Tragedia a Lecce, uomo muore mentre viene bloccato dalla polizia: ipotesi malore

Fabio Antonio Scardino, 35enne di Martano, è morto ieri sera a Lecce mentre veniva bloccato da agenti della sezione Volanti della Polizia: l’uomo avrebbe avuto un malore e sarebbe finito per terra sotto gli occhi dei poliziotti che, secondo alcuni testimoni, lo stavano ammanettando.

Vani i tentativi dei sanitari del 118 di rianimarlo. Dalla Questura affermano che nell’intervento gli agenti non hanno utilizzato alcun dispositivo di immobilizzazione. Il decesso è avvenuto in via san Lazzaro, a ridosso del centro commerciale della città.

I poliziotti erano stati allertati da una telefonata giunta al 112 che segnalava la presenza di una persona a torso nudo in forte stato di agitazione psicofisica, ritenuta pericolosa da commercianti e passanti.

Sul posto sono intervenuti il sostituto procuratore Maria Grazia Anastasia e il procuratore aggiunto Alberto Santacatterina. Si sta cercando di ricostruire i momenti precedenti il malore e cosa abbia provocato lo stato di forte alterazione. La polizia sarebbe sulle tracce di un possibile testimone che avrebbe incontrato poco tempo prima il 35enne di Martano (Lecce).

La Procura ha aperto un fascicolo a carico di ignoti in relazione con l’ipotesi di morte come conseguenza di altro reato. Nell’appartamento dove la vittima si era incontrata poco prima con una persona sono stati rinvenuti residui di cocaina.

Lecce, tre piscine e un chiosco bar senza autorizzazioni: sequestrato maneggio con parco giochi

I Carabinieri Forestali, in collaborazione con l’Ufficio tecnico del Comune di Lecce e del Servizio veterinario dell’Asl, hanno sequestrato per presunto abusivismo, un maneggio con annesso parco giochi all’interno di un’azienda agricola a San Cataldo, marina di Lecce.

A fronte di un permesso di costruire ed al successivo diniego opposto dal Comune, l’azienda non avrebbe rispettato la prescrizione per la riduzione del numero dei box per cavalli, procedendo alla costruzione di tre piscine, pavimentate in pietra leccese, e di un chiosco prefabbricato ad uso bar.

Nella stessa area adibita a pic-nic e parco giochi per bambini è emerso che dal blocco di servizi igienici i reflui venivano convogliati in una fossa scavata nella roccia, ricoperta da un solaio priva di autorizzazione.

Inoltre, per il deposito delle deiezioni dei 34 cavalli, l’azienda aveva realizzato una concimaia in cemento armato anche questa senza autorizzazioni così come per 11 capannine con tettoia per il ricovero di carrozze.

Le opere risultano edificate in un’area di notevole interesse pubblico, in parte rientrante in una fascia di rispetto di superfici boscate, dove è imposto il vincolo paesaggistico.

Il legale rappresentante dell’Associazione sportiva dilettantistica nonché responsabile dell’azienda agricola è stato denunciato alla Procura. Concessa la disponibilità dell’allevamento dei cavalli, laddove non incompatibile con il sequestro delle opere, per assicurare comunque il benessere degli animali presenti.

Tragedia sulla Lecce-Gallipoli, maxi schianto tra moto: muore centauro 36enne. Altri 7 feriti

Tragedia ieri sera sulla statale 101 Lecce-Gallipoli, nei pressi dello svincolo per Lequile, dove un centauro 36enne ha perso la vita in un incidente stradale in cui sono state coinvolte diverse moto, almeno sette.

Altre sette persone sono rimaste ferite. Le condizioni del 36enne sono apparse subito critiche, è deceduto dopo essere arrivato in ospedale. Sul posto sono intervenuti il 118 e i Carabinieri, tutti i mezzi sono stati sequestrati .

Paura a Lecce, irruzione nello studio: aggrediti l’architetto Alfredo Foresta e una collaboratrice

Paura nel centro storico di Lecce dove un uomo di circa 45 anni si è introdotto in un palazzo situato in vico Giambattista del Tufo e nello studio del noto architetto Alfredo Foresta.

Una volta entrato si è ritrovato davanti il professionista e lo ha colpito con diversi pugni, prima di prendere a schiaffi anche una collaboratrice presente in studio. Un’aggressione proseguita anche per strada.

L’uomo è poi fuggito prima di essere raggiunto e bloccato dalla polizia in piazza Sant’Oronzo. Si tratta di una persona già nota alle forze dell’ordine. L’ipotesi è di una tentata rapina finita male.

Lecce, incendio nell’azienda per la raccolta di materiali ferrosi: Vigili del Fuoco e Arpa sul posto

Un incendio è divampato all’interno dell’azienda ‘La Ferrosa’, che si occupa della raccolta di materiali ferrosi, alla periferia nord di Lecce, nel quartiere di Borgo Pace.

Sul posto stanno operando diverse squadre dei Vigili del fuoco impegnate nelle operazioni di spegnimento e contenimento delle fiamme. La polizia locale ha delimitato la zona.

L’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpa) è stata attivata per eseguire i campionamenti dell’aria e valutare l’eventuale presenza di sostanze nocive.

A Lecce vietato l’uso di animali per chiedere l’elemosina: la sindaca Poli Bortone firma l’ordinanza

A Lecce stop all’uso di animali per l’accattonaggio e per chiedere l’elemosina. Lo ha deciso la sindaca, Adriana Poli Bortone, che ha firmato una ordinanza al riguardo dopo le segnalazioni giunte da diversi cittadini per la presenza reiterata di un cane in via Trinchese.

Dopo avere “insistentemente avvisato la Asl di Lecce, che ha provveduto ad inviare il veterinario, che ha constatato lo stato di salute del cane, abbiamo ritenuto, anche a seguito delle tante segnalazioni fatte dai nostri concittadini – spiega la sindaca in una nota – di dover procedere con una ordinanza, che segue pedissequamente nei contenuti la recente legge 82 del 6 giugno scorso che, al di là del benessere fisico dell’animale, impone di valutare una serie di altre situazioni riguardanti, per l’appunto, lo stato generale degli animali”.

“Il provvedimento che si sarebbe potuto evitare – aggiunge – se il proprietario del cagnolino avesse provveduto da sé ad evitare alla povera bestia quelle condizioni in strada. Ho condiviso tutto il percorso con tutti i consiglieri di maggioranza, in particolare con Luca Russo, il quale ha proposto anche la modifica del Regolamento comunale”. “In questi giorni – conclude – numerose sono state le proposte di adozione. Gli uffici comunali valuteranno la possibilità e le modalità, nel rispetto di quanto disposto dalla norma”.

Imposta di soggiorno in Puglia, 23 milioni di euro incassati nel 2024: Bari al primo posto. Poi Vieste e Lecce

Nel 2024 sono 23 i milioni di euro incassati, in totale, dai 50 Comuni pugliesi che adottano l’imposta di soggiorno: + 30% rispetto al 2023. A contribuire a questa crescita l’introduzione dell’imposta a Bari avvenuta il primo ottobre del 2023. Nel 2024 il capoluogo pugliese fa registrare il dato della somma più alta ricevuta con oltre 3,6 milioni di euro.

Al secondo posto Vieste, con 3,3milioni di euro. Segue Lecce con 1,8 milioni di euro e poi Fasano, con 1,4 milioni di euro, e che nel 2024 ha ospitato il G7. Il report è stato elaborato dal Centro studi enti locali su dati Mef, Banca d’Italia e Istat.

C’è una particolarità per Vieste e Fasano: entrambe, rispetto al 2023 fanno registrare un gettito in calo, seppur con percentuali basse. Per la località turistica del Gargano si evidenzia un calo dell’1 %, per Fasano il calo è del 4 %.

Nel 2024 sfiorano come incassi un milione di euro Monopoli (996 mila euro) e Polignano a Mare (943 mila euro). Tra i capoluoghi di provincia più indietro Brindisi e Taranto, che hanno incassato rispettivamente 443 mila euro e 306mila euro.

Dal 2020 al 2024 nella stessa regione si registra un aumento dei Comuni che hanno deciso d’introdurre questa imposta: dai 35 di cinque anni fa ai 50 secondo i dati registrati al 31 dicembre 2024.

Lecce, il campione paralimpico Caputo dimentica di disdire visita medica: dopo sei anni arriva il conto da 40 euro

Dimentica di disdire una visita in ospedale prenotata nel 2017 e fissata per il 2019. Ben 6 anni dopo l’Asl di Lecce gli notifica un sollecito di pagamento da 40 euro per la mancata disdetta.

Protagonista Salvatore Caputo, 62enne ed ex campione paralimpico di tennis in carrozzina Salvatore Caputo di 62 anni. “È vergognoso che dopo sei anni – la Asl mi chieda di pagare il ticket di una prestazione mai erogata, ma che avevo dimenticato di disdire a causa del lungo tempo trascorso da quando era stata fatta la richiesta a quanto è stato fissato l’appuntamento”, le sue parole.

La Asl precisa che “i recuperi dei crediti delle pubbliche amministrazioni sono un obbligo. Il tema delle tante prenotazioni che poi non esitano in presentazione dell’utente purtroppo è un problema che crea al sistema già in sofferenza ulteriore difficoltà. Il caso va verificato e come succede ogni qual volta l’utente segnala errori e disfunzioni queste sanzioni vengono stralciate”.

Emiliano: “Quando sarò presidente del Consiglio farò l’autostrada Bari-Lecce. Trasporti rivoluzionati in Puglia”

“L’autostrada si poteva realizzare. È assurdo che una città come Lecce, che ha il più alto reddito pro capite della Puglia, non sia collegata da un’autostrada, è una cosa senza precedenti, mentre le strade interne del Salento sono anche più di quelle necessarie. Quando sarò presidente del Consiglio mi occuperò dell’autostrada per Lecce”.

Queste le parole del governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano, durante la presentazione che si è tenuta ieri a Bari del nuovo Piano triennale dei servizi di Tpl per il triennio 2024-2026.

“Così come non c’è la circonvallazione di Bari, che ha la strada statale più trafficata del Paese, nonché la più pericolosa. Chi deve andare a Lecce ci deve passare per forza, pur non dovendosi fermare a Bari – ha aggiunto -. Per quanto riguarda l’alta velocità ferroviaria sulla linea Adriatica, è un problema strutturale che i treni debbano andare a 300 all’ora in mezzo alle case, creando disagio anche quando scoppiano incendi su ferrovie e autostrade. Impossibile. Sui lavori per la Bari-Napoli, invece, speriamo finiscano presto”.

“Il salto di qualità realizzato in questi anni è senza precedenti. Abbiamo sognato razionalmente e, grazie alla collaborazione di altri soggetti, siamo riusciti a fare la rivoluzione dei trasporti. Quando salgo sui treni regionali provo un orgoglio particolare perché vedo turisti e cittadini con le bici, che studiano, con la connessione. Cose mai viste in Puglia – conclude -. Ho insistito affinché i trasporti andassero dagli aeroporti e non gli aeroporti sotto casa delle persone, perché questo non è possibile. Occorre però trovare il giusto equilibrio fra investimento e utilità. A Taranto stiamo investendo sullo spazioporto, sulle connessioni industriali che riguardano l’aeroporto e la pista cargo di Grottaglie, stanno cominciando i voli regolari di aerei merci e stiamo investendo sul porto. Stiamo discutendo del biglietto unico, tante volte è entrato nei discorsi ma mai è stato realizzato. E’ complesso, perché significa trovare un accordo fra concessionari diversi”.