Bari, nasconde nel box oltre 4 chili di droga: arrestato 24enne al San Paolo

Nascondeva oltre quattro chili di droga all’interno di un box nel quartiere San Paolo di Bari e per questo un 24enne è stato arrestato e posto ai domiciliari dai carabinieri con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. I militari hanno scoperto il deposito di droga dopo aver notato che il 24enne, sceso dall’auto, si dirigeva in una zona diversa dalla sua abitazione.

Dopo averlo fermato per una perquisizione, i carabinieri hanno trovato nel suo borsello un cubo da 258 grammi di cocaina pura oltre a materiale per il confezionamento e due bilancini di precisione con residui di hashish. Nella sua auto è stato poi trovato un mazzo di chiavi che apriva il lucchetto di chiusura del box in cui i carabinieri hanno trovato tre bustoni di plastica sottovuoto, del peso di un chilo ciascuno, contenenti marijuana, oltre a una busta con altri 200 grammi della stessa sostanza. Inoltre i militari hanno trovato un chilo di hashish suddiviso in panetti da 100 grammi.

Bari, case popolari nelle mani dei clan. Il reportage shock (non per noi) di Fuori dal Coro: minacce alla troupe

Bari ormai è finita al centro della cronaca nazionale. Ha fatto scalpore il reportage realizzato per il programma Fuori dal coro di Rete 4 condotto da Mario Giordano e andato in onda nella puntata di ieri, mercoledì 3 aprile. La giornalista, scortata dalla Polizia e accompagnata dall’Avv. Pietro Augusto De Nicolò, Amministratore Unico dell’ARCA Puglia Centrale (che a noi non ha mai risposto), si è recata nei quartieri San Paolo e Japigia per indagare sulle case popolari, sulle occupazioni abusive e sulla gestione da parte dei clan.

L’accoglienza riservata alla troupe di Mediaset è stata agghiacciante tra minacce, intimidazioni e insulti. Nel reportage emerge come diverse abitazioni siano state occupate abusivamente mentre altre siano state ricavate da spazi condominiali e costruite senza alcun autorizzazione. Nulla di nuovo per noi, che denunciamo tutto questo dai tempi del Quotidiano Italiano. Un lavoro portato avanti poi anche su Quinto Potere. Cose che denunciamo da anni senza essere riusciti ad attirare le attenzioni dei distratti vertici di Arca e Regione Puglia.

C’è chi è lì da 20 anni o addirittura 30, senza alcun titolo. L’inchiesta si concentra poi su un palazzo dove vive la famiglia Diomede che ha accumulato una morosità di 10mila euro nel corso degli ultimi anni. La sorella del boss afferma di non pagare nulla dal 2009, mentre è stata anche allestita una piccola palestra abusiva nel palazzo in cui nessuno paga da anni. Tra i familiari c’è anche la nipote del boss, Lucia Bosco, consigliere comunale a Modugno.

Dal San Paolo a Japigia, la giornalista si presenta poi nello stabile in cui vivevano Savinuccio Parisi, il figlio Tommy e altri vicini al clan. C’è anche la compagna di uno degli arrestati coinvolti nella maxi inchiesta della Dda di Bari di fine febbraio, che ora vive abusivamente in una delle abitazioni, dopo il sequestro dei beni (tra cui l’autolavaggio e la villa a Torre a Mare). Ribadisce, tra una intimidazione e l’altra, di non voler assolutamente lasciare la casa e addirittura minaccia di far saltare in aria il palazzo se sarà costretta ad andarsene.