Tragedia di Verona, tra i feriti anche un carabiniere di Nardò: così Alberto Mangia si è salvato per miracolo

C’è anche Alberto Mangia, 38enne carabiniere di Nardò, tra i feriti dell’esplosione del casolare avvenuta ieri a Castel D’Azzano, dove tre fratelli avevano saturato i locali con il gas per evitare di venire sfrattati, in cui sono morti tre Carabinieri. Tra le vittime il 56enne Luogotenente Marco Piffari, originario di Taranto. Oltre a lui hanno perso la vita il Carabiniere Scelto Davide Bernardello e il Brigadiere Capo Valerio Daprà. Ferito anche il carabiniere 45enne originario di Bisceglie, Giuseppe Benso, della Squadra operativa di supporto di Mestre

Il carabiniere salentino è ricoverato all’ospedale Borgo Trento di Verona, è in coma farmacologico, ma non è in pericolo di vita anche se ha riportato gravi ustioni sul corpo. I familiari hanno raggiunto l’ospedale, pare che Mangia abbia lasciato il casolare poco prima dell’esplosione e che quindi sia vivo per miracolo.

La tragedia ha scosso l’Italia intera. Nell’esplosione sono rimasti feriti altri 11 carabinieri, tre poliziotti e un vigile del fuoco, tutti ricoverati nei vari ospedali della provincia scaligera. Le vittime, assieme alle squadre speciali dell’Arma stavano intervenendo per sgomberare l’edificio, pignorato da anni e dal quale dovevano venire evacuati i tre, Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi, agricoltori e allevatori da tempo alle prese con problemi finanziari e ipotecari.

Lo sgombero era stato programmato da giorni dopo vari tentativi negli ultimi anni mai andati a buon fine, anzi con precedenti minacce di farsi saltare in aria. Così sono stati fatti arrivare sul posto carabinieri dei Reparti speciali e agenti dell’Uopi, specializzati in azione antiterrorismo. La casa era però già satura di gas e l’esplosione è stata innescata all’apertura della porta d’ingresso, che ha investito le forze dell’ordine e i vigili del fuoco che stavano facendo irruzione. L’intero casolare, di due piani, è crollato travolgendo i militari e gli agenti. Sul posto erano presenti anche i Vigili del fuoco che sono intervenuti immediatamente, ma per i tre carabinieri non c’è stato nulla da fare.

Dei tre fratelli Franco è scappato ed è stato poi trovato e fermato poco lontano, Maria Luisa e Dino sono ricoverati ma non in pericolo di vita, e sono piantonati in stato di fermo all’ospedale.

 

Tragedia a Nardò, malore in spiaggia: 81enne di Ruvo muore davanti alla moglie

Un’altra tragedia in Puglia si è consumata a Torre Inserraglio, frazione di Nardò, dove un 81enne di Ruvo è deceduto in riva al mare. L’uomo si trovava in vacanza con la moglie ed era ospite del residence Tramonti.

L’anziano è stato soccorso dai bagnanti, dai bagnini e dai soccorritori del 118, ma non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri e la Guardia Costiera. Il pm di turno ha disposto la restituzione della salma alla moglie e alla famiglia. Si tratta della quinta tragedia in Puglia nelle ultime ore. 

Scatta delle foto e precipita dal muretto davanti agli amici, volo di cinque metri: turista 69enne grave a Nardò

Una turista di 69 anni è caduta dall’altezza di 5 metri mentre stava tentando di sedersi su un muretto del lungomare di Santa Caterina nella marina di Nardò, in provincia di Lecce.

La donna è stata trasportata all’ospedale Fazzi di Lecce dal 118 in codice rosso. A causa della caduta ha riportato diverse fratture e traumi e le sue condizioni sono gravi.

Secondo quanto appurato la donna, originaria di Roma, era in compagnia di amici e stava scattando delle foto vicino al muretto dal quale è precipitata.

Incidente sulla pista di Nardò, Porsche esce fuori e si schianta contro il guardrail a 340 km orari: ferito collaudatore

Ancora un incidente si è verificato sulla Nardò Technical Center, la pista collaudo di Porsche a Nardò. Un pilota collaudatore, dipendente dell’azienda appaltatrice Euroservizi, ha perso il controllo di un prototipo della Porsche schiantandosi ad una velocità di 340 chilometri all’ora.

Il mezzo è finito sul guardrail, ribaltandosi più volte fuori pista, ma il driver si è salvato. Soccorso e trasportato al pronto soccorso del Fazzi ha riportato contusioni multiple e qualche frattura delle costole.

Dal punto di vista tecnico, il pilota stava effettuando una prova cosiddetta “esclusiva”, per testare l’auto alla massima velocità sulla pista ad anello. Una prova come contesta Cgil Lecce in una nota che “alla Ntc viene svolta esclusivamente dai lavoratori delle aziende appaltatrici e non dai lavoratori diretti, lavoratori che sono inquadrati come autisti o meccanici, e non come piloti collaudatori”.

La pista di recente e’ stata teatro di un altro incidente durante i test. Il 21 febbraio dello scorso anno sulla stessa pista morì il driver salentino Mattia Ottaviano di 36 anni.

Porsche ferma il piano sviluppo del centro prove a Nardò: “Momento complesso per settore automobilistico”

“Il Gruppo Porsche ha deciso di non proseguire il piano di sviluppo del Nardò Technical Center (Ntc), il centro prove in Puglia gestito da Porsche Engineering. Nel marzo 2024, la Regione Puglia ha sospeso l’accordo di programma necessario all’approvazione del progetto, prorogando tale sospensione fino alla fine di marzo 2025”.

Ne dà notizia il gruppo Porsche sottolineando che “le attività di testing continueranno a essere svolte nel sito”. Tra i diversi fattori considerati, “hanno avuto un peso rilevante il contesto attuale, sempre più complesso, e i cambiamenti in atto nel settore automobilistico a livello globale”.

“La decisione di Porsche – prosegue la nota – è il risultato di un’approfondita riflessione e di un intenso dialogo con diversi stakeholder, portato avanti negli ultimi mesi, durante il quale sono state considerate prospettive sociali, ambientali ed economiche. Tra i diversi fattori considerati, hanno avuto un peso rilevante il contesto attuale, sempre più complesso, e i cambiamenti in atto nel settore automobilistico a livello globale. Il Nardò Technical Center continua a rappresentare una componente fondamentale delle capacità integrate di sviluppo e collaudo del Gruppo Porsche, oltre a rimanere un punto di riferimento per l’intero settore automobilistico internazionale. Le attività di testing continueranno a essere svolte nel sito, contribuendo allo sviluppo di tecnologie innovative per la mobilità”.

Tragedia a Nardò, operaio travolto dal crollo durante lavori edili: muore il 70enne Silvio Perrone

Un operaio 70enne, Silvio Perrone, è morto nella tarda mattinata di oggi a Nardò, in provincia di Lecce, mentre eseguiva lavori edili in un’abitazione privata in via Tafuri. A quanto si apprende, l’operaio stava rimuovendo del materiale da risulta da terra quando è stato travolto dal crollo di alcuni conci di tufo che si sono staccati dal prospetto della palazzina.

Il personale sanitario del 118 intervenuto non ha potuto fare nulla per salvarlo. Sul posto anche i carabinieri, gli agenti del locale commissariato e gli ispettori dello Spesal.

Tragedia sfiorata a Nardò, si accende una sigaretta e l’auto esplode: 20enne di Gallipoli grave

Tragedia sfiorata ieri sera a Nardò (Lecce), dove un 20enne entrando in auto e accendendosi una sigaretta è stato investito da una deflagrazione causata probabilmente da una fuoriuscita di gas metano dal sistema di alimentazione della sua Fiat Panda. Il giovane, originario di Gallipoli, ha riportato ustioni di secondo grado al volto e al cuoio capelluto.

La deflagrazione è stata fortunatamente di bassa intensità. L’incendio ha comunque distrutto completamente la vettura. Sul posto, in via Pietro Giannone, sono intervenuti i vigili del fuoco, gli operatori del 118 e i carabinieri. Il malcapitato è stato trasportato al Centro Grandi Ustioni dell’ospedale Perrino di Brindisi dove si trova ricoverato in prognosi riservata. I resti della vettura sono stati sequestrati per i successivi accertamenti.

Nardò, ubriaco si denuda nel centro storico per l’addio al celibato: turista australiano picchiato da 20 ragazzi

Picchiato da un gruppo di ragazzi mentre festeggia l’addio al celibato nel centro storico di Nardò, a due passi dal commissariato di Polizia. Protagonista un turista australiano visibilmente ubriaco, l’episodio è avvenuto nella serata di venerdì 13 settembre.

Dopo qualche bicchiere di troppo l’uomo si è denudato e ha iniziato a correre sotto la pioggia, su indicazione degli amici. Un momento di goliardia che però ha provocato la reazione del gruppetto di 20 giovani. Il futuro sposo viene accerchiato e colpito più volte, qualcuno in mano ha persino delle aste. Sul posto arrivano i soccorsi, gli aggressori si dileguano subito. L’uomo viene trasportato in ospedale, medicato e dimesso.