Un cane morto e abbandonato sulla ss16 a Palese. Le prime segnalazioni risalgono ad inizio gennaio, la carcassa è lì quindi da quasi un mese. Come sempre c’è il solito scaricabarile tra gli enti. Non si tratta dell’unico animale lasciato a decomporsi sul ciglio delle strade baresi.
Polignano, stipati nei tuguri. Segnalazioni inutili sotto gli occhi di tutti: sono ancora tutti là
Quinta parte della nostra inchiesta sul ricottificio immobiliare di Polignano a Mare. Siamo venuti a conoscenza di alcuni tuguri fatiscenti, in uno di questi in estate arrivano ad essere 12 i bangladesi stipati, tutto al costo di 60 euro al mese.
Abbiamo trovato la porta aperta e abbiamo deciso di introdurci all’interno, documentando le condizioni in cui vivono. Non è un caso isolato, come raccontato da Donato che ha voluto metterci la faccia, svelando altri retroscena.
Abbiamo cercato di capire anche qual è la posizione dell’amministrazione comunale, interfacciandoci direttamente con il neo assessore alla Polizia Locale di Polignano. Nonostante la nostra inchiesta e i servizi andati in onda, la macchina non si è interrotta e tutto precede nell’indifferenza totale.
Situazioni di rischio nelle stazioni e sui treni: da oggi si può lanciare l’allarme sull’app YouPol della Polizia
I milioni di viaggiatori sui treni da oggi hanno uno strumento in più per la loro sicurezza. L’applicazione YouPol della Polizia di Stato, infatti, estende le sue funzionalità per chi viaggia in treno e per coloro che si trovano nelle stazioni. Il nuovo aggiornamento permette agli utenti di inviar, segnalazioni geolocalizzate di situazioni di rischio, criticità o comportamenti sospetti che si verificano a bordo dei treni e nelle stazioni.
Un gesto di pochi secondi, che può fare la differenza: foto, video o brevi messaggi raggiungono, attraverso un sistema di geolocalizzazione, le sale operative della Polizia Ferroviaria e le Questure consentendo una valutazione immediata della segnalazione e un intervento specifico e tempestivo.
In questo modo viene ulteriormente potenziata la sicurezza nella mobilità attraverso una semplice e intuitiva app che si evolve per facilitare ancor più il contatto fra cittadini e Polizia di Stato. YouPol non sostituisce il numero unico di emergenza 112, ma rappresenta una modalità smart di contatto.
Da dicembre 2024 ad oggi sull’app YouPol sono arrivate 46877 richiese di aiuto generiche, 24962 segnalazioni per droga, 3357 segnalazioni per violenza domestica e 3648 segnalazioni per bullismo. Geograficamente, la maggior parte delle segnalazioni tramite app sono arrivate dalle città del nord e del sud. Le persone di età compresa tra i 51 e 60 anni sono i maggiori utilizzatori, che sono circa 100.000, seguiti da persone di età comprese tra i 18 e 30, che sono circa 20.000, e poi i minorenni, circa 5.000. 5650 è la media mensile delle segnalazioni anonime, che consentono comunque alla Polizia di Stato di svolgere attività di prevenzione, controllo e repressione.
La Polizia di Stato, da sempre impegnata a rafforzare la prevenzione e il contrasto di episodi criminosi in ambito ferroviario, potenzia, con YouPol, le capacità di ascolto e monitoraggio aprendo un canale diretto con gli utenti, anche non udenti e stranieri. Con un linguaggio semplice e un’interfaccia intuitiva, YouPol conferma la propria vocazione: rendere tutti parte attiva della sicurezza quotidiana e consentire alla Polizia di Stato di #essercisempre.
Liste d’attesa, in Puglia fuori controllo. Tre anni per un esame: “Centinaia di segnalazioni”
Nella serata di ieri, su Rai 3, è andato in onda un servizio di Report incentrato sulle liste d’attesa, con un focus particolare sulla Puglia. La nostra regione risulta la peggiore d’Italia. Sono diverse le storie che vi abbiamo raccontato in questi anni, qualche giorno fa ci siamo recati dall’associazione CAS Art.32 per accendere i riflettori su uno dei problemi principali della Sanità pugliese, tema discusso anche durante l’ultima campagna elettorale. C’è chi aspetta anche tre anni per un esame importante che può salvare la vita. Il quadro emerso è sconcertante e preoccupante.
Gianni e Lisa avvistati in tutta Italia, decine di segnalazioni. Antonio: “Vivono a Bari per strada”
Torniamo ad occuparci della storia di Gianni e Lisa. Li avevamo lasciati in stazione, dopo aver pagato i biglietti per l’Emilia e dopo aver dato loro i 400 euro raccolti dalle donazioni, tra abbracci e mille speranze.
I due però sono spariti nel nulla e non arrivati a destinazione. A lanciare l’allarme è stato il datore di lavoro che ha deciso di dare loro una nuova opportunità e soprattutto un nuova prospettiva di vita.
Un colpo di scena inaspettato. Abbiamo provato a contattarli, senza successo. Nelle ultime ore sono arrivate diverse segnalazioni, possiamo affermare con certezza che Gianni e Lisa sono a Bari e continuare a vivere per strada. Speriamo che i due si facciano avanti e possano spiegare i motivi di questa decisione.
Segnalazioni senza risposta, in 5 giorni da giornalisti a giornalai: “Stiamo nella me**a”
Quotidianamente siamo sommersi di segnalazioni e di richieste di aiuto. Spesso siamo costretti a fermarci e a chiarire la situazione perché dobbiamo tutelare il nostro modo di fare giornalismo. Ciò che ci disturba è l’arroganza di chi crede che il suo problema sia al centro non solo della propria vita, ma anche di quella nostra e di quella che delle altre persone che seguiamo, come se avesse una precedenza assodata sulla base di non sappiamo cosa.
Continue reading“Basta Lello occupati dello spaccio”, offese e pretese al telefono. Antonio: “Non sono Brumotti”
No, Antonio non è Brumotti. Non può, come lui, occuparsi solo dello spaccio, nonostante sia un tema da noi molto seguito, a differenza di quanto dice chi in realtà non ci segue veramente.
Continue readingBari, allarme sui social diventa virale: “Attente a questo uomo segue le donne e si tocca”
L’allarme è diventato virale e tante altre donne hanno segnalato di essere state seguite.
Continue readingBari, fuochi d’artificio selvaggi sul lungomare: “Altro che San Nicola a scialare proprio”. Pronte nuove telecamere
La Polizia Locale è pronta a rafforzare i controlli per limitare l’esplosione non autorizzata di fuochi d’artificio per le strade baresi, un fenomeno sempre più in voga soprattutto tra gli adolescenti in occasione di compleanni o ricorrenze varie.
Continue readingPioggia di segnalazioni e richieste di aiuto, facciamo il possibile: Quinto Potere non è la Rai
L’appello è quello di insistere e nello stesso tempo avere pazienza, magari raccontando quando ci contattate la vostra storia o denuncia in maniera più approfondita, in modo tale da capire le vostre esigenze, incastrandole con le nostre.
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