Bari, tre pilastri a rischio collasso. Sgomberata palazzina in via De Deo a San Pasquale: “Inagibile”

La palazzina in via De Deo 83 a Bari, nel quartiere San Pasquale, è stata sgomberata questa mattina a causa della presenza di tre pilastri ammalorati nei locali interrati, che avrebbero determinato una situazione di “rischio statico” dell’edificio.

Lo spiega il Comune in una nota, specificando che a breve sarà emanata un’ordinanza del sindaco Vito Leccese per attestare l’inagibilità dell’edificio e intimarne la messa in sicurezza.

La situazione critica dei pilastri è emersa durante un sopralluogo fatto dal tecnico incaricato dal condominio per i lavori di manutenzione straordinaria del palazzo.

Il tecnico ha chiesto l’intervento dei vigili del fuoco e dei tecnici comunali del settore edilizia pericolante. “Momentaneamente tutti i condomini hanno trovato ospitalità presso familiari, ad eccezione di una persona che, necessitando di assistenza medica, è stata presa in carico dal PIS del Welfare comunale”, conclude la nota.

Il 5 marzo scorso era crollata la palazzina di via De Amicis già stata sgomberata e dichiarata inagibile da un anno, dove da poco erano stati avviati i lavori di manutenzione. Nel crollo era rimasta ferita in modo non grave Rosalia De Giosa, estratta viva dalle macerie dopo più di un giorno dal crollo.

La nipote del boss sgomberata dalla casa popolare: alta tensione fra Antonio e amministratore Arca

Abbiamo più volte cercato di ottenere una posizione ufficiale dell’Arca Puglia sulle innumerevoli storie denunciate da Quinto Potere nel corso di questi anni, senza successo. Approfittando dello sgombero a Japigia, abbiamo provato ad ottenere risposte dall’amministratore unico Pietro De Nicolo. Come prevedibile, a differenza di altri colleghi, la nostra presenza non è gradita. Ecco come è andata.

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Mamma e figlio autistico sfrattati a Taranto, c’è lo sgombero: “Presi in giro non so dove andremo”

È stato eseguito ieri lo sfratto dall’appartamento di Taranto in cui risiedevano di Adriana Parisi e del figlio autistico Saverio, di 34 anni, dopo la vendita della casa all’asta in quanto la donna e suo marito (che si sono separati nel 2016), non sono più riusciti a pagare le rate del mutuo.

Adriana aveva presentato nuove offerte economiche per l’acquisto o semplice affitto dell’immobile, e chiesto quanto meno di differire lo sgombero per consentire al figlio ad abituarsi gradualmente alla nuova destinazione, considerando che i cambiamenti improvvisi potrebbero provocargli stress emotivo. Ieri mattina, dopo il rinvio ottenuto lo scorso mese, è avvenuto lo sgombero esecutivo dell’immobile.

Non è bastata la raccolta fondi avviata dal Comitato spontaneo #iostoconSaverio. “Questa – ha dichiarato Adriana Parisi – è l’epilogo di 3 anni di battaglie. Avevo chiesto 24 ore di tempo per spostarmi con Saverio e svuotare casa e sistemarmi in un B&B che avrei dovuto visionare per valutare se risultava idoneo. Mi hanno presa in giro, mi hanno detto di mandare via la stampa e togliere qualcosa per far vedere la buona volontà, assicurandomi che avrei anche potuto restare qui con Saverio per la notte. Questa è stata l’ennesima bufala”.

“I servizi sociali – ha aggiunto la donna – hanno trovato un posto che probabilmente sarà pronto tra un paio di mesi, poi sono andati via. E sono stata costretta a sgombrare casa alla meno peggio. Non vi fidate, anche se c’è un ragazzo disabile non importa a nessuno. Dove andrò? Non lo saprà nessuno”.

Incredibile a Bari, dopo 20 anni sgomberati gli abusivi del lungomare: “Avevano detto non temete”

Le Forze dell’Ordine sono intervenute questa mattina sul lungomare di Bari per sgomberare un palazzo in via Di Cagno Abbrescia, a pochi metri dalla spiaggia di Torre Quetta, dove vivevano diverse famiglie da oltre 20 anni. Ben 40 le unità impegnate nella maxi operazione tra Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Carabinieri e Polizia.

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