Tragedia nel Leccese, auto si schianta contro la recinzione di una villetta: muore la 43enne Azzurra Cino

Tragedia nella notte sulla provinciale tra Cavallino e San Cesario di Lecce dove la 43enne Azzurra Cino è deceduta in seguito ad un incidente stradale. La vittima era alla guida di un’auto che, per cause da accertare, si è schiantata contro la recinzione di una villetta.

Per la donna non c’è stato nulla da fare, alcuni automobilisti di passaggio hanno allertato i soccorsi che non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul posto sono intervenuti 118 e Vigili del Fuoco.

Castellaneta, 73enne muore cadendo da barella mentre lo dimettono: l’autopsia rileva fratture

Si è svolta nella giornata di ieri l’autopsia sul corpo del 73enne di Massafra, deceduto il 15 gennaio scorso all’ospedale San Pio di Castellaneta dopo essere caduto accidentalmente da una barella mentre stava per essere dimesso.

Gli esiti saranno depositati tra 60 giorni, ma l’esame ha rivelato alcune fratture, seppur senza conseguenze a livello encefalico. Sono emerse patologie pregresse e alcune ulcere cutanee agli arti inferiori, ma serviranno altri esami per chiarire l’esatta causa della morte e fugare ogni dubbio.

Era presente anche un medico della Asl, che da prassi aveva avviato anche una indagine interna. Restano indagati tre medici e un infermiere con le accuse di responsabilità colposa per morte in ambito sanitario e omessa custodia.

Attraverso la denuncia dei familiari è stato chiesto alla magistratura di verificare se siano stati rispettati tutti i protocolli e se la caduta dalla barella dell’anziano sia in qualche modo dovuta anche alla carenza di personale.

Cade dal carro di carnevale e muore, assolta la mamma di Gianlorenzo: “Mai più simili tragedie”

Si è chiuso il processo di primo grado per omicidio colposo sulla morte del piccolo Gianlorenzo Manchisi, il bimbo di due anni morto il 5 marzo 2019 dopo essere caduto da un carro durante la sfilata del Carnevale dei Bambini a Bologna.

Il piccolo finì sotto le ruote del carro allegorico e si spense il giorno dopo all’ospedale Sant’Orsola. La mamma, Siriana Natali, è stata assolta. Per lei la Procura aveva chiesto 4 mesi. Sono stati invece condannati gli organizzatori della manifestazione.

La ringhiera non era a norma. Il responsabile del Comitato per le manifestazioni Petroniane e il presidente del Comitato organizzatore del Carnevale della Curia sono stati condannati a riconoscere ai familiari del bambino un risarcimento danni per oltre un milione di euro, oltre al risarcimento che verrà liquidato in sede civile. Nella somma rientrano anche le provvisionali dovute dall’allestitore del carro, Paolo Cannellini, già condannato a un anno e mezzo in abbreviato nel 2022. Abbiamo intervistato il papà del piccolo Gianlorenzo che ha voluto lanciare un appello tramite i nostri microfoni.

Castellaneta, 70enne muore in ospedale dopo caduta da barella: aperta indagine. Disposta l’autopsia

Tre medici e un infermiere dell’ospedale San Pio di Castellaneta sono indagati dalla procura di Taranto per la morte di un paziente di 73 anni, originario di Massafra, che nei giorni scorsi sarebbe caduto accidentalmente da una barella.

L’uomo, secondo la denuncia dei familiari, stava per essere dimesso e aspettava il figlio che lo avrebbe dovuto riportare a casa. I fatti, a quanto si è appreso, risalgono al 15 gennaio scorso. Il 73enne si sarebbe recato in ospedale a causa di un malore ma dopo gli accertamenti era stato dichiarato dimissibile. Prima dell’arrivo del figlio sarebbe però caduto da una barella, riportando lesioni risultate fatali.

I familiari della vittima, assistiti dagli avvocati Rosalba Balestra e Fabio Chiecchia, hanno sporto denuncia ai carabinieri. Il pubblico ministero Rosalba Lopalco ha disposto l’autopsia sul corpo del 73enne con la notifica dell’esame agli indagati che così potranno nominare loro consulenti. Si ipotizzano i reati di colpa medica e omissione di custodia.

Tragedia a Foggia, schianto tra due auto in pieno centro: muore il 21enne Nando Paoletti. Altri tre feriti

Un 21enne è morto e altre tre persone sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto nel centro cittadino di Foggia nella tarda serata di ieri. L’incidente ha coinvolto due auto, una Bmw ed una Fiat Panda a bordo della quale, da prima ricostruzione, viaggiava la vittima.

L’impatto tra le due auto è stato violento e l’utilitaria avrebbe finito la sua corsa contro un cartellone pubblicitario che è stato abbattuto. Il 21enne è morto sul colpo.

Sul posto polizia, vigili del fuoco ed operatori del 118 per il trasporto dei feriti in ospedale. Sempre ieri, in mattinata, in un altro incidente stradale alla periferia di Foggia sono morte due persone, una 35enne e un 53enne.

Schianto a Foggia, si aggrava il bilancio. C’è una seconda vittima: muore 53enne. Feriti la compagna e i figli

Si aggrava il bilancio dell’incidente stradale avvenuto questa mattina lungo la strada provinciale 75 in via Trinitapoli alla periferia di Foggia.

E’ morto anche un 53enne, una delle quattro persone rimaste ferite a bordo della Fiat Brava che si è scontrata con la Ford Fiesta guidata dalla 35enne foggiana Caterina Lo Campo, deceduta sul colpo.

Il 53enne, di Trinitapoli, era alla guida dell’auto in cui viaggiavano anche la sua compagna e i due figli, di 4 e 13 anni, che sono rimasti feriti.  All’altezza del chilometro 5, stando alla ricostruzione della polizia stradale, l’impatto, molto probabilmente frontale, tra le due auto. S’indaga sulla dinamica dell’incidente. Sul posto anche i vigili del fuoco.

Monopoli, travolge e uccide la figlia dopo lite: l’88enne Vincenzo Formica è morto e il processo viene chiuso

L’88enne di Monopoli Vincenzo Formica, che si trovava a processo davanti alla corte d’Assise di Bari con l’accusa di aver ucciso la figlia Mariangela, investendola con l’auto, la sera del 2 giugno 2023, è deceduto lo scorso 28 dicembre, mentre si trovava agli arresti domiciliari in una struttura assistenziale siciliana.

Nella giornata di ieri la Corte d’Assise ha dunque dichiarato l’estinzione del processo per “morte del reo”. Secondo l’accusa quella sera, al termine di un violento litigio con la figlia relativo alle cure da prestare alla moglie malata di Alzheimer, Formica sarebbe salito sulla sua Seat Ibiza e avrebbe investito la donna, 54enne, passandole sopra con l’auto.

Dopo l’investimento si sarebbe allontanato dalla villa, nella contrada Laghezza di Monopoli. A chiamare i soccorsi, allarmati dalle urla della donna e dai rumori, furono alcuni vicini. I carabinieri, intervenuti intorno alle 20, fermarono subito Formica, nel frattempo rientrato a casa. La vicenda è apparsa più complicata, lo stesso uomo era stato denunciato dalla figlia e della moglie nel corso degli anni per maltrattamenti in famiglia.

 

 

Bari, accusa malore al nono piano nel cantiere: muore il 52enne Vincenzo Amoruso. Disposta l’autopsia

È Vincenzo Amoruso il 52enne perito elettrotecnico morto ieri a Bari mentre si trovava al nono piano di una palazzina in ristrutturazione dove stava eseguendo lavori di manutenzione.

La tragedia è avvenuto nel cantiere di un palazzo in costruzione in via Bitonto, tra l’Hotel Parco dei Principi e il cinema Ciaky. L’uomo è deceduto per un arresto cardiocircolatorio.

Essendo una morte sul lavoro, gli agenti della polizia di Stato e i funzionari dello Spesal hanno avviato le indagini del caso. La Procura ha disposto l’autopsia che sarà effettuata nelle prossime ore per stabilire con certezza la causa della morte. Amoruso lascia moglie e due figli.

Si tratta della seconda tragedia in pochi giorni a Bari, dopo la morte dell’operaio nel cantiere della nuova centrale termica del Policlinico di Bari, deceduto dopo essere stato travolto dal carico di una gru manovrata da un suo collega.

Bari, tragedia nel cantiere vicino il Parco dei Principi: operaio accusa malore e muore

Un operaio di 58 anni è morto a Bari – a quanto si apprende a causa di un infarto – mentre si trovava al nono piano di una palazzina in ristrutturazione dove stava eseguendo lavori di manutenzione.

La tragedia nnel cantiere di un palazzo in costruzione in via Bitonto, tra l’Hotel Parco dei Principi e il cinema Ciaky. A trovarlo sono stati alcuni colleghi. Quando è arrivato il personale del 118, chiamato dalla polizia, l’uomo era già morto.

Si tratta della seconda tragedia in pochi giorni a Bari, dopo la morte dell’operaio nel cantiere della nuova centrale termica del Policlinico di Bari, deceduto dopo essere stato travolto dal carico di una gru manovrata da un suo collega.