Migranti, la Nave Sea-Eye è arrivata nel porto di Taranto: a bordo 91 persone. Tra loro 32 minori

È attraccata questa mattina nel porto di Taranto la nave ‘Sea-Eye 5’ per lo sbarco di 91 migranti, tra cui 32 minorenni, provenienti da Bangladesh, Eritrea, Etiopia, Pakistan ed Egitto, soccorsi nelle scorse ore nel Mediterraneo.

Non sono state segnalate criticità particolari. Nei giorni precedenti, altri 53 naufraghi erano stati fatti sbarcare a Lampedusa. Taranto si conferma ancora una volta porto sicuro assegnato dalle autorità italiane per le attività di sbarco.

Le operazioni di accoglienza sono state gestite in collaborazione tra prefettura, forze dell’ordine, protezione civile e organizzazioni del terzo settore attive sul territorio.

La ‘Sea-Eye 5’ è una nave battente bandiera tedesca, appartenente all’omonima ong impegnata da anni nelle attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo.

Taranto, si barrica in casa e minaccia la moglie con un coltello: arrestato 49enne

Un 49enne è stato arrestato a Taranto dopo aver minacciato la moglie con un coltello. L’uomo si è barricato in casa e ha impedito l’uscita alla donna, dopo una lite. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, alla vista dei militari il 49enne ha trattenuto con forza la moglie continuandola a minacciare.

I Carabinieri fortunatamente sono riusciti ad entrare nell’abitazione e ad evitare il peggio. L’uomo è stato bloccato e arrestato con l’accusa di maltrattamenti, lesioni personali e sequestro di persona. La donna è stata accompagnata in ospedale e ha raccontato di violenze e minacce continue che andavano avanti ormai da diverso tempo.

Tragedia a Taranto, schianto auto-moto nel quartiere Tamburi: muore 25enne. Un ferito grave

Un 25enne, Andrea Monaco, ha perso la vita e altre cinque persone sono rimaste ferite, una delle quali gravemente, in un incidente stradale la notte scorsa nel quartiere Tamburi di Taranto.

Nell’impatto, che si è verificato intorno alle 2 all’incrocio tra via Orsini e via Buonarroti, sono rimasti coinvolti uno scooter Yamaha T-Max, con due ragazzi a bordo, e un’Audi A1 che trasportava cinque persone.

A perdere la vita è stato il 25enne alla guida dello scooter, le cui condizioni sono apparse da subito critiche. Soccorso dal personale sanitario del 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata, è deceduto poco dopo il ricovero.

Il passeggero che viaggiava con lui è stato trasferito in ospedale in condizioni molto gravi. Ferite lievemente le persone in auto. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, lo scontro tra i due mezzi sarebbe avvenuto mentre l’Audi percorreva via Buonarroti in direzione Statte. Dopo la collisione, la moto sarebbe finita contro la parete di un edificio.

Taranto, la Guardia Costiera sequestra 680 chili di cozze illegali nel Mar Piccolo: nei guai tre persone

La Guardia costiera di Taranto ha sequestrato 680 chili di mitili raccolti illegalmente nel primo seno del Mar Piccolo, area sottoposta a sequestro giudiziario dal 2021 per la presenza di impianti abusivi.

Tre persone sono state sorprese su un barchino mentre prelevavano e confezionavano cozze provenienti da un allevamento non autorizzato. I molluschi, con pezzatura media tra i 3 e i 4 cm, erano privi di tracciabilità e non sottoposti ai controlli sanitari previsti.

Sono stati immediatamente distrutti per evitare rischi alla salute pubblica, considerato che l’area è soggetta a restrizioni per la presenza accertata di diossine e PCB.

L’operazione si inserisce in un più ampio piano di contrasto alla mitilicoltura illegale, che vede coinvolti Capitaneria di porto, Prefettura, Comune, Asl e Autorità Giudiziaria, impegnati in un tavolo tecnico per ridefinire i criteri di legalità, tracciabilità e sicurezza alimentare nella gestione degli impianti di allevamento.

Taranto, Fiorella Mannoia incontra i bambini del quartiere Tamburi: “Qui una grande ingiustizia”

“Anche quello che succede a Taranto e ai bambini di Taranto è una grandissima, grandissima ingiustizia”. Queste le parole di Fiorella Mannoia sabato sera durante un concerto alle Cave di Fantiano di Grottaglie (Taranto) mentre dal pubblico alcuni spettatori gridavano ‘basta Ilva’.

L’artista prima del concerto si è recata in visita ai bambini del quartiere Tamburi, ospitata nel teatro parrocchiale della chiesa Angeli Custodi. Il sacerdote, don Alessandro Argentiero, aveva invitato la cantante romana per ringraziarla dell’appello lanciato lo scorso anno con un videomessaggio per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulla necessità di sostenere la raccolta fondi per la riqualificazione del nuovo campo sportivo parrocchiale, oggetto anche di ripetuti episodi di vandalismo.  In seguito la Regione Puglia ha fornito un contributo per la realizzazione dei lavori che saranno avviati nelle prossime settimane.

Mannoia è stata accolta dai bimbi e dalle loro mamme con cartelloni colorati e frasi di benvenuto, sulle note della canzone “Che sia benedetta”, diventata l’inno del campo estivo della parrocchia.

Tragedia a Taranto, perde il controllo della moto e cade: muore 34enne

Un uomo di 34 anni ha perso la vita ieri sera in un incidente stradale avvenuto in corso Vittorio Emanuele II, che costeggia la ringhiera della città vecchia di Taranto. La vittima è l’avvocato Alessandro Vairo

Era in sella a una moto Bmw R1250 quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso il controllo della moto ed è caduto violentemente sull’asfalto, scivolando per diversi metri.

Si ipotizza anche che possa avere avuto un malore. Il mezzo ha continuato la corsa senza conducente, finendo sul marciapiede nei pressi di una fermata dell’autobus. Nessun altro è rimasto ferito.

Il 34enne è stato soccorso e trasportato in codice rosso dal 118 all’ospedale Santissima Annunziata, dove è deceduto poco dopo. Sul luogo dell’incidente è intervenuta la polizia locale, sezione Infortunistica, che ha effettuato i rilievi utili a ricostruire la dinamica dell’incidente.

Ex Ilva, il sindaco di Taranto dice no all’accordo proposto dal Governo: “Non firmerò lacunoso e privo di garanzie”

Il sindaco di Taranto Piero Bitetti, recependo le indicazioni dei capigruppo di maggioranza, ha annunciato “la propria contrarietà alla firma dell’accordo di programma proposto dal governo per l’ex Ilva di Taranto”.

I capigruppo di maggioranza “ritengono superfluo – è detto in una nota – convocare nei prossimi giorni il Consiglio comunale in quanto l’accordo così formulato è lacunoso e privo di garanzie per la città”.

Al sindaco si chiede di non firmare l’atto d’intesa e viene proposto un nuovo accordo di programma che preveda la totale decarbonizzazione entro 5 anni. Bitetti chiede di adottare un decreto-legge speciale per Taranto.

Al Mimit c’è “stupore per l’ennesima sconvocazione del Consiglio comunale di Taranto, che era previsto stavolta per il giorno 11 agosto, come concordato in sede istituzionale. È da irresponsabili continuare a rinviare ogni decisione, disattendendo gli impegni assunti. Così si lede il principio costituzionale della leale collaborazione tra gli organi dello Stato, mettendo a rischio decine di migliaia di lavoratori”.

È quanto precisano fonti del Mimit in merito “al comunicato stampa della maggioranza del Comune di Taranto che annuncia la sconvocazione del Consiglio comunale previsto per il giorno 11, che avrebbe dovuto assumere decisioni – come più volte annunciato, anche in sede istituzionale – in merito all’accordo di programma interistituzionale per la piena decarbonizzazione dello stabilimento siderurgico” dell’ex Ilva.

Estremismo jihadista tra minorenni, 22 perquisizioni in tutta Italia: tra loro anche un 15enne di Taranto

La polizia ha eseguito 22 perquisizioni, delegate dalle Procure presso i Tribunali per i minorenni territorialmente competenti, nei confronti di giovani, tra i 13 e i 17 anni, emersi in contesti estremisti di matrice suprematista, accelerazionista, antagonista e jihadista – coordinate dalla Direzione centrale della polizia di prevenzione.

Un quattordicenne di Oristano seguace dei suprematisti che pubblica foto di social con il volto travisato mentre impugna coltelli e pistole, due 17enni che durante una manifestazione di antagonisti in difesa avevano danneggiato telecamere, vetrine di banche e un altro loro coetaneo che a Ravenna che seguiva la propaganda jihadista dell’Isis, condividendo contenuti dello stesso tipo in gruppi whatsapp. Tra loro anche un quindicenne residente nella provincia di Taranto.

Sono le vicende che emergono dalle 22 perquisizioni effettuate dalla polizia in tutta Italia nei confronti di giovani evidenziatisi in contesti estremisti di matrice suprematista, accelerazionista, antagonista e jihadista. Dalle indagini degli ultimi anni si registra un incremento della presenza di soggetti minorenni, impegnati nella diffusione sul web di contenuti estremisti e violenti: da gennaio del 2023 ad oggi, sono 12 i minori sottoposti a misura cautelare (uno nel 2023, cinque nel 2024 e sei nella prima metà del 2025) ed altri 107 oggetto di approfondimenti investigativi, quali perquisizioni personali, domiciliari e informatiche (9 nel 2023, 46 nel 2024, 52 nella prima metà del 2025). Sono i dati diffusi dalla polizia, che oggi ha anche effettuato 22 perquisizioni in tutta Italia nei confronti di giovani evidenziatisi in contesti estremisti di matrice suprematista, accelerazionista, antagonista e jihadista.

“La radicalizzazione online – commenta il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi – non è solo una minaccia alla sicurezza, ma una sfida culturale profonda. Non parliamo di giovani criminali, ma di ragazzi disorientati, che nel web cercano ciò che la società ha smesso di offrire: senso, identità, ascolto. Serve sì fermezza, ma soprattutto un cambio di passo educativo e relazionale. Dobbiamo saper costruire un’alternativa concreta, capace di riportare i giovani alla vita reale: una vita fatta di legami autentici, emozioni vere e presenze significative

Taranto, il sindaco Piero Bitetti pronto a ritirare le dimissioni: è diretto a Roma per il tavolo sull’Ex Ilva

Il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, è diretto a Roma per partecipare al tavolo sull’ex Ilva convocato dal ministro Adolfo Urso al Mimit. A quanto si apprende, Bitetti sarebbe pronto a ritirare le dimissioni presentate lunedì scorso.

La decisione sarebbe maturata nelle ultime ore, dopo giorni di tensioni politiche legate alla gestione del dossier siderurgico e alle proteste di alcune realtà ambientaliste. Proprio lunedì, il sindaco aveva parlato di “inagibilità politica” annunciando il passo indietro, in seguito a contestazioni ricevute durante un confronto con associazioni e movimenti sulla transizione ecologica dell’ex Ilva.

La revoca delle dimissioni, che sembrava esclusa fino a ieri, sarebbe legata all’esigenza di garantire la presenza istituzionale della città al tavolo ministeriale. L’assenza del sindaco lascerebbe scoperta la rappresentanza del Comune in un momento cruciale. A seguito delle dimissioni, era stata annullata anche la seduta del Consiglio comunale che avrebbe dovuto conferirgli il mandato sul tema.

Nonostante il vertice, oggi potrebbe non esserci la firma dell’accordo di programma. Il ministro Urso aveva annunciato di voler chiudere l’intesa sulla realizzazione dei tre forni elettrici rimandando a un secondo momento l’approfomdimento sul polo Dri a un secondo momento.

Al tavolo sono invitati il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il presidente della Provincia di Taranto Gianfranco Palmisano, i sindaci di Taranto e Statte Piero Bitetti e Fabio Spada e il commissario dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio Giovanni Gugliotti. Intanto, è in corso a Taranto una riunione della maggioranza per valutare gli sviluppi.

Ex Ilva, il sindaco di Taranto Piero Bitetti contestato da cittadini e associazioni: si è dimesso

Il Sindaco di Taranto Piero Bitetti, a capo di una coalizione di centrosinistra, ha rassegnato le dimissioni dopo essere stato contestato da cittadini e associazioni all’esterno di Palazzo di città dopo un confronto sulla vicenda ex Ilva con rappresentanti di comitati e movimenti.

L’incontro si è tenuto in vista del Consiglio comunale monotematico del 30 luglio chiamato a discutere dell’accordo sulla decarbonizzazione proposto dal governo e del vertice al Mimit del 31 luglio sullo stesso accordo interistituzionale che dovrà recepire le indicazioni degli enti locali.

Nella lettera di dimissioni depositata all’Ufficio Protocollo il primo cittadino, a quanto si è appreso, denuncia una condizione di “inagibilità politica”. Situazione che si è venuta a determinare anche a seguito di atteggiamenti ritenuti minacciosi da parte di alcuni attivisti.