Bari, vigilesse licenziate dal Comune tornano al lavoro. La difesa: “Non hanno rapporti con i clan”

“L’autorità giudiziaria penale non ha mai ravvisato alcun profilo di illiceità nel comportamento delle agenti Biallo e Losacco, né – sempre per quanto consta alla difesa – le due hanno mai rivestito neanche la qualità di persona sottoposta alle indagini”.

A parlare è Antonio Maria La Scala, il legale delle due vigilesse reintegrate in servizio disposto dopo la sentenza del Tribunale del Lavoro. Le agenti della Polizia Locale erano state licenziate dal Comune di Bari a marzo del 2024 perché coinvolte nell’inchiesta che ha portato all’esecuzione di 130 misure cautelari per presunti episodi di voto di scambio politico-mafioso alle elezioni del 2019.

Secondo le indagini avrebbero chiesto aiuto a un fedelissimo del clan mafioso Parisi, Fabio Fiore (ex autista del boss di Japigia ‘Savinuccio’), per punire una persona che, dopo aver ignorato un semaforo rosso, le avrebbe insultate.

“L’ufficio di Procura ha solo inviato gli atti in questione al Comune di Bari per eventuali profili di competenza amministrativa e disciplinare. I Giudice del Lavoro del Tribunale di Bari, dichiarando illegittimo il licenziamento disposto, ha ritenuto trattarsi al più di condotte inopportune – aggiunge l’avvocato -. Nelle occasioni contestate le due agenti hanno operato correttamente, senza favorire alcuno, anzi provvedendo a contestare apposita infrazione ed a sanzionare il soggetto ritenuto appartenente al sodalizio criminoso denominato clan Parisi”.

“In nessuna delle intercettazioni telefoniche le predette agenti hanno mai rivolto qualsivoglia richiesta di aiuto o avanzato richieste di protezione a soggetti accusati di appartenere a sodalizi criminosi di natura mafiosa – conclude La Scala -. Al momento dei fatti in questione e delle conversazioni telefoniche riportate dagli organi di stampa la persona era assolutamente incensurato e – in relazione al procedimento penale per il quale era all’epoca indagato – è stato poi assolto”. Il Comune di Bari ha però preannunciato che valuterà l’impugnazione della sentenza. 

Follia a Bari, riconosciuto fuori servizio viene aggredito davanti a moglie e figlia: ferito vigile urbano

Un agente della Polizia Locale di Bari è stato aggredito da un gruppo di stranieri mentre passeggiava con la moglie e la figlia piccola in via Capruzzi. Il 50enne è stato riconosciuto per una precedente operazione di servizio ed è stato aggredito con bottiglie di vetro. Uno degli aggressori, un 30enne parcheggiatore abusivo, è stato arrestato. L’agente ha rimediato ferite da taglio al petto e al viso.

A denunciarlo sono i sindacati Cisl Fp, UILFPL e CSA. “Questo è il momento di dire basta all’uso della Polizia Locale per servizi di sicurezza urbana e prevenzione – si legge nella nota -. A seguito del servizio svolto, si viene riconosciuti, aggrediti e feriti”.

“Il magistrato di turno ha convalidato l’arresto per resistenza ai colleghi intervenuti in servizio, ma non l’arresto per l’aggressione e lesioni in quanto la vittima era fuori servizio. Queto è un fatto di una gravità assoluta”, aggiungono.

“Cosa dobbiamo dire alla moglie e alla bimba, di andare in terapia dallo psicologo per lo stato d’ansia e di paura. Basta, basta, basta! Non siamo più liberi di circolare nella nostra città e dobbiamo avere paura di uscire di casa con la paura di essere aggrediti. Siamo in uno stato di guerra, senza tutele e noi siamo perdenti”, concludono i sindacati.

Bari, costretta a pagare il caffè a piacere dimentica il grattino: “La Polizia Locale multa me e non scaccia gli abusivi”

“Volevo raccontarvi ciò che mi è accaduto. Sono andata in centro e ho parcheggiato al Chiringuito e ovviamente c’erano i soliti stranieri che volevano soldi per il parcheggio. Vedendo questa scena non mi sono preoccupata che il parcheggio fosse a pagamento (stupidamente) e, anche non volendo,  ho dovuto dare soldi a loro perché temevo che potessero farmi del male o arrecare danni alla macchina”.

Inizia così la segnalazione arrivata in redazione da parte di una giovane lettrice. “Al mio ritorno ho trovato una multa da 40 euro e gli uomini di prima sostavano ancora là chiedendo soldi a chiunque – si legge -. Il ruolo della polizia locale a parte fare multe qual è? Solo fare multe evidentemente perché queste persone andrebbero cacciate dal suolo pubblico”.

“Magari non tutti possono permettersi o in quel momento hanno soldi per pagare questi soggetti e di conseguenza rischiano violenza diretta o indiretta – conclude -. Io vorrei che il sindaco fantasma facesse qualcosa in merito, ma già vederlo è una rarità”.

Polizia Locale Bari, gli straordinari per concerti e partite pagati dal Comune: la Corte dei Conti chiede i danni

Un danno erariale stimato in circa 72mila euro. La Corte dei Conti vuole vederci chiaro e ha acceso i riflettori sugli straordinari degli agenti della Polizia Locale di Bari impegnati durante eventi privati in città come concerti o partite.

A pagare i servizi è stato il Comune e non gli organizzatori di quegli eventi, come invece è previsto dalla norma nazionale introdotta nel 2017 e superata a Bari sono nel 2024 con l’approvazione di un regolamento.

L’indagine è stata avviata dopo la segnalazione di un sindacato. La Corte dei Conti, come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, vuole capire perché c’è stato un ritardo nell’approvazione della norma e perché i costi, nel frattempo, sono pesati sui contribuenti.

Da qui l’invito a dedurre all’ex assessore comunale al Personale Vito Lacoppola e ai dirigenti della Polizia locale e del personale, il comandante Michele Palumbo e Giancarlo Partipilo.

Noicattaro, rubati 14 quintali di uva in campagna: 35enne fermato al mercato di Bari e denunciato

Ieri, presso la stazione dei Carabinieri di Noicattaro, sono stati denunciati due furti di uva del tipo “ARRA 30” per un quantitativo complessivo di 14 quintali.
Questa mattina, alle prime luci dell’alba, in una operazione congiunta tra Polizia Locale e Polizia Metropolitana di Bari, nei pressi nel mercato Ortofrutticolo all’ingrosso, è stato fermato e ispezionato un autocarro, condotto da un 35enne della provincia di Bari che aveva stivato all’interno del mezzo 71 cassette in legno contenenti uva, del tipo “ARRA 30”. La sua intenzione era di vendere abusivamente quel prodotto ai grossisti del MOI.

Il soggetto, alla richiesta degli agenti di mostrare la documentazione attestante il possesso e la provenienza della merce, riferiva versioni contraddittorie.
Chiaramente l’assenza di titolo di possesso e le dichiarazioni discordanti hanno spinto gli agenti a non dare credito a quella versione e ad approfondire le verifiche.

E infatti, gli agenti, contattata la stazione dei Carabinieri di Noicattaro, sono riusciti ad avere copia delle due querele e i proprietari dei fondi agricoli sono stati invitati al Comando di via Aquilino per riconoscere la qualità dell’uva trasportata. Inoltre, quel tipo di prodotto per essere coltivato necessita di una sub licenza.

Avvisata dei fatti l’Autorità Giudiziaria, si è proceduto a denunciare a piede libero il fermato perché per l’ipotesi di reato di ricettazione, a sequestrare la merce, restituita ai due querelanti e a sottoporre a sequestro finalizzato alla confisca il veicolo utilizzato per compiere il reato.

Abbandono di rifiuti a Bari, nuovo sistema di videosorveglianza con intelligenza artificiale: al via la sperimentazione

La ripartizione Tutela ambiente, Igiene e Sanità rende noto che sarà attivo dal prossimo primo agosto, in via sperimentale, il nuovo sistema di videosorveglianza mobile di ultima tecnologia, con piattaforma gestionale integrata supportata da intelligenza artificiale, dedicato al contrasto agli errati conferimenti e all’abbandono dei rifiuti in ambito comunale. Il servizio è stato affidato alla ditta Alma Sicurezza srl, con un investimento di 106.286 euro per le annualità 2025 e 2026.

Il sistema di videosorveglianza mobile ricollocabile del tipo “Multivideo Trappola” è costituito da 11 postazioni, ciascuna delle quali dotata di 3 o 4 telecamere, per un totale di una quarantina di fototrappole da posizionare sui siti individuati dalla ripartizione Ambiente, in sinergia con la Polizia Locale e l’Amiu, sulla base delle maggiori criticità riscontrate e segnalate. Dal primo agosto le postazioni, capaci di fornire immagini ad alta risoluzione e con visione notturna, presidieranno in modo itinerante l’intera città per i prossimi 12 mesi.

“Il nuovo sistema consentirà un controllo più preciso ed efficace del territorio, nell’ottica della prevenzione e del contrasto dei fenomeni di abbandono illecito di rifiuti, in funzione non solo repressiva, ma anche preventiva – sottolinea l’assessora al Clima, all’Ambiente e alla Transizione ecologica Elda Perlino -. Voglio ricordare a tutti che la lotta all’abbandono illecito dei rifiuti rappresenta una priorità strategica dell’amministrazione comunale. Amiu Puglia ha già installato sul territorio cittadino una rete di videosorveglianza e la Polizia Locale è quotidianamente impegnata con i controlli del nucleo antidegrado, ma è emersa l’esigenza di sperimentare per un anno l’uso delle più innovative tecnologie che, grazie all’intelligenza artificiale, riescono a catturare, ad altissima risoluzione, l’istante in cui si commette l’illecito. I filmati criptati, poi, vengono inviati alla Polizia Locale, che riesce così a individuare con certezza il trasgressore e a procedere con le sanzioni. Le nuove telecamere ci segnaleranno anche la reiterazione delle infrazioni, riportando esattamente gli orari degli illeciti e riprendendo la postazione considerata critica, da tanti punti di vista diversi. Presidieremo tutta la città, perché le nuove fototrappole sono mobili, e quindi le sposteremo ciclicamente, dal centro alle zone più periferiche e a ridosso delle campagne”.

“Le nuove telecamere ci consentiranno di mettere in campo un’azione ancora più incisiva in tema di controlli e di sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente e del decoro urbano, su cui stiamo conducendo da anni una campagna con convinzione e usando tutti i mezzi a disposizione – sottolinea l’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile Carla Palone -. Purtroppo i report delle attività delle pattuglie antidegrado ci indicano che dobbiamo puntare a essere sempre più incisivi, se è vero che, anche a inizi luglio, nei primi sei giorni di controlli abbiamo registrato circa centodieci multe per abbandono illecito di rifiuti, conferimento fuori orario e migrazione dei sacchetti da paesi limitrofi. Le tecnologie più innovative ci consentiranno di essere più rapidi, efficaci e capillari nel controllo del territorio”.

IL NUOVO SISTEMA “MULTIVIDEO TRAPPOLA”

Il sistema di videosorveglianza mobile ricollocabile “Multivideo Trappola” è dotato di 3 o 4 telecamere per postazione, complete di accessori, da posizionare su precisi siti da presidiare, in modo da avere un angolo visuale incrociato (utilizzando più pali per il sostegno delle telecamere) e con un sistema di registrazione in loco, per contrastare gli abbandoni di rifiuti o gli errati conferimenti.

Le telecamere hanno caratteristiche tali da potere filmare gli eventi illeciti sia di giorno sia di notte, con elevata qualità grafica, illuminatore infrarosso o tecnologia di visione notturna a colori, messa a fuoco automatica, ottica varifocale (con zoom motorizzato) e resistenza all’acqua. Il sistema prevede l’aggiornamento automatico dell’orario, in modo che data e ora siano sempre corrette, e la registrazione in continuo, 24 ore al giorno, utile in caso di richiesta urgente di filmati di qualsiasi durata, anche a favore della sicurezza cittadina. L’algoritmo di rilevamento del movimento, basato sulle capacità di analisi della telecamera, ovvero esteso all’intero fotogramma, è superiore ai normali sensori di movimento delle vecchie fototrappole. Gli apparati sono progettati per garantire resistenza alle alte e basse temperature (-40/+75°C) e supporto alle reti private virtuali.

Il sistema utilizza algoritmi di rilevazione dell’abbandono basati su Intelligenza Artificiale Spiegabile (X.A.I.), che vengono impostati e costantemente verificati da personale specializzato, al fine di garantire efficienza e correttezza dei dati. Il servizio MultiVideo Trappola rileva l’abbandono dei rifiuti e produce i vari filmati, oltre alla foto della targa, che includono l’arrivo del veicolo (o della persona a piedi o in bicicletta) utilizzato per il trasporto del rifiuto, l’abbandono dello stesso e la ripartenza del mezzo. Questo “pacchetto” viene poi inviato, in formato criptato, alla Polizia Locale, che può anche estrarre in autonomia singoli fotogrammi stampabili. I video ad alta risoluzione permettono di individuare, in modo inequivocabile, l’abbandono irregolare da molteplici punti di vista, superando i limiti abituali delle normali fototrappole, con un unico punto di vista.

Il servizio è corredato di un’innovativa piattaforma Cloud, utile per la gestione, visione, pianificazione di tutti i dati ricavati dalle postazioni. La piattaforma/cruscotto di controllo dedicato e on line, offre la possibilità alla Polizia Locale e alla ripartizione Ambiente di richiedere lo spostamento della postazione, rendere disponibile la geolocalizzazione delle postazioni, dare indicazioni tecniche per ogni postazione, visionare le anteprime delle telecamere utilizzate (con varie inquadrature), ricevere l’elenco aggiornato dello stato di funzionamento delle postazioni, analizzare le statistiche di ogni sito regolarmente aggiornate, fare richiesta di assistenza tecnica, procedere direttamente da piattaforma allo scarico periodico dei filmati prodotti.

I luoghi che rientrano nel campo visivo delle telecamere saranno perimetrati, con la prevista segnaletica (informativa minima), come previsto dalla normativa sulla privacy. Il sistema di videosorveglianza, infatti, rispetta il decreto legislativo 196/2003 e il Regolamento Europeo UE 2016/679 (GDPR) durante la rilevazione e ripresa video, la registrazione, la conservazione temporanea a bordo telecamera, su altri supporti informatici o in cloud, nonché durante tutte le fasi della consegna (criptata) di tali dati alla Polizia Locale.

Bari, controlli su canne fumarie nelle attività di ristorazione: sanzionati 4 esercizi commerciali

La Polizia locale rende noto che, nel corso delle ultime settimane, sono stati effettuati 22 sopralluoghi e contestuali attività di verifica a seguito dei numerosi esposti e segnalazioni da parte dai residenti, soprattutto della città vecchia, circa i cattivi odori legati ad attività di preparazione di cibi all’interno degli esercizi commerciali.

All’origine del fenomeno sono spesso le canne fumarie, su cui non viene eseguita attività di manutenzione né pulizia dei filtri. Le segnalazioni e gli esposti vengono presi in carico dalla Polizia locale, che trasferisce i dati ai vigili tecnici comunali affinché procedano alla verifica della regolarità degli impianti, secondo quanto previsto dal Regolamento edilizio approvato con delibera di C.C. n. 10 del 28.02.2022.

Ad oggi, a seguito delle verifiche, sono state rilevate quattro situazioni non in regola presso altrettanti esercizi commerciali ai cui titolari sono stati verbalizzati illeciti edilizi per aver installato la canna fumaria in assenza del titolo autorizzatorio, omettendo per giunta di trasmettere all’autorità competente la prescritta comunicazione di inquinamento ambientale scarsamente rilevante (IASR).

Nei confronti dei quattro pubblici esercizi sanzionati il SUAP, dopo aver disposto un tempo congruo per la messa a norma, ha provveduto a dare avvio al procedimento per la sospensione dell’attività in assenza del necessario titolo edilizio.

Follia a Bari, parcheggiatore abusivo aggredisce e ferisce vigili al Molo San Nicola: arrestato. Ferito un agente

Una pattuglia della Polizia Locale di Bari, alle 12 circa di ieri, in servizio di prevenzione e viabilità sul territorio, ha notato un soggetto che passeggiava sulla carreggiata del Molo San Nicola intento ad aggirarsi tra le auto.

All’arrivo degli agenti l’uomo si è scagliato contro per costringerli ad abbandonare l’area dove, probabilmente, avrebbe esercitato l’attività di parcheggiatore abusiva.

Il soggetto, 30enne straniero, alla richiesta di documenti, ha reagito aggredendo fisicamente gli agenti che sono riusciti, con difficoltà, ad immobilizzarlo per procedere alle attività di polizia consequenziali.

Il fermato, senza alcun documento di riconoscimento, presso il Comando è stato identificato e da accertamenti successivi è risultato essere in posizione irregolare sul territorio italiano e con numerosi precedenti penali specifici.

Lesioni lievi per uno degli agenti operanti. L’uomo, quindi, è stato tratto in arresto ed associato alla casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

La colpa di Marika, i sui capi fatti a mano non sono orecchiette industriali: multa da 1.000 euro

Ci siamo recati da Marika Mirizzi nella sua boutique per raccontare una storia davvero incredibile. All’artigiana di abiti e gioielli è stata recapitata una multa da mille euro un mese dopo aver preso parte ad un mercatino artigianale a Polignano.

Il motivo? I prodotti esposti, secondo quanto accertato sul posto dalla Polizia Locale tramite semplici fotografie, non sarebbero autentici. Eppure appare piuttosto evidente la loro originalità.

Marika non è l’unica artigiana ad aver ricevuto la multa salata e ai nostri microfoni mostra tutto il suo disappunto per questa vicenda che si inserisce in un contesto davvero particolare per l’artigianato barese e pugliese come quello di abiti e gioielli, a discapito di orecchiette, taralli e vino.