecite di questo tipo. L’OIPA continuerà a battersi in prima linea per far riconoscere anche in sede giudiziaria la tutela legale agli animali come esseri senzienti”, le parole dell’Avv. Claudia Taccani, responsabile Ufficio Legale OIPA Italia.

 

Lecce, precipita dal bagno della scuola: 15enne in ospedale dopo un volo di 5 metri. Ipotesi gesto volontario

Un 15enne è stato trasportato in codice giallo al Pronto Soccorso dell’ospedale di Lecce dopo essersi caduto da un’altezza di cinque metri mentre si trovava nel bagno del liceo artistico Ciardo Pellegrino.

La caduta è stata fortunatamente attutita dalla vegetazione. Sul posto il 118 e i Carabinieri, dalle prime ricostruzioni pare che il ragazzino possa essersi lanciato dalla finestra. L’ipotesi seguita è quella del gesto volontario, sul caso indaga la Procura per i minorenni. 

Malore fatale due giorni dopo l’intervento al ginocchio in ospedale, muore 42enne. Aperta inchiesta: 8 indagati

Aperta inchiesta nel Leccese per fare chiarezza sulla morte di Maria Toma, 42enne originaria di Maglie, deceduta due giorni dopo essere stata sottoposta ad un intervento in anestesia totale per ridurre una lussazione al ginocchio nell’ospedale di Scorrano.

Le indagini sono state avviate dopo la denuncia presentata dai familiari della vittima che aveva la sindrome di Down. Sono 8 le persone indagate tra medici, infermieri e anestetista.

Le accuse a vario titolo sono di omicidio colposo e responsabilità colposa per morte in ambito sanitario. Si tratta di un atto dovuto in attesa dei risultati dell’autopsia eseguita nelle scorse ore. La 42enne, due giorni dopo l’intervento, ha accusato un malore che non le ha lasciato scampo.

Lecce, abusa della pro nipote e dell’allieva di 13 anni: istruttore di equitazione condannato a 14 anni

La Corte d’Appello di Lecce ha condannato un insegnante di equitazione a 14 anni di reclusione con l’accusa di molestie nei confronti di una sua pro nipote e di un’allieva del maneggio, entrambe di 13 anni.

Il 67enne era stato condannato in primo grado a 18 anni di reclusione. Secondo le indagini, gli abusi sono iniziati nel 2018 quando la pro nipote aveva solo 9 anni. Regali come cioccolata e soldi, oltre a minacce, sarebbero serviti per comprare il suo silenzio. A scoprire tutto è stata la mamma della vittima, insospettita dal ritrovamento di una letterina e dal rifiuto della piccola di frequentare lo zio.

La denuncia presentata ai Carabinieri ha dato il via alle indagini. Si è scoperto poi che nel 2021 l’uomo avrebbe condotto un’allieva di 13 anni in un luogo appartato e l’avrebbe costretta a toccare le parti intime del cavallo per poi allungare le sue mani sul corpo della giovane.

Le rispettive famiglie si sono costituite parti civili ottenendo un primo, immediato risarcimento del danno per una cifra complessiva vicina ai 200mila euro, in attesa della liquidazione finale in separata sede.

Lecce, neonato positivo alla cocaina: è ricoverato da settimane in ospedale. Mamma negativa al test

Un neonato, venuto alla luce il 17 ottobre scorso, è ricoverato all’ospedale Vito Fazzi di Lecce dopo essere risultato, alla nascita, positivo alla cocaina. I medici si sono insospettiti dopo aver notato che il piccolo, appena nato, tremava.

Per questo lo hanno sottoposto ai test tossicologici dai quali è emersa la positività. Agli stessi test è stata sottoposta la mamma che è risultata negativa. I medici hanno segnalato il caso alla procura per i minori che ha attivato i servizi sociali del paese in cui vivono i suoi genitori, in provincia di Lecce. Gli inquirenti non hanno ancora dato il nulla osta alla riconsegna del neonato alla famiglia.

Lecce, detenuto 25enne si toglie la vita in carcere. Il sindacato denuncia: “Situazione esplosiva e in deriva”

Tragedia nel reparto Infermeria del carcere di Lecce dove un detenuto 25enne, di origine straniera e adottato da una famiglia del posto, si è tolto la vita. Il giovane, secondo le prime ricostruzioni, era tossicodipendente e più volte aveva mostrato un carattere fragile.

“Siamo di fronte ad un’altra sconfitta dello Stato, in quanto quando una persona privata della propria libertà viene affidata al carcere e poi decide di suicidarsi, questo è da considerare come una sconfitta – le parole del segretario regionale della polizia penitenziari D’Amato – il sistema è letteralmente alla deriva in quanto 1.400 detenuti sono gestiti da poco più di 550 agenti, con turni fino a 18 ore consecutive e questo rappresenta una violazione sistematica di leggi e norme in materia sia contrattuale che dal punto di vista igienico-sanitario”.

“Umanamente porgiamo sentite condoglianze alla famiglia del giovane che si è tolto la vita – conclude il segretario del sindacato di polizia penitenziaria – e chiediamo un reale interessamento della politica e delle istituzioni al mondo del carcere, e ringraziamo tutte le donne e uomini della polizia penitenziaria per il grande senso di responsabilità e abnegazione che quotidianamente mettono in campo”.

Risparmio postale, Bari primeggia in Italia: oltre 3 miliardi di euro depositati sui libretti. Lecce al secondo posto

Bari è la prima città italiana nelle classifiche di Poste Italiane per i depositi sui libretti. Quella del capoluogo pugliese, tra le 132 filiali nazionali, è la più ricca con oltre 3 miliardi di euro. Al secondo posto c’è un’altra pugliese, Lecce (2,7 miliardi).

Solo tre città del Nord (Treviso, Padova e Venezia) rientrano nelle prime 15 posizioni. Nella top10 c’è anche Foggia che si classifica al nono posto. La Puglia primeggia anche nella classifica dei buoni fruttiferi con Bari al secondo posto nazionale e Lecce in sesta posizione.

Il primato pugliese si conferma anche nella classifica dei buoni fruttiferi. Bari compare al secondo posto nazionale, Lecce in sesta posizione. Al primo posto nazionale si piazza Avellino con oltre 6 miliardi di euro, seguito da altre filiali del Mezzogiorno e solo tre del Nord.

 

Tragedia a Lecce, operaio 67enne muore folgorato durante lavori: aperta inchiesta

Tragedia a Lecce dove un operaio di 67 anni, albanese ma residente da anni nel Salento, è morto folgorato all’interno di un cantiere in una zona di campagna in via Vecchia Frigole durante i lavori per la realizzazione di un muretto a secco.

Secondo le prime ricostruzioni, il braccio di una pompa avrebbe urtato i cavi dell’alta tensione e la corrente elettrica avrebbe investito l’uomo. Vanoogni tentativo di rianimarlo. Sul posto i vigili del fuoco, la polizia e il personale dello Spesal. La procura di Lecce ha aperto un’inchiesta.