Tatiana scomparsa a Nardò, s’indaga per istigazione al suicidio: sequestrato un telefono. I dubbi su Alessandro

Continuano senza soste le ricerche di Tatiana Tramacere, la 27enne ucraina scomparso dal 24 novembre a Nardò. La novità è che la Procura di Lecce indaga per istigazione al suicidio, è stato sequestrato il telefono ad un amico 30enne che ha incontrato la giovane il giorno della sua scomparsa. Gli inquirenti hanno anche ispezionato due volte il garage che aveva in uso, ma per ora non sono emersi elementi che possano collegarlo direttamente alle ultime ore di Tatiana.

L’ultima volta che il cellulare della 27enne ha agganciato una cella si trovava tra l’abitazione della sua famiglia e il parco Raho che frequentava spesso. S’indaga nella vita privata e sentimentale della giovane che curava su Instagram una pagina di poesie seguita da migliaia di followers. Riflettori accesi su un ragazzo di Nardò, il fotografo Alessandro, e l’ex fidanzato di Brescia, il 32enne Mino. La famiglia del primo parla dei due come una coppia, quella di Tatiana no.

“Alessandro per lei era solo un amico, lui si spacciava per fidanzato. Una volta lei non voleva parlargli e lui si era presentato sotto casa”, le parole del fratello di Tatiana. “Alessandro era un’ossessione, mia figlia non ne voleva sapere niente”, il racconto della madre.

Il giovane è stato ascoltato due volte dai carabinieri, con Tatiana ha trascorso la serata del 23 novembre, in casa, a guardare un film e mangiare patatine. Ma Tatiana, come raccontato dai suoi genitori, aveva comprato un biglietto per raggiungere Mino a Brescia. Alessandro non si fa vedere da giorni, il negozio di articoli fotografici gestito dalla madre di Alessandro madre ieri era chiuso.

Ragazza scomparsa da Nardò: ricerche anche fuori dalla Puglia per ritrovare la 27enne Tatiana Tramacere

Continuano senza sosta e senza alcun esito, anche oltre i confini regionali, le ricerche di Tatiana Tramacere, la ragazza che vive a Nardò, in provincia di Lecce, e di cui non si hanno più notizie da lunedì 24 novembre.

A quanto si apprende, il telefono della giovane risulta spento. Al momento gli investigatori stanno lavorando su più piste, ascoltando anche amici e parenti della 27enne, e analizzando ogni dettaglio che sta emergendo da queste testimonianze.

Resta sempre viva l’ipotesi di un allontanamento volontario di Tatiana Tramacere, che lavora nel mondo digitale occupandosi di pubblicità. Le sue pagine social sono molto seguite, con migliaia di followers: anche questi elementi sono al centro dell’attività dei carabinieri.

“Tatiana non si allontana mai senza avvisare la famiglia. Per questo – scrive il sindaco di Nardò Pippi Mellone sulla propria pagina social – la preoccupazione cresce di ora in ora. Le ricerche continuano senza sosta. La Prefettura e le forze dell’ordine stanno controllando tutto il territorio. Se l’avete vista o avete informazioni chiamate subito il 112. Anche un piccolo dettaglio può fare la differenza”.

Terrore a Pane e Pomodoro, uomo tenta il suicidio e si getta nudo in mare: “Voglio morire”. Recuperato vivo

Panico sulla spiaggia di Pane e Pomodoro dove una persona risulta essere dispersa in acqua. Le ricerche sono state subito attivate dopo l’allarme di una turista.

Aggiornamento ore 16 – L’uomo è stato recuperato vivo. Secondo le prime ricostruzioni si tratta di un tentato suicidio. L’uomo, prima di buttarsi in mare, ha nascosto gli indumenti nel bidone della spazzatura e si è buttato a mare dopo i frangiflutti gridando “Voglio morire”. Sul posto è intervenuta la Guardia Costiera con il 118, l’uomo è stato portato in ospedale.

Nubifragio a Ostuni, disperso il 63enne Oronzo Epifani: ricerche in corso. Salva la moglie

Proseguono da quasi 10 le ore le ricerche di Oronzo Epifani il 63enne disperso ad Ostuni dal tardo pomeriggio di ieri, travolto dalla violenza del nubifragio mentre si trovava in auto lungo la strada complanare tra Gorgognolo e Costa Merlata.

Le ricerche si stanno estendendo in tutta la zona. L’uomo ieri era solo in macchina, seguito dalla moglie che era alla guida di un’altra auto che si è salvata perché era arretrata rispetto alla zona che è stata travolta da un improvviso fiume di acqua e fango.

I vigili del fuoco sono arrivati sul posto e l’hanno tratta in salvo quando l’acqua e il fango erano arrivati all’altezza della portiera della vettura.

Sul posto stanno operando i vigili del fuoco e diversi volontari della protezione civile come supporto. L’auto del disperso è stata recuperata nel corso della notte.

Escono in barca e non fanno rientro, tre uomini scomparsi in mare: ricerche nel golfo di Taranto

Ore di apprensione a Taranto per tre uomini, tra i 60 e i 70 anni, scomparsi in mare da oltre 24 ore. I tre erano partiti ieri mattina dal Molo Santa Lucia a bordo di una barca semicabinata di circa sette metri, ma da mezzogiorno di domenica si sono perse le loro tracce.

Le ricerche sono in corso da ieri pomeriggio nel Golfo di Taranto, dove le condizioni meteo erano proibitive al momento dell’uscita in mare. L’assenza di comunicazioni radio ha subito fatto scattare l’allarme. Uno dei dispersi sarebbe affetto da diabete, patologia che rende ancora più urgente il ritrovamento.

La macchina dei soccorsi è coordinata dalla Guardia Costiera, con il comandante Rosario Meo alla guida delle operazioni. In mare operano motovedette della Capitaneria e della Guardia di Finanza, con pattugliamenti spinti fino a 15 miglia dalla costa.

In volo, elicotteri dell’Aeronautica e della Finanza garantiscono il monitoraggio dall’alto. Al momento, nessun avvistamento. Le ricerche proseguono senza sosta.

Doppia tragedia: 13enne salvato dalle onde muore in ospedale e 72enne trovato senza vita dopo ore di ricerche

Un ragazzino di 13 anni, Manuel Sandu, di origine rumena e residente a San Ferdinando di Puglia, è morto sabato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di San Giovanni Rotondo dove era stato ricoverato in gravi condizioni dopo essere stato soccorso nelle acque antistanti un lido di Margherita di Savoia. Domenica, nelle acque di Marina di Lizzano, è stato ritrovato invece il corpo di un 72enne scomparso nel pomeriggio del 21 giugno dopo essersi allontanato dalla riva su un materassino gonfiabile.

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Bari, 17enne evaso dal carcere minorile Fornelli: ricerche in corso. Indaga la Procura fuga favorita da complici

Il caso del 17enne napoletano, evaso la notte tra domenica e lunedì dal carcere minorile Fornelli di Bari, è diventato di dominio nazionale. Le ricerche sono ancora in corso e si scava negli ambienti della criminalità organizzata, barese e napoletana.

Il minore si trovava in Puglia da dicembre 2024, dopo essere finito in cella con l’accusa di omicidio e tentato omicidio. Era in attesa di giudizio. Si valuta l’azione di eventuali complici che hanno favorito la fuga.

Secondo quanto ricostruito, il 17enne è scappato dopo aver creato un buco nel muro della sua cella che lo ha condotto nel cortile e poi da qui è fuggito utilizzando delle lenzuola arrotolate.

Una delle ipotesi al vaglio è che il 17enne sia stato poi prelevato all’esterno da qualcuno e portato in luogo sicuro, o a Bari o in Campania. Sul caso indaga la Procura minorile di Bari e si valuta anche la posizione dei due compagni di cella.

 

Giallo a Cerignola, il 32enne Gennaro Fiscarelli scomparso nel nulla: repertate tracce biologiche. Ricerche in corso

Proseguono le indagini dei carabinieri sulla scomparsa di Gennaro Fiscarelli, il 32enne di Cerignola (Foggia), con precedenti penali, di cui non si hanno notizie da sabato 5 ottobre. Tracce biologiche (una macchia ematica e formazioni pilifere), ritrovate in un luogo distante da quello in cui si stanno concentrando le ricerche, sono state isolate e repertate ieri da chi indaga per essere sottoposte ad esami e comprendere se appartengono al 32enne. È stata controllata innanzitutto l’area di campagna dove è stata rinvenuta carbonizzata la sua auto, una Fiat Bravo color amaranto.

Poi le ricerche sono state estese ad un perimetro più ampio. Le forze dell’ordine coadiuvate dai vigili del fuoco e volontari della protezione civile stanno scandagliando anche pozzi e anfratti. Anche il telefono cellulare ritrovato ad una manciata di metri dall’auto carbonizzata sarà sottoposto a perizia per verificare il traffico di chiamate in entrata ed in uscita e la messaggistica nel tentativo di individuare eventuali elementi utili alle indagini.

La sera del 5 ottobre, a quanto si è saputo, il 32enne è uscito con un amico e ha partecipato alla Notte dello sport in corso a Cerignola, fino a tarda ora. Poi di lui si sono perse le tracce quando, salutato l’amico, avrebbe dovuto fare rientro a casa. Cosa sia accaduto al momento resta un mistero. Gli inquirenti non escludono alcuna possibilità, compresa quella che possa trattarsi di un caso di lupara bianca.