Taranto, aggredito per strada da passante dopo aver fatto una multa: agente di Polizia Locale finisce in ospedale

Un agente della Polizia Locale è stato aggredito nel pomeriggio del 5 aprile, al quartiere Paolo VI, da un passante, entrato in scena per difendere un giovane appena multato in via Cavour.

Dalle parole ai fatti, è nata una colluttazione e uno dei due agenti sul posto ha riportato contusioni ed è stato portato all’ospedale Moscati. “Un’aggressione che non può e non deve passare sotto silenzio. Serve una risposta forte e immediata – così Patrizia Catucci della UIL FPL Taranto – Un fatto gravissimo che colpisce direttamente la professionalità e l’incolumità di chi ogni giorno opera per la sicurezza della nostra città. Non possiamo assistere in silenzio a simili episodi: ogni aggressione agli agenti è un colpo inferto all’intero sistema delle istituzioni pubbliche”

“Quanto accaduto riporta l’attenzione sulla drammatica carenza di organico e sull’insufficienza di risorse che affligge il corpo della Polizia Locale. Servono interventi concreti: è urgente avviare un piano straordinario di assunzioni e procedere allo scorrimento della graduatoria esistente, per dare respiro a chi è in prima linea e garantire un servizio efficace e sicuro alla cittadinanza”, ha aggiunto.

 

Bari, paura al Pronto Soccorso del San Paolo. Aggrediti da un paziente psichiatrico: feriti due infermieri

Nella notte tra il 30 e il 31 marzo due infermieri in servizio al Pronto soccorso dell’Ospedale San Paolo di Bari sono stati aggrediti da un paziente psichiatrico 55enne arrivato in codice arancione.

I due infermieri aggrediti, un uomo di 50 anni e una donna di 30, hanno riportato ferite lievi, rispettivamente con 5 e 8 giorni di prognosi. Secondo quanto ricostruito il paziente ha afferrato dal collo l’infermiere e avrebbe cercato di strangolarlo, la collega è intervenuta ma lo stesso paziente gli ha sferrato un calcio.

“Il paziente è stato trattato in tempi adeguati e sottoposto ad accertamenti ematochimici”, fa sapere l’Asl in una nota. “Stigmatizziamo l’ennesimo episodio di violenza frutto di un atto imprevedibile”, le parole del direttore generale Luigi Fruscio.

“Personalmente ho sentito i nostri due infermieri per esprimere la profonda solidarietà della ASL, assicurandogli tutela in tutte le sedi opportune”, ha poi aggiunto Fruscio.

Ha un ferita infetta ma rifiuta le cure, Maria ricoverata in ospedale: è in pessime condizioni

Torniamo a parlare della storia di Maria, nome di fantasia, un’ex insegnante di 86 anni che rischia la vita e che rifiuta ogni tipo di aiuto. Il nostro video è stato acquisito dai Carabinieri e portato agli atti in Procura, mentre Maria intanto è stata ricoverata da venerdì in ospedale, ma rischia però presto di essere dimessa e di tornare a casa in condizioni addirittura peggiori. 

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Mamma perde la testa, follia in Pediatria all’ospedale di San Severo: medici e infermieri barricati in una stanza

Una donna avrebbe aggredito verbalmente e minacciato il personale sanitario costringendolo a barricarsi in una stanza dell’ospedale in attesa dell’arrivo dei carabinieri.

E’ accaduto ieri nel reparto di pediatria dell’ospedale Masselli Mascia di San Severo, in provincia di Foggia. A quanto si apprende, anche dalla Fp Cgil, la donna ha portato la figlia prima in pronto soccorso e poi in pediatria, e ha preteso il ricovero della bambina nonostante non ci fossero posti letto a disposizione, rifiutando l’eventualità di un trasferimento in un’altra struttura.

Dopo poche ore è tornata in reparto e ha iniziato a inveire contro il personale, minacciando la dottoressa di turno, le infermiere e gli operatori socio sanitari che si sono quindi rifugiati in una stanza. A quel punto la donna ha iniziato a battere i pugni contro la porta, spaventando i bambini nel reparto, molti dei quali stavano giocando nella ludoteca o riposavano nelle camere.Nonostante l’arrivo della guardia giurata, la situazione non si è placata. Solo l’intervento dei carabinieri ha permesso di calmare la donna riportando la normalità nel reparto.

“Basta violenza contro gli operatori sanitari – afferma Angelo Ricucci, segretario generale della Fp Cgil di Foggia – chiediamo interventi concreti, tra cui il potenziamento della vigilanza e un presidio fisso delle forze dell’ordine nei reparti più esposti, un piano di prevenzione della violenza in sanità, con formazione specifica per il personale e campagne di sensibilizzazione rivolte all’utenza, pene più severe per chi aggredisce i lavoratori della sanità, affinché questi episodi non restino impuniti”. “Non possiamo più aspettare – conclude -. Lavorare in sicurezza è un diritto fondamentale di tutti gli operatori sanitari”.

Incidente sul lavoro nel Salento, 64enne investito da muletto in manovra: operaio finisce in ospedale

Un operaio di 64 anni è rimasto ferito, questa mattina a Trepuzzi (Lecce) mentre stava lavorando all’interno di un’officina preposta alla costruzione e al montaggio di carpenteria metallica.

Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato investito da un muletto in manovra, riportando traumi agli arti inferiori. Soccorso dai colleghi, l’operaio è stato poi portato da un’ambulanza del 118 all’ospedale Vito Fazzi di Lecce.

Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul posto per i rilievi i carabinieri e gli ispettori dello Spesal.

Bimba di 3 anni muore in ospedale, oggi i funerali: proclamato lutto cittadino a Ginosa. Effettuata l’autopsia

Il sindaco di Ginosa (Taranto), Vito Parisi, ha proclamato per oggi il lutto cittadino in occasione dei funerali della bimba circa tre anni, residente a Marina di Ginosa, avvenuta la sera del 12 febbraio scorso all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove si trovava ricoverata dal 27 gennaio con diagnosi di ascesso faringeo.

Il pm inquirente Francesco Ciardo ha iscritto nel registro degli indagati 12 medici con le ipotesi di cooperazione in omicidio colposo e colpa medica. Ieri si è svolta l’autopsia, terminata in serata. Il medico legale Luigi Cippolloni, coadiuvato dall’infettivologo Massimo Delfino e dal pediatra Carmine Serra, consegnerà la relazione entro 60 giorni dopo l’esito degli esami istologici.

La bimba, che aveva un forte mal di gola, era stata prima accompagnata all’ospedale San Pio di Castellaneta e poi trasferita all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Durante la degenza il quadro clinico era peggiorato forse a causa di una infezione faringea, tanto da rendere necessaria anche una consulenza all’ospedale Giuseppe Moscati. Il 12 febbraio la bambina è andata in arresto cardiaco e a nulla, nonostante la prontezza dell’intervento, sono valsi i tentativi di rianimazione da parte del personale medico.

In concomitanza con i funerali, il sindaco Parisi ha disposto la partecipazione alla cerimonia funebre di una rappresentanza dell’amministrazione comunale e ha rivolto un invito a tutti i commercianti, operatori economici ed artigiani a voler abbassare le saracinesche in segno di lutto. Il primo cittadino ha annunciato anche l’osservanza di un minuto di silenzio in occasione della prossima seduta del consiglio comunale.

Bari, tensione al Di Venere. Risveglio con blackout: l’ospedale resta senza corrente

Attimi di tensione questa mattina all’ospedale Di Venere di Carbonara, rimasto senza corrente, a causa di un blackout registrato a partire dalle 7.30. Il tutto è durato circa un’ora, questo ha provocato inevitabili momenti di tensione e ritardi dalle prime ore del mattino.

Gli ascensori sono stati bloccati, le sale operatorie e la Rianimazione non hanno subito conseguenze visto che sono spazi collegati ai gruppi di continuità energetica che consentono alle apparecchiature di proseguire il loro lavoro senza interruzioni anche in caso di blackout. “Una circostanza momentanea e senza conseguenze – fanno sapere dalla Asl Bari – È rientrato tutto a tempo di record”.