Bari, all’ospedale San Paolo tecnica innovativa per il cuore: micro catetere per ripristinare l’afflusso di sangue

La cardiologia dell’ospedale San Paolo di Bari è tra i primi centri in Italia ad aver impiegato una tecnica innovativa per trattare le occlusioni coronariche croniche totali.

La procedura, spiega la Asl Bari in una nota, si avvale di un micro catetere, mai usato finora, grazie al quale è possibile ripristinare il corretto afflusso di sangue al cuore, con un intervento mininvasivo che evita di ricorrere all’unico approccio chirurgico del bypass aorto coronarico o, in alcuni casi, di non poter procedere con la rivascolarizzazione.

La procedura ha curato un uomo di 69 anni affetto da occlusione dell’arteria interventricolare anteriore, la più importante delle coronarie. Ad eseguire l’intervento è stato il dottor David Rutigliano con il supporto dell’equipe medica e infermieristica del laboratorio di Emodinamica del San Paolo.

“La tecnica con il microcatetere – spiega – è una valida alternativa per il paziente che in passato non veniva trattato o poteva essere curato solo con bypass. In mani esperte garantisce buoni risultati, circa il 95% di successo, e con meno rischi periprocedurali”.

Palazzo popolare da incubo, inquilini deliranti nella casa-discarica: “I topi ci camminano addosso”

Siamo tornati al quartiere San Paolo precisamente in via Cifariello, al civico 10. Nella palazzina popolare abita un’anziana con due figli problematici, uno di loro vive e dorme nello scantinato.

Gli abitanti del palazzo hanno richiesto il nostro intervento dopo averci inviato decine di fotografie con protagonisti topo di ogni dimensione. La situazione è drammatica e molto delicata soprattutto per chi abita al primo piano.

Abbiamo provato anche a parlare con la famiglia, ma il breve confronto è avvenuto solo a distanza. Nel video allegato le incredibili immagini.

Tragedia a Cannes, trovato morto il 26enne barese Francesco Silecchia. Giallo sul decesso: attesa l’autopsia

Nella notte tra il 28 e il 29 agosto, sulla spiaggia di Cannes, è stato trovato il corpo senza vita di Francesco Silecchia, 26enne barese del quartiere San Paolo. Il giovane si trovava lì per lavoro con alcuni colleghi.

Alloggiava presso l’Hotel Le Florian, l’albergo messo a disposizione dall’azienda che si era aggiudicata un appalto di carpenteria. Si è registrato regolarmente in reception, ha lasciato i documenti e in stanza e ai colleghi ha detto che sarebbe uscito per un giro.

Poi è sparito nel nulla, anche il cellulare era spento, fino al tragico ritrovamento del corpo senza vita da parte di un passante sulla spiaggia. I familiari si sono recati subito in Francia, ma non hanno potuto vedere il corpo.

Il riconoscimento, come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, è avvenuto solo tramite i documenti di riconoscimento. È stata disposta l’autopsia che potrebbe essere eseguita in Francia nella giornata di domani. Poi la salma potrà tornare a Bari.

Bari, garza dimenticata nell’addome dopo il parto cesareo: assolti 12 tra medici e infermieri del San Paolo

Il giudice Giacomo De Raho ha assolto 12 operatori sanitari, tra medici e infermieri, in servizio nel 2018 all’ospedale San Paolo di Bari finiti a processo con l’accusa di lesioni personali colpose per aver dimenticato una garza nell’addome di una donna durante un parto cesareo.

Assolti “perché il fatto non sussiste” i chirurghi Giuseppe Trentadue e Rosa Decio, gli infermieri Angela De Simine, Antonio Altamura, Giovanni Di Vagno, Rosanna Zaccaro, Angela Beatrice Anfossi, Giovanni Bellofiore, Alessandro Savino, Saverio Martella, Domenico Ostuni e Giuseppe Gozzo, all’epoca in servizio presso il reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale San Paolo.

Nelle settimane successive al parto, la donna ha continuato ad avvertire dolori addominali, oltre a febbre alta e debolezza. Così è stata nuovamente ricoverata. Solo dopo alcuni giorni di ricovero è stato individuato il corpo estraneo e così la 40enne è stata sottoposta ad un ulteriore intervento chirurgico per la rimozione della garza.

Bari, paura al quartiere San Paolo. Lupo avvistato a Lama Balice: lo scatto diventa virale. Attirato dai cinghiali?

Un lupo è stato avvistato al quartiere San Paolo di Bari ieri mattina. Gli scatti sono diventati virale sui social e sul web, l’esemplare è stato immortalato nelle sterpaglie del parco naturale Lama Balice.

L’avvistamento ha creato preoccupazione tra i residenti. Probabile che il lupo sia stato attirato dalla massiccia presenza di cinghiali sul posto, si teme che però possa esserci anche un branco. Le autorità competenti sono state allertate.

 

Bari, gravi lesioni durante una colecistectomia: condannati due medici del San Paolo. Vittima risarcita – NOMI

Il Tribunale di Bari ha condannato a tre mesi di reclusione (pena sospesa) Vito Dagostino, di 66 anni, e Francesco Di Pinto, di 70, all’epoca dei fatti chirurghi dell’ospedale San Paolo di Bari.

Sono stati ritenuti colpevoli di lesioni personali colpose ai danni di una paziente sottoposta, nell’aprile 2018, a un intervento di colecistectomia laparoscopica, ovvero la rimozione della cistifellea. La donna, che all’epoca aveva 45 anni, dovrà essere risarcita dei danni che saranno determinati in sede civile.

Secondo quanto accertato i chirurghi, violando la buona pratica medica, avrebbero provocato nella paziente una lesione grave della via biliare extraepatica e, a seguito di un altro intervento compiuto per riparare al danno provocato, avrebbero prodotto un indebolimento permanente della fascia muscolo-fasciale.

I due medici sono stati assolti invece dall’accusa di falsità ideologica «perché il fatto non sussiste». I due, secondo l’accusa, avevano manomesso il verbale operatorio annotando che la paziente era affetta da una sindrome che aveva compromesso la buona riuscita dell’intervento.

Bari, cuccioli di cinghiali travolti e uccisi nella notte al San Paolo: “Un problema ancora irrisolto”

Investiti la scorsa notte, da un automezzo a due passi dal pronto soccorso dell’ospedale San Paolo, due cuccioli di cinghiale, apparsi inaspettatamente lungo la carreggiata.L’impatto, avvenuto in pochi istanti, è stato fatale per i due cuccioli, che hanno perso la vita sul colpo.

A darne notizia sui social è il consigliere del terzo municipio, Umberto Carli. Sul posto è intervenuta la Polizia Locale in attesa dei veterinari dell’Agenzia per la tutela della salute che provvederanno alla rimozione e allo smaltimento delle carcasse degli animali.

“La presenza di cinghiali in lungo e in largo per il nostro bel paese non è una novità, così come la loro presenza all’interno dei centri abitati, per un problema di cui si discute da tanto tempo, e al quale al momento non vede una valida soluzione”, le parole di Carli.

Sequestrato, legato e picchiato per un debito di droga al San Paolo: 4 condanne tra 16 e 20 anni – I NOMI

Lo avrebbero prelevato da casa, portato in un box del quartiere San Paolo di Bari e, dopo averlo legato a una sedia, lo avrebbero picchiato per farsi consegnare 1100 euro, necessari per la sua liberazione e per saldare un debito di droga. L’incubo sarebbe durato per diverse ore, i presunti aguzzini avrebbero anche accompagnato la vittima dai parenti per riscuotere parte delle somme, per poi riportarlo nel box. Una volta ottenuto il tutto, l’uomo sarebbe stato finalmente liberato con traumi alla spalla, all’avambraccio, al gomito, a una mano e a una caviglia, giudicati guaribili in cinque giorni.

Per questo, il Tribunale di Bari ha condannato (in abbreviato) tre persone a 20 anni di reclusione (Saverio Caputo di 31 anni. Mario Milella di 28, Michele Metta di 32) e un altro imputato, il 24enne Giovanni De Giosa, a 16 anni e sei mesi di reclusione, per sequestro di persona a scopo di estorsione e lesioni personali. Nei loro confronti, però, è caduta l’aggravante mafiosa contestata dalla Dda di Bari, e per questo è stato negato il risarcimento nei confronti della Regione Puglia e del Comune di Bari, costituiti parte civile. Milella e Caputo, per gli inquirenti, sono affiliati al clan Strisciuglio e operano proprio nel quartiere San Paolo.

I fatti si riferiscono all’aprile 2024, i quattro furono arrestati nel novembre successivo. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, coordinati dal pm della Dda Marco D’Agostino, avrebbero agito con «particolare spregiudicatezza e violenza», in pieno giorno, «con particolare efferatezza e a volto scoperto (…) senza temere di essere riconosciuti», come scritto nel capo d’imputazione. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. 

Bari, paura al Pronto Soccorso del San Paolo. Aggrediti da un paziente psichiatrico: feriti due infermieri

Nella notte tra il 30 e il 31 marzo due infermieri in servizio al Pronto soccorso dell’Ospedale San Paolo di Bari sono stati aggrediti da un paziente psichiatrico 55enne arrivato in codice arancione.

I due infermieri aggrediti, un uomo di 50 anni e una donna di 30, hanno riportato ferite lievi, rispettivamente con 5 e 8 giorni di prognosi. Secondo quanto ricostruito il paziente ha afferrato dal collo l’infermiere e avrebbe cercato di strangolarlo, la collega è intervenuta ma lo stesso paziente gli ha sferrato un calcio.

“Il paziente è stato trattato in tempi adeguati e sottoposto ad accertamenti ematochimici”, fa sapere l’Asl in una nota. “Stigmatizziamo l’ennesimo episodio di violenza frutto di un atto imprevedibile”, le parole del direttore generale Luigi Fruscio.

“Personalmente ho sentito i nostri due infermieri per esprimere la profonda solidarietà della ASL, assicurandogli tutela in tutte le sedi opportune”, ha poi aggiunto Fruscio.

Prende a martellate una suora per rubarle la pensione. Beccato: è un barese insospettabile

Torniamo ad occuparci dell’aggressione dello scorso 5 marzo avvenuta in via Barletta, nel quartiere Libertà di Bari. Vittima una donna di 67 anni, colpita in testa con un martello dopo aver prelevato i soldi della pensione dal bancomat delle Poste.

L’uomo l’aveva seguita, la donna è caduta a terra ed è stata derubata. L’aggressore era riuscito a scappare via prima dell’arrivo delle Forze dell’Ordine sul posto. La vittima, soccorsa da un passante, era stata trasportata in codice giallo al pronto soccorso del Policlinico di Bari.

Vi raccontiamo il seguito e i retroscena della vicenda. L’aggressore, un operatore socio sanitario dell’ospedale San Paolo di Bari, è stato individuato e denunciato a piede libero. La donna di 67 anni è una suora. Nel video allegato i dettagli.