Tragedia nel villaggio a Carovigno, smette di respirare nel sonno: muore bimbo di 5 mesi. Giovedì l’autopsia

Sarà effettuata giovedì 17 luglio l’autopsia disposta sul bimbo di 5 mesi deceduto al pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi lunedì. Il piccolo dormiva nel letto con i genitori, protetto da alcuni cuscini.

Durante la notte il papà si è accorto che il neonato non respirava più e ha chiamato i soccorsi. Vano, però, è stato ogni tentativo di rianimarlo anche in pronto soccorso.

Dai primi accertamenti l’ipotesi sembrerebbe quella della morte naturale. La famiglia, della provincia di Frosinone, era in vacanza in un villaggio turistico a Carovigno.

Tragedia nel Brindisino, smette di respirare nel sonno: muore bimbo di 5 mesi. Disposta l’autopsia

Un bimbo di cinque mesi è morto all’ospedale Perrino di Brindisi dove era stato ricoverato d’urgenza la scorsa notte. A quanto si apprende il piccolo dormiva nel letto con i genitori, protetto da alcuni cuscini.

Durante la notte il papà si è accorto che il neonato non respirava più e ha chiamato i soccorsi. Vano, però, è stato ogni tentativo di rianimarlo anche in pronto soccorso. La procura di Brindisi, informata dei fatti, ha disposto l’autopsia.

Dai primi accertamenti l’ipotesi sembrerebbe quella della morte naturale. La famiglia, della provincia di Frosinone, era in vacanza in un villaggio turistico a Carovigno.

Oria, precipita dal balcone di casa dopo volo di quattro metri: muore il 45enne Francesco Carone

Non ce l’ha fatta Francesco Carone, il 54enne precipitato ieri ad Oria dal balcone di casa e da un’altezza di 4 metri. Troppo gravi le lesioni riportate dalla caduta.

L’uomo è deceduto questa mattina all’ospedale Perrino di Brindisi dove era stato trasportato in gravi condizioni. A quanto pare la barriera di plexiglass, che fungeva da ringhiera, ha ceduto all’improvviso.

Denis non ce l’ha fatta, è morto in volo verso Bergamo: un dolore infinito. Disposta l’autopsia

Una notizia che non avremmo mai voluto dare. Una notizia difficile da accettare. Denis non ce l’ha fatta ed è scomparso a 36 anni nelle scorse ore. Per tutti noi di Quinto Potere è un momento davvero triste. Lascia la moglie Katia e i loro due angeli, Gabriele e Allegra, di 3 e 6 anni.

È stata disposta l’autopsia per chiarire le cause del decesso avvenuto in volo. Era stato disposto il trasferimento a Bergamo in elisoccorso. Ora c’è la spesa dei funerali da sostenere. Rivolgiamo un appello alla nostra community, condividendo l’Iban di Katia Casini IT51J3608105138242416242473, affinché possano non sentirsi soli in questo momento di estremo dolore. Riposa in pace Denis.

Tragedia a Gallipoli, malore durante il bagno: muore l’83enne romana Anna Maria Natale

Tragedia questa mattina a sud Gallipoli dove è stato recuperato il corpo senza vita di Anna Maria Natale, 83enne residente a Roma. Da anni trascorreva le vacanze, con suo marito salentino, in Puglia e a Gallipoli.

Sul posto è intervenuto il 118, ma tutti i tentativi di rianimarla sono risultati inutili. Non è escluso che abbia avuto un malore mentre faceva il bagno. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri.

Morte Fabiana Chiarappa, ricorso in Cassazione: la difesa di don Nicola punta alla revoca dell’obbligo di dimora

La difesa di don Nicola D’Onghia, il parroco di Turi indagato nell’inchiesta sulla morte della 32enne Fabiana Chiarappa, deceduta il 2 aprile scorso lungo la statale 172 dei Trulli, ha depositato un ricorso in Cassazione per la revoca dell’obbligo di dimora nel comune di residenza.

Una misura arrivata dopo che i giudici del Riesame hanno revocato gli arresti domiciliari. Le accuse nei confronti di don Nicola D’Onghia sono di omicidio colposo ed omissione di soccorso.

Secondo la tesi dell’accusa, il parroco avrebbe travolto Fabiana con la sua Fiat Bravo dopo che la ragazza era caduta dalla motocicletta, senza prestare soccorso alla vittima. Don Nicola D’Onghia ha sempre negato.

Tragedia a Carovigno, ragazza scomparsa dal Meditur Village: 18enne ucraina ritrovata impiccata

È stata trovata impiccata a circa un chilometro dal villaggio turistico dove aveva lavorato la studentessa ucraina diciottenne, Mariia Buhaiova, di cui non si avevano più notizie dal pomeriggio di venerdì scorso.

La giovane si trovava in Puglia nell’ambito di un progetto europeo con l’università di Bratislava per svolgere uno stage all’interno di un villaggio turistico, il Meditur, che si trova lungo il litorale di Carovigno.

Bari, auto tamponata finisce contro guardrail: 27enne rischia 2 anni di carcere per la morte di Massimiliano Colonna

La Procura di Bari ha chiesto la condanna del 27enne che, all’alba del 5 agosto 2002, tamponò sulla statale 16, tra Santo Spirito e Giovinazzo, l’auto guidata dal barman Massimiliano Colonna, facendola uscire fuori strada e causando la morte del 47enne.

Ora il giovane automobilista rischia una condanna a 2 anni di reclusione. L’auto da lui guidata viaggiava a 140 chilometri all’ora in un tratto di strada dove la velocità massima consentita è di 90 km/h.

La Procura gli contesta una condotta di guida “negligente e imprudente” e diverse violazioni del codice della strada. Non solo l’eccesso di velocità, ma anche il mancato rispetto della distanza di sicurezza.

 

Operaio muore per un malore mentre lavora sulla ferrovia: Trani piange il 50enne Savino Lettini

Era di Trani e si chiamava Savino Lettini, il muratore di circa 50 anni morto questa mattina mentre era a lavoro sui binari della ferrovia a Sforzacosta (Macerata).

La moglie, appena appresa la notizia, è partita per le Marche. Padre di tre figli e nonno di due nipotini, per diversi anni ha lavorato lontano dalla sua città perchè, racconta Rosa Ardillo, presidente della Fidas di Trani, gruppo di cui Lettini faceva parte, “qui il lavoro purtroppo scarseggia”.

“Siamo stravolti. Savino era un grande lavoratore, amava la sua famiglia ed era un donatore di sangue assiduo. La notizia della sua morte ci ha sconvolto – racconta – Sono stata avvisata da sua zia e non ci volevo credere sua moglie è subito partita per le Marche”.

“Quando ho saputo di quanto accaduto ho pensato a sua moglie e ai suoi figli – racconta ancora – la più grande lo ha reso nonno, mentre l’altra sua figlia compirà 18 anni il mese prossimo. Una tragedia”.

“In un primo momento ci hanno riferito che era precipitato dalla impalcatura poi ci hanno riferito di un malore improvviso, resta il dolore per una perdita di una brava persona”, conclude. L’uomo lavorava per una ditta appaltatrice di Rete Ferroviaria Italiana e stava lavorando alla elettrificazione della rete ferroviaria a Sforzacosta (Macerata).

Tragedia a Gallipoli, schianto tra moto all’incrocio: muore il 61enne Piero Corchia. Feriti la moglie e un giovane

Tragedia ieri sera a Gallipoli dove il 61enne Piero Corchia è deceduto in un incidente stradale. L’uomo era alla guida di una moto che si è schiantata contro uno scooter, guidata da un giovane di Galatone, all’altezza dell’incrocio tra via Lecce e via Brescia.

Per il 61enne non c’è stato nulla da fare, nonostante indossasse il casco protettivo. I sanitari del 118 hanno provato a rianimarlo ma ogni tentativo è risultato vano. L’uomo è deceduto a causa delle gravi lesioni riportate.

Ferita la moglie che viaggiava con lui. È stata portata in ospedale per tutti gli accertamenti del caso con il giovane conducente dell’altro mezzo. La strada è rimasta chiusa per alcune ore per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi tecnici. Sul posto i Carabinieri.